Ambiente
Pantelleria terra di libertà per le api. Firmata la prima dichiarazione sulle api selvatiche
Pantelleria ha riunito ben quattro continenti intorno al tema degli Impollinatori e dell’Ape Selvatica
Una settimana di approfondimento che ha visto sull’isola la presenza di ricercatori e studiosi provenienti da circa 14 Paesi: Italia, Serbia, Polonia, Francia, Grecia, Nigeria, Germania, Olanda, Austria, Tunisia, Irlanda, Francia, Belgio, Australia. L’iniziativa è stata organizzata dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria con la partecipazione dell’Università di Palermo – Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali, e della Fondazione Edmund Mach – Centro Trasferimento Tecnologico Unità operativa: Protezione delle piante e biodiversità agroforestale, ed in partneriato con associazioni e istituti di ricerca nazionali ed esteri.
La settimana scientifica si è conclusa in coincidenza con la ricorrenza della Giornata Mondiale delle Api che ha portato alla sottoscrizione della DICHIARAZIONE DI PANTELLERIA: un documento contenente misure pratiche per la protezione delle colonie libere di Apis mellifera e degli impollinatori selvatici che vede la firma dei rappresentanti istituzionali del territorio, dei Parchi Nazionali, delle associazioni e degli istituti di studio e ricerca.
Ecco di seguito il documento integrale:
Protezione di tutte le colonie di Apis mellifera che vivono libere e loro rewilding
Una colonia di Apis mellifera che vive libera è una colonia di api da miele stabilitasi spontaneamente nell’ambiente in una cavità naturale o artificiale o su una superficie dove ha costruito i suoi favi; sono colonie che vivono libere anche quelle derivanti dall’attività di rewilding, cui segua una totale assenza di qualsiasi gestione, con l’eccezione di un monitoraggio dall’esterno.
Queste colonie possono sopravvivere nell’ambiente naturale senza alcuna gestione e continuano ad evolversi e ad adattarsi alle costanti sfide dell’ambiente, come risultato della selezione naturale. Storicamente, le colonie gestite di A. mellifera sono coesistite con le colonie che vivono libere. Questa coesistenza ha permesso un continuo scambio di geni tra le colonie attraverso la speciale modalità di riproduzione di questa specie. La costante interazione tra le api gestite e le api da miele che vivono libere, ha aiutato le api mellifere gestite a essere più robuste e più adatte alle condizioni locali, ed inoltre ha promosso la conservazione delle sottospecie e degli ecotipi locali.
In Europa, l’arrivo dell’acaro ectoparassita Varroa destructor, tra gli anni 70’ e 80’ del secolo scorso, ha portato quasi all’estinzione di queste colonie che vivono libere e ha negativamente influito sulle colonie gestite che sono state salvate dalle cure degli apicoltori.
Attualmente ci sono dati che riguardano l’esistenza di colonie di api da miele che vivono libere in quasi tutti i paesi europei. Tuttavia, le istituzioni coinvolte nei temi relativi all’apicoltura e alla protezione delle api da miele, solo di recente hanno preso in considerazione l’esistenza delle colonie che vivono libere. È quindi necessario sottolineare l’importanza di queste colonie sia da un punto di vista ambientale sia per il grande valore che rappresentano per gli apicoltori di oggi e delle future generazioni. Per questo motivo dovremmo proteggere queste colonie che vivono libere e incoraggiare l’attività di rewilding di colonie di A. mellifera.
Per gli scopi di questa dichiarazione, l’attività di rewilding può comprendere l’installazione di colonie di api da miele delle popolazioni locali che non siano in seguito gestite, escludendo anche la nutrizione di soccorso e i trattamenti di ogni tipo. Le colonie ottenute attraverso l’attività di rewilding o attraverso altri progetti di ripristino da parte di istituti di ricerca riconosciuti a livello nazionale, devono essere considerati come colonie che vivono libere.
Con la finalità di proteggere le colonie di api mellifere che vivono libere nelle aree protette noi dichiariamo: 1. Le colonie di api mellifere che vivono libere sono una componente essenziale della biodiversità ed un tesoro per gli apicoltori e per le future generazioni e devono essere protette e mantenute libere di evolvere e se possibile sotto le condizioni degli ambienti naturali. 2. La soppressione o la rimozione delle colonie di A. mellifera che vivono libere, ad eccezione di situazioni in cui possano rappresentare un rischio per la salute pubblica, costituisce un potenziale danno per la conservazione dell’ape mellifera e delle sue popolazioni locali in aree protette e quindi deve essere scoraggiata.
