Cultura
Pantelleria festeggia 100 anni del Circolo Produttori di Bukkuram
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Il Circolo Produttori di Bukkuram celebra un secolo di storia! Ieri sera, in presenza dell’amministrazione comunale, si รจ festeggiato questo importante traguardo. La serata รจ stata all’insegna della convivialitร , con i soci che hanno condiviso racconti interessanti sulla storia del circolo e dei suoi fondatori. Il Sindaco D’Ancona ha sottolineato l’importanza dei circoli di Pantelleria per la comunitร . Un rinfresco con prodotti tipici ha allietato la serata, che si รจ poi trasformata in una piacevole serata danzante, seguendo la nostra tradizione.
Cultura
La lingua siciliana: un patrimoniu vivu chi parra di nuร utri
In occasioni di la Jurnata Nazionali di lu Dialettu e di li Lingui Locali (17 di Jinnaru)
Ogni 17 di Jinnaru, lโUnioni Nazionali Pro Loco dโItalia (UNPLI) ricorda a tutti nuร utri ca lโItalia รจ fatta di tanti vuci, tanti storรฎ, tanti maneri di parrari. ร la Jurnata Nazionali di lu Dialettu e di li Lingui Locali, โn appuntamentu chi voli ammustrariย la granni ricchizza linguรฌstica di lu nostru Paรฌsi. Ntra sti vuci, una di chiddi chiรน antichi e chiรน ricchi รจ senza dubbiu la lingua siciliana.
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Na lingua, no un dialettu
Lu sicilianu รจ na lingua romanza autรฒnoma, cu na tradizioni scritta ca accumincia giร nta lu XIII sรจculu, quannu la Scola Siciliana di Federicu II la scigghรฌu comu lingua di cultura pi cumpรฒniri poesรฌi ca firriaru e foru ammirati pi tutta la penรฌsula. Parramu di na lingua cu na grammร tica, na sintassi, un lรจssicu e na storia propia: un patrimoniu chi nun apparteni sulu a lโรฌsula, ma a tutta la cultura italiana e avissi a รจssiri tutelatu.
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Un patrimoniu chi si trasmetti
Pi tanti siciliani, lu sicilianu รจ la lingua di la casa, di la strata, di lโamicizia, di li ricordi. ร la lingua di li nanni, di li storรฎ cuntati di picciriddu, di li pruverbi chi nsรฌgnanu la vita megghiu di qualunqui manuali. Ma รจ puru na lingua chi oji si scrivi, si studรฌa e si nsigna (macari a lโuniversitati โLa Manubaโ di Tunisi), si canta, si usa nta li social e qualchi vota puru nta li menzi di cumunicazioni.
Parrari sicilianu oji
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Nta la Jurnata Nazionali di lu Dialettu e di li Lingui Locali, lu sicilianu si prisenta comu na lingua viva, dinร mica, capaci di parrari di zocchegghiรจ: di cultura e di pulรฌtica; di scenza e di ambienti; di travagghiu e di migrazioni; di identitร e di futuru. Nun รจ nostalgรฌa: รจ cuscenza. Nun รจ folclori: รจ dirittu linguรฌsticu. Nun รจ passatu: รจ prisenza.
La disfida di dumani
La disfida รจ fari capiri ca usari la lingua siciliana no รจ un ritornu nnarreri, ma un passu avanti: pi dari dignitร a na tradizioni millenaria; pi custruiri educazioni linguรฌstica plurali; pi fari di lโItalia un Paรฌsi chi rispetta e promovi la diversitร . La lingua siciliana รจ un ponti: ntra generazioni, ntra cumunitร , ntra storรฎ. E ogni vota ca la scrivemu o la parramu, stu ponti si rinforza.
โN invitu
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Nta sta jurnata – ca l’Accademia di la Lingua Siciliana cรจlebra cu naย diretta YouTubeย a li tri e menza –ย lโinvitu รจ sรฌmplici: parrati sicilianu, scrivรฌtilu, usร tilu. Picchรฌ ogni palora รจ un pezzu di storia, e ogni storia รจ un pezzu di libertร .
