Cultura
Scicli, 13-14 ottobre convegno: “La Sicilia crocevia del Mediterraneo nell’antichità: geografia e politica”
Studiosi di università ed enti culturali italiani si danno appuntamento a Scicli (13-14 ottobre)
Due giorni di convegno per approfondire il ruolo storico del Mediterraneo come terreno d’incontro tra civiltà. La città di Scicli è ancora una volta crogiolo di interessanti iniziative culturali volte ad approfondire determinate tematiche che si rivolgono al passato della nostra Isola e del nostro territorio. “La Sicilia crocevia del Mediterraneo nell’antichità: geografia e politica” è il titolo di un importante convegno di Antichistica che si terrà a Scicli, nei giorni 13 e 14 ottobre, e che vedrà a confronto studiosi, storici, archeologi, filologi (in breve “antichisti”).
Il convegno è organizzato dall’associazione Prospettive Iblee e da Ondaiblea Rivista del Sudest, con il patrocinio del Comune di Scicli e in collaborazione con l’Università di Messina, il CUMO (Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale), la BAPR (Banca Agricola Popolare di Ragusa), la Società Ragusana di Storia Patria (Archivio Storico Ibleo), l’Istituto di Istruzione Secondaria “Quintino Cataudella”, Confeserfidi, Fondazione Confeserfidi, Ferraro Immobiliare e FlorGuarino.
Articolato si rivela il programma degli eventi che sono spalmati in due giornate: la prima (venerdì 13 ottobre 2023), contraddistinta in tre sessioni (di cui una pomeridiana), presso Palazzo Spadaro (Via Mormino Penna); la seconda, in due sessioni (sabato 14 ottobre), presso l’IIS Cataudella (Viale dei Fiori, Jungi), a Scicli.
L’organizzazione è a cura dell’équipe del prof. Michele R. Cataudella: Giuseppe Mariotta, Anna
Maria Seminara, Salvo Micciché e Ilenia Achilli.
Dopo i saluti istituzionali (sindaco Mario Marino, dirigente scolastico Enzo Giannone, Rosario
Pignatello per il CUMO e Carmelo Arezzo, presidente della Società Ragusana di Storia Patria), si
alterneranno i relatori (storici, filologi e archeologi): Augusto Guida (Università di Udine),
Elisabetta Dimauro (Università di Chieti), Luigi Gallo (Università di Napoli l’Orientale), Umberto
Bultrighini (Università di Chieti), Francesca Gazzano (Università di Genova), Francesca Fariello
(Università di Napoli l’Orientale), Elena Santagati (Università di Messina), Luigi M. Caliò
(Università di Messina), Elena Caliri (Università di Messina), Marco Sfacteria (Università di
Messina), Giovanni Salanitro (Università di Catania), Pietro Militello (Università di Catania),
Giovanni Distefano (Università della Calabria), Rosalba Panvini (Università di Catania), Anna
Maria Seminara (Università di Catania), Saverio Scerra (Soprintendenza ai Beni Culturali e
Ambientali di Ragusa), Francesco Milazzo (Università di Catania), Mario Tropea (Università di
Catania), Ilenia Achilli (storica, Fermo), Giuseppe Mariotta (docente di lettere, presidente
“Prospettive Iblee”), Salvo Micciché (Società Ragusana di Storia Patria, direttore editoriale
“Ondaiblea Rivista del Sudest”), Francesco Milazzo (Università di Catania).
Nella prima giornata del convegno (sezione pomeridiana) saranno presentati anche tre volumi:
– “Giovanni Aurispa Umanista Siciliano. Nuove ricerche bibliografiche con antologia di testi
critici”, di Salvo Micciché (Carocci Editore 2021), presentazione a cura di Giovanni Salanitro);
– “Ritorno alla Flat Tax, un itinerario di Atene tra VII e IV secolo?”, di Michele R. Cataudella,
relatore Luigi Gallo;
– “Heorté. Studi in onore di Michele R, Cataudella in occasione del suo 80° compleanno”, a cura di
Ilenia Achilli, Giuseppe Mariotta, Salvo Micciché, Anna Maria Seminara (Quasar, 2022),
presentazione a cura di Elisabetta Dimauro.
Quest’ultimo volume contiene saggi di 31 studiosi
italiani ed esteri di vari enti, Università e Accademie.
Giuseppe Nativo
Cultura
Pantelleria nella Giornata dei Beni culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa
Partecipazione del Comune di Pantelleria alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa
Oggi, martedì 10 marzo 2026, anche Pantelleria ha partecipato alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, promossa dalla Regione Siciliana e dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, archeologo e già Assessore regionale ai Beni Culturali.
Il Sindaco comunica che, nella Sala del Consiglio Comunale di Pantelleria, si è svolto un momento di ricordo e riflessione dedicato alla figura di Sebastiano Tusa, alla presenza del Vice Sindaco Adele Pineda, che ha ricordato il profondo legame che lo studioso aveva con l’isola. Sebastiano Tusa è stato infatti un grande conoscitore e soprattutto un grande amante di Pantelleria. Alla nostra isola ha dedicato attenzione, studio e passione, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione dei beni archeologici e culturali del territorio e alla creazione di percorsi di conoscenza che hanno dato visibilità a Pantelleria nel panorama archeologico e culturale del Mediterraneo.

