Cronaca
Sanità, Giuliano (Ugl): “Escalation aggressioni su operatori. Ora basta, ai violenti cure e medicine a totale pagamento”
“Continuano a susseguirsi, con drammatica continuità, aggressioni ai danni degli
operatori sanitari. La situazione è da tempo ben oltre i limiti di guardia e
l’inasprimento delle pene nei confronti di chi compie atti di violenza contro
professionisti impegnati nell’ assistenza non si è rivelato purtroppo un deterrente”
dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della Ugl Salute. “Negli ultimi giorni –
prosegue il sindacalista – sono saliti alla ribalta della cronaca altri episodi che mostrano
come il limite sia stato superato ampiamente. Al Pronto Soccorso dell’’Ospedale
Sant’Andrea di Roma un’infermiera è stata aggredita fisicamente, arrivando addirittura
a subire un tentativo di strangolamento. Sempre nella capitale, all’Ospedale Santo
Spirito, un uomo in attesa di essere visitato dopo aver violentemente insultato il
personale ha danneggiato servizi igienici e arredi del triage. Non vorremmo, in futuro,
trovarci a commentare episodi con epiloghi ancor più tragici e per questo riteniamo
doveroso andare oltre a quanto fino ad oggi legiferato per la sicurezza degli operatori.
La UGL Salute chiede di creare un Daspo Sanitario, a livello amministrativo, per chi si
macchi di episodi di violenza contro i professionisti in servizio o sia protagonista di
danneggiamenti delle strutture. Una volta rilevata la colpevolezza di soggetti violenti
proponiamo che cure e medicine siano quindi, per un periodo stabilito da un giudice,
possibili solo a pagamento totale. Crediamo che, con la riapertura dei posti fissi di
pubblica sicurezza, il potenziamento del servizio di sorveglianza all’interno degli
Ospedali e una adeguata campagna di sensibilizzazione sul ruolo svolto dagli operatori
sanitari, questo possa essere uno strumento utile a frenare questa costante escalation
di aggressioni verso chi presta con professionalità e generosità la propria opera al
servizio dei cittadini. Perché lavorare per vivere non è solo uno slogan ma una battaglia
per la sicurezza sui luoghi di lavoro che combatteremo senza tregua” conclude
Giuliano.
Ambiente
Pantelleria, è emergenza peronospera. A rischio le colture
Il bollettino del Comune
Le stazioni meteo istallate dal Comune sul territorio pantesco hanno rese noto delle criticità imminenti per l’agricoltura pantesca.
Le stazioni agrometeorologiche sono tre e i dati vengono processati dal software della BASF ad esse collegato. Una ottima risorsa, sembrerebbe essersi rivelata come ausilio ai viticoltori per eseguire i giusti trattamenti fitosanitari al momento giusto.
SITUAZIONE COMPLESSIVA
PERONOSPORA (Plasmopara viticola)
Nel corso della settimana corrente si evidenziano condizioni altamente favorevoli allo sviluppo della peronospora, con presenza di allerta infezione legata all’andamento meteorologico (elevata umidità, bagnatura fogliare prolungata e temperature idonee). Si raccomanda pertanto di intervenire non appena possibile!
OIDIO (Erysiphe necator)
Parallelamente, si segnalano condizioni favorevoli anche allo sviluppo dell’oidio (infezioni ascosporiche). È quindi opportuno non abbassare la guardia e proseguire con programmi di difesa mirati, assicurando una corretta protezione della vegetazione in accrescimento. Si raccomanda pertanto di intervenire non appena possibile!
Consigli di gestione
- Tempistiche di intervento: dopo le piogge, entrare in campo appena possibile o non oltre le 72 ore dall’ultimo evento
- Peronospora: in questa finestra, è consigliato posizionare sostanze attive efficaci come ditianon, ametoctradin, cimoxanil, mandipropamide.
- Oidio: è consigliato intervenire con sostanze attive come mefentrifluconazolo o tetraconazolo.
- Fase fenologica: la coltura è in attiva crescita → massima recettività alle infezioni.
TEMPESTIVITA’ E COPERTURA sono determinanti per la protezione.
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Ambiente
Pantelleria, domani distacco di elettricità alle Cale. I dettagli
La Società SMEDE rende noto, mediante avviso, che per inderogabili necessità di servizio dalle ore 08.30 alle ore 13.30 di Venerdì 17 Aprile 2026
Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:
• Cala Levante
• Vicolo Faraglione
• Via dell’arco
Ambiente
Pantelleria, ultima uscita di “Escurioni di Primavera” 2026: tappa dell’archeologia bellica Gelkamar
Domenica 19 aprile, ultima delle Escursioni di Primavera 2026
Domenica 19 aprile, dalle ore 9,00, si terrà l’ultima delle “Escursioni di Primavera” 2026.
La rassegna è organizzata dall‘Associazone Barbacane, dal Centro Culturale Vito Giamporcaro, dall’Ass. Aereonautica Militare e dall‘Ente Parco di Pantelleria.
