Attualità
Pantelleria – Elezioni RSU, Cisl Fp primo sindacato
E’ reso noto l’esito degli scrutini di data odierna, 17 aprile 2025, relativi alle votazioni delle RSU per la FP, Funzione Pubblica cioè la tutela di lavoratori di enti pubblici.
Cisl FP è la lista che ha ottenuto maggior numero di preferenze.
Mentre il candito più votato è Giovanni Giglio


La rappresentanza sindacale unitaria, in Italia, è un organismo collettivo rappresentativo di tutti i lavoratori, senza alcun riferimento alla loro iscrizione a un sindacato, che sono occupati in una stessa realtà lavorativa.
Attualità
Pantelleria – Cantieri, l’Assessore Tremarco “Le opere si giudicano due volte”
In queste settimane leggo molte discussioni sui cantieri, sui parcheggi che mancano, sulle strade chiuse e sui disagi che tanti cittadini stanno vivendo.
E voglio partire da una premessa semplice: i disagi esistono. Sarebbe sbagliato negarlo.
Chi deve trovare parcheggio per andare a lavorare, chi deve raggiungere un’attività commerciale, chi vive quotidianamente il centro del paese, ha tutto il diritto di segnalare un problema.
Ma la politica, a volte, dovrebbe aiutare a guardare oltre il disagio del momento.
Esiste infatti una contraddizione che accompagna tutte le comunità moderne: desideriamo il cambiamento, ma vorremmo che arrivasse senza modificare nulla delle nostre abitudini.
Vorremmo strade migliori senza cantieri. Riqualificazioni senza recinzioni. Servizi più efficienti senza disagi temporanei. Infrastrutture nuove senza dover attraversare la fase della loro costruzione.
È comprensibile. Ma non è possibile.
La psicologia sociale lo studia da decenni: l’essere umano tende a percepire con maggiore intensità la perdita immediata rispetto al beneficio futuro. Per questo il disagio di oggi è sempre più visibile del miglioramento di domani.
Eppure ogni comunità che cresce attraversa una fase di transizione. Una fase nella quale il presente appare più scomodo mentre il futuro non è ancora visibile.
Forse è proprio questa la prova più difficile per una comunità: saper giudicare una trasformazione non soltanto per ciò che toglie nell’immediato, ma per ciò che può generare nel tempo.
Vi è poi una curiosa abitudine della politica, che si ripete con sorprendente regolarità: le opere vengono contestate mentre si realizzano, apprezzate quando si completano e, qualche anno dopo, rivendicate anche da chi le aveva guardate con diffidenza.
Fa parte della natura umana. E forse anche della natura della politica.
Per questo credo che la domanda non debba essere se il cambiamento generi disagio. Lo genera sempre.
La vera domanda è se una comunità abbia il coraggio di attraversare quella fase senza confondere il disagio temporaneo con il giudizio definitivo sul proprio futuro.
Perché il cambiamento autentico non assomiglia quasi mai a una cartolina.
Assomiglia più spesso a un cantiere.
Assessore Federico Tremarco
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Attualità
Pantelleria da lamentela a critica costruttiva. Analisi di un nostro lettore sui cantieri sull’isola
Un nostro lettore ci scrive circa la situazione dei cantieri attualmente in essere sull’isola
“C’è una cosa che da pantesco, faccio sempre più fatica a comprendere.
“Per anni ci lamentiamo di strade da sistemare, aree degradate, infrastrutture carenti, manutenzioni che non arrivano e interventi che vengono rimandati. Poi, quando finalmente si apre un cantiere, si installa una recinzione o si crea qualche inevitabile disagio temporaneo per eseguire i lavori, iniziano nuove proteste e nuove lamentele.
“Ma come pensiamo che si possano risolvere i problemi senza intervenire? Come si può pretendere un’isola migliore senza accettare il minimo sacrificio necessario per migliorarla?
“Oggi Pantelleria sta vivendo una fase importante, con numerosi cantieri e opere aperte. Questo significa che qualcosa si sta muovendo. Significa che le segnalazioni ricevute stanno trovando una risposta concreta. Significa che si sta investendo sul futuro dell’isola. Facile criticare una recinzione, un tratto di strada chiuso o un disagio momentaneo. Più difficile è avere la lungimiranza di comprendere che dietro quei disagi ci sono lavori che serviranno a rendere Pantelleria più sicura, più efficiente e più vivibile per residenti e visitatori.

