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Cultura

Pantelleria, ancora tablet gratis per alunni della Scuola D’Ajetti. Preside Gulotta prosegue nella sua missione

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Lo scorso 30 aprile, sono stati consegnati dalla Scuola D’Ajetti di Pantelleria altri 16 tablet, per la didattica a distanza.

I device sono corredati di schede sim, che stavolta sono state donate in parte dal Lions Club di Pantelleria con l’interessamento della presidente prof.ssa Rodo e il tesoriere Giammarinaro e in parte dalla chiesa evangelica, con il forte interessamento del signor Colombarini con il pastore Micale.

Inoltre molti professionisti e commercianti del luogo, per premiare il buon lavoro visibile del dirigente, si erano messi a disposizione per eventuali altre donazioni.

Questi tablet, sommati ai precedenti 23, rappresentano una importante tappa per l’istituto scolastico.

Un altro momento di soddisfazione per il Preside Leonardo Claudio Gulotta, che, nonostante le difficoltà attuali, in maniera indefessa e tenace, prosegue nel suo lavoro, intessendo rapporti con la comunità Pantesca di fattiva collaborazione e di interazione pure con le istituzioni.

Avendo seguito ciò che il preside ha fatto a Treviso in 6 mesi, dove era chiamato il manager del Serena prevediamo che voglia replicare l’impresa.

Il Capo d’Istituto ha iniziato il suo mandato a Pantelleria proprio in pieno principio di emergenza nazionale per il Coronavirus, così da essere costretto a lavorare senza poter interagire personalmente con i docenti, gli alunni, i genitori, attivando immediatamente la piattaforma We-School, per la didattica a distanza e sistemare tanti atti amministrativo/contabili.

L’obiettivo primario del nostro dirigente scolastico, come un padre di famiglia, è di rendere accessibile l’istruzione a tutti i suoi scolari ed aiutare tutti soprattutto le fasce sociali più svantaggiate.

Anche il plesso della scuola dell’infanzia rimane collegato con i suoi insegnanti, tramite smartphone e si sta approcciando a nuove piattaforme.

Inoltre la scuola ha ottenuto un altro finanziamento di 13.000 per acquisto notebook.

Siamo in contatto con alcuni suoi insegnanti che, non solo confermano che Gulotta ha un target di manager della scuola, ma anche che sperano che non vada via presto. Proprio in questo momento sta rivalutando le risorse umane, avendo una buona segreteria e delle insegnanti.

Tutto il corpo docenti fa rilevare la sua indole vulcanica in idee e risorse, oltre il carisma che possiede, importante per stimolare il personale e per fare squadra, mostrando  grande sensibilità, equilibrio e di utilizzare bene la sua intelligenza.

Ancor più è apprezzato per la sua modestia nello svolgere questo ruolo importante e difficile assumendosi tante responsabilità. La comunità dei genitori cerca di rendergli merito per quello che sta facendo, provando a reperire il suo numero per contattarlo per un semplice grazie.

Il dirigente, lavorando con molta passione 16/18 ore al giorno, non ha nemmeno avuto la possibilità finora di scoprire Pantelleria, di conoscere gente e sentirsi a casa.

Ma, a mano a mano che lo stiamo conoscendo, abbiamo capito che il Preside il suo lavoro lo svolge per senso del dovere verso il ruolo di responsabilità che ha assunto, niente di più.

Del resto, come disse Maria Montessori “Questo è il nostro compito nei confronti di un bambino: accendere un raggio di luce e procedere il nostro cammino”.

Egli è lontano dalla sua famiglia e sta percorrendo il suo cammino con caparbietà ed energia, sentendosi appagato e felice del risultato, anzi del raggio di luce che sarà riuscito ad accendere nei suoi piccoli alunni, creando delle task force di supporto per far sì che la scuola pantesca non sia indietro a tante scuole italiane.

 

Marina Cozzo

 

 

 

 

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cultura

Vacanze estive, la Santanchè mette mano al calendario scolastico

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Vacanze estive più breve e al passo con i tempi

Il calendario scolastico italiano è caratterizzato da vacanze estive più lunghe d’Europa (tre mesi circa): un’interruzione delle attività scolastiche che si ripercuoterebbe negativamente sugli studenti  e sulla conciliazione vita-lavoro per tantissimi genitori.