3. Quando necessario, la soppressione o la rimozione delle colonie libere di A. mellifera deve essere gestite soltanto da apicoltori esperti. 4. Al fine di promuovere lo sviluppo delle colonie libere di A. mellifera, è fortemente suggerito di non prelevare da esse miele, covata, regine o celle reali, tranne che nell’ambito di progetti di ricerca gestiti da istituzioni scientifiche riconosciute a livello nazionale. 5. Poiché il posizionamento di trappole per sciami1 nelle aree protette, per catturare sciami naturali di colonie libere di A. mellifera può negativamente influire sulla conservazione di queste colonie che vivono libere, questa pratica va scoraggiata. Allo stesso tempo è fortemente incoraggiato l’uso di trappole per sciami in altri siti, in modo che gli apicoltori possano beneficiare di una fonte di materiale genetico derivante delle colonie che vivono libere e portatore di una possibile resistenza alle malattie. 6. La collocazione di nidi artificiali, allo scopo di favorire lo sviluppo di colonie che vivono libere di A. mellifera, senza alcuna gestione delle colonie potenzialmente installatesi nei nidi, non deve essere considerata come un’attività di apicoltura. 7. La collocazione di nidi artificiali per favorire lo sviluppo di colonie di api mellifere che vivono libere non conferisce la proprietà delle colonie che potenzialmente si possono installare in tale nido e nemmeno degli sciami che si generano da questa colonia. 8. L’attività di Rewilding deve essere messa in atto soltanto nell’ambito di progetti di ricerca e di ripristino. 9. L’attività di Rewilding deve in ogni caso riguardare api da miele della locale sottospecie, popolazione o ecotipo. 10. Le colonie ottenute dall’attività di rewilding devono essere considerate colonie da api da miele che vivono libere come discusso in questo documento.
Pantelleria, May 20, 2022
Ambiente
Corso di formazione regionale per “ Soccorritore Acquatico”
Si è concluso il primo corso Regionale per “Soccorritore Acquatico”, della durata complessiva di 36 ore, svolto dal 18 al 22 maggio 2026.
Al corso hanno partecipato 20 discenti provenienti dai Comandi dei Vigili del Fuoco di Agrigento,
Catania, Caltanissetta, Enna, Palermo, Siracusa e Trapani. 
Il corso ha visto la partecipazione di formatori provenienti dai Comandi di tutta la Regione nonché
dal Comando di Reggio Calabria e dalla DCFORM ( Direzione Centrale per la Formazione);
l’attività formativa si è articolata in una fase teorica, tenutasi presso l’aula didattica del Presidio
Rurale di Custonaci, e in una fase pratica svolta nello specchio acqueo della Baia di Cornino.
Durante le esercitazioni pratiche sono state approfondite tecniche di:
- avvicinamento e trasporto con mezzi di salvataggio;
- recupero in coppia;
- esercitazioni operative in ambiente acquatico;
- comunicazione e terminologia standardizzate;
- recupero vincolato;
- utilizzo del “cow-tail”, accessorio di sicurezza impiegato nel soccorso fluviale;
- operazioni notturne con impiego di lampade strobo e luce chimica per l’orientamento.

Il Comandante Provinciale, Antonino Galfo, ha espresso parole di apprezzamento per il livello
organizzativo e professionale raggiunto dal settore formazione del Comando di Trapani,
sottolineando come:
“La formazione dei vigili del fuoco, quali operatori di Soccorso Acquatico, riveste un’importanza
strategica per il nostro territorio insulare. Tali operatori rappresentano una risorsa fondamentale
che, sin dalle prime fasi emergenziali afferenti a contesti operativi caratterizzati da scenari a
rischio acquatico, integra il dispositivo di soccorso ordinario in grado di intervenire con
tempestività ed efficacia.”
Fondamentale, per il corretto svolgimento delle attività formative in argomento, è stato il supporto
operato dalla Direzione Regionale VVF Sicilia che in costante raccordo con l’ufficio formazione
del Comando ha consentito il pieno raggiungimento degli obiettivi formativi.
