Cultura
Pantelleria festeggia 100 anni del Circolo Produttori di Bukkuram
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Il Circolo Produttori di Bukkuram celebra un secolo di storia! Ieri sera, in presenza dell’amministrazione comunale, si Γ¨ festeggiato questo importante traguardo. La serata Γ¨ stata all’insegna della convivialitΓ , con i soci che hanno condiviso racconti interessanti sulla storia del circolo e dei suoi fondatori. Il Sindaco D’Ancona ha sottolineato l’importanza dei circoli di Pantelleria per la comunitΓ . Un rinfresco con prodotti tipici ha allietato la serata, che si Γ¨ poi trasformata in una piacevole serata danzante, seguendo la nostra tradizione.
Ambiente
Pantelleria, ultima uscita di “Escurioni di Primavera” 2026: tappa dell’archeologia bellica Gelkamar
Domenica 19 aprile, ultima delle Escursioni di Primavera 2026
Domenica 19 aprile, dalle ore 9,00, si terrΓ l’ultima delle “Escursioni di Primavera” 2026.
La rassegna Γ¨ organizzata dall‘Associazone Barbacane, dal Centro Culturale Vito Giamporcaro, dall’Ass. Aereonautica Militare e dall‘Ente Parco di Pantelleria.
Quest’anno si Γ¨ voluto dare un taglio differente alle uscite escursionistiche, creando un connubio tra natura e storia, tra mare, fiori di cappero e garche di zibibbo e garritte, foresterie e batterie.
Insomma una fusione tra il meraviglioso ambiente naturale che la Figlia del Vento offre e l’archeologia bellica della Seconda Guerra Mondiale, altro patrimonio isolano, da poco riscoperto e rivalutato con grandi sforzi ed impegno.
Abbiamo intervistato il presidente dell’Associazione Barbacane, Carine Acierno, che ci accompagnerΓ per mano anche in questa ultima stroaridnaria avventura tutta pantesca.
Presidente, vuole raccontarci come casce l’associazione Barbacane? “E’ stata istituita circa 18/20 anni fa per rivalutare e rievocare le vecchie tradizioni popolari, cosa su cui lavoriamo sempre.Β Le feste popolari di contrada le stiamo rimettendo in piedi, piano piano, con sacrificio, per non far perdere le tradizioni.
Ma facciamo anche promozione, per esempio con l’organizzazione del Capperofest, per mantenere sempre in evidenza i prodotti cardini dell’Isola, cappero e uva e loro derivati.”
Quindi la Barbacane nasce per la valorizzazione del territorio attraverso le sue colture? “Esatto, ma poi, io personalmente, insieme ai soci della Barbacane, siamo appassionati di strutture militari. CosΓ¬, nel tempo, nella vita che faccio a Pantelleria da circa 30 anni, ho visto che le strutture militari sono state sempre un po’ schermate, mentre noi gli vogliamo dare un senso e rendere fruibili e lasciare una testimonianza ai posteri di quello che Γ¨ accaduto nella storia di Pantelleria.
“Come per l’archeologia, oggi lo possiamo fare con i mezzi che ci sono oggi per l’archeologia militare, dove uomini e mezzi si sono spesi per poter creare questo fronte di difesa. Poi purtroppo Γ¨ stato tutto abbandonato negli anni e mai rivalutato da una parte di nessuna amministrazione.Β
“Negli ultimi dieci anni, all’incirca, noi abbiamo interlocuito con il Comune, con il Parco, al fine di poter creare veramente un percorso, ma non un percorso inteso come luogo di visita, bensΓ¬ uno strutturato anche storicamente, e quindi dare a quel luogo un’identitΓ , una veste.
“L’idea Γ¨ quella di dare poi supporto alle varie guide escursionistiche che ci sono a Pantelleria, creando successivamente un terzo polo di escursioni belliche, che richiama curiosi, studiosi, perchΓ© ci sono a Pantelleria strutture, cioΓ¨ la complessitΓ di struttura. (4:41) Sia epogee che esterne, che non trovi in altri luoghi della Sicilia.”
Β “Alcune strutture sono state vendute purtroppo e sono in proprietΓ privata, quelle che sono fruibili sono sulle aree demaniali e quindi stiamo cercando di ottimizzare con il comune, con l’ente parco queste aree affinchΓ© diventino luoghi di cultura, incontri di discussioni.”
Domenica prossima cosa farete per le Escursioni di Primavera? “Andiamo a fare una passeggiata in un luogo, che non Γ¨ stato mai battuto.Β Si tratta di un luogo adiacente a una base militare. Qui visiteremo tre postazioni, perchΓ© quello era un complesso di sei postazioni antiaeree, sei postazioni un po’ particolari. LΓ¬ c’era la postazione con dei ruderi costruiti che erano adiacenti affinchΓ© il personale libero rimanesse nascosto da queste costruzioni pantesche, con coperture a dammuso. Ogni postazione ha la sua piccola cittadella dove orbitavano questi militari.
