Sociale
Proteggiamo Pantelleria diventa “Il Pantesco” con nuova missione: raccontare l’isola
PROTEGGIAMO PANTELLERIA DIVENTA IL PANTESCO.
Questo gruppo e la relativa pagina hanno fatto il loro tempo. Tra i diversi atti di pentimento devo annoverare anche la creazione di queste pagine. Non perché non ci sia bisogno di proteggere l’isola, ma perché al di là delle buone intenzioni, “proteggere Pantelleria” è un atto di vanità e di superbia, quando non di opportunismo.
A più di un anno dalla creazione di queste pagine, poi, non ho visto la partecipazione che avrei auspicato. Pochi si sono esposti a dire quello che pensavano, e li posso capire. Quando io l’ho fatto, infatti, sono stato spesso criticato e attaccato, o strumentalizzato politicamente.senta cittadino di questa splendida terra prima che cittadino del mondo e abbia con quest’isola un rapporto privilegiato, esclusivo, personale, intimo.
Lasciamo alla politica il compito di amministrare l’isola – sperando che sia in grado di farlo con quell’umiltà necessaria a fare bene -, ma lasciamo al pantesco il compito di viverla.
Chiunque potrà scrivere qui le proprie opinioni liberamente, con il proprio linguaggio, o dialetto se preferisce, ma non sarà accettato nessun atto di bullismo o di intimidazione personale, pena l’immediata espulsione dal gruppo, senza preavviso
Pensavo di chiudere tutto ma dai commenti di alcuni di voi capisco che questo gruppo può ancora essere uno strumento utile, ma con un diverso nome e una diversa missione. La mia presenza inoltre sarà molto ridimensionata e chi vuole leggermi potrà farlo nella mia pagina personale.
Proteggiamo Pantelleria diventa quindi ILPANTESCO.
Invece di volere proteggere o cambiare Pantelleria, la missione sarà invece quella di raccontarla, viverla, anche migliorarla, ma solo con atti di buona volontà individuale.
ILPANTESCO infatti non è chi appartiene a una élite eletta o autonominata, ma è chiunque sisenta cittadino di questa splendida terra prima che cittadino del mondo e abbia con quest’isola un rapporto privilegiato, esclusivo, personale, intimo.
Lasciamo alla politica il compito di amministrare l’isola – sperando che sia in grado di farlo con quell’umiltà necessaria a fare bene -, ma lasciamo al pantesco il compito di viverla.
Chiunque potrà scrivere qui le proprie opinioni liberamente, con il proprio linguaggio, o dialetto se preferisce, ma non sarà accettato nessun atto di bullismo o di intimidazione personale, pena l’immediata espulsione dal gruppo, senza preavviso
Cronaca
Momento di preghiera e raccoglimento per le vittime recuperate nelle acque limitrofe a Pantelleria – Video
Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, unitamente a una rappresentanza della Giunta e del Consiglio comunale, ha partecipato questa mattina, presso il Cimitero di Pantelleria Centro, a un momento di preghiera e raccoglimento in memoria delle sette persone recentemente recuperate nelle acque limitrofe all’isola. Alla presenza di rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose e di cittadini, l’iniziativa si è svolta in forma discreta e rispettosa. Nel suo intervento, il Sindaco ha richiamato il valore del silenzio e della riflessione di fronte a tragedie che interrogano le coscienze, ricordando come dietro ogni corpo recuperato vi siano storie, attese e speranze di futuro. Ha sottolineato come questi percorsi di migrazione, seppur in contesti storici differenti, richiamino esperienze vissute anche da generazioni passate della nostra terra, spinte a lasciare l’isola in cerca di condizioni di vita migliori.
D’Ancona ha inoltre chiarito che dei sette corpi recuperati, quattro sono stati tumulati a Pantelleria, uno rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria e due saranno sottoposti ad esami autoptici. L’Amministrazione comunale, nel rispetto delle competenze delle autorità preposte, ha ritenuto opportuno accompagnare questo passaggio con un momento di commemorazione condiviso. Considerata la diversa appartenenza religiosa delle vittime, sono state pronunciate due distinte preghiere, una secondo il rito cristiano e una secondo il rito islamico, nel rispetto delle fedi e delle famiglie che, anche a grande distanza, vivono il dolore per questa perdita.
Il Sindaco ha ringraziato le Forze dell’Ordine e quanti, a vario titolo, operano nelle attività di recupero in mare, svolgendo un servizio complesso e delicato per l’intera collettività. Pantelleria si è raccolta in silenzio, con compostezza, affidando alla memoria queste vite spezzate.
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Sociale
Da Pantelleria Bau c’è Uccio che aspetta casa
Eccolo qui, IL CANE.
Quando pensiamo ad un cane, pensiamo ad un essere di taglia media, colore solitamente marrone, forme non marcate, occhi rotondi, atteggiamento socievole. Tutte caratteristiche che Uccio possiede alla perfezione ha circa 9 anni e qualche problemino articolare dovuto a una gestione non ottimale negli anni trascorsi (problemi in via di risoluzione).
Uccio è entrato in canile per gravi problemi familiari, non ha nessun problema comportamentale e si adatta bene a convivere con maschi e femmine. È un cane gioviale, affettuoso e collaborativo, il compagno ideale sia per famiglie che per singoli.
Allora, qualcuno si candida per avere il piacere della sua compagnia?
Scriveteci su whatsapp al 366 112 1980 oppure via mail ass.pantelleriabau@gmail.com
Può viaggiare per una buona adozione
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Sociale
Pantelleria, Forze Armate riunite per il Precetto Pasquale al cospetto di Mons. Giurdanella
Il Vescovo Angelo Giurdanella ha celebrato la messa per il Precetto Pasquale in Chiesa Ss Salvatore di Pantelleria, richiamando la partecipazione di tutte le forze armate del territorio.
Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Aeronautica Militare, ma anche Croce Rossa, insieme ad una moltitudine di cittadini, si sono dati appuntamento per rispettare il tradizionale precetto che porta i fedeli alla Pasqua.
Dal pulpito in tanti si sono avvicendati sul pulpito per dare la testimonianza propria e del proprio ruolo nella comunità, riscaldando gli astanti di una atmosfera di condivisione e socialità
Nella Chiesa cattolica, una festa di precetto è un giorno in cui, come recita il Codice di diritto canonico, i fedeli sono tenuti all’obbligo di partecipare alla Messa. E nella Chiesa Madre di Pantelleria, gremita di persone attente e sensibili alle sagaci parole del Vescovo.
Nella solennità dell’evento, la percezione più forte è stata la ricerca di umanità, solidarietà e vicinanza al territorio.


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