Spettacolo
Casting comparse Makari 5 23 e 24 gennaio
CASTINGย COMPARSEย MAKARI 5
Stiamo cercando Uomini e Donne tra i 18 e gli 80 anni di etร , residenti in provinciaย di Trapani
Luogo e date:
23 GENNAIO:ย Uffici Movie Sicily – Via Giuseppe Cesarรฒ 99/B Erice Casa Santa (Tp)
24 GENNAIO:ย San Vito Lo Capo – Teatro Comunale
La produzione comunica che saranno esclusi dalla selezione i dipendenti della pubblica amministrazione e le categorie di pensionati non abilitati al lavoro dipendente ( Es: Quota 100)
Le riprese avranno luogo da Febbraio a Giugno 2026 in provincia di Trapani
Le responsabili delย Castingย figurazioni saranno Erika e Valeria di Talรจย Casting

Cultura
Si alza il sipario su Gibellina Capitale Arte Contemporanea: 2026 calendario ricco di appuntamenti ed eventi
Gibellina, 15 gennaio 2026. Prende il via oggi, giovedรฌ 15 gennaio 2026, Gibellina โ Capitale Italiana dellโArte Contemporanea 2026, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giulie delle piรน alte autoritร nazionali, regionali e locali.ย “Portami il futuro”ย รจ il titolo del programma annuale della manifestazione promossa dalla Direzione Generale Creativitร Contemporanea del Ministero della Cultura, che per tutto il 2026 riconosce in Gibellina un luogo strategico di produzione culturale, riflessione critica e sperimentazione artistica, chiamato a interrogare il ruolo dellโarte contemporanea nella vita civile del Paese.
La data inaugurale coincide con lโanniversario del terremoto che nel 1968 devastรฒ Gibellina e la Valle del Belรฌce. Una scelta che assume un valore profondamente simbolico e politico: riaffermare il legame tra arte, memoria e ricostruzione, riconoscendo nella storia di Gibellina un paradigma universale secondo cui la cultura non รจ ornamento, ma fondamento di rinascita, responsabilitร e progetto collettivo.
Sostenuto dalla Regione Siciliana, dal Comune di Gibellina, dal Museo dโArte Contemporanea โLudovico Corraoโ e dalla Fondazione Orestiadi, il progetto รจ curato dal Direttore Artistico Andrea Cusumano, con il contributo dei co-curatori Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta e del coordinatore di progetto Antonio Leone. La struttura curatoriale si avvale inoltre di un Comitato curatoriale di supporto, composto da Antonella Corrao, Arianna Catania, Alfio Scuderi e Giuseppe Maiorana, e di un Comitato Scientifico formato da Antonia Alampi, Achille Bonito Oliva, Marco Bazzini, Michele Cometa, Hedwig Fijen, Claudio Gulli, Teresa Macrรฌ e Maurizio Oddo. Un impianto plurale e autorevole, che riflette la complessitร del progetto e la sua vocazione dialogica e interdisciplinare.
Le giornate inaugurali di giovedรฌ 15 e venerdรฌ 16 gennaio danno avvio a un programma che attraverserร lโintero 2026, articolato in mostre, residenze dโartista, pratiche performative, progetti educativi, attivitร di partecipazione e momenti di studio. Un calendario diffuso che declina lโarte contemporanea non soltanto come espressione del presente, ma come arte della presenza, capace di attivare relazioni, produrre conoscenza e generare responsabilitร condivisa.