Quest’anno si è voluto dare un taglio differente alle uscite escursionistiche, creando un connubio tra natura e storia, tra mare, fiori di cappero e garche di zibibbo e garritte, foresterie e batterie.
Insomma una fusione tra il meraviglioso ambiente naturale che la Figlia del Vento offre e l’archeologia bellica della Seconda Guerra Mondiale, altro patrimonio isolano, da poco riscoperto e rivalutato con grandi sforzi ed impegno.
Abbiamo intervistato il presidente dell’Associazione Barbacane, Carine Acierno, che ci accompagnerà per mano anche in questa ultima stroaridnaria avventura tutta pantesca.
Presidente, vuole raccontarci come casce l’associazione Barbacane? “E’ stata istituita circa 18/20 anni fa per rivalutare e rievocare le vecchie tradizioni popolari, cosa su cui lavoriamo sempre. Le feste popolari di contrada le stiamo rimettendo in piedi, piano piano, con sacrificio, per non far perdere le tradizioni.
Ma facciamo anche promozione, per esempio con l’organizzazione del Capperofest, per mantenere sempre in evidenza i prodotti cardini dell’Isola, cappero e uva e loro derivati.”
Quindi la Barbacane nasce per la valorizzazione del territorio attraverso le sue colture? “Esatto, ma poi, io personalmente, insieme ai soci della Barbacane, siamo appassionati di strutture militari. Così, nel tempo, nella vita che faccio a Pantelleria da circa 30 anni, ho visto che le strutture militari sono state sempre un po’ schermate, mentre noi gli vogliamo dare un senso e rendere fruibili e lasciare una testimonianza ai posteri di quello che è accaduto nella storia di Pantelleria.
“Come per l’archeologia, oggi lo possiamo fare con i mezzi che ci sono oggi per l’archeologia militare, dove uomini e mezzi si sono spesi per poter creare questo fronte di difesa. Poi purtroppo è stato tutto abbandonato negli anni e mai rivalutato da una parte di nessuna amministrazione.
“Negli ultimi dieci anni, all’incirca, noi abbiamo interlocuito con il Comune, con il Parco, al fine di poter creare veramente un percorso, ma non un percorso inteso come luogo di visita, bensì uno strutturato anche storicamente, e quindi dare a quel luogo un’identità, una veste.
“L’idea è quella di dare poi supporto alle varie guide escursionistiche che ci sono a Pantelleria, creando successivamente un terzo polo di escursioni belliche, che richiama curiosi, studiosi, perché ci sono a Pantelleria strutture, cioè la complessità di struttura. (4:41) Sia epogee che esterne, che non trovi in altri luoghi della Sicilia.”
“Alcune strutture sono state vendute purtroppo e sono in proprietà privata, quelle che sono fruibili sono sulle aree demaniali e quindi stiamo cercando di ottimizzare con il comune, con l’ente parco queste aree affinché diventino luoghi di cultura, incontri di discussioni.”
Domenica prossima cosa farete per le Escursioni di Primavera? “Andiamo a fare una passeggiata in un luogo, che non è stato mai battuto. Si tratta di un luogo adiacente a una base militare. Qui visiteremo tre postazioni, perché quello era un complesso di sei postazioni antiaeree, sei postazioni un po’ particolari. Lì c’era la postazione con dei ruderi costruiti che erano adiacenti affinché il personale libero rimanesse nascosto da queste costruzioni pantesche, con coperture a dammuso. Ogni postazione ha la sua piccola cittadella dove orbitavano questi militari.
“Ne visiteremo tre similari, poi visiteremo la caserma, la parte finale, dove c’era la casermetta che era attiva a queste postazioni: lì c’era un radiofaro e un nido di mitragliatrice: l’idea strategica all’epoca era di difendersi dagli aerei, e siccome lì siamo sulle pendici del vulcano, si difendeva anche dalla parte posteriore dove potevano magari sbarcare i nemici e attraversare tutta la valallata tra Bonsulton e Grazia e arrivare sopra per poi rendere inertizzate le postazioni.
“E’ uno dei pochi luoghi che non è stato civilizzato dal pantesco o dal turista che abbia costruito perché è una zona… adesso il parco la tutela sicuramente, è proprietà privata, attenzione, ma non posso costruire, al limite possono restaurare quello che c’è.
“Si vede lì sopra che c’era una vecchia mulattiera, c’era un pezzo di trincea perché lì camminavano sulla parte di collegamento tra le varie postazioni o in trincea o dietro le postazioni c’era il percorso e si arrivavano anche quei mezzi sulla parte finale.”
“Lì c’era il comando della nona legione Wilmarth, in quel luogo.”
L’appuntamento
E allora, domenica 19 aprile, ore 9.00, appuntamento sotto il Centro Giamporcaro, in Via Manzoni 72, per avviarci ad una nuova straordinaria avventura nel cuore di Pantelleria.
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