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Cultura

Pantelleria, entra nel vivo il corso di scrittura autobiografica del Circolo Ogigia

Redazione

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Tanta partecipazione alla lezione con il prof. Guido Bosticco 

 

Il corso di scrittura autobiografica organizzato dal Circolo Ogigia con la consulenza della prof.ssa Antonietta Valenza è entrato nel vivo.

Il trascorso fine settimana ha visto le partecipanti cimentarsi in una sessione intensiva in due giornate, sabato e domenica, alla presenza dell’esperto convocato per arricchire e potenziare il corso di scrittura.

L’esperto in questione è il prof. Guido Bosticco, docente di scrittura creativa dell’Università di Pavia, giornalista, opinionista, scrittore, che ha tenuto due interessanti lezioni sull’arte della scrittura e in particolare della scrittura autobiografica.

Lo abbiamo intervistato:

 

Come ha conosciuto la prof.ssa Valenza e Pantelleria?

Ci siamo conosciuti telefonicamente nel 2019, se ricordo bene, perché sapevamo delle rispettive attività, abbiamo condiviso le nostre esperienze e abbiamo immediatamente avuto un’ottima intesa. Così, nel 2020 sono venuto per la prima volta a Pantelleria per un incontro pubblico e per esplorare l’isola, con l’idea di organizzare qui un laboratorio di 4-5 giorni per l’estate successiva. Ma poi arrivò il Covid…

 

Cosa ne pensa del corso organizzato dal Circolo Ogigia?

Credo che la scrittura, in particolare quella autobiografica, sia uno strumento straordinario di elaborazione e crescita personale, nonché di costruzione di relazioni interpersonali. In altre parole, è un mezzo per conoscere sé stessi e gli altri. E la professoressa Valenza ha una grande esperienza in questo campo, per cui ha potuto infondere fiducia con la sua delicatezza e portare tutti a livelli di riflessione e produzione inediti. Credo che l’iniziativa del Circolo sia lodevole, perché apre le persone a nuove possibilità interpretative ed espressive. Vi auguro che ossa ripetersi e crescere sempre più.

 

E come ha trovato i partecipanti?

È stato un piacere per me intervenire a metà del corso e vedere come i partecipanti fossero già dentro questo flusso di pensiero, avessero già creato legami fra loro e avessero sviluppato una scrittura molto profonda ed efficace. Sono rimasto davvero impressionato e mi sono trovato a mio agio, con persone così aperte.

 

Come si è trovato qui sull’isola di Pantelleria, che accoglienza ha avuto?

È la seconda volta che vengo a Pantelleria. La prima, a febbraio del 2020, fu strepitosa: a poche ore dal mio arrivo mi ritrovai arruolato fra gli attori del Carnevale, per via di una defezione dell’ultimo minuto. Sostituii un ragazzo pantesco: fu un divertimento enorme e inatteso, ma fu anche un onore. Rimasi sull’isola tre giorni e due notti, due notti vissute fino all’alba! Quest’anno ho ritrovato quegli amici, qui sono sempre accudito e ospitato come in famiglia. E poi Pantelleria è stupenda, ogni volta di più.

 

Tornerebbe per altre esperienze sull’isola?

Spero proprio di sì. Ora ci pensiamo e troviamo il modo.

 

E anche noi siamo state felici di accogliere il prof. Bosticco e speriamo in una nuova esperienza di arricchimento culturale con la sua docenza

 

Florinda Valenza

Cultura

Pantelleria, il Parco Nazionale dona un nuovo laboratorio scientifico alle scuole secondarie

Redazione

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Arredi e microscopi per gli studenti
Una donazione e un ricco programma di attività e sensibilizzazione in favore dei giovani scolari dell’isola Il Parco Nazionale di Pantelleria ha consegnato arredi e microscopi alla Scuola Secondaria di Primo Grado, restituendo agli studenti un laboratorio scientifico che mancava da anni.

Questa iniziativa segna la conclusione di un progetto di educazione ambientale finanziato dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) nell’ambito del programma “Siti naturali UNESCO e ZEA per l’educazione ambientale 2023”. Il progetto, coordinato dal funzionario del Parco Dott. Andrea Biddittu, ha coinvolto studenti della scuola dell’infanzia, primarie e medie in un ricco programma di formazione ludica e sensibilizzazione.

Per le scuole dell’infanzia e le prime e seconde classi primarie, il progetto è stato seguito dalla referente D.ssa Daniela Siragusa con il contributo delle guide Ufficiali del Parco. Il laboratorio di compostaggio e giardinaggio, rivolto alle classi III, IV e V della scuola primaria e alle scuole medie, è stato guidato dall’agrotecnico del Parco Nazionale Davide Emma.

Le attività sul campo, fatte da escursioni negli ambienti naturali e agricoli tradizionali dell’isola, sono state condotte dalle Guide del Parco Nazionale coinvolte nel progetto (Adriana Carta, Matteo Piceni, Valentina Romano, Antonietta Valenza). Tali guide hanno anche dato un valido supporto alle attività scolastiche. Italo Cucci, Presidente del Parco Nazionale, ha accolto con estremo interesse la conclusione del progetto facendo visita alle scuole medie. Durante l’incontro con il Prof. Fortunato Di Bartolo, Dirigente Scolastico, e Prof. Giuseppe Bernardo, vicepreside, sono state affrontate le numerose tematiche e problematiche che uniscono e coinvolgono il mondo della scuola e delle istituzioni locali.

