Salute
Pantelleria, i disagi di una sanità estrema nel sevizio di Rossella Ivone su TG4
I disagi nella sanità e nei trasporti di Pantelleria nella cronaca nazionale. Interviste/richieste d’aiuto dal Sindaco al cittadino VIDEO
Vorremmo un’isola che faccia parlare di sè solo per le sue bellezze, tipicità, tradizioni, ma continua ad essere protagonista di cronaca per disagi dai trasporti, alla sanità,
Una giornalista del TG4, come annunciato, è stata a Pantelleria non solo perchè attratta dal suo fascino, ma anche perchè a conoscenza delle emergenze cui vuole contribuire alla a portarne alla ribalta nazionale.
Rossella Ivone, con la sua troupe, ha intervistato gli attori principali per la questione annosa della isolana, a partire dall’Assessore alla Salute della Regione Siciliana, Daniela Faraoni, dal direttore sanitario dell’ASP, Luca Fazio, che avrebbe dovuto incontrare personalmente, e, invece, era rimasto a terra a Trapani per le difficoltà dei collegamenti aerei. A conferma delle serie e concrete difficoltà quotidiane di un’isola troppo distante.
Si consideri che il lavoro della Ivone parte dalle Egadi, che, a differenza di Pantelleria hanno un territorio molto più piccolo e ravvicinato alla terraferma e sono raggiungibili, anche in inverno, con gli aliscafi, l’altro sistema di trasporti veloci. A Pantelleria gli aliscafi iniziano le tratte da maggio/giugno fino ad ottobre.
Il servizio 118 e l’elisoccorso
E’ stato posto l’accento posto anche sulla penuria dei mezzi di soccorso: una sola ambulanza.
Anche il vicesindaco Adele Pineda ha contribuito a chiarire le esatte criticità, proprio per il 118, considerando che Pantelleria vanta un territorio piuttosto esteso e a volte impervio da coprire. Ma da qui il collegamento con l’elisoccorso è stato consequenziale e un nostro politico, Jean Rizzo, ha fatto il quadro su quella che dovrebbe essere una priorità, considerata come una “eventualità” per la penuria di mezzi e personale.
L’elisoccorso è attivo 12 ore dalle 8.00 alle 20.00. Su questo si è anche espresso il primo cittadino, Fabrizio D’Ancona: l’elicottero dopo le 8 di sera parte da Lampedusa, arriva a Pantelleria, e magari per il brutto tempo non riesce ad atterrare. Oppure se atterra, riuscirà il pantesco ad arrivare in terraferma ancora vivo, considerando il tempo e il trambusto del viaggio?
La Ivone ricorda i costi di una tratta di soccorso con l’elicottero: intorno ai 10.000 euro ad intervento.
Il Sindaco ha, inoltre, affermato che volendo pensare Pantelleria a vocazione turistica, si deve garantire ai clienti di poter venire sull’isola in serenità e di poter essere assistiti senza paure.
Intervistati anche la scrittrice Franca Zona, Elena Maccotta, e Emilio D’Amore, il Presidente dell’Associazione Malati Oncologici di Pantelleria, Quest’ultimo con le sue esperienze dirette e associative ha fornito altri dettagli di una sanità pantesca al limite.
A chiusura, la conduttrice del TG4 Manuela Boselli annuncia novità, che, tuttavia, sono relative all’arrivo dell’ambulanza elettrica, avvenuto proprio ieri 9 agosto 2025.
Pantelleria l’avamposto
Insomma, anche alla luce di quest’ultima notizia, ci pare che l’inchiesta abbia già cominciato a sortire effetti, almeno attenzioni verso una realtà di frontiera, o meglio di avamposto, com’era definita storicamente.
Quando ci siamo confrontati con il Sindaco D’Ancona dopo l’interviste della Ivone, egli ci ha detto “Ben venga tutto ciò che può tenere viva l’attenzione su di noi e le nostre carenze e difficoltà”.
Il lavoro della squadra del TG4, seppur sintetico per il rispetto dei tempi televisivi, è stato condotto con grande attenzione, cercando nella manciata di minuti a disposizione di raccogliere quante più informazioni, testimonianze e metterle a disposizione di un pubblico e dei vertici della sanità regionale e nazionale, per sottolineare che il diritto alla salute è imprescindibile e deve essere tutelato in ogni dove con ogni mezzo e a qualsiasi costo, senza porre limiti del tipo: “se vai a fare la vacanza o vivere su un’isola sai che incappi in certe difficoltà”.
