Cronaca
Rosolini (Sr) cane trovato impiccato: “taglia” da 2.000 euro per trovare autori
Cane impiccato a Rosolini: AIDAA invierà una denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusadi Beatrice Raso da Meteoweb.eu
“E mentre piangiamo la morte di Aron, il cane bruciato vivo nei giorni scorsi a Palermo, un’altra uccisione di cane scuote la Sicilia”. Lo rendono noto gli animalisti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) in una nota, spiegando che “a Rosolini, paese della provincia di Siracusa, alcune volontarie del posto hanno trovato un cane morto, presumibilmente impiccato. Il ritrovamento è stato effettuato in Piazza Virgilio”.
“Sull’ennesimo omicidio di cane”, domani AIDAA invierà una denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa. “Riteniamo doveroso denunciare questo fatto e invitare chiunque abbia notizie a denunciare alle forze dell’ordine, le uniche preposte ad indagare. Mettiamo anche a disposizione una taglia di 2.000 euro che pagheremo a chi, con la sua denuncia formale scritta rilasciata nelle forme di legge, permetterà di individuare e far condannare il responsabile di tale crimine”, scrivono gli animalisti di AIDAA. “Riteniamo poi che questa escalation di reati e queste uccisioni di animali, in particolare di cani e gatti, sia intollerabile e chiediamo che chi siede in parlamento e nel Governo si metta al lavoro per redigere una nuova legge a partire dai testi esistenti, compreso quello molto interessante che gli amici del Partito Animalista Italiano hanno redatto, chiamandola legge Angelo”, conclude AIDAA.
In copertina immagine di repertorio
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Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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Ambiente
Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront
Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.
L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.
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