Cultura
Pantelleria e i suoi soprannomi, un sistema anagrafico sempre attuale – Prima parte
Con Pantelleria e i suoi soprannomi si apre la nuova rubrica de Il Giornale di Pantelleria dal titolo: Ossidiana d’Autore.
Ossidiana d’Autore sarà uno scrigno letterario, dove custodire poesie, novelle, e brevi testi.
I nostri lettori sono invitati ad inviarci i loro componimenti creativi e noi saremo ben lieti di pubblicarli, con preferibilmente foto degli autori.
La rubrica è aperta a tutti, panteschi e non. Inoltre, ogni pubblicazione sarà reciprocamente libera da compensi.
Per dare l’input a Ossidiana d’Autore, abbiamo pensato a ciò che caratterizza principalmente la cultura pantesca, dalla nascita di ciascun membro: il soprannome.
E’ difficile districarsi, a Pantelleria, nel dedalo delle omonimie. Così, da epoca remota, per distinguere le persone si sono create le cosiddette “ingiurie”, che si ispirano a caratteristiche fisiche o a mestieri praticati anche dai nonni, etc.
Quello dei soprannomi, inoltre, rappresenta anche il sistema anagrafico dell’isola più efficacie.
“Iddra ‘a figghia di Manciaracina este”. Pronunciando il soprannome a Pantelleria significa immediatamente collocare una persona nella società isolana, riconoscerne i pregi, menzionare il mestiere, a chi è maritata e dove abita.
La nostra amica Caterina D’Aietti si è dilettata nel realizzare una piccola raccolta di soprannomi. Ne pubblicheremo un pò alla volta, poiché sono tanti.
soprannomi
- Ballacullummera
- Semolino
- Tagghiarina
- Sadoro
- Coce e mancia
- Nasca
- Sciscia longa
- Baruni
- Crapa Vecchia
- Cerca lustro
- Firriantunno
- Cudera
- Magareddri
- Prete
- Vannazzu
- ‘U Biondo
- ‘U Pecoro
- ‘U bollo
- Vanni di l’acqua
- Ciavareddro
Chi si riconosce?
I lettori sono invitati ad inviarci i propri soprannomi con spiegazione degli stessi.
Valuteremo se sono nell’elenco, altrimenti verranno aggiunti.
La foto di copertina è di Klaus Peter Fisher, ricavata dalla pagina Facebook Pantelleria Archivio Storico progetto curato da Alessandro Brignone.
Cultura
Personale docente, incentivi anche per Pantelleria e Lampedusa
Il Comune chiede pari opportunità per le scuole delle isole minori siciliane. Estensione degli incentivi previsti per le aree montane anche a Lampedusa e Pantelleria
Il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che l’Amministrazione comunale ha formalmente rappresentato all’Assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, On. Mimmo Turano, una profonda e motivata preoccupazione in merito alle persistenti criticità che interessano il reperimento e la stabilizzazione del personale docente nelle istituzioni scolastiche delle isole minori siciliane.
Tali criticità incidono sulla continuità didattica e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa, a causa di fattori strutturali ormai cronici: la scarsa attrattività delle sedi insulari, le note difficoltà logistiche ed economiche, le carenze di organico e le assegnazioni tardive del personale.
Queste condizioni determinano un’elevata rotazione dei docenti e una ridotta stabilità educativa, con ripercussioni significative sugli studenti e sulle famiglie del territorio. Alla luce della Legge n. 131 del 12 settembre 2025, che ha introdotto specifici incentivi economici e professionali per il personale scolastico operante nelle aree montane, il Comune ritiene non più rinviabile l’estensione delle medesime misure anche alle realtà insulari maggiormente marginali e lontane dalla terraferma, quali Lampedusa e Pantelleria.
Tale estensione costituirebbe un atto di equità istituzionale e una misura concreta per garantire pari opportunità formative a tutti gli studenti siciliani, indipendentemente dal contesto geografico di appartenenza, favorendo al contempo la continuità del servizio scolastico e la permanenza del personale docente nelle sedi più periferiche.
