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Pantelleria, il Cimitero di Guerra di Khamma o quello che ne rimane

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A Khamma, perfino molti contradaioli non conoscono e non hanno mai visitato il cimitero di Guerra di Khamma, eppure taluni turisti hanno chiesto alla nostra redazione indicazioni per andare a visitarlo.

In effetti non è facilmente raggiungibile, poichè non v’è strada carrabile, o almeno noi non ne abbiamo trovata, ma solo un viottolo tra terreni coltivati ad olivi e vigna.

Il cartello che vedete nella foto, pensiamo sia indicativo del cimitero, ma è solo una ipotesi poichè non riporta scritte.

 

Quest’oggi abbiamo fatto un sopralluogo esplorativo, mossi dalla curiosità e lo scenario che si è presentato non è stato molto entusiasmante.

A parte la veduta stupenda, trattasi di una garca ricoperta di profumatissimo mirto e rovi. Qua e là si scorgono croci, piccole lapidi e talune vere e proprie tombe. In tutto saranno circa una trentina di militari (?) stranieri o italiani (?) sepolti lì.

Di recente manifattura è un piccolo altare, del genere di ara greca.

Per il resto è tutto in preda alla vegetazione selvaggia e l’incuria annosa è lapalissiana.

Abbiamo contattato il gestore dei cimiteri di Pantelleria, Giuseppe La Francesca, il quale ci ha spiegato che il terreno su cui giace il sito è una proprietà privata, quindi la gestione pubblica non ha nulla a che vedere.

Facendo delle considerazioni storiche di Khamma, in prossimità del Circolo Trieste, o giù di lì, v’era l’ospedale militare. Presumibilmente, dunque, quel luogo era il più vicino per seppellire i caduti della Seconda Guerra Mondiale e fuori dalle mura del cimitero civile.

Ora, al di là di questo segmento narrativo, abbiamo un luogo di culto religioso, nonchè un pezzo di memoria storica dell’isola da valorizzare nel tempo e per sempre anche per rendere omaggio a uomini morti sul nostro suolo, lontani dalle loro case e dai loro affetti.

Marina Cozzo

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

Redazione

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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