“Nessuna opera pubblica si realizza senza creare temporanei inconvenienti.
“Sacrificare una parte della stagione, per costruire stagioni migliori non è un male. È un investimento. Un investimento sulla qualità della vita, sul turismo, sui servizi e sul futuro dell’isola.
“Forse dovremmo imparare a essere meno bravi a lamentarci scrivendo su facebook lamentele continue e più capaci di guardare oltre il disagio del presente. Perché una comunità cresce quando sa pretendere miglioramenti, ma anche quando sa comprendere che ogni miglioramento ha un prezzo temporaneo da pagare.
“Chi mi conosce sa bene che tipo di persona sono. Sa che voglio bene a tutti, che rispetto le opinioni di chiunque e che provo sincera stima per chi dedica tempo, energie e passione alla nostra isola, indipendentemente dalle idee politiche o dalle posizioni personali.
Proprio per questo sento il dovere di dire ciò che penso: le critiche costruttive sono fondamentali e aiutano una comunità a crescere, ma le lamentele continue e pretestuose, soprattutto quando nascono da disagi temporanei necessari per risolvere problemi che noi stessi abbiamo segnalato, finiscono per assomigliare più a capricci che a osservazioni utili.”

Vladut Moales
Foto di Gereon Pilz
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Attualità
L’Arma dei Carabinieri celebra i 212 anni di fondazione, “Con lo sguardo sempre attento ai bisogni della comunità”
L’ARMA DEI CARABINIERI, CON LO SGUARDO SEMPRE ATTENTO
AI BISOGNI DELLE COMUNITÀ, CELEBRA A REGGIO CALABRIA
IL 212° ANNUALE DELLA SUA FONDAZIONE
Nella mattinata odierna, alla presenza del Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, si è
svolta per la prima volta a Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomatà, in un suggestivo affaccio
sullo Stretto di Messina, la festa dell’Arma dei Carabinieri, giunta al 212° Annuale della sua
Fondazione. L’evento è stato suggellato dalla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri
Giorgia Meloni, del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Ministro dell’Interno Matteo
Piantedosi, del Ministro della Salute Orazio Schillaci, del Ministro del Lavoro e Politiche Sociali
Marina Elvira Calderone, del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del
Sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Rauti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa
Generale Luciano Portolano, nonché di altre Autorità parlamentari, di governo, militari, civili e
religiose e altre delegazioni di Paesi stranieri con cui l’Arma ha un rapporto di amicizia e
collaborazione.
La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita
della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione eroica dei Carabinieri alla Prima
Guerra Mondiale. Una celebrazione che quest’anno è ancora più significativa, ricorrendo gli 80 anni
dalla proclamazione della Repubblica Italiana.
In occasione di questo Anniversario dell’Arma è stata sottolineata l’importanza dello “sguardo” dei
Carabinieri: “sempre presenti sul territorio, ogni giorno, attenti ai bisogni delle comunità”.
La cerimonia è iniziata con lo schieramento dei Reparti rappresentativi delle Organizzazioni
dell’Arma: Mobile e Speciale, Addestrativa, Territoriale e Tutela Forestale Ambientale e
Agroalimentare.
Si è quindi svolta la resa degli onori al Presidente del Consiglio e al Ministro della Difesa
accompagnati dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell’Arma dei
Carabinieri, che hanno passato in rassegna i Reparti schierati.
Dopo la lettura della motivazione con cui è stata tributata la M.O.V.M. “alla memoria” al Car.