“Ne visiteremo tre similari, poi visiteremo la caserma, la parte finale, dove c’era la casermetta che era attiva a queste postazioni: lΓ¬ c’era un radiofaro eΒ un nido di mitragliatrice: l’idea strategica all’epoca era di difendersi dagli aerei,Β e siccome lΓ¬ siamo sulle pendici del vulcano, si difendeva anche dalla parte posteriore dove potevano magari sbarcare i nemici e attraversare tutta la valallata tra Bonsulton e Grazia e arrivare sopra per poi rendere inertizzate le postazioni.
“E’ uno dei pochi luoghi che non Γ¨ stato civilizzato dal pantesco o dal turista che abbia costruito perchΓ© Γ¨ una zonaβ¦ adesso il parco la tutela sicuramente, Γ¨ proprietΓ privata, attenzione,Β ma non posso costruire, al limite possono restaurare quello che c’Γ¨.
“Si vede lΓ¬ sopra che c’era una vecchia mulattiera, c’era un pezzo di trincea perchΓ© lΓ¬ camminavano sulla parte di collegamento tra le varie postazioni o in trincea o dietro le postazioni c’era il percorso e si arrivavano anche quei mezzi sulla parte finale.”Β
“LΓ¬ c’era il comando della nona legione Wilmarth, in quel luogo.”
L’appuntamento
E allora, domenica 19 aprile, ore 9.00, appuntamento sotto il Centro Giamporcaro, in Via Manzoni 72,Β per avviarci ad una nuova straordinaria avventura nel cuore di Pantelleria.
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Cultura
Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale
“Il Castello sta rischiando di crollare”
In queste ore in Parlamento si Γ¨ parlato dell’annoso e irrisolto problema del Castello di Pantelleria.
La sensibilità della deputata Rita Dalla Chiesa portato la questione su come trovare una soluzione rapida e certa per il restauro, viste le condizioni precarie in cui versa il maniero medievale. Una richiesta accorata ed esposta con elegante insistenza, affinchè le alte sfere governative, nei limiti delle competenze, diano un aiuto concreto alla popolazione di Pantelleria, alla sua cultura e alla sua dignità .
CosΓ¬ l’On. Dalla Chiesa si rivolge al Ministro alla Cultura, Alessandro Giuli:
“Grazie presidente, buonasera ministro, con questa interrogazione intendiamo richiamareΒ l’attenzione del ministro su una vicenda emblematica che riguarda un bene del nostroΒ patrimonio culturale, il Castello di Pantelleria.Β
“Il castello di Pantelleria, bene temaniale diΒ straordinario valore storico identitario, oggi versa in condizioni di grave degrado (0:35) strutturale, al punto di essere stato chiuso per ragioni di sicurezza, per il rischio concretoΒ di crolli, come evidenziato, da piΓΉ sopralluoghi tecnici.
“A fronte di questa situazione siΒ Γ¨ determinato uno stallo fra le amministrazioni coinvolte, quindi agenzia del demanio, sopritendenze comune, con un rimpallo di responsabilitΓ in merito alla natura degli interventi necessari.
“Nel frattempo la comunitΓ locale e i turisti vengono privati di un presidio culturale fondamentaleΒ e il bene continua a deteriorarsi, con rischio reale di un crollo totale.Β
“Riteniamo che laΒ tutela del patrimonio culturale nazionale debba essere costantemente attenzionata daΒ parte delle istituzioni e che sia necessario trovare al piΓΉ presto una soluzione per superare le incertezze amministrative e restituire il castello di Pantelleria alla sua comunitΓ .Β
“Per questo chiediamo al Ministro quali iniziative intenda assumere per favorire una soluzione ( concreta e tempestiva pur consapevoli dei limiti della competenza statale. “
La risposta del Ministro della Cultura Alessandro Giuli
“La Sicilia, lo ha appena detto lei, come Γ¨ noto Γ¨ regione a statuto speciale e proprio in forza del suo statuto ha legislazione esclusiva tra le altreΒ in materia di tutela del paesaggio e conservazione delle antichitΓ delle opere artistiche e dei beni culturali nei limiti tracciati dalla Costituzione.
“Il DPR 637 del 1975 recante, cito, norme di attuazione dello Stato della Regione Siciliana in materia di tutela del paesaggio di antichitΓ e belle arti,Β fine citazione, dispone all’articolo 1 che l’amministrazione regionale esercita nell’ambitoΒ del proprio territorio tutte le attribuzioni spettanti alle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato in materia d’antichitΓ , opere artistiche e musei nonchΓ© di tutela del paesaggio e quindi le nostre prerogative nel 75 s’affumarono.
