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Cultura

Ragusa, tutto pronto per inaugurazione della scultura “Anelito di Pace” di Pietro Maltese

Redazione

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Giovedì 24 ottobre 2024 (alle ore 17.30), al Centro studi “Feliciano Rossitto” (Via Ettore Majorana, 5 – Ragusa), si terrà l’inaugurazione della scultura del maestro Pietro Maltese – dal titolo “Anelito di Pace” – posta di recente nel cortile dello stesso Centro Rossitto. Nel corso della serata saranno, altresì, esposte, nei locali del Centro, alcune opere del Maestro. La mostra, curata da Salvatore Parlagreco, sarà aperta al pubblico (tutti i giorni dalle 10 alle 12, e dalle 17 alle 19) fino al prossimo 3 novembre.

Sono previsti gli interventi di: Giorgio Chessari (presidente del Centro studi “Feliciano Rossitto”); Giuseppe Cassì (sindaco di Ragusa), Nello Di Pasquale (deputato questore all’ARS); Salvatore Parlagreco (critico d’arte). Sarà presente il maestro Pietro Maltese.

 

Classe 1948, Pietro Maltese, all’età di 18 anni, emigra in Germania dopo aver frequentato l’istituto professionale. Lì trova lavoro presso una nota casa automobilistica dal 1966 al 1996 e durante questa permanenza frequenta dei corsi serali di pittura alla Kunstschule di Ludwigsburg Grassboftwar e Stoccarda. La passione per la scultura gli viene trasmessa dallo scultore Nunzio Dipasquale con cui collabora per alcuni anni (1997-2003). Col maestro Dipasquale compie diversi viaggi/mostre a Roma, Venturina (Etruriate), Singen in Germania, a Crépy Valois dipartimento dell’Oise in Francia. Le sue opere scultoree sono eseguite in acciaio, bronzo, rame ed acciaio, plastica fusa, vetro e resine. Quelle pittoriche su tela, tavola e cartoncino – tecnica mista con colori ad olio, tempera, smalti. Nel 2004 fonda con Artisti Iblei l’associazione Culturale “Rosso Cobalto”. Collaborazioni e Mostre con L’associazione Culturale Arteviva di G. Bosco. Ha partecipato a diverse collettive, tra cui alcune curate da Amedeo Fusco.

Sociale

Pantelleria, in Gruppo Teatrale Don Bosco porta in scena “Il coraggio di essere liberi”

Redazione

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L’iniziativa dei ragazzi dell’oratorio

L’8 maggio 2026 è andato in scena lo spettacolo dal titolo: “Il coraggio di essere liberi”, allestito  dagli adolescenti che si sono attribuiti il nome “Gruppo Teatrale Don Bosco”.

Lo spettacolo ha affrontato temi profondi e attuali: la libertà intesa come possibilità di essere se stessi, il desiderio di successo, il rapporto con il denaro, la tentazione di “fregarsene degli altri” per fare ciò che si vuole.
Ma soprattutto ci ha invitati a riflettere su cosa significhi davvero essere liberi: vivere senza catene, sì, ma anche comprendere che la vera libertà inizia da dentro, da ciascuno di noi.
Questi giovani attori hanno scelto di raccontarsi e di raccontare il mondo che li circonda con sincerità e coraggio.

Ringraziamo coloro che hanno partecipato allo spettacolo, perché con la vostra presenza, con il vostro sostegno i vostri calorosi applausi avete incoraggiato i ragazzi a credere nelle proprie capacità e a continuare a coltivare le loro passioni per il teatro e il canto.

Solo sostenendoli e incoraggiandoli possiamo aiutare i nostri ragazzi a crescere, a esprimersi e a continuare con entusiasmo questo bellissimo percorso artistico.

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Cultura

Pantelleria, due serate di preghiera con le Suore delle Poverelle

Direttore

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Mercoledì 20 maggio, dalle ore 21.00, e Venerdì 22 maggio, dalle ore 19.00, preso la Chiesa Matrice di Pantelleria, si terranno due serate di preghiera con le Sure delle Poverelle, una vera e propria istituzione nella nostra isola.
La funzione religiosa si concluderà con il con il rinnovo dei voti.

Per chiudere in allegria e armonia, è previsto un rinfresco e una lotteria.

L’occasione è la festa di Don Luigi Palazzolo, fondatore della congregazione, proclamato santo il 15 maggio 2022 da Papa Francesco.
Il vescovo bergamasco, derivante da famiglia ricchissima, ha dedicato la sua vita ai poveri e i bisognosi, quelli rifiutati, cercacndo di fare con essi una famiglia. Era molto vicino ai giovani, accogliendoli e seguendone la crescita spiriturale.
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Cultura

Palermo, dal 23 maggio la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città

Redazione

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A Palermo, dal 23 maggio al 7 giugno prossimi, presso il Museo Etnografico Siciliano – Giuseppe Pitrè, si terrà la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città”, con le opere di Pina Castronovo e Massimo Oliveri.

DUEART:
È l’incontro tra due artisti ognuno col suo bagaglio culturale con esperienze di ogni tipo nel campo creativo.
Appartenenti entrambi alla Proloco di Bagheria, dopo un paio di anni di lavori svolti nello stesso laboratorio, pensano di proporsi al pubblico con una collezione pittorica di Divinità sacre in versione Pop.

Una reinterpretazione contemporanea di soggetti classici attraverso il linguaggio visivo della Pop Art, caratterizzata da colori piatti, contrasti accesi e una visione ironica del passato.
Il linguaggio usato è riconoscibile e potente: il Pop Figurativo Sacro è un territorio artistico che unisce tradizione iconica e linguaggio contemporaneo, mescolando memoria collettiva, storia dell’arte e linguaggio popolare.

“DUE ART è l’atto di coniugare due visioni, due storie, due linguaggi in un unico gesto espressivo. È la dimostrazione che l’arte condivisa non è somma, ma esplosione. L’unione delle differenze diventa una forza espressionistica nuova, carica di energia e consapevolezza.”
La collezione di Sante e di fiumi mitologici che ruotano intorno a Piazza Pretoria e i Quattro Canti a Palermo

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