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Cultura

Sempre sognando Pantelleria: a bordo della Lucianina

Redazione

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Non era così questa barca.
Era stata un peschereccio marsalese, dei fratelli Li Causi, con motore entrobordo a nafta Hela-Lanz di 56cv. Si spingeva fino a Biserta in pesca d’altura.

La comprai quando i Li Causi costruivano un peschereccio più grande. La trasformai in veliero, mantenendo il motore, andando, ricordo, a Genova su una Vinacciera per comprare gli accessori necessari: oblò, prese d’aria, cavi d’acciaio, timoneria a ruota, scalette di riva, cucinino, gabinetto, frigorifero e quant’altro.

Divenne veliero con motore, fiocco e randa. Si chiamava Lucia e divenne Lucianina con l’aggiunta del nome di mia moglie.
Un sogno di barca comoda: quattro cuccette, adeguatamente zavorrata, televisore, cisterna d’acqua in acciaio a prua, impianto di illuminazione.

Divenne la nostra casa dell’estate: marito, moglie e due figli maschi: Piero e Paolo.

Prima tappa Pantelleria. E per destino è rimasta nella storia dell’Isola. Dopo tre o quattro anni volevo venderla per altre scelte. Tutta la famiglia voleva una barca da pesca più piccola, per i nostri mari: nasse e conzo.

Per alternare mare e terra ferma.
Sparsi la voce al Porto di Marsala dove la ancorai. Se ne innamorò Marco Emili, fotografo di Grazia, la Rivista femminile. Mi staccò un assegno molto convincente. Ed entrò, questo mio piccolo vascello, nella storia di Pantelleria.

Marco Emili partì subito per l’Isola. Arrivato al porto sbagliò manovra e scassò la prua. La barca rimase in cantiere per qualche mese. E divenne ancora più bella ” Lucianina ” con l’aggiunta di fiancate arricchite di colonnine tornite e corrimano di mogano. Marco la tenne un paio d’anni. Poi la comprò un signore ( Santoro?) e la usò per far fare il giro dell’Isola ai turisti.

Fu la regina di Pantelleria.
C’è ancora? Non so se il Signore che ne divenne proprietario fu il Santoro del bel Bazar ” dalla sardina all’aereo ” sul Lungomare.

C’è ancora la barca? Della mia amicizia con questo signor Santoro racconterò altra volta. Un’altra storia del mio amore per l’Isola.

Gioacchino Aldo Ruggieri

Cultura

Pantelleria ricorda Sebastiano Tusa nella Giornata dei Beni Culturali Siciliani – 10 marzo

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10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano

Tusa

Pantelleria ricorda l’Archeologo che ha acceso un faro sull’isola Il 10 Marzo, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa, Pantelleria rende omaggio a una figura che ha profondamente contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’isola.

Per ricordare l’impegno e il lavoro condotto dall’Archeologo siciliano, nella Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, in contemporanea con l’auditorium “Falcone e Borsellino” del Baglio Florio (Parco Archeologico di Selinunte), sarà proiettato il docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo” (realizzato dalla Soprintendenza del Mare), un racconto cinematografico che restituisce la straordinaria ricchezza storico-archeologica e culturale dell’isola. Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sottolinea il ruolo fondamentale svolto da Tusa nello sviluppo delle ricerche archeologiche dell’isola sulle quali ha acceso un vero e proprio faro contribuendo alla scoperta, allo studio e alla valorizzazione di siti di grande rilevanza scientifica e culturale.

Tra questi spiccano Cala Gadir (per la cui scoperta e realizzazione dell’itinerario subacqueo ha ricevuto il Premio “Progetto da Pantelleria” nel 2008, consegnato da Italo Cucci e Salvatore Gabriele) l’area di San Marco e il contesto archeologico del Lago di Venere. Proprio questi luoghi sono stati identificati dal Parco Nazionale come Geositi, riconoscendone il profondo legame tra patrimonio naturale, storia e presenza umana. Nel solco avviato con il lavoro di Tusa, il Parco Nazionale ha promosso e avviato negli ultimi anni diversi interventi di valorizzazione.
Tra queste l’esposizione dedicata alla Preistoria dell’isola presso il Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo, arricchita dall’esposizione di plastici in scala, tra cui quello che ricostruisce il Sese Grande sviluppato in collaborazione con il professore Maurizio Cattani (Università di Bologna).

Parallelamente sono state attivate azioni di manutenzione ordinaria e di supporto logistico che hanno consentito di agevolare le campagne di ricerca e di scavo condotte dagli studiosi degli atenei bolognese e canadese. Sarebbe, inoltre, auspicabile dare impulso alla valorizzazione dell’area dei Sesi che presenta i caratteri di un vero e proprio Parco Eco- archeologico e mettere in sicurezza il sito costiero di Scauri, in sinergia con il Parco Archeologico e il Comune. Ricordare Sebastiano Tusa significa riconoscere il valore della sua visione che ha saputo unire ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del ricco patrimonio archeologico dell’isola. Una visione che continua a orientare le attività del Parco Nazionale, con l’obiettivo di custodire e raccontare la straordinaria storia dell’isola ai suoi cittadini, ai turisti e alle future generazioni.

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Cultura

Pantelleria, al via votazione Democrazia Partecipata: da oggi 9 marzo

Direttore

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Il Comune di Pantelleria ha resa nota la possibilità di esprimere preferenza per i progetti delle associazioni locali, da svolgersi in Democrazia Partecipata.
Ecco la breve nota cosa indica:

Si comunica alla cittadinanza che la votazione relativa alla Democrazia Partecipata sarà aperta dal giorno 9 marzo a partire dalle ore 15:00 fino al giorno 15 marzo alle ore 24:00.

I cittadini potranno esprimere la propria preferenza collegandosi al sito indicato nel link sotto elencato


Ecco il link da aprire per partecipare alla votazione: Democrazia Partecipata 2026

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Cultura

Pantelleria partecipa alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, in memoria di Sebastiano Tusa

Redazione

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Martedì 10 marzo 2026 anche Pantelleria parteciperà alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa.

Con l’occasione, alle ore 12.00, nella Sala del Consiglio Comunale di Pantelleria, sarà proiettato il docufilm “Un’Isola nel Tempo” di Folco Quilici.

L’iniziativa rappresenta un momento di ricordo e riflessione dedicato alla figura di Sebastiano Tusa e al suo impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico della Sicilia, con un legame particolarmente significativo anche per Pantelleria.

La cittadinanza è invitata a partecipare

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