“Lo stesso codice dei beni culturaliΒ e del paesaggio stabilisce che restano ferme le potestΓ attribuite alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione.Β
“I citati richiami normativi sollevano quindi da ogni dubbio sull’attribuzioneΒ della competenza esclusiva all’amministrazione regionale in merito alle questioni attinenti alla tutela del paesaggio e dei beni di interesse archeologico in Sicilia, affermandone ulteriormenteΒ l’autonomia operativa e gestionale.
“Tanto premesso, il Castello di Pantelleria rappresentaΒ a nostro giudizio e a giudizio universale una delle opere architettoniche piΓΉ anticheΒ presenti sull’isola e al tempo stesso un luogo storico altamente simbolico di cui vorremmoΒ occuparci con maggior determinazione. Sulla base delle informazioni acquisite presso la competente soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Trapani, afferente all’assessorato dei beni culturali e dell’identitΓ siciliana della regione, risultano attualmente in corso interventi di messa in sicurezza del suddetto immobile nell’ottica di restituire il beneΒ alla pubblica fruizione e valorizzarne i valori storico-culturali espressi.Β
“In altre parole,Β nei limiti del nostro perimetro stiamo vigilando. Il Ministero ha unicamente compiti in materia diΒ siti ed elementi del patrimonio unesco e in quest’ambito l’isola di Pantelleria Γ¨ ricompresaΒ nelle liste del patrimonio culturale immateriale in quanto area geografica interessata dallaΒ iscrizione dell’elemento pratica agricola tradizionale della coltivazione della vitaΒ ad alberello nella comunitΓ di Pantelleria avvenuta nel 2014.
“Ribadisco, il Ministero della Cultura continuerΓ a svolgere le proprie funzioni di monitoraggio e vigilanza suiΒ siti e gli elementi del patrimonio unesco nel rispetto del riparto delle competenze costituzionalmente riconosciute all’autonomia regionale, ma la nostra attenzione non verrΓ mai meno. “
La replica dell’ On.le Dalla Chiesa
” Signor Ministro, noi prendiamo atto perchΓ© per la storia dei limiti di competenza dei diritti del Ministero c’Γ¨ una gestione del bene trattandosi anche di terreno demaniale, di immobile demaniale, tuttavia proprio perchΓ© siamo di fronte a un bene culturale di estremaΒ rilevanza, ci auguriamo che si possa trovare magari un terreno di intervento tale da favorire una risoluzione positiva del problema, ma in tempi stretti.
“Mentre le amministrazioniΒ si confrontano su chi debba intervenire e con quali risorse, il Castello di Pantelleria continua, come dicevamo prima, a deteriorarsi, rischia di crollare con un danno che non è soltanto locale, ma riguarda proprio l’intero patrimonio culturale italiano.
“Chiediamo aiuto affinchΓ© il Ministero assuma in qualche modo un ruolo attivo, lei l’ha detto, non sul piano operativo diretto, quantomeno su quello dell’indirizzo e della mediazioneΒ istituzionale. Un ruolo, pensiamo, che possa mettere attorno a un tavolo i soggetti coinvolti,Β agenzie del demanio, regione, sopritendenze e comune, per superare il rimpallo di responsabilitΓ Β e arrivare rapidamente a una soluzione condivisa, individuando con chiarezza competenza e risorse e i tempi di intervento.
“Ci vuole un intervento che sia veloce e concreto. Io non posso che ringraziarla, la ringrazia anche la comunitΓ di Pantelleria di prendere parte al loro problemaΒ che si stanno trascinando da tanti anni e di un Castello, un bene preziosissimo, cheΒ sta rischiando di crollare. Grazie Ministro.”
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Ambiente
Le Giornate del Mare: i giovani di Pantelleria in compagnia della Marina Militare e della Guardia Costiera
Giornate del Mare e del Made in Italy 2026 – F O T O
Si sono positivamente concluse, nella tarda mattinata del 13 aprile, le iniziative messe in atto dal personale dellβUfficio Circondariale Marittimo di Pantelleria e delle componenti della Marina Militare di stanza sullβisola per celebrare le Giornata del Mare e del Made in Italy del 2026.
Gli eventi hanno visto il coinvolgimento degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado dellβisola, e hanno incarnato appieno lo spirito che anima lβiniziativa a livello nazionale ossia la condivisione della cultura marinaresca, il rispetto del territorio e del patrimonio storico culturale, la tutela dellβambiente marino-costiero e la promozione dello sport velico.

