Cultura
Pantelleria – Scauri, contribuisci al restauro della Chiesa San Gaetano. Ecco come entrare nel “Libro d’oro”
La storica e imponente Chiesa San Gaetano di Scauri necessita a tutt’oggi di interventi conservativi e di recupero funzionale.
La comunità parrocchiale, così, ha deciso di coinvolgere i propri fedeli e non solo, per reperire i fondi.
Ecco l’invito rivolto dai parroci.
Carissimi fedeli e amici,
La Chiesa parrocchiale di san Gaetano, sita in contrada Scauri nel Comune di Pantelleria,
come da tempo vi siete accorti necessita di un intervento di restauro molto significativo.
L’intervento in progetto mira ad un risanamento ed alla riqualificazione del complesso
architettonico sia della Chiesa che dei locali annessi.
Attualmente gli ambienti sia della chiesa che della canonica necessitano di diversi
interventi di restauro conservativo, in particolare per la chiesa, si ha la necessità della
ripresa degli intonaci esterni che, in più parti, appaiono del tutto degradati stante le
condizioni sfavorevoli di esposizione all’ambiente marino. Inoltre servono interventi precisi per i locali della canonica:
ripristino degli intonaci, dei servizi igienici, degli infissi e dellepavimentazioni.
Il costo dell’intero progetto, compresi tutti gli oneri, è ammontato ad euro 120.000,00, di questa somma la Conferenza Episcopale Italiana ci ha finanziato il 70%, ovvero euro
84.000,00 attingendo dai fondi dell’8 per mille, mentre per la restante somma di euro
36.000,00 va raccolta con fondi da parte dei fedeli e benefattori.
Contiamo sinceramente sul tuo aiuto generoso, sull’aiuto di tutti i fedeli della Parrocchia,
dei fedeli dell’intera isola di Pantelleria, dei tanti devoti, originari della contrada di Scauri
che vivono fuori Pantelleria, dei nostri amici turisti, la Tua offerta farò la differenza,
aiutandoci a raggiungere la somma richiesta, per poter pagare interamente il restauro
della nostra amata e bellissima Chiesa, consacrata alla figura di San Gaetano da Thiene.
Puoi dare la tua offerta con: (verrà rilasciata una ricevuta – si può detrarre
dall’imposta il 19%)
* Bonifico Bancario intestato a PARROCCHIA SAN GAETANO IBAN:
IT94H0200881900000300361763
* Nella cassetta che trovi all’ingresso della Chiesa, usando la busta e mettendo il
tuo nome e cognome
* Tramite busta intestata da consegnare alle responsabili della raccolta: Mariapia
Bonomo cell. 329124 – Saverina Culoma cell. 3358223538.
Verrà preparato un “Libro D’oro”, con tutti i nomi dei “Benefattori e con le foto della Chiesa ristrutturata.
Contiamo sul tuo aiuto.
I sacerdoti ed il comitato di san Gaetano
Don Vincenzo, don Ramesh, don David e don Melchio
Cultura
Pantelleria, oggi scoperta la targa in onore del M.llo Vito D’Ancona tra commozione e ricordi indelebili
Oggi, 16 aprile 2026, si è celebrata l’inaugurazione della targa dedicata al Maresciallo della Polizia Municipale, Vito D’Ancona.
Una mattinata partita con nuvole sospette e poco rassicuranti, che poi hanno lasciato il posto una una splendida giornata di sole come solo Pantelleria sa regalare.
Il capannello di gente si è radunato nel piccolo vicolo di accesso al Palazzo Comunale e alla sede della Polizia Municipale. Con ossequio ed emozione, ha reso omaggio all’iniziativa dei figli Claudio e Battista D’Ancona e ascoltato il discorso di apertura del primo cittadino, Fabrizio D’Ancona.
Questi, con parole lapidarie, sincere e toccanti, ha ricordato il valore di un uomo di tempra e semplice al contempo.

Così Fabrizio D’Ancona
“Oggi la nostra comunità compie un gesto importante, non è soltanto un atto formale ma un momento profondamente sentito: intitolare una via al maresciallo Vito D’Ancona significa infatti affidare alla memoria collettiva il valore di una vita interamente dedicata al servizio degli altri.
“Vito D’Ancona è stato un uomo dello Stato, un servitore leale della comunità, per molti anni comandante dei Vigili Urbani di Pantelleria.