Pantelleria nella proiezione futura
Un’isola, come una realtà montana estrema, deve avere la stessa attenzione e, forse, maggiore perchè più vulnerabile, considerando che la continuità territoriale menzionata deve avere a che fare con tanto, moltissimo mare: 85 km. fino alla Sicilia.
Ma per Pantelleria e le Isole Minori, mancano medici, niente stanziamenti in vista, nessun piano, nessun accenno a dare una svolta evolutiva per delle realtà che hanno bisogno di un accudimento sensibile, preciso e veloce.
Pantelleria è una Perla per l’Italia, non solo per la Sicilia, questo oltre che da un punto di vista meramente turistico/economico anche per l’ambiente, il paesaggio, a cultura che reggono finchè reggono i panteschi e non la abbandonano.
Il desiderio condiviso, inoltre, per la gente è anche infondere la speranza e una positiva proiezione futura, senza mollare e portare a livello “normale” sanità e continuità territoriale, le vere mastodontiche emergenze e angosce della nostra gente.
Tutto questo è stato capito dalla manager dell’indagine che ha promesso di tornare sull’isola, ma come turista e non come professionista, trovando una situazione cambiata e rincuorante.
Grazie, Rossella
Nello scusarci per la qualità delle immagini, vi invitiamo a guardare dal minuto 23 circa le testimonianze da Pantelleria.
https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/tg4/edizione-ore-1900-del-9-agosto_F313639101044201
Salute
ASP Trapani, i Medici di Medicina Generale presenti nelle Case di Comunità
All’incontro presente Pantelleria con il dr. Angelo Casano
È stato infatti siglato ieri l’accordo aziendale sul coinvolgimento dei MMG tra il Commissario straordinario dell’ASP Sabrina Pulvirenti e le organizzazioni sindacali FIMMG, SNAMI e SMI, che avvia in via sperimentale il modello sulla Casa di Comunità di Partanna.
L’intesa, in coerenza con gli obiettivi del D.M. 77/2022 e dell’Accordo integrativo regionale dei Medici di Medicina Generale, è finalizzato a rafforzare l’assistenza territoriale attraverso una piena integrazione tra Casa di Comunità e studi medici, distribuiti capillarmente sul territorio, favorendo una presa in carico più efficace e continuativa dei cittadini.
I medici aderenti svolgeranno la propria attività all’interno della Casa di Comunità dell’ASP operando in integrazione con il personale sanitario, sociosanitario e amministrativo dedicato, nell’ambito dell’organizzazione aziendale.
L’attività dei MMG sarà orientata in particolare alla gestione della cronicità e ai follow-up programmati dei pazienti stabilizzati, alla rivalutazione dei piani terapeutici secondo i PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali ) e al monitoraggio dei principali parametri clinici. Centrale sarà inoltre la “Medicina di iniziativa”, con la presa in carico pro-attiva dei pazienti fragili e cronici, il richiamo dei soggetti non aderenti ai controlli programmati e l’individuazione precoce di eventuali criticità clinico-assistenziali.
Un ruolo rilevante sarà svolto anche nell’ambito dell’educazione sanitaria e del counseling, con interventi mirati all’educazione terapeutica e al miglioramento dell’aderenza farmacologica, nonché attraverso l’utilizzo di strumenti di telemedicina, quali il telemonitoraggio dei pazienti cronici, i teleconsulti e le rivalutazioni cliniche a distanza.
«Si tratta di un accordo – dichiara il Commissario straordinario – che rafforza l’assistenza territoriale e garantisce una migliore presa in carico del paziente fragile e cronico, puntando su una medicina di iniziativa e proattiva. Ringrazio i MMG per la disponibilità, che non è mai venuta meno e che ha portato a siglare l’importante accordo che potrà essere esteso anche per le altre 12 Case di Comunità del trapanese”.
