Cultura
Silvio Berlusconi presidente della Repubblica. Il piano, i numeri, la votazione
A Silvio Berlusconi mancano 51 voti per diventare presidente della Repubblica e succedere a Sergio Mattarella.
Nell’incontro tra i tre leader del Centrodestra a Villa Grande, nuova dimora dell’ex Cavaliere a Roma, ha deciso che la coalizione si muoverà “compatta e per tempo per preparare i prossimi appuntamenti elettorali e politici, con particolare attenzione all’elezione del prossimo Presidente della Repubblica”. Traduzione: Lega e Fratelli d’Italia sono pronti a sostenere la candidatura, ormai praticamente sicura, di Berlusconi al Quirinale nel febbraio del prossimo anno. È probabile che convergeranno anche le altre forze minori del Centrodestra, come Coraggio Italia, l’Udc e Noi con l’Italia.
Per esseri eletti alla presidenza della Repubblica, nei primi tre scrutini serve la maggioranza dei due terzi (672 voti), mentre dalla quarta votazione in poi basta la maggioranza assoluta, cioè il 50 per cento più uno (505 voti). Alla Camera i deputati di FI sono 88, 132 della Lega, 36 di Fratelli d’Italia, 15 di Cambiamo! e Noi con l’Italia e almeno 15 su 78 del Misto potrebbero votare l’ex Cavaliere. Al Senato gli azzurri berlusconiani sono 52, 64 i leghisti, 20 i meloniani e almeno 12 i senatori del Misto pronti a sostenere l’ex premier.
Non va poi dimenticato che ci sono 58 delegati regionali per l’elezione del Capo dello Stato: tre per ogni regione tranne uno per la Valle d’Aosta. E siccome 15 regioni su 20 sono guidate dall’alleanza Lega-FdI-FI è probabile che i delegati di Centrodestra, pronti quindi a scrivere il nome di Berlusconi sulla scheda, siano almeno 35 su 58. Il totale dei voti sulla carta per l’ex Cavaliere arriva a quota 454, ovvero 51 in meno rispetto al quorum della maggioranza assoluta (505) necessario dal quarto scrutinio.
Se poi ipotizzassimo un accordo con Matteo Renzi (una sorta di riedizione rivista del Patto del Nazareno) aggiungendo i 45 voti di Italia Viva arriveremmo a quota 499, ovvero mancherebbero solo sei voti per far scattare l’elezione di Berlusconi al Quirinale. Certo, non è facile e la strada è tutta in salita, ma alla fine Renzi potrebbe anche scegliere Berlusconi per evitare Mario Draghi al Colle e il rischio concreto di elezioni anticipate nel 2022. E così restano quei sei voti che, a sentire Rotondi, si trovano molto, molto facilmente…
Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi
Cultura
Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni
Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.
Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.
La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
Cultura
La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo
10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.
Cultura
Morte Zichichi, Schifani: «Ha reso la Sicilia capitale internazionale della scienza»
«Con la scomparsa di Antonino Zichichi l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura. A nome del governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
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