Il titolo di Capitale Italiana dellโArte Contemporanea, conferito per la prima volta in Italia, assume a Gibellina un significato strategico e paradigmatico. Fin dalla sua rifondazione dopo il sisma, la cittร ha scelto di affidare agli artisti un ruolo centrale nel processo civico, facendo dellโarte un motore di sviluppo, un catalizzatore di coesione sociale e uno strumento di memoria collettiva. La scelta di Gibellina non rappresenta dunque soltanto un nuovo slancio per il territorio, ma si propone come laboratorio nazionale e internazionale, chiamato a offrire una riflessione concreta sul ruolo dellโarte contemporanea nella costruzione dello spazio pubblico, della democrazia culturale e della vita comunitaria.
Iniziativa corale, costruita in rete con i comuni della Valle del Belรฌce, i centri della provincia di Trapani e un ampio partenariato nazionale e internazionale, Portami il futuro mira a fare di Gibellina un epicentro di cultura mediterranea, intesa come luogo di scambio, prossimitร e pluralitร . Un progetto fondato sul valore della persona, sulla centralitร della collettivitร e sul principio che arte e cultura siano un diritto inalienabile, accessibile e condiviso.
Le mostre inaugurali delineano con chiarezza i temi portanti dellโintero anno. Giovedรฌ 15 gennaio 2026 apre Dal mare. Dialoghi con la cittร frontale, a cura di Andrea Cusumano, che riunisce le video-installazioni Resto del duo MASBEDO e The Bell Tolls Upon the Waves di Adrian Paci, offrendo una riflessione sul Mediterraneo come orizzonte umano, politico ed esistenziale allestita nel Teatro di Pietro Consagra, opera-manifesto progettata da Pietro Consagra, emblema della visione che ha affidato allโarte un ruolo fondativo nella ricostruzione della cittร ; nella stessa giornata inaugura Colloqui:Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo, a cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta, mostra che mette in relazione le opere di cinque artiste centrali nella storia culturale di Gibellina e nel panorama dellโarte italiana, riaffermando unโattenzione pionieristica al lavoro delle donne come parte integrante del progetto civico e comunitario della cittร . Venerdรฌ 16 gennaio 2026 รจ la volta di Austerlitz di Daniele Franzella, progetto installativo allโinterno della Chiesa di Gesรน e Maria progettata da Nanda Vigo โ luogo di cura, silenzio e rifondazione simbolica dello spazio sacro โ parte della mostra collettiva Generazione Sicilia. Collezione ElenkโArt, a cura di Alessandro Pinto e Sergio Troisi, che si sviluppa al MAC โ Museo dโArte Contemporanea Ludovico Corrao, istituzione cardine della storia culturale cittadina, raccontando lโevoluzione di un territorio attraverso una pluralitร di linguaggi artistici e riaffermando la territorialitร come espressione di una policentricitร culturale che rifiuta ogni logica di accentramento.
A coronamento delle giornate inaugurali, due concerti gratuiti aperti al pubblico accompagnano lโavvio di Gibellina Capitale Italiana dellโArte Contemporanea 2026 come momento di festa e condivisione collettiva. Giovedรฌ 15 gennaio 2026 alle ore 19.30, presso la Sala Agorร , si tiene il concerto della Banda del Sud: un omaggio al Mediterraneo con canti in diverse lingue diretti da Gigi Di Luca e Mario Crispi; venerdรฌ 16 gennaio 2026 alle ore 21.00, in Piazza 15 Gennaio 1968, il concerto di Max Gazzรจ, accompagnato dalla Calabria Orchestra nel progetto Musicae Loci, celebra insieme alla cittadinanza lโapertura ufficiale di questo anno straordinario.
Rafforzare la comunitร , riattivare lโutopia culturale del territorio e orientare lo sguardo verso nuovi orizzonti: Gibellina Capitale Italiana dellโArte Contemporanea 2026 nasce in questa tensione. Un progetto che non si limita a immaginare il futuro, ma lo assume come responsabilitร collettiva, praticandolo attraverso lโarte, la cura, la partecipazione e la costruzione di un nuovo senso di comunitร che abbracci le persone, i luoghi, le istituzioni e le relazioni che, nel tempo, rendono possibile una vita culturale aperta, condivisa, inclusiva e duratura.
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