I partecipanti hanno espresso vivo apprezzamento per l’organizzazione didattica e logistica del corso, nonché per l’elevata preparazione tecnica e professionale del personale istruttore e per l’ospitalità ricevuta dal personale del Comando di Trapani.
Ambiente
Il Parco Nazionale di Pantelleria valorizza le produzioni identitarie con “Il Paniere del Parco”
, 21/05/2026 Pubblicata la manifestazione di interesse rivolta ai produttori locali Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha pubblicato l’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata all’adesione al progetto “Il Paniere del Parco”, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari identitarie dell’isola.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere le aziende del territorio, sostenere le produzioni locali sostenibili e rafforzare il legame tra agricoltura, paesaggio, cultura e qualità ambientale. Attraverso il “Paniere del Parco” saranno realizzate diverse tipologie di panieri dedicati alle eccellenze di Pantelleria, con attività di promozione e valorizzazione attraverso strumenti digitali, canali istituzionali, eventi e iniziative territoriali. L’avviso è rivolto ai produttori agroalimentari operanti nel territorio dell’isola che realizzano prodotti trasformati e confezionati nel rispetto della normativa vigente e dei principi di sostenibilità ambientale.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 7 giugno 2026 secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico. L’iniziativa rappresenta un ulteriore strumento di valorizzazione del patrimonio agricolo e culturale di Pantelleria e del ruolo fondamentale svolto dalle aziende locali nella tutela del paesaggio rurale dell’isola. L’avviso pubblico e gli allegati sono disponibili sul sito istituzionale del Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Link https://www.parconazionalepantelleria.it/news-dettaglio.php?id=86937
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Ambiente
Pantelleria, grande partecipazione al Convegno “Piano, strategie, comunità”
Presentate le linee guida del Piano del Parco: un approccio “sartoriale” basato sul principio “conoscere per scegliere” Si è concluso con una grande partecipazione di pubblico il Convegno “Piano, Strategie, Comunità” promosso dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria che si è tenuto sabato 16 maggio presso i Giardini dei Rodo.
L’evento, inserito nelle celebrazioni del decennale dell’istituzione del Parco, ha visto la partecipazione di cittadini, operatori economici, rappresentanti delle associazioni, tecnici e autorità civili e militari che hanno accolto l’invito del Parco a intervenire in un momento fondamentale di confronto sul futuro del territorio. All’incontro hanno preso parte alcuni componenti della Comunità del Parco, rappresentata da Pietro Miosi, in qualità di delegato della Regione Siciliana, e da Fabrizio D’Ancona, Sindaco dell’isola, a testimonianza della forte sinergia istituzionale che accompagna questo percorso.
Dopo i saluti istituzionali di Italo Cucci, Presidente dell’Ente Parco, e del Sindaco
D’Ancona, Carmine Vitale, Direttore f.f., ha presentato lo staff di tecnici interni ed esterni
che hanno lavorato negli ultimi anni alla redazione del Piano, il cui quadro conoscitivo
preliminare è stato illustrato in questa occasione. Una sinergia che permetterà di
contestualizzare al meglio le scelte di pianificazione, calibrandole sulle esigenze
ambientali e socio-economiche che emergono dal confronto quotidiano con istituzioni,
professionisti, operatori e associazioni.
In questo percorso di partecipazione l’Ente ha messo in atto vari strumenti di
consultazione della cittadinanza, tra i quali emerge la strutturazione ormai definitiva del
Forum del Parco, inteso come spazio permanente di dialogo.
Durante il Convegno è stata annunciato l’acquisto di foto satellitari che saranno ottenute durante il passaggio di un satellite programmato per la prossima estate, consentendo di elaborare mappe tematiche realistiche ad alta precisione. “L’Ente desidera che le scelte future di gestione contemplate nel Piano possano assegnare all’uso del suolo la sua razionale vocazione del territorio. È inoltre importante informare, sensibilizzare e comunicare per coniugare tutela ed eco-sviluppo” ha detto Carmine Vitale, Direttore f.f. In un’ottica di totale condivisione e trasparenza del lavoro portato avanti dai tecnici, l’Ente mette a disposizione tutte le presentazioni dei relatori intervenuti al Convegno, scaricabili al seguente link https://www.parconazionalepantelleria.it/pagina.php?id=221
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