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Cronaca

Pantelleria, Guardia Costiera ferma imbarcazione maltese senza autorizzazioni

Marilu Giacalone

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NAVIGAVA IN ACQUE INTERNAZIONALI SENZA AUTORIZZAZIONE: FERMATA DALLA GUARDIA COSTIERA UNITÀ MALTESE

Nelle scorse settimane la Guardia Costiera di Pantelleria ha concluso un’importante attività di indagine che ha portato al fermo di un’unità maltese ormeggiata nel porto dell’isola. La nave, un piccolo rimorchiatore di circa 22 metri, era stato ingaggiato da una società italiana per l’esecuzione di lavori di posizionamento di corpi morti utili all’attracco di un pontone galleggiante per la produzione di energia elettrica tramite il moto ondoso. Nel corso delle verifiche documentali i militari della sezione tecnica del Comando marittimo pantesco hanno accertato la mancanza di autorizzazioni alla navigazione oltre le acque territoriali maltesi della suddetta unità solitamente destinata al trasporto delle gabbie di tonno rosso. Nel corso delle indagini i militari hanno individuato anche un certificato falsificato da parte del comandante della nave che ha cercato di ingannare i controlli ed accaparrarsi il lavoro facendo credere che la nave fosse abilitata alla navigazione in acque internazionali. Gli ufficiali di p.g. intervenuti, scrutando da subito la situazione, hanno avviato contatti con le autorità maltesi per verificare la natura del certificato riconosciuto subito come falso. A quel punto il comandante dell’unità è stato deferito all’autorità Giudiziaria per navigazione oltre i limiti di abilitazione della nave e per falso in atto pubblico dopodiché la nave è stata fermata sino al rilascio dell’autorizzazione da parte delle autorità maltesi per il viaggio di ritorno Pantelleria/Malta senza ovviamente concludere i lavori sopracitati.

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Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

Redazione

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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il

 

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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