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Trasporti

Regione, dopo flop delle gare tempi stretti per assicurare i collegamenti in traghetto con isole minori

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Regione, dopo il flop delle gare tempi stretti per assicurare i collegamenti in traghetto con le isole minori
L’unica tratta aggiudicata è quella da e per le Pelagie; le altre (Eolie, Egadi, Pantelleria e Ustica) saranno oggetto di una procedura negoziata. Scatta il conto alla rovescia: il 30 settembre scadono le proroghe e Caronte&Tourist cesserà i servizi in regime di libero mercato. In bilico il futuro di 71 lavoratori.

Caronte&Tourist isole minori effettuerà i collegamenti marittimi in traghetto con Lampedusa e Linosa per i prossimi cinque anni. Delle cinque gare bandite dalla Regione relativamente ai mezzi navali ro-ro, questa è l’unica che è stata aggiudicata. Tra l’altro al fotofinish. A Caronte&Tourist andranno oltre 40 milioni per il trasporto di passeggeri e merci (anche pericolose) da e per le isole Pelagie. Le altre gare – Eolie, Egadi, Pantelleria e Ustica – sono andate deserte o non sono state aggiudicate (a differenza degli aliscafi) e saranno oggetto di una procedura negoziata.

I tempi sono strettissimi. Il 30 settembre la Caronte&Tourist cesserà i servizi in regime di libero mercato che svolge da luglio, da quando cioè ha disdettato i contratti con la Regione. Una decisione presa dalla società armatoriale dopo il “no” del Tribunale del Riesame di Messina al dissequestro delle navi, ritenute non idonee a trasportare i passeggeri con mobilità ridotta.

Fra tre giorni, inoltre, scadono le proroghe tecniche concesse dalla Regione e non vi è certezza sui tempi per un ipotetico passaggio di consegna da un vettore all’altro. L’assessore ai Trasporti, Alessandro Aricò, fa sapere che la Regione “sta lavorando per assicurare la continuità dei servizi”. Ma è una corsa contro il tempo. Solo ieri infatti le compagnie di navigazione avrebbero ricevuto dall’assessorato la pec con gli inviti a partecipare alla procedura negoziata, avviata a inizio mese con il decreto firmato dal dirigente generale del dipartimento Salvo Lizzio.

I lotti previsti dalla procedura negoziata sono quattro: il primo riguarda le isole Eolie, per un importo complessivo di 33.607.437 euro; il secondo le isole Egadi, per 14.776.765 euro; il terzo per i collegamenti con Pantelleria prevede un importo di 24.034.000 euro (unico lotto ancora regolato, fino al 30 settembre, da contratto di servizio pubblico). L’ultimo lotto è quello di Ustica, per un valore di 15.481.353 euro.

Dopo il flop delle gare, l’individuzione dei vettori tramite procedura negoziata diventa fondamentale per garantire la continuità territoriale ai cittadini delle isole minori e non lasciare scoperto un servizio pubblico essenziale. Da questa procedura passa anche il futuro dei 71 marittimi, per i quali Caronte&Tourist ha avviato le procedure di licenziamento.

Oggi i sindacati hanno chiesto il ricollocamento dei lavoratori all’azienda (che si è presa una settimana di tempo) e hanno sollecitato la Regione a intervenire “per salvare posti di lavoro e il diritto mobilità”.
Così i segretari Alessandro Grasso (Filt Cgil), Dionisio Giordano (Fit Cisl) e Katia Di Cristina, commissario della Uiltrasporti Sicilia, che affermano: “L’esistenza della clausola sociale prevista nei bandi regionali non è motivo di serenità per i lavoratori, bisogna fare di tutto per impedire questi licenziamenti, è incomprensibile il silenzio della politica regionale”.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Trasporti

Pantelleria, trasferimenti nave Cossyra e Pietro Novelli: aggiornamenti del sindaco

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Aggiornamento sui trasferimenti delle unità navali Cossyra e Pietro Novelli a seguito delle condizioni meteorologiche

Il Sindaco comunica che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, non è stato possibile effettuare gli spostamenti di porto precedentemente programmati per le unità navali Cossyra e Pietro Novelli. In particolare, la nave Pietro Novelli non potrà effettuare il trasferimento dal porto di Trapani a quello di Milazzo, così come la nave Cossyra non potrà procedere allo spostamento dal porto di Milazzo a quello di Trapani, secondo la pianificazione iniziale.

Il Sindaco comunica che, salvo ulteriori imprevisti legati alle condizioni del mare e del meteo, domenica 25 è previsto il trasferimento della nave Cossyra, la quale prenderà regolarmente servizio sulla tratta Trapani–Pantelleria a partire da lunedì 26.