Nel corso dell’incontro, il Vice Sindaco Adele Pineda ha ricordato che, per testimoniare l’affetto e la
riconoscenza della comunità verso Sebastiano Tusa, è stato realizzato il Museo del Mare, spazio
culturale sul quale l’Amministrazione Comunale sta lavorando per la sua piena attivazione e fruizione
da parte della cittadinanza.
In questa occasione è stata inoltre anticipata un’importante iniziativa culturale prevista per la fine
dell’estate: tra il 31 agosto e il 2 settembre, Pantelleria ospiterà la quarta edizione della Rassegna del
Mare “Sebastiano Tusa”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Sebastiano Tusa. Tre
giornate dedicate alla cultura del mare che uniranno incontri, attività culturali, sport e momenti di
valorizzazione delle tradizioni e della gastronomia del territorio.
La giornata si è conclusa con la proiezione del docufilm “Un’Isola nel Tempo” di Folco Quilici, un filmato particolarmente amato da Sebastiano Tusa e scelto come omaggio finale alla sua memoria. Pantelleria continua a ricordarlo con gratitudine e riconoscenza, consapevole del valore del lavoro che ha svolto per l’isola e per la conoscenza del suo straordinario patrimonio culturale.
Immagini di Anna Rita Gabriele
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Ambiente
Pantelleria, Escursioni di Primavera 2026: buona la prima. Parte bene anche quest’anno il progetto escursionistico
Prima uscita escursionistica 2026 del Centro Giamporcaro molto partecipata
Anche per l’anno 2026, il Centro Culturale Vito Giamporcaro di Pantelleria ha messo in essere un progetto annoso: Escursioni di Primavera, con particolare riguardo per l’Archeologia Bellica.

Circa una ventina di visitatori, appassionati di passeggiate, si sono radunati per seguire un percorso molto interessante sia dal punto di vista naturalistico, che storico.
Il cicerone della giornata dell’8 marzo scorso era il noto e rassicurante Giovanni Bonomo, sempre generoso nel dare notizie relative a Pantelleria, con le sue caratteristiche paesaggistiche, ambientali e culturali.
“L’uscita di domenica scorsa è andata molto bene e ha richiamato 25 persone. Tra questi esponenti delle tre consuete associazioni: la Barbacane, il Giamporcaro, e l‘Arma Aeronautica Militare di Adriana Licari.
“La partecipazione è stata caratterizzata da un grande entusiasmo, dove il contributo delle guide è stato grandissimo, avendo dato tutti il meglio di loro.
“E’ stata una bella passeggiata, che ci ha portato a visitare la fortificazione con le due batterie di Punta Spadillo, sia quella che guarda verso Kattibuale, sia quella che guarda più verso Gadir, Cala Tramontana.
Prossimo appuntamento escursionistico?
“Settimana prossima andremo a San Vincenzo, Caldera del Vago di Venere, anche Punta Pozzolana. Invitiamo chiunque voglia avvicinarsi a queste attività a farlo senza esitazione, contattandoci attraverso l’associazione.”
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Cultura
Pantelleria ricorda Sebastiano Tusa nella Giornata dei Beni Culturali Siciliani – 10 marzo
10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano
Tusa

Pantelleria ricorda l’Archeologo che ha acceso un faro sull’isola Il 10 Marzo, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa, Pantelleria rende omaggio a una figura che ha profondamente contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’isola.
Per ricordare l’impegno e il lavoro condotto dall’Archeologo siciliano, nella Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, in contemporanea con l’auditorium “Falcone e Borsellino” del Baglio Florio (Parco Archeologico di Selinunte), sarà proiettato il docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo” (realizzato dalla Soprintendenza del Mare), un racconto cinematografico che restituisce la straordinaria ricchezza storico-archeologica e culturale dell’isola. Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sottolinea il ruolo fondamentale svolto da Tusa nello sviluppo delle ricerche archeologiche dell’isola sulle quali ha acceso un vero e proprio faro contribuendo alla scoperta, allo studio e alla valorizzazione di siti di grande rilevanza scientifica e culturale.
Tra questi spiccano Cala Gadir (per la cui scoperta e realizzazione
dell’itinerario subacqueo ha ricevuto il Premio “Progetto da Pantelleria” nel 2008,
consegnato da Italo Cucci e Salvatore Gabriele) l’area di San Marco e il contesto
archeologico del Lago di Venere. Proprio questi luoghi sono stati identificati dal Parco
Nazionale come Geositi, riconoscendone il profondo legame tra patrimonio naturale, storia
e presenza umana.
Nel solco avviato con il lavoro di Tusa, il Parco Nazionale ha promosso e avviato negli
ultimi anni diversi interventi di valorizzazione.
Tra queste l’esposizione dedicata alla
Preistoria dell’isola presso il Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo, arricchita
dall’esposizione di plastici in scala, tra cui quello che ricostruisce il Sese Grande
sviluppato in collaborazione con il professore Maurizio Cattani (Università di Bologna).
Parallelamente sono state attivate azioni di manutenzione ordinaria e di supporto logistico che hanno consentito di agevolare le campagne di ricerca e di scavo condotte dagli studiosi degli atenei bolognese e canadese. Sarebbe, inoltre, auspicabile dare impulso alla valorizzazione dell’area dei Sesi che presenta i caratteri di un vero e proprio Parco Eco- archeologico e mettere in sicurezza il sito costiero di Scauri, in sinergia con il Parco Archeologico e il Comune. Ricordare Sebastiano Tusa significa riconoscere il valore della sua visione che ha saputo unire ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del ricco patrimonio archeologico dell’isola. Una visione che continua a orientare le attività del Parco Nazionale, con l’obiettivo di custodire e raccontare la straordinaria storia dell’isola ai suoi cittadini, ai turisti e alle future generazioni.
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