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Cultura

Pantelleria: la provvidenziale cuccìa nel giorno di Santa Lucia

Redazione

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Nel quadro religioso dicembrino, la figura di Santa Lucia è indubbiamente meritevole di menzione, nella concreta affermazione popolare del rituale della cuccìa, piatto insolito e dalla spiccata originalità che affonda le sue radici nella narrazione leggendaria dei due eventi storici investiti dalle terribili carestie del XVII e XVIII secolo, quando, toccata dalle interminabili preghiere del popolo siciliano affinché potesse scampare alla devastante circostanza, la Santa si diede al compiersi della protezione divina, impegnandosi a far approdare, presso gli scali insulari, imbarcazioni cariche di abbondante grano. Si diffonde proprio da qui, per rispetto e gratitudine alla benevolenza soprannaturale, l’usanza della cuccìa come pasto unico nel giorno a lei dedicato, il 13 dicembre, che la storia ha fatto passare come data di salvezza per il popolo, ma anche di uccisione, nel 304, di questa Santa Inamovibile, che ‘neanche i buoi riuscirono a trascinare né le fiamme ne intaccarono le vesti’. Col passare del tempo la cuccìa si è andata elaborando, lasciando spazio alla creatività culinaria, trasformando la versione salata dei cocci di grano inumiditi d’olio in una ricetta accattivante anche per le nuove generazioni, che attendono questo eccezionale assaggio giusto il giorno dedicato alla martire siracusana. Miscela di chicchi di grano e legumi secchi, in particolare ceci, in un condimento predisposto perlopiù in due varianti: aggiunta di latte e cioccolato oppure, come desidera meglio la consuetudine dei nostri nonni, cioccolato, cannella e vino cotto. Una giornata di serena astensione da pasta e pane in segno di devozione alla Santa; un banchetto semplice ma gustoso che, pur derivando da necessità concrete di fame e d’indigenza, ci riporta, nello stesso tempo, all’immenso desiderio spirituale che dimora in ognuno di noi, al bisogno di colmare la penuria esistenziale che ci angoscia, ci paralizza, ci travolge. Ma non tutto è perduto: la Provvidenza può sempre manifestarsi d’improvviso, attraverso uno spiraglio di speranza o lo sguardo luminoso di Lucia, Luce Incrollabile di Promesse Ultraterrene.

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Cultura

Pantelleria – Democrazia Partecipata: 15 i progetti passati. Ecco quali

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Con delibera di giunta, il Comune di Pantelleria ha approvato la graduatoria dei progetti finanziabili con la Democrazia Partecipata.

Si consideri che per la realizzazione dei progetti è stata impegnata la complessiva somma di € 52.500,00 con Determina n.1839 del 22/12/2025, nel modo seguente:  

– In quanto ad € 40.000,00 ambito Cultura sul Capitolo 1515/1 codice bilancio 05.02- 1.4.04.01.000 destinato a forme di Democrazia Partecipata per l’anno 2025;  

– In quanto ad € 12.500,00 ambito Sport sul Capitolo 1831/4 codice bilancio 06.01-1.04.04.01.001 destinato a forme di Democrazia Partecipata per l’anno 2025;  
Di segui l’elenco delle 15 proposte con parere favorevole

Il documento integrale

delibera di giunta n. 105-2026 democrazia part

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Cultura

Pantelleria, processione Domenica delle Palme: ordinanza sulla viabilità

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Domenica 29 marzo, alle ore 10.30, in occasione della Domenica delle Palme, il Comandante della Polizia Municipale di Pantelleria, Rosario Di Bartolo, su chiesta di Don Ramesh Catta, ha emesso ordinanza di chiusura al traffico veicolare, per favorire e mettere in sicurezza il passaggio del corteo organizzato.

Le vie interessate all’evento sono: Preso atto che la processione partirà alle ore 10:30 dal piazzale antistante l’Ospedale B.Nagar, proseguirà su Via Don Alonzo Errera, via Marina, via Mazzini, p.zza Cavour con arrivo in Chiesa Madre.

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Spettacolo

E’ morto Gino Paoli ma le sue canzoni saranno eterne

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È morto oggi, martedì 24 marzo, all’età di 91 anni Gino Paoli. 

A distanza di quattro mesi esatti dalla scomparsa della sua musa e amata Ornella Vanoni (25 nov 2025), si è spenta una stella nel firmamento della musica e del cantautorato.
Nel suo patrimonio artistico custoditi nella eterna memoria da  Il cielo in una stanza a La gatta, da Che cosa c’è a Senza fine, da Sapore di sale a Una lunga storia d’amore, fino a Quattro amici al bar con cui vinse il Festivalbar 1991.

Sessant’anni di carriera iniziati nella ‘scuola genovese’ della quale facevano parte Luigi Tenco, Umberto Bindi, Bruno Lauzi e di poco precedente a quella che si rinnoverà con Fabrizio De André.

Nato a Monfalcone, in Friuli, il 23 settembre 1934, ma è a Genova che i genitori si trasferirono quando aveva pochi mesi e al capoluogo ligure è sempre rimasto ‘fedele’.

In copertina immagine dal web

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