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Cultura

SAN VITO LO CAPO: IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEGLI AQUILONI VINCE IL PREMIO NAZIONALE ITALIVE

Matteo Ferrandes

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SAN VITO LO CAPO: IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEGLI AQUILONI VINCE IL PREMIO NAZIONALE ITALIVE CHE VALORIZZA IL TURISMO CULTURALE ITALIANO

UN RICONOSCIMENTO ANCHE AL SINDACO DEL COMUNE DI SAN VITO LO CAPO

Il Festival Internazionale degli Aquiloni di San Vito Lo Capo (Tp) ha vinto, nella categoria eventi per bambini, il premio nazionale Italive.it – il territorio dal vivo, il riconoscimento assegnato dal portale Italive.it agli eventi che rappresentano il “Genius loci” del nostro paese, la capacità di estrarre la sintesi dei valori identitari di un territorio e di metterli al servizio della customer experience, in ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

“Lieto di aver ricevuto, a nome dell’amministrazione comunale – ha detto il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino – questo premio che rende omaggio ad una manifestazione amata dai bambini e non solo; un evento che coniuga arte, divertimento, cultura e ambiente- dice l’assessore al turismo Nino Ciulla-. Questo riconoscimento va condiviso naturalmente con Ignazio Billera, ideatore nel 2009 dell’evento, e con la Feedback, società leader nell’organizzazione di eventi in Sicilia”.

Il Festival si è aggiudicato il prezioso riconoscimento quale eccellenza del territorio siciliano, selezionato tra una rosa di 3.468 eventi segnalati dai viaggiatori italiani e poi vagliati dagli organizzatori. Il Premio è stato consegnato allo Stadio Domiziano a Roma, a Nino Ciulla, assessore al turismo del Comune di San Vito Lo Capo in rappresentazione dell’amministrazione. I riconoscimenti sono stati consegnati da Miss Italia 2020 Martina Sambucini.

“Lo scorso anno – ha aggiunto Peraino – abbiamo vinto la scommessa, riportando il Festival degli Aquiloni a San Vito Lo Capo, dopo lo stop forzato a causa della pandemia, rilanciando un evento che è diventato ancora più ricco e suggestivo. Apprezzato da migliaia di persone che hanno poi segnalato il Festival sul portale. Questo premio è il frutto del riconoscimento di un lavoro di squadra e noi siamo già pronti ad ospitarlo quest’anno, dal 3 all’11 giugno, con tante altre novità, per regalare ancora emozioni e sogni ai visitatori”.

Il premio Italive.it viene assegnato ogni anno e mira a valorizzare lo straordinario patrimonio artistico, culturale, enogastronomico italiano attraverso le esperienze dei viaggiatori che lo attraversano con un occhio alla biodiversità, alla tradizione, al territorio e alla filiera produttiva, raccontando un paese di eccellenze uniche al mondo, da nord a sud. Un riconoscimento di Italive.it è stato assegnato anche al sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino.

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Cronaca

Ciclone Harry – La Nike di Giardini Naxos ha resistito alla bufera

Barbara Conti

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Belvedere risucchiato dal mare, ma la statua resiste indefessa

La tempesta che negli ultimi giorni ha investito la costa ionica non ha risparmiato il lungomare di Giardini Naxos. Raffiche di vento e onde alte hanno messo alla prova uno dei simboli più riconoscibili della città: la Nike di Carmelo Mendola. Eppure, ancora una volta, la “signora dei flutti” ha resistito.

La scultura, collocata sul promontorio di lava che domina la baia, è rimasta salda nonostante la violenza del mare. Quello che è stato considerato uno tsunami che ha investito buona parte della Sicilia e delle Isole Minori, si è letteralmente risucchiato, portato via la terrazza belvedere, ma Nike, aggrappata con coraggio e forza alle rocce nere dei Giardini Naxos non ha ceduto di un passo.

Un’immagine che molti residenti hanno interpretato come un segno di continuità e resilienza, in una località che da sempre convive con la forza degli elementi.
Realizzata nel 1966 in occasione del gemellaggio con Kalkis, la Nike è ormai parte integrante dell’identità visiva e culturale di Giardini Naxos. Le sue ali tese contro il vento sembrano quasi dialogare con la natura che la circonda, trasformando ogni burrasca in un nuovo capitolo della sua storia.