“Ha svolto il proprio ruolo con dedizione, rigore e senso del dovere. Ma prima ancora è stato un uomo giusto, un esempio di rettitudine, riconosciuto e stimato non solo dalle istituzioni ma anche dai cittadini e da tutte le forze dell’ordine con cui ha collaborato nella sua lunga carriera…”
Nell’illustrare il personaggio, il Sindaco ha ricordato un gesto veramente eroico compiuto dalla buonanima (per usare un termine squisitamente meridionale), il lontano 15 agosto del 1976, alloquanto, Vito D’Ancona si trovava al Lago di Venere per sorvegliare il buon andamento della corsa di cavalli attorno allo specchio d’acqua: “Due bambini – prosegue il governatore dell’isola – si trovarono in grave pericolo, rischiando di essere travolti dalla corsa sfrenata dei magnifici destrieri panteschi lanciati al massimo. In quel momento il Mariscello D’Ancona non esitò. Si lanciò con coraggio per salvarli mettendo a rischio la propria vita, ma riuscendo nell’intento scongiurando a una tragedia che sembrava inevitabile.
“Quel gesto non fu soltanto un atto di coraggio, fu la più alta espressione del senso del dovere, della responsabilità e dell’umanità; la dimostrazione concreta di cosa significa servire davvero la propria comunità, esserci sempre, soprattutto quando conta.
“Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2009, la stima e l’affetto nei suoi confronti non si sono mai spenti. Al contrario si sono rafforzati nel tempo, nei ricordi, nei racconti, nei segni di riconoscenza che continuano a vivere nella memoria collettiva.”
“Un particolare pensiero va ai figli Claudio e Battista (rappresentato dal nipote per motivi di salute) perché mantenere viva una memoria così rilevante significa continuare a donarla all’intera comunità.”
Così Claudio D’Ancona
Con malcelata commozione, il figlio Claudio ha preso la parola, dopo aver ricordato i vari comandanti che si sono succeduti, fino ad arrivare all’attuale Rosario Di Bartolo, con cui ha condiviso l’infanzia e l’impegno verso la propria professione: “Mi rimangono delle cose importanti di mio padre che sono state fondamentali nella mia vita: l’onestà verso gli altri, il rispetto verso la propria divisa e ricordo che non ho visto mai mio padre in borghese perché la divisa per lui era una seconda pelle.
“Mio padre è sempre presente.”

Cultura
Castello, Leali per Pantelleria scrive al Presidente Schifani “Intervento tempestio e risolutivo”
Gentile Presidente Renato Schifani,
alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rese nel corso del Question Time di ieri, dalle quali emerge chiaramente come la competenza sul Castello di Pantelleria sia esclusivamente in capo alla Regione Siciliana, desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una questione di grande rilevanza per la nostra comunità.
Ad oggi, il Castello continua a essere al centro di un rimpallo di competenze tra amministrazioni, demanio e soprintendenza, come peraltro evidenziato anche dall’On. Rita Dalla Chiesa nella sua interrogazione parlamentare.
Con l’imminente avvio della stagione estiva, riteniamo inaccettabile che cittadini e turisti vengano privati della fruizione di un bene culturale di così grande valore storico e identitario per Pantelleria.
Per tali ragioni, Le chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo affinché il Castello venga restituito quanto prima alla comunità.
Certi della Sua attenzione e sensibilità sul tema, La ringraziamo anticipatamente per quanto vorrà fare.
I consiglieri di Leali per Pantelleria
Angelo Casano
Mariangela Silvia
Angela Siragusa
Giovanni Valenza
Per approfondire: Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale
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Cultura
Un nuovo avvicente libro di Orazio Ferrara in libreria: “Predatori d’acciaio”
Per i tipi IBN Editore di Roma è stato pubblicato il nuovo libro di Orazio Ferrara “Predatori
d’acciaio / I sommergibili più letali della Seconda Guerra Mondiale”, ill., pp. 164, € 15.
E’ il nuovo libro di Orazio Ferrara, lo scrittore e storico di Pantelleria.
Dalla 4a di copertina:
Negli abissi della Seconda Guerra Mondiale, il successo non si misurava solo in audacia, ma nel
peso del metallo nemico colato a picco.
L’autore esplora l’epopea dei “predatori d’acciaio”
attraverso una classifica spietata, ma oggettiva, basata sul tonnellaggio affondato, smontando pezzo
dopo pezzo la propaganda dei vincitori.
Se il dominio degli U-Boot tedeschi appare indiscutibile, i
documenti d’archivio restituiscono una verità sorprendente: i sommergibili italiani Da Vinci e
Tazzoli superarono per efficacia i più celebrati campioni americani e britannici. Un capitolo
fondamentale è dedicato alla figura leggendaria di Carlo Fecia di Cossato, il “Samurai azzurro”, che
con il suo Tazzoli divenne uno degli assi più letali e rispettati dell’intero conflitto. Dall’Atlantico al
Pacifico, questo volume rende giustizia a comandanti straordinari e a equipaggi indomiti che
trasformarono i propri battelli in macchine da guerra formidabili, sfidando non solo il nemico, ma
anche il destino di una “bara d’acciaio” sempre in agguato.
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