Cronaca
Pantelleria, immediata esecuzione lavori al Cimitero di Scauri
PANTELLERIA, CIMITERO DI SCAURI: ORDINATA DAL SINDACO L’ESECUZIONE IMMEDIATA DEI LAVORI
L’Assessore Parisi: “Visto che dalla Protezione Civile Regionale e dalla Regione continua un silenzio assordante, iniziamo i lavori in somma urgenza, perché siamo stanchi di aspettare”
L’Assessore Ferreri: “Per i panteschi è una priorità andare a visitare i propri cari. È stata nostra priorità trovare una soluzione senza l’aiuto della Regione”
Lo scorso 3 ottobre, il Sindaco Campo ha firmato un’ordinanza, la numero 50, con la quale ordina “al Responsabile del Settore II di avviare ogni possibile procedura, anche di somma urgenza, per l’esecuzione immediata degli interventi di ripristino della funzionalità dell’infrastruttura viaria di accesso al Cimitero di Scauri”.
Oggi i lavori sono stati affidati e sono già in cantierizzazione.
L’ordinanza sindacale si è resa necessaria, come si evince nelle premesse, in quanto non avendo ricevuto riscontro da parte del Dipartimento Regionale della Protezione Civile alla richiesta di risorse per l’attuazione di un intervento di ripristino delle condizioni di normalità della strada di accesso al Cimitero di Scauri e considerando che le condizioni di pioggia intensa che si vengono a creare nella stagione autunnale potrebbero causare ulteriori danni all’infrastruttura e pericoli per la pubblica incolumità.
Pertanto, vista l’inerzia del Dipartimento, non restava altra strada che quella di procedere con ordinanza sindacale a seguito della quale l’Ufficio Tecnico ha provveduto ad affidare i lavori in somma urgenza.
“L’esigenza di poter andare a visitare i propri cari ci è stata espressa moltissime volte dai panteschi in questo anno. È ovvio che sia importante per un’isola in cui la famiglia e il culto dei morti è tanto sentito,” dichiara l’Assessore ai Servizi Cimiteriali, Leonardo Ferreri.
“Per questo, nonostante qualcuno pensi non sia così, è stata nostra priorità in questi mesi trovare una soluzione. Ancora una volta, come per il Castello, l’affidarci alla sensibilità e alla comprensione della Regione si è rivelato sbagliato, visto che di Pantelleria ancora una volta, dopo le passerelle, si sono dimenticati tutti. Noi no. Nelle more delle nostre possibilità, abbiamo inteso dare una risposta alla cittadinanza con le nostre sole forze e finalmente ce l’abbiamo fatta.”
“Purtroppo, duole constatare ancora una volta l’assenza di risposte da parte della Regione, per il tramite del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, riguardo le risorse necessarie alla risoluzione dei danni provocati dalle alluvioni che si sono registrate quasi un anno fa,” afferma l’Assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Parisi.
“Ancora una volta gli Enti locali si devono sostituire ad un organo regionale e risolvere i problemi creati dagli effetti dei cambiamenti climatici, anticipando con risorse di bilancio che in questo modo saranno sottratte ad altre iniziative, fin quando non verranno rimborsate con i tempi biblici che ahimè tutti conosciamo.
Questa situazione, naturalmente, ha creato non pochi disagi nella popolazione e nella comunità locale, in quanto un’importante infrastruttura quale un Cimitero non è stata accessibile per tutto questo tempo con le conseguenze che tutti possono immaginare.
Dopo le rassicurazioni arrivate all’indomani degli eventi che hanno prodotto i danni, si è assistito ad un silenzio assordante da parte degli organi regionali, così come avvenuto a seguito della tromba d’aria, per la quale i cittadini ancora aspettano di sapere dalla Regione se saranno rimborsati dei danni subiti. E siamo stanchi di aspettare”.
Ambiente
Parco Nazionale di Pantelleria ad Asinitaly 2026
Occasione per raccontare lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca

Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato ad Asinitaly 2026 che si è tenuto ad
Allumiere dal 12 al 14 giugno, uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del
panorama regionale e nazionale legate alla figura dell’asino, simbolo storico dell’identità
locale.
A rappresentare l’isola è stato il Presidente del Parco Italo Cucci che ha condiviso con organizzatori, delegazioni presenti e cittadinanza lo straordinario percorso intrapreso dalla Perla Nera nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione della razza asinina pantesca. Al centro il racconto di un modello di successo che ha portato alla realizzazione del Festival Pantelleria Asinabile. L’iniziativa, nata per celebrare e rendere protagonista l’asino, è riuscito a unire tutte le realtà locali diventate così parte attiva di un cammino di riscatto non solo culturale, ma anche ambientale, folkloristico e sociale, trasformando la tutela della biodiversità in un volano di coesione comunitaria. L’edizione 2026 ha visto sfilare nelle vie del paese ospiti e delegazioni arrivate da numerosi comuni e realtà storiche del centro Italia coniugando spettacolo, cultura, gastronomia e tradizioni popolari. Un viaggio nelle radici del territorio e nelle antiche usanze che ancora oggi rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare.
“L’asino non è solo un simbolo del nostro passato, ma una risorsa viva per il nostro futuro” ha detto Italo Cucci. “Partecipare a un contesto prestigioso come Asinitaly, ad Allumiere, nel cuore pulsante del Lazio, e portare l’esperienza di Pantelleria Asinabile è stata una importante occasione per confrontarci con altre eccellenze nazionali. Questo ha inoltre permesso di riaffermare l’importanza della salvaguardia delle razze autoctone come pilastro del turismo ecosostenibile e identitario.”
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Ambiente
Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo
Il turismo degli adolescenti
Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.
Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.
Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.
Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.
Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso.
I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di
razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il
trekking a piedi.
A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra
Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.
Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.”
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Ambiente
Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando
La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026, si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir



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