Il Sindaco, facendosi interprete delle esigenze del territorio e delle comunità scolastiche locali, invita l’Assessore regionale a farsi portavoce, per quanto di sua competenza, delle difficoltà e delle esigenze rappresentate, affinché anche alle scuole delle nostre isole vengano riconosciute le stesse agevolazioni già previste per quelle delle zone montane, al fine di assicurare stabilità, qualità e uniformità al sistema educativo.
Garantire il diritto allo studio in modo uniforme su tutto il territorio significa riconoscere il valore, la dignità e il futuro delle comunità insulari, assicurando pari trattamento e pari opportunità agli studenti e a tutto il personale scolastico che opera con dedizione in condizioni oggettivamente complesse.
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Ambiente
Pantelleria, sicurezza nei locali pubblici e attività di pubblico spettacolo: al via controlli
Sicurezza nei locali pubblici e nelle attività di pubblico spettacolo nel territorio comunale
A seguito della comunicazione ricevuta dalla Prefettura di Trapani, emanata su impulso del Ministero dell’Interno, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Comune di Pantelleria dovrà a breve avviare specifici procedimenti di controllo sugli esercizi pubblici e sulle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo presenti sul territorio comunale. Tale iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di rafforzamento delle misure di sicurezza, resosi necessario anche alla luce dei recenti e gravi fatti avvenuti a Crans-Montana, in Svizzera, che hanno richiamato l’attenzione delle autorità nazionali sulla tutela dell’incolumità delle persone nei luoghi aperti al pubblico.
I controlli saranno effettuati in attuazione delle indicazioni operative fornite dalla Prefettura e dalla Questura di Trapani e verranno svolti dalla Polizia Municipale, con il supporto delle altre Forze dell’Ordine. Essi avranno l’obiettivo primario di garantire la sicurezza di cittadini, lavoratori e visitatori, verificando in particolare la regolarità delle autorizzazioni, il rispetto delle normative di settore e delle prescrizioni in materia di prevenzione incendi, gestione delle emergenze, vie di fuga e capienza massima dei locali. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta alle attività svolte all’interno degli esercizi pubblici. Qualora eventi musicali, spettacoli o forme di intrattenimento assumano carattere prevalente rispetto alla somministrazione di alimenti e bevande, sarà necessario che tali attività risultino pienamente conformi alla normativa specifica prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, con riferimento agli articoli 68 e 80 del T.U.L.P.S.
Il Sindaco invita tutti i titolari e gestori di locali pubblici a effettuare una verifica preventiva della propria posizione amministrativa e delle condizioni di sicurezza dei locali, al fine di evitare eventuali sanzioni o provvedimenti restrittivi che potrebbero derivare dagli esiti dei controlli. L’iniziativa ha carattere esclusivamente preventivo e mira a innalzare il livello di sicurezza e di legalità, nell’interesse della collettività e della corretta gestione delle attività economiche presenti sull’isola.
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Cultura
San Giovanni Bosco – I bambini di Pantelleria mastri dolciari per un giorno
31 gennaio festa del patrono dei giovani. I bambini di Pantelleria preparano dolcetti per San Giovanni Bosco
Ieri 28 Gennaio i bambini hanno preparato i dolcetti Don Bosco in preparazione della festa del santo protettore dei giovani.
San Giovanni Bosco, festeggiato il 31 gennaio, è venerato come patrono dei giovani (in particolare orfani e disagiati), degli educatori, scolari, studenti, apprendisti e degli editori cattolici. Fondatore della congregazione dei Salesiani, è considerato il “padre e maestro della gioventù” e santo protettore degli oratori e dei giovani.
Ecco i principali ambiti di patrocinio e significato di San Giovanni Bosco:
Giovani e Educatori: Canonizzato nel 1934, Don Bosco ha dedicato la vita a educare e formare i giovani, specialmente i più poveri, attraverso il suo “sistema preventivo” basato su amorevolezza, ragione e religione.