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Cultura

Pantelleria musa ispiratrice del poeta “contadino” Fabio Strinati

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Per noi è un nome nuovo, ma da subito ha saputo approcciarsi con garbo ed eleganza. Quando, poi, l’argomento è Pantelleria le porte si aprono sempre.
Fabio Strinati, uomo di cultura eclettiva e versatile, detto poeta “contadino” crea una breve ma efficace narrazione in versi privi di rima, ma egualmente musicali e seducenti.

Fabio Strinati (poeta, scrittore e compositore italiano) è nato a San Severino Marche il 19 gennaio del 1983. Definito spesso come il “poeta contadino” per via del suo profondo legame con la terra e con la natura, ha pubblicato anche poemetti, romanzi e libri di preghiere. Debutta come poeta nel 2014 con la silloge Pensieri nello scrigno.
Nelle spighe di grano è il ritmo.
È presente in diverse riviste e antologie di letteratura specializzata: da ricordare Il Segnale, rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini, la rivista Sìlarus, fondata da Italo Rocco e la rivista 451 Via della Letteratura, della Scienza e dell’Arte, fondata da Roberto Quagliano e diretta da Gianfranco Pasquino.

Sue poesie sono state tradotte in romeno, in austriaco, in tedesco, in bosniaco, in spagnolo, in albanese, in francese e in inglese, mentre in lingua catalana è stato tradotto da Carles Duarte i Montserrat, e in lingua croata, dalla poetessa Ljerka Car Matutinovic. Allievo del pianista Fabrizio Ottaviucci, come musicista e compositore ha pubblicato diversi dischi di musica classica/contemporanea con varie etichette discografiche italiane.
Vive e lavora ad Esanatoglia.

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Cultura

Pantelleria e le sue Chiese: la visita degli studenti delle scuole elementari. Tappa importante a Khamma

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“La bellezza nell’ architettura delle chiese di Pantelleria”, la lezione in loco per gli alunni del Capoluogo e di Scauri

Lo studio delle Chiese di Pantelleria porta alla noscenza di molte curiosità e anche a come si sono evolute le tradizioni religiose dell’isola.
Così, su idea della docente Saverina Culoma, oggi, 14 maggio, nel clou del mese mariano, ha avuto il via un progetto di visita da parte degli alunni della Scuola Elementare plesso del Capoluogo – classi 5ªA e 5ªB, Khamma (San Francesco), Khattibuale (San Vincenzo) e Bugeber (Santa Chiara). Prossimamente sarà la volta anche degli studenti di Scauri.

Il progetto porta il nome di “La bellezza nell’ architettura delle chiese di Pantelleria”, perchè a Pantelleria anche le chiese più semplici e sperdute hanno la loro bellezza, peculiarità, storia che vanno “trasferiti” ai giovani.

Dei circa 13 edifici di culto, quello di Khamma e quello di Bugeber hanno la stessa caratteristica: tetto a capanna con volta a botte, richiamando con quest’ultimo dettaglio l’antico dammuso.

Chiesa di Khamma 


Rievocando le usanze della tradizione religiosa precedente al Concilio Vaticano II, la maestra Culoma spiegava che l’altare aveva un diverso posizionamento e il sacerdote celebrava messa volgendo le spalle ai fedeli. Successivamente al 1965, l’orientamento dell’altare e del prete cambiavano.
Ricordiamo che la Chiesa di San Francesco, tra le più frequentate e attive dell’isola è protagonista di molte manifestazioni classiche, come la processione per il Patrono, quella di Pasqua e altre ancora.

Chiesa di Khattibuale occupata dai soldati

Accenni storici sono stati spesi anche per quella tanto piccola quanto caratteristica Chiesa di Khattibuale San Vincenzo, con quell’affaccio sul mare mozzafiato e il faro di Punta Spadillo di sfondo. Non si conosce la data di quella costruzione tipicamente rurale ma solo quella relativamente recente. Si sa tuttavi che nel  1912 la chiesetta risultava praticamente cadente. Così i panteschi chiesero alla ditta che stava realizzando la Strada Perimetrale di riparare il tetto e l’iontonaco. Tornata in vita, il piccolo tempio cattolico viene aperto al pubblico, finalmente. 
Dopo pochi mesi, avviene l’occupazione da parte dei soldati e danneggiata nuovamente, in parte.
Spazio narrativo è stato dedicanto anche alla campana, opera di particoalre pregio artistico con raffigurazioni sacre e profane. 

Chiesa di Buggeber

Atra testimonianza di tipica chiesa rurale pantesca, con le mura in pietra lavica locale, e le altre caratteristiche già spiegate per la chiesa di Khamma. L’icona della Madonna è realizzata su tela dai cosiddetti “santari”. 
La visita alla Chiesa di Buggeber, Santa Chiara, ha prestato la scena per toccante un’Ave Maria collettivo di tutti i bambini delle scuole

Una lezione generale ricca di dettagli, alcuni sconosciuti ai più, segno di un grande studio e approfondimento che si è voluto condividere con i cittadini più giovani di Pantelleria, rendendoli eredi consapevoli e custodi attenti del nostro pregiato patrimonio.

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