Barbara Conti

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Cultura

Solarino custode della memoria dello Stato: la medaglia al maresciallo Paolo Bordonaro, pioniere dell’antimafia

Redazione

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Solarino non custodisce solo una storia locale, ma un autentico frammento della storia dello Stato italiano.
È questo il significato più profondo della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, conferita nel 2018 in occasione della presentazione del libro “In difesa della giustizia.
La storia del maresciallo maggiore Paolo Bordonaro”.
Un riconoscimento che va oltre l’omaggio formale e che suggella il valore civile e istituzionale di un uomo e della sua terra d’origine.


Il maresciallo maggiore Paolo Bordonaro, nato a Solarino il 24 ottobre 1886, è oggi riconosciuto come una delle figure più lucide e precoci dell’antimafia siciliana.
Ma questa riscoperta non è stata casuale.

A riportarne alla luce la statura storica sono stati i ricercatori Diego Scarabelli e Laura Liistro, che con un lavoro rigoroso e paziente hanno recuperato documenti, analizzato fonti archivistiche e restituito piena dignità storica a una figura a lungo rimasta ai margini della narrazione ufficiale.
Il loro impegno ha assunto il valore di una vera rivalutazione critica e scientifica, condotta in collaborazione con le istituzioni dello Stato, che ha permesso di comprendere pienamente la portata dell’azione di Bordonaro e di inserirla stabilmente nella storia dell’antimafia italiana.
Il cuore della sua eredità è il processo verbale “Lotta alla mafia siciliana”, redatto nel 1927 e oggi custodito presso il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri.
In quelle pagine Bordonaro descrive la mafia come una organizzazione criminale strutturata, gerarchica e ramificata, anticipando di decenni le moderne interpretazioni investigative e giudiziarie del fenomeno mafioso.

Durante la campagna repressiva guidata dal prefetto Cesare Mori, il maresciallo operò in territori ad altissima densità mafiosa, da Corleone a Villalba, da Sommatino a Canicattì, affrontando cosche potenti e pericolose.
Le sue indagini portarono alla denuncia di 274 affiliati, con 122 condanne definitive, 6 ergastoli e oltre 1.700 anni di carcere complessivi, risultati ottenuti anche superando l’omertà diffusa e le resistenze dei ceti più influenti.


In questo quadro, la medaglia conferita nel 2018 rappresenta il connubio tra l’impegno individuale di Bordonaro e il riconoscimento dello Stato, segnando simbolicamente l’inizio di una nuova fase: una rinascita della sua azione antimafia nella memoria collettiva.
La cerimonia ufficiale si è svolta il 3 marzo 2018 nella sala consiliare del Comune di Solarino, ed è stata organizzata con la collaborazione dell’amministrazione comunale, allora guidata dal sindaco Sebastiano Scorpo, a testimonianza del ruolo attivo delle istituzioni locali nella valorizzazione della memoria storica e civile del territorio. L’evento, promosso da Diego Scarabelli e Laura Liistro insieme al Generale Michele Di Martino, ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale.
Oggi, 23 gennaio 2026, a 52 anni dalla morte del maresciallo Paolo Bordonaro, Solarino lo ricorda con orgoglio come uno dei suoi figli più illustri, un servitore dello Stato che ha anticipato metodi, analisi e visione dell’antimafia moderna. Un vero padre dell’antimafia, capace di comprendere la mafia come sistema di potere quando ancora veniva negata o minimizzata.
Il suo esempio continua a vivere non solo nei documenti e nelle medaglie, ma nella coscienza civile di una comunità che oggi ne rivendica l’eredità morale.
Solarino, custodendo la sua memoria, custodisce anche un pezzo della storia repubblicana e della lotta per la giustizia.

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Ambiente

Pantelleria Capitale del Mare, lunedì 26 presentazione ufficiale candidatura

Redazione

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Durante l’incontro verrà illustrato il percorso COSSYRA 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica

Lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 10.30, presso l’Aula Consiliare, si terrà la presentazione ufficiale della candidatura di Pantelleria a Capitale Italiana del Mare 2026.

Durante l’incontro verrà illustrato il percorso COSSYRA 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica, con obiettivi, contenuti e prossimi passaggi della candidatura.
L’invito è rivolto a cittadine e cittadini, associazioni, operatori del mare e del turismo, imprese e realtà del territorio: un momento di condivisione e partecipazione per un progetto che riguarda l’intera comunità.

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