Cronaca
Pantelleria- Gadir, “Il Caldo si poteva aprire un mese fa” le parole del Parrinello – F O T O
A poche ore dalla riapertura della zona termale del Gadir, abbiamo svolto un sopralluogo fotografico, in compagnia del direttore uscente del Parco di Pantelleria, Dr. Antonio Parrinello.
Era atteso da tutti, anche turisti ignari, il momento di poter usufruire delle vasche del Caldo e da oggi possiamo tornare a godere di uno dei luoghi più ameni e suggestivi di tutta l’itera isola.



“Si poteva riaprire un mese fa, forse anche più” è il commento a bruciapelo del direttore.
“Con questo evento abbiamo assistito a qualcosa che non dovrebbe accadere e invece è accaduta. Bisognava mettere in sicurezza una zona tra le più belle dell’isola e che vi fosse questa necessità lo ha testimoniato una foto che è stata esposta sui social e recante un cartella con la scritta “Caduta massi”! Questo posto è stato molto pericoloso negli anni. Se è vero che finora non è mai accaduto nulla, non è detto che l’incidente non possa avvenire e non dobbiamo aspettare l’evento fatale per intervenire.
“Ieri sera, insieme alla strada del Lago è stato aperto Il Caldo del Gadir e questa riapertura si poteva fare tranquillamente, almeno un mese fa se non di più, se non fossero intervenute le denunce, chiusure di cantieri. Tutte cose che si risolveranno come bolle di sapone visto il lavoro dei nostri tecnici a partire dal direttore dei lavori Gaspare Inglese.
“Ora finalmente possiamo fruire del Gadir in tutto il suo splendore. Il pericolo sicuramente è stato eliminato sebbene mi risulti che si debba fare qualche piccolo intervento a monte, ma non si tratta di pericoli.”
“Una cosa normale l’abbiamo portata su tutta la stampa nazionale, segnalando lo stesso Ente Parco che non faceva il proprio mestiere di tutela dell’isola. Ma noi abbiamo dimostrato non solo di tutelare Pantelleria, ma anche rendere fruibile in sicurezza le acque calde del Gadir.”
Salute
Nasce il nuoto in acque libere per salvamento “Sea Rescue Dragon”: la sfida in mare della FISA che rivoluziona il salvataggio in Italia
PULSANO (TA), 17 aprile 2026 – Le acque di Pulsano hanno tenuto a battesimo del Nuoto in Acque Libere per Salvamento “Sea Rescue Dragon”, ideato e realizzato dalla FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). L’addestramento, svoltosi il 16 aprile, è il pilastro operativo di un nuovo settore che punta a ridefinire gli standard della sicurezza balneare nel nostro Paese.
La svolta istituzionale e la nuova guida
Il progetto nasce a seguito della nomina del 24 febbraio 2026, quando il Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta, ha affidato a Ivan Marrocco l’incarico di Responsabile Nazionale di questo specifico settore. Con la Sea Rescue Dragon, la FISA apre ufficialmente una divisione finora inesistente in Italia, colmando un vuoto fondamentale per la formazione e l’addestramento degli Assistenti Bagnanti.
Perché “Sea Rescue Dragon”?
Questo addestramento è stato progettato come una prova di forza, tecnica e resilienza. Per la FISA, il Nuoto in Acque Libere rappresenta la disciplina base per ogni bagnino, il fondamento su cui si poggiano tutte le altre attività di salvamento.
“Un Assistente Bagnanti deve essere in grado di operare in qualsiasi condizione meteo-marina”, spiegano dalla Federazione. “La Sea Rescue Dragon nasce per addestrare i nostri professionisti ad affrontare il mare aperto, garantendo una prontezza operativa che solo il confronto costante con l’acqua libera può dare.”
Il debutto a Pulsano con la FISA Taranto
A inaugurare questa prima storica sessione è stato il gruppo della FISA Taranto. I partecipanti si sono misurati in un contesto che unisce l’agonismo all’addestramento specifico, portando in acqua quei valori di coraggio e preparazione tecnica che la Federazione promuove su tutto il territorio nazionale.
Un nuovo standard per l’Italia
Con la realizzazione della Sea Rescue Dragon, la FISA lancia un messaggio chiaro: la sicurezza dei bagnanti passa attraverso una formazione continua e specialistica. Sotto la guida di Ivan Marrocco, l’ addestramento e gli eventi di gare diventeranno il punto di riferimento per testare le capacità dei soccorritori italiani, elevando il nuoto di fondo a strumento indispensabile per la salvaguardia della vita umana in mare.
Ambiente
Pantelleria, orari delle attività musicali ed emissioni sonore nei pubblici esercizi
Regolamentazione degli orari delle attività musicali e delle emissioni sonore nei
pubblici esercizi
Il Sindaco comunica che è stata emanata un’ordinanza che disciplina, su tutto il territorio comunale e per l’intero anno, gli orari e le modalità di svolgimento delle attività di intrattenimento musicale e delle emissioni sonore nei pubblici esercizi, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra le esigenze di vivibilità, sicurezza e sviluppo delle attività economiche.
Emissioni sonore
Il provvedimento interviene per regolamentare le emissioni sonore, soprattutto nelle ore serali e
notturne, al fine di tutelare la quiete pubblica e il riposo dei residenti, senza impedire lo svolgimento
delle attività di intrattenimento e socialità.
In particolare, vengono stabiliti limiti orari per la diffusione di musica all’esterno dei locali,
differenziati in base ai giorni della settimana, oltre a specifiche disposizioni per le attività prive di
impatto acustico esterno, che potranno continuare a operare senza restrizioni, purché nel rispetto
delle normative vigenti.
Sono inoltre previste regole precise per il contenimento delle emissioni sonore, con limiti di
rumorosità e obblighi per i gestori dei locali, chiamati a collaborare attivamente per garantire il
rispetto della quiete pubblica, anche attraverso il controllo dei comportamenti degli avventori nelle
aree esterne.
Bevande alcoliche
L’ordinanza introduce anche disposizioni in materia di vendita e consumo di bevande alcoliche, con
particolare attenzione alla tutela dei minori, alla sicurezza urbana e al decoro degli spazi pubblici.
L’obiettivo del provvedimento è quello di favorire una convivenza equilibrata tra residenti,
operatori economici e frequentatori dell’isola, valorizzando al tempo stesso l’offerta turistica e il
rispetto delle regole di civile convivenza.
Per consultare il testo completo dell’ordinanza è possibile accedere al seguente link
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