L’Amministrazione Comunale assicura un costante monitoraggio della situazione e invita la cittadinanza a seguire gli aggiornamenti ufficiali per eventuali ulteriori comunicazioni.

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Trasporti

Pantelleria – Trasporti marittimi, subentro nave Cossyra e nuova assegnazione nave Pietro Novelli 

Redazione

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Il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che, a partire da lunedì 19/01, il servizio integrativo di collegamento marittimo sulla tratta Trapani – Pantelleria sarà svolto dalla nave Cossyra, che subentrerà alla nave Pietro Novelli, garantendo la regolare continuità del servizio secondo gli itinerari e gli orari in vigore.

La nave Pietro Novelli, dalla medesima data di lunedì 19/01, entrerà in servizio sulla tratta Milazzo – Isole Eolie – Napoli, oltre a operare nei collegamenti interisole delle Eolie, nel rispetto degli orari e degli itinerari attualmente programmati.

La presente comunicazione è rivolta a informare la cittadinanza sulle variazioni organizzative dei servizi di trasporto marittimo, al fine di consentire una corretta pianificazione degli spostamenti.

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Trasporti

Aeroporto Trapani-Birgi, interventi per 13,8 milioni di euro. Schifani: «Scalo più sicuro ed efficiente»

Marilu Giacalone

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Un investimento da 13,8 milioni di euro per riqualificare e innovare l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi. Il piano di interventi, finanziato con le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 (Misura 07.04 per il trasporto aereo), è stato presentato oggi in conferenza stampa a Palazzo d’Orléans, a Palermo, dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e dal presidente di Airgest, l’ente che gestisce lo scalo, Salvatore Ombra.

Il piano di interventi prevede non solo la manutenzione e l’abbellimento delle aree e delle infrastrutture ma punta a una completa trasformazione strutturale: dal sistema di smistamento bagagli (Bhs) alle aree check-in e partenze, dagli spazi di accoglienza per i passeggeri extra Schengen alle dotazioni tecnologiche per la sicurezza e l’efficienza operativa, fino al potenziamento degli impianti ambientali del depuratore acque, per finire con la ristrutturazione della caserma dei vigili del fuoco.

«La nostra visione – ha detto Schifani – è quella di uno scalo all’avanguardia. La politica di questo governo sui piccoli aeroporti è molto precisa e va proprio in questa direzione. A Trapani realizzeremo da qui a circa un anno un miglioramento infrastrutturale che porterà più sicurezza, più efficienza, più comfort e più qualità nei servizi, sempre in un’ottica di sostenibilità ambientale. E si tratta di investimenti che si aggiungono a quelli già portati avanti per aumentare le tratte. Tutto questo ne aumenterà il valore, anche in vista della privatizzazione della gestione».

Nel dettaglio, gli interventi che saranno effettuati sono: ammodernamento e riqualificazione delle aree partenze e controllo varchi (2.693.090 euro), riqualificazione del sistema di controllo Bhs (2.405.898 euro), sistemazione idraulica e ambientale dell’impianto di depurazione al servizio dell’aeroporto (2.246.854 euro), riqualificazione dell’area arrivi extra Schengen (1.030.117 euro) e ammodernamento e riqualificazione di quella delle partenze verso gli stessi Paesi (764.262 euro), dotazione di un impianto di alimentazione elettrica per gli aerei 400hz sugli stand 305-306-307 (760.020 euro), ammodernamento e riqualificazione delle aree check-in e accodamenti (403.461 euro), intervento di ristrutturazione e adeguamento sismico della caserma dei vigli del fuoco del distaccamento aeroportuale (3.500.000 euro).

«La timeline – aggiunge Ombra –, dagli studi di prefattibilità del 2024 alla fase di gara e assegnazione degli appalti di questi primi mesi dell’anno, prevede l’avvio dei cantieri già entro giugno 2026. Gli otto bandi sono già stati predisposti, cinque sono alla Cuc e tre sono di prossimo invio. Siamo impegnati affinché tutti i lavori di riqualificazione e ristrutturazione si chiudano entro i primi mesi del 2027. Grazie all’azione della Regione, e potendo contare su risorse finanziarie adeguate a garantire la realizzazione di infrastrutture moderne e strategiche, Airgest è stata messa nelle condizioni di sviluppare una progettualità di ammodernamento complessivo di ampio respiro».

Nel complesso, con i fondi Fsc 2021-2027, il governo regionale ha destinato 83,6 milioni di euro a quattro aeroporti della Sicilia: 46,8 milioni di euro per Comiso, 13,9 milioni di euro per Palermo, 13,8 milioni di euro per Trapani e 9,1 milioni di euro per Catania.

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