Personaggi
“Pantelleria” la canzone di Alessandro D’Aietti oggi uscita – Intervista all’artista emergente: “La musica ha colori”
Alessandro D’Aietti esordisce con il suo primo brano “Pantelleria” da ascoltare e ballare con leggerezza e con i colori chiari della musica. Ecco come ascoltarlo
C’è un artista sull’isola, già noto per gli intrattenimenti musicali in diversi locali, ma adesso vuole uscire alla ribalta con un brano da lui scritto ed interpretato.
E’ un ragazzo pulito, delicato ma energico, appassionato di natura, piedi scalzi e, naturalmente, della sua isola: Pantelleria.
Si chiama Alessandro D’Aietti, ma il resto lo facciamo raccontare da egli stesso, che con la sua delicata cadenza latina ci fa entrare subito nella sua vita.
Mi accennava di essere nato a Pantelleria proprio, giusto? 2Esatto! Sono nato qua il 30 maggio 2000. Mia madre è cilena, mio padre è pantesco, Antonello D’Aietti, e io sono vissuto qua i primi tre anni della mia vita, che diciamo non ricordo. Nel 2003 sono andato a vivere in Cile con mia madre e mia sorella Camilla.
“E praticamente siamo vissuti lì tutta l’infanzia, fino al 2018 io. Certamente io tornavo a “Pantelleria una volta all’anno a vedere mio padre e la famiglia di mio padre.”
Sei un grande sub anche tu, hai ereditato le capacità di papà? “Mi piace un sacco fare immersioni, infatti ora ci stiamo preparando, una settimana, due massimo e iniziamo nuovamente con le immersioni, appena iniziano ad arrivare i turisti.”
I viaggi di Alessandro D’Aietti e la passione per la musica
Riprendiamo dal 2018: cosa accade in quell’anno? “Sono tornato a Pantelleria, ma sono stato un po’ in movimento, fino al 2020: sono andato un po’ a Londra, sempre per la musica, a fare dei corsi di mixing, di canto, di produzione; dopo di che sono andato un po’ a Miami per lo stesso discorso, sono tornato per un po’ in Cile anche a trovare la famiglia.
Ho viaggiato anche in posti molto diversi, incontrando parecchie culture, parecchie diversità, quindi quei due anni sono stato tipo, come si dice in italiano, un frullatore.
Finalmente dopo nel 2020 sono tornato qua e mi sono assestato. Mi sono spostato giusto un po’ tra Firenze e Pantelleria e infine ho vissuto a Barcellona, dove ho seguito un corso di industria musicale, un master.
E mi dica, quando nasce la passione per la musica e da chi la eredita? Non so se l’ho eredito di qualcuno, mi è venuto spontaneo tipo quando ero più piccolo, verso i 14 anni: vedevo tutti questi video di gente che aveva home studio, chitarre, tastiere, equipment tipo casse, autoparlanti, e mi interessava anche se non capivo niente. Un po’ di strumenti sì ma a livello tecnologico, a livello di produzione non capivo niente, zero, come dj ancora meno. Quindi mi inizia a interessare questa novità e ho iniziato a fare un corso di dj. Sono andato la prima volta, ho visto delle console che mi sembrava una nave spaziale, tutti i bottoni diversi, non capivo all’inizio ovviamente niente, piano piano con il mio insegnante ho iniziato a capire e ho preso la mano.
Scusi la mia ignoranza, ma si fanno corsi da dj?” Certo perché altrimenti come impari tutta la strumentazione? Vabbè tutto nella vita ovviamente si può imparare con corsi o da autodidatta, ma con il corso ovviamente hai una struttura, vai più liscio. Ho avuto questa occasione per seguire ilv corso e dopodiché mi sono detto di non fermarmi e procedere con quello sulla produzione; poi mi sono detto di nuovo di non fermarmi e sono partito col canto.
“Ora invece di produrre altri artisti magari vorrei anche auto produrmi.”
I colori della musica per Alessandro D’Aietti
Che genere di musica segue e realizza? “Quello che faccio io è più sulla dance, un pochino più hip hop, mantenendolo un pochino più pop,
“Io sono più su generi un pochino più allegri, un pochino, non mi piace tanto il genere che parla della strada. Ovviamente sono realtà diverse, ma io principalmente prediligo il funky perché parla di cose allegre, parla di cose che ti tirano fuori un sorriso, gli accordi, le melodie, sono tutte belle, estive, hanno colori belli.
“Le canzoni hanno i colori belli.
“Ci sono canzoni dai colori scuri, canzoni colori intermedi, come vogliamo dirlo, ma le cose allegre a me piacciono hanno i colori vivaci.

Che bella questa cosa di affiancare i colori alla musica, alle canzoni. Ma dato che le menti dei giovani non si fermano mai, abbiamo qualche progetto in fase di preparazione, dopo l’uscita di “Pantelleria”? Sull’isola stai lavorando con la musica? Ormai come da un po’ d’anni sono faccio intrattenimento in qualche locale, dal vivo come dj principalmente.
“Porto anche le mie canzoni ma le mixo in live.
“Ora piano piano quest’anno vorrei anche introdurre un’altra stilistica e, oltre le performance come dj, vorrei anche inserire le performance più cantate.”
