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Cultura

Partinico. “Dalle Città invisibili alla Città vivibile”: iniziativa con le scuole nel centenario della nascita di Italo Calvino

Redazione

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Nell’ambito del centenario della nascita di Italo Calvino, si terrà giovedì 15 febbraio 2024 presso l’auditorium del Liceo Santi Savarino, in via Peppino Impastato a Partinico, l’iniziativa “Dalle Città invisibili alla Città vivibile”. Dopo i saluti di Lucia La Fata, Dirigente dell’istituto Santi Savarino e di Teresa Chimenti, Presidente BCsicilia di Partinico, sono previsti gli interventi di Maurizio Carta, Assessore all’urbanistica del Comune di Palermo e professore universitario, di Rita Cedrini, Docente Unipa e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia. Saranno presenti: Pietro Rao, Sindaco di Partinico, Dorotea Speciale, Vice Sindaco, Erasmo Briganò, Presidente del Consiglio comunale, e i Dirigenti degli Istituti coinvolti. Coordinerà i lavori: Alessandra Sangiorgio, Responsabile del Liceo Classico. Alle ore 9,00 è prevista la presentazione dei progetti a cura degli studenti. L’iniziativa è organizzato da BCsicilia sezione di Partinico, in collaborazione con il Liceo Santi Savarino, l’ITC C. A. Dalla Chiesa, l’Istituto Corbino, l’IISS Danilo Dolci, il Centro Studi Ve.Gi.Di.Bri e con il patrocinio del Comune e della Città metropolitana di Palermo.
In occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, scrittore, narratore, intellettuale, antifascista, partigiano, nonché rappresentante del neorealismo, BCsicilia di Partinico ha proposto agli studenti un incontro/evento a conclusione di un percorso didattico svolto con gli insegnanti di italiano a seguito della lettura del libro “Le città invisibili” di Italo Calvino. L’approfondimento dei contenuti del volume è servito da stimolo per l’identificazione delle stesse quali luoghi di sensazioni, emozioni, profumi ed attualizzazione del senso/sostanza dei centri urbani di oggi. Il messaggio di Calvino è diventato in questo caso una pista di indagine per l’elaborazione di proposte di comunità vivibili, anche con riferimento alla propria città, dal punto di vista architettonico, artistico, ambientale, culturale, urbanistico e della sicurezza. La lettura del romanzo da cui sono scaturite riflessioni, dialoghi, confronti, approfondimenti con l’utilizzo di altri testi, la visione di documentari, e creando opportune correlazioni con la storia dell’autore, ha portato alla realizzazione di alcune proposte da parte degli studenti. Il concorso di idee dal titolo: “Come immaginiamo la città vivibile” prevedeva infine la realizzazione di un video della durata di 60 secondi, o di una performance culinaria, teatrale, artistica, poetica, musicale, tecnica. Gli elaborati proposti saranno premiati durante la mattinata dell’evento. Inoltre verranno letti alcuni brani dell’opera di Calvino scelti dalle singole scuole.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Cultura

Il Parco Nazionale di Pantelleria nella Giornata del Ricordo

Redazione

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Nella Giornata del Ricordo, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria si unisce al momento di memoria dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano- dalmate nel secondo dopoguerra. La ricorrenza nasce per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento: le violenze avvenute tra il 1943 e il 1947 e la deportazione, uccisione e fuga di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia in seguito ai mutamenti dei confini sancito dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. In questa giornata il Parco Nazionale Isola di Pantelleria esprime profonda vicinanza e rispetto alle vittime, agli esuli e alle loro famiglie, rendendo omaggio a chi ha sofferto e a chi ha perso la vita. Ricordare vuol dire custodire la memoria e ribadire l’impegno collettivo affinché nulla venga cancellato o dimenticato nella consapevolezza che la storia, anche nelle sue pagine più tragiche, continua a insegnare valori fondamentali di una società civile e democratica: valori della dignità, della pace e della convivenza tra popoli diversi.

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Cultura

Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni

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Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.

Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.

La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo

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10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.

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