Lorenzo Gennari, cui è intitolato il 144° Corso formativo, è intervenuto il Comandante della Scuola
Allievi di Reggio Calabria, Col. Enrico Pigozzo, il quale si è rivolto agli Allievi Carabinieri del
predetto corso formativo, prima del solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica la rituale
consegna degli Alamari: “Guardatevi: solo pochi mesi fa, giovani ragazze e ragazzi varcavano i
cancelli della nostra Scuola curiosi e smarriti. Ci eravamo dati delle parole d’ordine: impegno,
motivazione, determinazione, saldezza. Vi era stata indicata una via, nel tempo divenuta un
pregnante monito: qui si entra per imparare, di qui si esce per servire. Avete imparato la nostra
missione: proteggere, ascoltare, rassicurare. Le emozioni di oggi, il fiato che manca, il cuore che
batte più della grancassa, custoditele gelosamente. Le ritroverete intatte tra molti anni, quando
riporrete l’uniforme, fieri solo di quel grazie, semplice e sincero, donato da chi avrete aiutato.
Perché essere Carabiniere significa scoprire l’intima bellezza di poter aiutare il prossimo”.
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, ha preso la parola il Ministro della
Difesa, Guido Crosetto, il quale ha dichiarato: “Per spiegare cosa significhi appartenere all’Arma
dei Carabinieri e in generale alle nostre Forze Armate, immagino spesso una telefonata nel cuore
della notte. Una persona cara che dice: ‘Sono in una strada buia, delle persone mi stanno
seguendo. Ho paura’. Poi più avanti scorge un’uniforme dei Carabinieri. In quel momento non
conosce volto, nome o storia di chi indossa quell’uniforme. Sa solo una cosa: lì troverà protezione,
una mano tesa, la presenza dello Stato. Le Istituzioni non sono entità astratte: camminano sulle
gambe delle donne e degli uomini che le servono. Crescono grazie al loro esempio e conquistano
rispetto e fiducia dei cittadini attraverso il sacrificio quotidiano. È così che, in oltre due secoli di
storia, i Carabinieri hanno costruito il legame profondo che li unisce agli italiani”. Il Ministro si è
poi rivolto ai giovani Carabinieri che hanno prestato Giuramento di fedeltà alla Repubblica:
“Arriveranno momenti di difficoltà, incertezza e debolezza. Quando accadrà, ricordate questo
giorno, l’uniforme che indossate e i valori che rappresenta. Ricordate di appartenere alla grande
famiglia dell’Arma dei Carabinieri e della Difesa. Da oggi il vostro status è cambiato: il Paese vi
assegna il compito di difendere le Istituzioni e i cittadini, affidandovi l’uso esclusivo della forza,
quando necessario. In voi riponiamo la sicurezza nostra e delle persone che amiamo. Ognuno di
noi sarebbe disposto a sacrificarsi per i propri figli, ma pochi lo farebbero per i figli degli altri. Le
Forze Armate e i Carabinieri hanno scelto proprio questo: mettere a disposizione il bene più
prezioso, la propria vita, anche per persone che non conosceranno mai. È questa la grandezza del
vostro servizio. Ed è per questo che oggi il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e tutti noi
siamo qui: non per ricevere applausi, ma per rendere omaggio, con rispetto e gratitudine, a chi ha
servito il Paese fino all’estremo sacrificio”.
A seguire la consegna della Medaglia d’Oro al “Valor Civile” alla Bandiera di Guerra
dell’Arma dei Carabinieri per l’attività svolta dal Comando per la Tutela del Lavoro, che
quest’anno celebra 100 anni dalla sua istituzione, con la seguente motivazione:
“L’Arma dei Carabinieri, nel solco della sua secolare dedizione alla tutela della collettività e delle
fasce più vulnerabili, attraverso l’incisiva azione del Comando Carabinieri per la Tutela del
Lavoro, dava prova di straordinario valore e lungimirante abnegazione nel contrasto alle insidiose
forme di illegalità nel mercato del lavoro straniero.
A partire dall’ottobre 2022, il Reparto, quale baluardo tecnico e strategico della legalità
migratoria, avviava una complessa e innovativa attività di approfondimento del quadro normativo
di gestione dell’immigrazione lavorativa regolare, trasformando l’azione preventiva e di vigilanza
in una manovra di contrasto strutturale, che, attraverso complesse operazioni, rese rischiose per il
coinvolgimento di appartenenti ad agguerrite consorterie di stampo mafioso, consentiva di
disarticolare sodalizi criminali radicati, i quali, avvalendosi anche di un’articolata rete di
complicità, minavano l’integrità del tessuto produttivo e sociale del Paese.