Le numerose attivitΓ organizzate si sono concentrate nelle giornate del 10 e del 13 aprile,
e hanno consentito ai giovani panteschi di prendere confidenza con i compiti istituzionali della
Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera oltre che di visitare
alcuni dei luoghi e dei mezzi piΓΉ rappresentativi delle attivitΓ marittime.

In particolare, nel corso delle due giornate Γ¨ stata data la possibilitΓ ai giovani e
giovanissimi studenti di visitare la sede dellβUfficio Circondariale Marittimo e la sua Sala
Operativa, assistere alla proiezione di alcuni video dimostrativi sui compiti della Marina e della
Guardia Costiera con rappresentanti dei vari reparti della Forza Armata (dallo Stato Maggiore
alla Brigata Marina San Marco, ai Reparti di volo alla Guardia Costiera), recarsi su una nave
traghetto di linea (la M/N Paolo Veronese), salire a bordo di una motovedetta di soccorso (la
CP 312) e osservare da vicino le fasi di un soccorso in mare (unβevacuazione medica dal
traghetto e un recupero di naufrago in mare).

Inoltre Γ¨ stato organizzato, in collaborazione con lβAssociazione Barbacane, un tour guidato allβinterno di un bunker della Seconda Guerra Mondiale sito presso Scauri, mentre gli istruttori del Circolo Velico di Pantelleria hanno concesso un momento di promozione dello sport velico con dimostrazioni pratiche in mare ed esposizione di unitΓ navali didattiche – classi optimist e laser – a favore dei giovanissimi alunni delle scuole primaria e dellβinfanzia.

Nella giornata del 13 aprile gli studenti hanno partecipato ad unβoperazione di pulizia del litorale in localitΓ Arenella β Punta Sideri, dove, in compagnia degli esperti dellβEnte Parco Nazionale Isola di Pantelleria, oltre ad acquisire la consapevolezza della fragilitΓ dellβambiente marino e costiero a causa dellβinquinemento di origine antropica, i ragazzi e le ragazze hanno avuto lβopportunitΓ di assistere a una lezione interattiva sulle peculiaritΓ botaniche dellβisola, sullβecosistema marino e sui caratteri naturalistici unici del territorio pantesco.
Contestualmente, nello specchio acqueo antistante punta Sideri, si Γ¨ svolta unβesercitazione congiunta tra la motovedetta di soccorso CP 312 e lβelicottero della Marina Militare SH-90, che ha previsto il lancio e il successivo recupero dal mare di un aerosoccorritore della Marina proprio davanti agli occhi attenti dei partecipanti.

Infine, lβiniziativa Γ¨ stata impreziosita dalle splendide immagini del fotografo subacqueo
Paolo Minzi, i cui pregevoli scatti, rappresentativi delle bellezze sommerse dellβisola di
Pantelleria hanno accompagnato gli studenti in unβesperienza immersiva nel corso della visita
ai locali dellβUfficio Circondariale Marittimo.

Gli eventi sono stati resi possibili grazie al contributo significativo del Comune di Pantelleria, dellβIstituto Omnicomprensivo Almanza β DβAjetti, dellβIstituto Palazzolo – Scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII”, della Pro Loco di Pantelleria, della compagnia di navigazione βCaronte & Touristβ oltre che dei giΓ citati Ente Parco Nazionale, Associazione Barbacane e Circolo Velico di Pantelleria.


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