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Cultura

Pantelleria e la valorizzazione del dialetto nelle scuole

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PROGETTO SULLA VALORIZZAZIONE DEL DIALETTO PANTESCO NELLA SCUOLA DI PANTELLERIA: INIZIATIVA DAVVERO ENTUSIASMANTE

E’ giunta al termine, da qualche giorno, la realizzazione di un progetto volto al recupero ed alla valorizzazione del dialetto tipico pantesco, che ha visto coinvolte le classi terze della scuola Primaria del Capoluogo, ‘Direzione Didattica Statale A. D’Ajetti’.

L’iniziativa, “Mizzica. Il siciliano, la lingua di un popolo”, favorita dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana, è stata ben accolta da alcuni docenti che, carpendone il valore intrinseco, si sono subito adoperati perché gli alunni delle classi designate potessero partecipare attivamente a tale proposta didattica sui generis, capace di fare un salto nel passato focalizzandone gli aspetti originari della cultura di appartenenza. “Pantiddraria” protagonista, con i suoi mille volti ed una veste dal sapore antico. “Pantiddraria” dei decenni addietro, in cui il dialetto non era secondo a nessun’altra lingua e l’interazione umana passava anche attraverso espressioni mimiche emozionali immediate; “Pantiddraria” e la sua anima caleidoscopica, che i bambini hanno saputo conoscere e interpretare al meglio, vivendo l’attività formativa come fosse ancora attuale, mai estinta.

Trascrizione e memorizzazione di filastrocche, poesie, canti, modi di dire e ‘cunti’; conoscenza della quotidianità pantesca e delle abitudini alimentari, grazie all’aiuto di materiale accuratamente selezionato e articolato secondo argomenti ben definiti; giochi tradizionali all’aria aperta; partecipazione a musiche, canti e danze della propria cultura popolare, grazie all’intervento artistico del Maestro fisarmonicista Francesco Brignone e della Professoressa Cantastorie Nuccia Farina : tutto questo ha permesso un impegno ‘insolitamente’ entusiasmante da parte dei bambini, divenuti un’unica squadra di lavoro, al fine di poter acquisire determinate competenze linguistiche e pragmatiche locali, così come la consapevolezza di appartenere ad una specifica identità culturale. Un ringraziamento speciale va fatto a Florinda Valenza che, spalancando con disponibilità immediata le porte del Circolo Ogigia, ha permesso agli alunni e ai docenti una vera e propria immersione nel mondo pantesco che fu, intriso di amicizia, solidarietà, condivisione e rapporti interpersonali semplici e genuini.

Si ringraziano, anche e soprattutto, il Dirigente Antonino Provenza e la Vicepreside Angela Siragusa per l’opportunità elargita, nonché i docenti esperti interni – Giovanna Drago, Franca Zona, Antonino Maggiore – ed i tutors coinvolti – Anna Lucia Almanza, Sabina Valenti, Marilena Fontana – , che hanno saputo proporre percorsi laboratoriali diversificati, ben strutturati e mirati ad obiettivi comuni. Ciascun bambino è riuscito a trasferire e ad estendere il proprio entusiasmo fuori dalle mura della Scuola che, ancora una volta, ha voluto trasmettere un messaggio di reminescenza gramsciana, chiaro ed incisivo, mai anacronistico, che “La partecipazione realmente attiva dell’allievo può esistere solo se la scuola è legata alla vita”.

Il team del Progetto “Mizzica. Il siciliano, la lingua di un popolo”

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Cultura

Pantelleria – Festa della Liberazione, tutti in piazza a celebrare la libertà e la democrazia

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Il Comune di Pantelleria invita la cittadinanza a partecipare alla breve cerimonia che si terrà in occasione della Festa della Liberazione.
L’appuntamento è in programma sabato 25 aprile 2026, alle ore 10.30, in Piazza Cavour.
Un momento di raccoglimento e memoria condivisa, nel ricordo dei valori della libertà e della democrazia.

L’anniversario della liberazione d’Italia è una festa nazionale della Repubblica Italiana, che si celebra ogni 25 aprile per celebrare la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e la fine dell’occupazione nazista con l’abolizione del regime fascista. 
Questa data rappresenta il  simbolo della Resistenza dei partigiani, portando intrinsecamente un profondo significato politico e militare.

Questa giornata fu dichiarata festa nazionale il 22 aprile 1946, su proposta del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.

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Cultura

Pioggia di stelle cadenti: le Liridi faranno fuochi d’artificio stasera

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E’ attesa per stasera, 22 aprile 2026, una  pioggia di stelle cadenti.

Nelle ora più buie si potrà osservare un fenomeno sempre affascinante e suggestivo: lo  sciame meteorico delle Liridi, una pioggia di stelle cadenti capace di accendere il cielo con scie luminose rapide e straordinarie.


 
Le Liridi sono tra gli sciami meteorici più antichi mai osservati e continuano, anno dopo anno, a conquistare appassionati, curiosi e romantici cronici.
Il momento clou dell’attività astrale si ha proprio in questo periodo.
Benchè sia meno abbondante delle Perseidi estive, resta sempre  sorprendente. In media si possono osservare una decina o una ventina di meteore all’ora. Alcune Liridi lasciano dietro di sé scie brillanti e persistenti, rendendo l’esperienza ancora più scenografica.

Come e dove vedere le Liridi
Seppur un evento molto raffinato, per osservare le Liridi non servono telescopi né attrezzature sofisticate, anzi: basta voltare lo sguardo all’insù, in un luogo buio, gli occhi dovranno abituarsi e dopo saranno i soli strumenti necessari per assistere allo spettacolo.

L’orario ideale è tra la tarda notte e l’alba. 

Pantelleria si presta benissimo anche in questa occasione di osservazione celeste.

Le immagini sono di Leonardo Puleo, il noto astrofilo pantesco capace di raccontare Pantelleria attraverso le stelle e il firmamento magnifico che le ospita.
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Cultura

Scuola, il calendario 2026/27 delle lezioni in Sicilia

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Lezioni dal 15 settembre 2026 al 10 giugno 2027
 
E’ ufficiale il calendario completo, composto di 206 giorni di lezione.
Oltre alle festività nazionali, si prevedono alcune sospensioni aggiuntive:

  • 2 novembre 
  • 7 dicembre.

Le vacanze di Natale sono fissate dal 23 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027, mentre quelle di Pasqua si svolgeranno dal 25 al 30 marzo 2027.
 
 
Per l’anno 2026/2027 gli studenti torneranno in classe il 15 settembre 2026, mentre la chiusura delle attività didattiche è fissata al 10 giugno 2027.

Così stabilisce il decreto dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che disciplina l’organizzazione delle attività per tutte le scuole dell’Isola.

 
Il provvedimento definisce tempi, sospensioni e durata dell’anno scolastico, fornendo un quadro completo per famiglie, studenti e personale.

Per la scuola dell’infanzia è prevista una durata diversa: le attività termineranno il 30 giugno 2027. Tuttavia, dal 10 giugno potranno restare attive solo le sezioni necessarie a garantire il servizio.

Le festività e le sospensioni
Oltre alle festività nazionali, il calendario prevede alcune sospensioni ma per il 15 maggio, giornata dell’Autonomia siciliana, non è prevista la sospensione delle lezioni.

L’autonomia delle scuole
Il decreto lascia comunque margini di autonomia agli istituti scolastici. I consigli di circolo o d’istituto potranno infatti modificare, con criteri di flessibilità, le date di inizio e di sospensione delle attività.

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