L’efficace linea d’azione, condotta con profondo senso del dovere e spirito di sacrificio, premetteva
di sottrarre migliaia di lavoratori alle maglie della criminalità e di restituire dignità e sicurezza ai
soggetti più fragili, riscuotendo l’incondizionata ammirazione delle istituzioni nazionali e
internazionali. Esempio fulgido di moderna efficienza operativa al servizio del Paese”.
Territorio nazionale ed estero, ottobre 2022 – 2026
Successivamente sono state consegnate, dalle Autorità istituzionali presenti, alcune ricompense
individuali:
la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria al Mar. Carlo Legrottaglie, consegnata
alla moglie presente alla cerimonia, con la seguente motivazione: “Addetto ad Aliquota
Radiomobile di Compagnia distaccata in territorio caratterizzato da elevato indice di
criminalità, nel corso di un servizio perlustrativo svolto unitamente ad altro militare, con
spiccato spirito di iniziativa ed eccezionale coraggio, si poneva all’inseguimento di due
individui sospetti, a bordo di un’autovettura risultata successivamente rubata, che terminavano
la propria pericolosa e prolungata fuga contro un muretto e un palo della rete elettrica. Nelle
successive e concitate fasi, il militare, nel consapevole adempimento dei propri doveri, non
esitava a opporsi a uno dei malfattori, armato di pistola, che, sceso dal mezzo, lo affrontava
con palese intento violento. Attinto proditoriamente da un colpo esplosogli contro dal
malvivente, sebbene gravemente ferito, anziché trovare riparo, replicava con l’arma in
dotazione, prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari e
altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”. Francavilla Fontana (BR), 12
giugno 2025.
la Medaglia d’Argento al Valor Militare, al Brig. Costanzo Giuseppe Garibaldi, con la
seguente motivazione: “Addetto ad Aliquota Radiomobile di Compagnia distaccata in territorio
caratterizzato da elevato indice di criminalità, nel corso di un servizio perlustrativo svolto
unitamente ad altro militare, con spiccato spirito di iniziativa ed eccezionale coraggio, si
poneva all’inseguimento di due individui sospetti, a bordo di un’autovettura risultata
successivamente rubata, che terminavano la propria pericolosa e prolungata fuga contro un
muretto e un palo della rete elettrica. Nelle successive e concitate fasi, il militare, nel
consapevole adempimento dei propri doveri, non esitava a opporsi a uno dei malfattori, armato
di pistola, che, sceso dal mezzo, aveva poco prima attinto mortalmente il commilitone,
ingaggiando una violenta colluttazione e mettendo in fuga entrambi i criminali. Fulgido
esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere”.
Francavilla Fontana (BR), 12 giugno 2025.
Medaglia d’Argento al Valor Civile al Mar. Magg. Antonino Giorgio, ora Luogotenente,
con la seguente motivazione: “Con esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo, non
esitava, unitamente ad altri militari, a intervenire presso un distributore di carburante, ove il
gestore, a seguito di una violenta esplosione dovuta alla fuoriuscita accidentale di GPL, era
rimasto gravemente ferito. Nonostante l’incendio e l’imminente pericolo di ulteriori esplosioni,
si prodigava nel soccorrere le numerose persone presenti e nelle operazioni di messa in
sicurezza dell’area, facendo evacuare gli edifici circostanti prima che si verificasse una
seconda e più forte deflagrazione, che provocava ingenti danni a mezzi e immobili circostanti.
Benché ferito, continuava a garantire le operazioni di soccorso, scongiurando più tragiche
conseguenze. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”. Roma, 4
luglio 2025.
Medaglia di Bronzo al Valore Civile al Mar. Ca. Gregorio Assanti, al V. Brig. Luigi
Ciampa, all’App. Annagiulia Leone, ai Car. Sc. Gianmarco Galuppi, Paolo Angelo Caffelli
Huiza e Salvatore Milia ed al Car. Ciro Panzuto, con la seguente motivazione: “Con
cosciente sprezzo del pericolo, non esitava, unitamente ad altri militari, a intervenire presso un
distributore di carburante, ove il gestore, a seguito di una violenta esplosione dovuta alla
fuoriuscita accidentale di GPL, era rimasto gravemente ferito. Nonostante l’incendio e
l’imminente pericolo di ulteriori esplosioni, si prodigava nel soccorrere le numerose persone
presenti e nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area, facendo evacuare gli edifici
circostanti prima che si verificasse una seconda e più forte deflagrazione, che provocava
ingenti danni a mezzi e immobili circostanti. Grande esempio di elette virtù civiche e non
comune senso del dovere”. Roma, 4 luglio 2025.
Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma ai Car. Sc. Tomas Vangelista ed Eugenio Mauro,
con la seguente motivazione: “Addetto a Reggimento Carabinieri, in servizio di protezione e
scorta dell’Ambasciatore d’Italia in Damasco, durante una rivolta armata ad opera di ribelli,
nel corso della quale venivano assaltate varie sedi Istituzionali, evidenziando altissimo senso
del dovere, encomiabile professionalità, eccezionale coraggio e cosciente sprezzo del pericolo,
resisteva, unitamente ad altro commilitone, ai ripetuti tentativi di attacco alla residenza
dell’Autorità da parte di miliziani armati, non esitando a porre a repentaglio la propria
incolumità per garantire la protezione dell’Ambasciatore. Il comportamento tenuto riscuoteva
l’apprezzamento dei vertici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale, accrescendo il prestigio e l’immagine dell’Istituzione in Italia e all’estero”.
Damasco (SIRIA), 8 dicembre 2024.
In considerazione dei grandi successi ottenuti dal Centro Sportivo Carabinieri nel corso delle
Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026, si è quindi proceduto alla consegna delle onorificenze e
delle insegne del grado superiore agli atleti che si sono particolarmente distinti:
Al Lgt. C.S. Armin Zoggeler e al Mar. Federica Brignone è stata consegnata la Croce d’Oro al
Merito dell’Arma, mentre gli atleti Lisa Vittozzi, Lukas Hofer, Dominik Paris, Dominik Fischnaller,
Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner e Luca Spechenhauser hanno ottenuto l’avanzamento
straordinario per meriti eccezionali.
Si è poi proceduto alla consegna del “Premio Annuale” a cinque Comandanti di Stazione ed uno di
Nucleo Forestale particolarmente meritevoli nell’attività d’istituto, impegnati quotidianamente ad
accogliere, ascoltare e soccorrere la comunità:
Lgt. C.S. Antonio Sottile, Comandante Stazione CC Morbegno (Sondrio);
Lgt. C.S. Luciano Masini, Comandante Stazione CC Villa Verucchio (Rimini);
Lgt. C.S. Salvatore Maricchiolo, Comandante Stazione CC Quarrata (Pistoia);
Lgt. C.S. Vincenzo Mella, Comandante Stazione CC L’Aquila;
Lgt. C.S. Pietro La Paglia, Comandante Stazione CC Palermo Mezzo Monreale
Mar. Ord. Emanuele Lanzetta, Comandante Nucleo CC Forestale Pozzuoli (Napoli).
Al termine delle premiazioni, dopo il deflusso dei Reparti, è stato eseguito lo sfilamento dei cavalli
del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari e dei motocicli e autoveicoli dell’Arma.
Prima della conclusione della mattinata, dopo il passaggio di motocicli e autoveicoli dell’Arma, si è
svolta la dimostrazione di un atto tattico: la simulazione di ship boarding su una nave, da parte del
GIS (Gruppo Intervento Speciale); un’azione fulminea e ad altissimo rischio che ha mostrato ai
presenti le tecniche di liberazione “dall’alto” di ostaggi o per la risoluzione di atti di terrorismo,
mediante il posizionamento di un elicottero AW139 proprio sopra la nave.
La Cerimonia è terminata con l’emozionante aviolancio della Sezione di Paracadutismo Sportivo
del 1° Reggimento Paracadutisti Tuscania e la resa degli onori alle massime Autorità, a cura del
Reparto d’Onore.
È possibile rivedere il video dell’evento sul canale Youtube @ArmadeiCarabinieriUfficiale (link
https://www.youtube.com/watch?v=Hw3LZr79pqg ).
Per restare aggiornati seguite sui social dell’Arma #carabinieri e #FestArma2026
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