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Cronaca

Pantelleria, Guardia Costiera ferma imbarcazione maltese senza autorizzazioni

Marilu Giacalone

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NAVIGAVA IN ACQUE INTERNAZIONALI SENZA AUTORIZZAZIONE: FERMATA DALLA GUARDIA COSTIERA UNITÀ MALTESE

Nelle scorse settimane la Guardia Costiera di Pantelleria ha concluso un’importante attività di indagine che ha portato al fermo di un’unità maltese ormeggiata nel porto dell’isola. La nave, un piccolo rimorchiatore di circa 22 metri, era stato ingaggiato da una società italiana per l’esecuzione di lavori di posizionamento di corpi morti utili all’attracco di un pontone galleggiante per la produzione di energia elettrica tramite il moto ondoso. Nel corso delle verifiche documentali i militari della sezione tecnica del Comando marittimo pantesco hanno accertato la mancanza di autorizzazioni alla navigazione oltre le acque territoriali maltesi della suddetta unità solitamente destinata al trasporto delle gabbie di tonno rosso. Nel corso delle indagini i militari hanno individuato anche un certificato falsificato da parte del comandante della nave che ha cercato di ingannare i controlli ed accaparrarsi il lavoro facendo credere che la nave fosse abilitata alla navigazione in acque internazionali. Gli ufficiali di p.g. intervenuti, scrutando da subito la situazione, hanno avviato contatti con le autorità maltesi per verificare la natura del certificato riconosciuto subito come falso. A quel punto il comandante dell’unità è stato deferito all’autorità Giudiziaria per navigazione oltre i limiti di abilitazione della nave e per falso in atto pubblico dopodiché la nave è stata fermata sino al rilascio dell’autorizzazione da parte delle autorità maltesi per il viaggio di ritorno Pantelleria/Malta senza ovviamente concludere i lavori sopracitati.

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Cronaca

Pantelleria, nuovo battello per i Carabinieri per i pattugliamenti in mare

Redazione

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carabinieri mare

Lo scorso mese di aprile è stato consegnato, al servizio Navale dei Carabinieri dell’Isola di Pantelleria, un nuovo battello in supporto alla già presente Classe 800 “Pignatelli”. Il Battello 750 PRO CGAC è un mezzo con tubolari rigidi a propulsione entrofuoribordo che può operare sia in mare aperto che in acque interne consentendo ai militari dell’Arma dei Carabinieri in servizio di pattugliamento delle coste di spostarsi più rapidamente, eseguire manovre maggiormente a ridosso della costa e raggiungere più agevolmente ogni insenatura dell’isola per un capillare controllo del territorio isolano.

carabinieri mare

L’approvvigionamento di tale innovativo mezzo risponde all’esigenza di estendere l’operatività dell’Arma dei Carabinieri in mare rafforzando in modo significativo le capacità di vigilanza e controllo del territorio anche in presenza di condizioni meteorologiche avverse, in un’area ad alta affluenza turistica che a bordo di numerosi natanti da diporto popolano l’isola soprattutto il periodo estivo. In questo modo si rafforza la strategia di contrasto a mare dell’Arma dei Carabinieri intesa come un’azione integrata che unisce la capillarità dell’organizzazione territoriale con la specializzazione del Servizio Navale e dei reparti ambientali, mirata alla sicurezza pubblica, al contrasto dei traffici illeciti e alla tutela dell’ecosistema marino.

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Ambiente

Pantelleria, discarica abusiva sulla costa. I controlli della Capitaneria di Porto

Redazione

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Nell’ambito delle attività istituzionali di contrasto ai reati ambientali, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria hanno portato a termine nei giorni scorsi un importante intervento di tutela del territorio e dell’ambiente costiero. Durante un’approfondita attività di perlustrazione, è stata infatti individuata una discarica abusiva estesa su una superficie di circa 114 m² situata su suolo demaniale in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, posta a circa 92 metri dalla linea di costa. L’ispezione ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di pneumatici fuori uso (PFU), depositati in un incavo del terreno e occultati dalla fitta vegetazione, quanto sopra in violazione del D.Lgs. 152/2006 (codice dell’ambiente) e del D.Lgs. 42/2004 (codice del paesaggio).


A seguito del ritrovamento, si è proceduto dunque a delimitare l’area e a notiziare prontamente la competente Autorità Giudiziaria per le discendenti attività. L’operazione si inquadra in un più ampio dispositivo di controllo volto a garantire la tutela dell’ambiente marino e costiero da parte della Guardia Costiera, che vigila costantemente sia via terra che via mare per prevenire ulteriori condotte illecite e garantire la protezione del delicato ecosistema dell’isola e la legalità ambientale a beneficio della collettività.

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Attualità

Waterfront – Leali per Pantelleria chiede chiarimenti su cronoprogramma dei lavori

Redazione

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Leali per Pantelleria “Intervento strategico per l’economia  e l’immagine turistica”

In questi giorni abbiamo raccolto numerose rimostranze da parte dei commercianti del centro cittadino riguardo alla scarsa chiarezza che continua a caratterizzare i lavori del waterfront. A preoccupare maggiormente è il fatto che il cronoprogramma inizialmente annunciato dall’Amministrazione non sembri oggi rispettato, senza che vi siano state comunicazioni puntuali e trasparenti sui motivi dei ritardi e sulle nuove tempistiche previste.

Parliamo di un intervento strategico per Pantelleria, che coinvolge direttamente attività economiche, residenti e l’intera immagine turistica dell’isola. Proprio per questo riteniamo inaccettabile che commercianti e cittadini siano lasciati nell’incertezza, senza informazioni chiare sull’andamento dei lavori.

Come movimento di opposizione, da mesi chiediamo la convocazione della Commissione Lavori Pubblici al fine di ottenere maggiore contezza dello stato reale dell’opera, dei tempi effettivi di completamento e delle eventuali criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori. Ad oggi, però, le nostre richieste sono rimaste senza risposte concrete.

Per questo torniamo a chiedere con forza la convocazione immediata della Commissione competente e un nuovo incontro pubblico con gli stakesholders per conoscere la nuova programmazione degli interventi ad oggi in corso e non previsti durante la pubblicazione del primo cronoprogramma.

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