cronaca
Pantelleria, il Cimitero di Guerra di Khamma o quello che ne rimane
A Khamma, perfino molti contradaioli non conoscono e non hanno mai visitato il cimitero di Guerra di Khamma, eppure taluni turisti hanno chiesto alla nostra redazione indicazioni per andare a visitarlo.
In effetti non è facilmente raggiungibile, poichè non v’è strada carrabile, o almeno noi non ne abbiamo trovata, ma solo un viottolo tra terreni coltivati ad olivi e vigna.
Il cartello che vedete nella foto, pensiamo sia indicativo del cimitero, ma è solo una ipotesi poichè non riporta scritte.
Quest’oggi abbiamo fatto un sopralluogo esplorativo, mossi dalla curiosità e lo scenario che si è presentato non è stato molto entusiasmante.
A parte la veduta stupenda, trattasi di una garca ricoperta di profumatissimo mirto e rovi. Qua e là si scorgono croci, piccole lapidi e talune vere e proprie tombe. In tutto saranno circa una trentina di militari (?) stranieri o italiani (?) sepolti lì.
Di recente manifattura è un piccolo altare, del genere di ara greca.
Per il resto è tutto in preda alla vegetazione selvaggia e l’incuria annosa è lapalissiana.
Abbiamo contattato il gestore dei cimiteri di Pantelleria, Giuseppe La Francesca, il quale ci ha spiegato che il terreno su cui giace il sito è una proprietà privata, quindi la gestione pubblica non ha nulla a che vedere.
Facendo delle considerazioni storiche di Khamma, in prossimità del Circolo Trieste, o giù di lì, v’era l’ospedale militare. Presumibilmente, dunque, quel luogo era il più vicino per seppellire i caduti della Seconda Guerra Mondiale e fuori dalle mura del cimitero civile.
Ora, al di là di questo segmento narrativo, abbiamo un luogo di culto religioso, nonchè un pezzo di memoria storica dell’isola da valorizzare nel tempo e per sempre anche per rendere omaggio a uomini morti sul nostro suolo, lontani dalle loro case e dai loro affetti.
Marina Cozzo
Ambiente
Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Scauri: si inizia domani 25 febbraio
Riparte il servizio di distribuzione dell’acqua nelle contrade. Per oggi parliamo di Scauri.
Il calendario dell’erogazione

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Politica
Pantelleria, Albo Pretorio storico: inviata nota formale per riesame della decisione
Ho trasmesso una nota formale via PEC al Segretario Generale del Comune di Pantelleria, al Sindaco, all’Assessore alla Comunicazione e al Presidente della Commissione Consiliare “Controllo e Garanzia”, con copia al Presidente del Consiglio Comunale e al Capogruppo di Minoranza, in merito alla rimozione della consultazione pubblica dello storico dell’Albo Pretorio.
Nella nota ho evidenziato che la normativa richiamata dall’Amministrazione disciplina la durata della pubblicazione con effetti legali (15 giorni), ma non impone la soppressione definitiva della consultazione degli atti storici. Trasparenza e tutela dei dati personali non sono principi alternativi: il GDPR impone proporzionalità e minimizzazione, non la chiusura degli archivi pubblici.
Durante il mio mandato amministrativo lo storico dell’Albo Pretorio era consultabile, con oscuramento dei dati personali e vigilanza del DPO. Per quanto a mia conoscenza, non risultavano rilievi formali che imponessero la soppressione di tale consultazione.
Questo dimostra che il bilanciamento tra trasparenza e privacy è tecnicamente possibile. Ho inoltre richiamato un elemento che non può essere ignorato: Pantelleria ha vissuto, nella sua storia recente, due commissariamenti e vicende giudiziarie di particolare rilievo. In un contesto istituzionale che ha attraversato fasi delicate, la trasparenza deve essere rafforzata, non ridotta al minimo legale. Nella PEC ho chiesto di conoscere: – se sia stata effettuata una valutazione tecnica formale; – quali criticità concrete siano state riscontrate; – se siano state valutate soluzioni alternative meno restrittive; – copia degli atti istruttori e dei pareri acquisiti. Ho formalmente invitato l’Amministrazione a rriesaminare la decisione e a riaprire la consultazione pubblica dello storico dell’Albo Pretorio, contemperando le esigenze di tutela dei dati personali con il principio di massima accessibilità. Pantelleria merita una trasparenza piena. La fiducia si costruisce con l’apertura.
24 febbraio 2026
Vincenzo Campo
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Ambiente
“Foraging a Pantelleria”: 28 febbraio workshop sull’uso culinario delle erbe selvatiche dell’isola
Sabato il 28. Febbraio si svolgerà il workshop “Foraging a Pantelleria“, dedicato al riconoscimento ed all’uso culinario delle erbe selvatiche commestibili dell’isola.
6L’evento è organizzato dall’azienda agricola “Soleone Pantelleria” che ospiterà il workshop. Uno dei principali obbiettivi della giornata è di stimolare la conoscenza delle piante selvatiche commestibili che ci circondano ed arricchire l’autoproduzione del nostro cibo con risorse disponibili a tutti, facilitando l’accesso ad un’alimentazione sana, nutriente e completa.
Per avere informazioni e conoscere le modalità d’iscrizione si prega di rivolgere alla titolare dell’azienda, Ines Lommatzsch (tel 329.4775232) oppure scrivere a studioinvento@gmail.com.”
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