Secondo me lei potrebbe rappresentare secondo me la controtendenza che forse può riaprire il banco ai meravigliosi anni 80-90, perché la musica che si produceva in quell’epoca, almeno la discoteca, il funk, non si è più ripetuta insomma e si è andata glissando. Vabbè oggigiorno la sento parecchio anche in quei sound tipo con artisti mainstream tipo Dua Lipa, che riprende tanto il funk, più moderno certamente, ma riprende un po’ l’essenza che mi piace un sacco, infatti è una delle mie artiste preferite,.
Ma certo non non si riuscirà comunque a riprendere l’essenza degli 80, che sono bellissimi. Se potessi nascere in qualche anno, a parere me, sarei nato negli 60 più o meno per vivermi ai 20 anni dell’80.
Ma è così, noi siamo dei tempi di Gloria Gaynor, Donna Summer, James Brown… “Bella, bella, bellissima. E’ la mia musica preferita, se mi chiedi ora con che musica, con che playlist di Spotify: Playlist anni 80, funky, disco, basta con quella posso stare tutto il giorno calmo, tranquillo, allegro.
Parlando di futuro, ha già progetti? L’anno scorso ho invitato un amico del, Francisco alias Flareboy e praticamente ci siamo messi fare musica nel home studio. Abbiamo fatto tanta tanta musica. Vediamo come la svilupperemo”.
Ecco il brano Pantelleria, da oggi su tutte le piattaforme digitali e sui profili social di Alessandro D’Aietti.
Tutti o profili social su cui seguire Alessandro D’Aietti
https://www.instagram.com/aledaietti/#
open.spotify: Pantelleria di Ale D’Aietti
https://www.youtube.com/@aledaietti
https://www.facebook.com/AleDaietti
Attualità
Pantelleria perde un pezzo di storia del Borgo: Carmelo Giuffrida nobiluomo amato e stimato
Ecco quando i funerali
Si è spento, all’età di 83anni, presso l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, Carmelo Giuffrida, titolare del panificio storico Pinuzzu U Palirmitano.

L’artigiano, pezzo forte dell’imprenditoria di Pantelleria Centro, era noto per la sua maestria nell’arte di creare il pane, ereditata dal padre. Ma era altresì stimato per il suo buon cuore, la sua generosità e quello spiccato e tanto raro istinto filantropico che lo induceva a donare, a fare del bene, ma rigorosamente in silenzio.
Tanti i suoi gesti di aiuto verso i meno fortunati e che si scoprono a distanza di tempo e non per sua “confessione”.
Ma la cosa che maggiormente regalava con impulso bonario e mai malizioso, era il suo sorriso pacifico, rincuorante, luminoso. L’imprenditore lascerà un vuoto enorme nella collettività, così come tra i suoi cari: la moglie, figli, nipoti e le sorelle cui era legatissimo.
Con questo lutto condiviso, una luce si è spenta sull’isola.
I funerali si terranno presso la Chiesa Madre Ss Salvarore di Pantelleria Centro domani alle ore 9.30.
Purtroppo la salma sarebbe dovuta essere trasportata dalla nave, ma è rimasta,ferma a Trapani per le condizioni meteomarine avverse di questi giorni.
La redazione esprime il proprio cordoglio e porge sentite condoglianze.
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Cultura
Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni
Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.
Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.
La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
Cultura
Il biopic su Giorgio Armani diretto da Bobby Moresco e prodotto da Andrea Iervolino
Biopic su Giorgio Armani un investimento di circa 135 milioni di dollari e fa parte delle produzioni internazionali del gruppo per il biennio 2026–2027
Los Angeles 26 gennaio 2026 – TAIC Funding annuncia che il biopic dedicato a Giorgio Armani sarà diretto dal regista premio Oscar Bobby Moresco, che in precedenza ha diretto “Lamborghini” (2022) e “Maserati” (in uscita nel 2026), anch’essi prodotti da Andrea Iervolino.
L’annuncio è stato fatto a seguito della decisione assunta dal consiglio di amministrazione di TAIC Funding che, nel corso della riunione tenutasi venerdì 23 gennaio 2026, ha deliberato che il film non sarà girato in Italia e verrà invece interamente prodotto in Ungheria.
La decisione relativa al luogo delle riprese è seguita all’analisi approfondita del piano di investimento e ad un ampio confronto con il pool di banche e fondi statunitensi che supportano TAIC Funding, alla luce dell’attuale contesto produttivo e amministrativo italiano.
Questa scelta arriva a pochi giorni dalla delibera del consiglio di amministrazione di trasferire all’estero anche la produzione di “Bugatti – The Genius”, un progetto con un investimento superiore ai 200 milioni di dollari.
Commentando la decisione, Andrea Iervolino ha dichiarato:
“Sono profondamente legato all’Italia e all’identità italiana. Pur essendo italo-canadese, resto un italiano orgoglioso. Continuerò a sviluppare progetti dedicati alle grandi icone del nostro Paese, guidato da un profondo amore per l’Italia. Anche se, in questo momento, questi film non saranno girati in Italia, continuerò a raccontarne le storie al mondo producendo all’estero. Dispiace constatare che, nell’arco di sole due settimane, l’Italia abbia perso circa 335 milioni di dollari di investimenti cinematografici. Il paradosso che emerge da questa situazione è evidente: film che celebrano l’eccellenza, la cultura e l’identità italiana vengono realizzati fuori dall’Italia non per mancanza di visione o di spirito italiano, ma a causa di una crescente perdita di fiducia nel quadro istituzionale e amministrativo.”
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