In copertina foto da ASP Trapani
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Economia
Pantelleria, prosegue il contributo per i malati oncologici
Contributo economico a sostegno dei malati oncologici o affetti da patologie cronico- degenerative residenti nel Comune di Pantelleria
Alla cittadinanza, l’Amministrazione Comunale ha disposto la prosecuzione del contributo economico a sostegno dei cittadini affetti da patologie oncologiche o cronico-degenerative residenti nel Comune di Pantelleria, costretti a recarsi in terraferma per cure, terapie e visite di controllo.
Il Sindaco comunica che il contributo è finalizzato ad alleviare il peso delle spese sostenute per cure e prestazioni sanitarie, nonché per viaggio, vitto e alloggio presso strutture della Regione Siciliana. Possono presentare richiesta i soggetti residenti nel Comune di Pantelleria affetti da patologie tumorali o cronico-degenerative che si spostano fuori dall’isola per motivi sanitari.
L’istanza dovrà essere presentata mediante apposito modulo predisposto dall’Ufficio dei Servizi Sociali, corredata dalla documentazione medica e dalle ricevute comprovanti le spese sostenute. Si evidenzia che l’istanza potrà essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno. Si tratta di una importante possibilità migliorativa rispetto alle procedure precedenti, che garantisce maggiore flessibilità e accesso continuo al beneficio. Il modulo è disponibile e scaricabile dall’Albo Pretorio online al seguente link: https://www.comune.pantelleria.tp.it/Novita/Avvisi/Nuove-direttive-per-l-erogazione-del-contributo-a-sostegno-dei-malati-oncologici-affetti-da-patologie-cronico-degenerative
Il contributo potrà essere riconosciuto anche per un accompagnatore, previa certificazione medica che ne attesti la necessità.
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Salute
Partorienti Pantelleria – Isole Minori, Safina e Casano: “Contributo fisso a 5.000 euro”
“Nascere è un diritto. Nascere nella propria terra, vicino ai propri affetti e alla propria comunità, lo è ancora di più”.
Con queste parole il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina e il capogruppo consiliare al comune di Pantelleria di “Leali per Pantelleria” Angelo Casano intervengono con una dichiarazione congiunta sul tema del contributo destinato alle partorienti delle isole minori, ponendo al centro la necessità di una modifica immediata della norma vigente.
“Oggi nascere sull’isola è ormai impossibile – affermano – e nessun contributo economico potrà mai compensare fino in fondo il sacrosanto diritto di una donna di partorire nella propria terra. Tuttavia, proprio perché questo diritto è di fatto negato, il sostegno economico previsto deve essere adeguato, certo e non soggetto a continue riduzioni”.
Safina e Casano ricordano come nel tempo sia stato istituito un contributo specifico per le partorienti delle isole minori: inizialmente pari a 3.000 euro, poi innalzato fino a 5.000 euro. “Il problema – spiegano – è che la norma che stanzia le risorse per ogni annualità prevede un tetto massimo di spesa.
“Questo significa che, all’aumentare delle nascite, diminuisce l’importo riconosciuto a ciascuna gestante. È un meccanismo profondamente ingiusto: più cresce il bisogno, più si riduce il sostegno”.
Una dinamica che negli anni ha prodotto forti oscillazioni: “Si è arrivati ad avere contributi di 4.000 euro, in alcuni anni 5.000, in altri addirittura 3.000. Una variabilità che genera incertezza e scarica sulle famiglie il peso di una programmazione che dovrebbe invece essere responsabilità delle istituzioni”.
Per questo, la richiesta è chiara e senza margini di ambiguità: “Il contributo deve essere portato a 5.000 euro fissi per ogni partoriente, eliminando definitivamente la dicitura ‘fino a 5.000 euro’” Secondo i due esponenti politici, si tratterebbe di “un atto sacrosanto di equità e rispetto verso le comunità delle isole minori”.
Safina e Casano sottolineano anche la piena sostenibilità finanziaria dell’intervento: “Parliamo di circa 100.000 euro l’anno, una cifra irrisoria per le casse regionali, soprattutto se rapportata al bilancio complessivo e, diciamocelo, a volte anche rispetto ai contributi elargiti per sagre e feste di paese”.
La conclusione è netta: “Le isole minori non chiedono privilegi, ma diritti e certezze. Garantire un contributo fisso alle partorienti significa riconoscere condizioni oggettive di svantaggio e affermare con i fatti la presenza delle istituzioni. Su questo serve una scelta politica chiara, immediata e responsabile”.
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