Oratori e Salesiani: È patrono degli oratori e fondatore della Famiglia Salesiana.
Editori e Stampatori: È patrono degli editori e stampatori, avendo diffuso scritti educativi per la gioventù.
Lavoratori: Dal 2022, è riconosciuto dalla CEI come patrono degli ispettori del lavoro e degli ispettori tecnici del lavoro.
La sua figura è simbolo di dedizione alla formazione cristiana e professionale dei giovani, con l’obiettivo di renderli “buoni cristiani e onesti cittadini”.
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Maria Rodo
23:06 - Giugno 6, 2019 at 23:06
Pantelleria forgia i suoi figli con il vento e li rende forti e fieri.
Saverina
23:42 - Giugno 6, 2019 at 23:42
Buonasera vi invio alcuni soprannomi panteschi:
– Scivesci
– Attalora
– Mischino
– Saittunu
– Rignante
– Casentola
– Mastra Alonzo
– Orlando
– Millitesti
– Cacarune
– Bufirino
– Bruciolo
– Masculune
– Pisodoro
– Cionciò
– Babao
– Passarino
– Briscula
– Chitarra
– U Bianco
– Camula
– Minò
– Furere
– Bagnano
– Liberta
– U Monaco
– Canaglia
– Umpidusaro
– Stanco
– U liscio
– U Barune
– Centesimo
– Nbroscio
– Ischia
– U zoppo e i Zoppi
– Carrubino
Gianni
00:45 - Giugno 8, 2019 at 00:45
U cagnolu
briscita
08:41 - Giugno 7, 2019 at 08:41
altri soprannomi
A GHIOMMIRA
A ZA MARIA ACQUA FRISCA
CITTOLA
RASTEDDRU
U CICCIU come mio nonno Salvatore CHE PERO’ SIGNIFICAVA DI FRANCESCA
BRASINO ma era per intendere l’altro mio nonno che si chiamava BIAGIO QUINDI BRASI E DA LI’ BRASINO……. grazie a queasta cpCOSI’ NOI SIAMO DEFINITE COME LE FIGGHIE DI TITTA (OVVERO BATTISTA ANZI G. BATTISTA) DI BRASINO ,……ANCHE I QUESTI BELLISSIMI NOMI I ATTUALMENTE MOLTO USATI DAI GIOVANI GENITORI BIBLICI E NON VENIVANO MODIFICATI
COSI’ AD ESEMPIO: :
BRIGIDA ERA BRISCITA
MARIA TERESA= TRESA
BARBARA= ERINA
CATERINA =CATARINA
CONGTINUA
Rosetta
08:58 - Giugno 7, 2019 at 08:58
SCUSATE PER GLI ERRORI NON HO RILETTO ….e soprattutto non sono Briscita ma Rosa detta Rosetta anch’io vittima di questa tradizione ma niente di male mia madre era fiera di avermi dato questo nome: il nome di un bel fiore (che era della mia bisnonna npnchè della zia paterna e per pura coincidenza anche della zia materna ) ma il problema é che qui a Roma questo nome significa panino ed io nel frattempo sono diventata na’ pagnotta………….
…..
Rosetta
13:38 - Giugno 7, 2019 at 13:38
me ne sono venuti in mente altri:
Manichino
Borsellino (ma forse questo era un cognome?)
Anciula ‘Marca
Cinà (vendeva le noccioline e non solo)
Paì
Maria Salà era bravissima a fare i sandali ricavandoli da vecche scarpe
Bellafiora
Pidazzp
Vuccatorta
YA YA
Mmuccapinseri
Mmaccarrunari
Mmazzamugghieri
rosario
13:33 - Giugno 7, 2019 at 13:33
nasca o nascazza era il soprannome di mio padre perche aveva il naso grosso come d altronde il mio
auguri e complimenti delle notizie che date
Andrea
12:02 - Giugno 21, 2019 at 12:02
Mi piacerebbe scoprire il significato dei soprannomi