Appelli e petizioni presentate in Senato, oltre a iniziative ministeriali come le scuole aperte anche in estate, per adeguarci e allinearci ai modelli scolastici europei più moderni.

Ministro al Turismo Santanchè
Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè durante il Terzo Forum Internazionale del turismo ha sottolineato la volontà di impegnarsi verso un cambio graduale del calendario scolastico.

Scopo di questa progetto sarebbe un  maggior benessere per le famiglie e una crescita concreta del settore turistico nazionale. In questo modo, si eviterebbe la concentrazione delle vacanze in estate e nel periodo di Natale e i flussi turistici si destagionalizzerebbero.

La proposta è già al vaglio del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Una petizione per cambiare il calendario scolastico
Il documento “Ristudiamo il calendario! Un nuovo tempo scuola non è più rimandabile”, promosso da Francesca Fiore e Sarah Malnerich, parla dell’attuale calendario come anacronistico e pensato per la casalinga Anni ’50 , che si trasferiva nella casa di villeggiatura coi figli, lasciando il marito in città.

Oggi le donne lavorano, non solo le mamme, anche molte nonne e nonni” e le vacanze scolastiche molto spesso rappresentano un problema organizzativo dei figli. per molte famiglie.

Vacanze  scolastiche estive in Sicilia
In Sicilia, per l’anno scolastico 2025/2026, le vacanze estive inizieranno il 10 giugno 2026, con l’ultimo giorno di scuola fissato al 9 giugno per le scuole primarie e secondarie. Le scuole dell’infanzia termineranno invece le attività educative il 30 giugno 2026.
Le lezioni inizieranno il 15 settembre.

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Ambiente

È uscito il terzo numero de “La Voce del Parco”, un racconto di Pantelleria tra memoria, natura e futuro

Redazione

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È uscito il terzo numero de “La Voce del Parco”, il magazine quadrimestrale dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria che continua il suo percorso di racconto dell’isola come luogo vivace attraversato da storie, ricerca scientifica, visioni condivise. Un numero che unisce memoria e futuro, divulgazione e scienza, narrazione e tutela.

Le pagine si aprono con il ricordo di un “nostro concittadino”, Giorgio Armani, che aveva scelto l’isola come luogo dell’anima. Una presenza discreta e costante per oltre mezzo secolo. E con il racconto di Ornella Vanoni, lei solo di passaggio ma protagonista di una stagione irripetibile dell’isola, quando Pantelleria era crocevia di cultura e brillante mondanità.

Due modi diversi di attraversare l’isola ma entrambi parte della sua memoria. Ampio spazio è dedicato al territorio fatto di natura e biodiversità, con i contributi scientifici degli entomologi dell’Università di Palermo sul monitoraggio degli Apoidei selvatici, piccoli grandi protagonisti della salute degli ecosistemi e indicatori preziosi della qualità dell’ambiente. Una ricerca che conferma il ruolo del Parco come presidio di conoscenza e conservazione. Al centro del numero il percorso “Pantelleria 2030” intrapreso da Ente Parco e Comune per costruire l’Agenda 2030 locale ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Un percorso partecipato che mette al centro i cittadini, le loro visioni, i loro desideri e la responsabilità condivisa di immaginare il futuro dell’isola.

Una Pantelleria che guarda avanti ma senza dimenticare le sue radici ben ancorate alle tradizioni. Si va poi alla scoperta di un luogo degradato dell’isola che nasconde invece un grande valore storico e naturalistico tutto da riscoprire: l’Arenella e Punta Sidèri, cerniera delicata tra paesaggio urbano, costa e Kuddie Rosse. Continua inoltre la valorizzazione della rete sentieristica del Parco, con un itinerario che accompagna lo sguardo del visitatore lungo la costa, tra mare, archeologia e paesaggi vulcanici. Spazio poi alla cultura che significa anche parole. Questo numero raccoglie infatti un lavoro prezioso sui termini toponomastici dell’isola.

Un vero e proprio Dizionario che è un atto di tutela della memoria linguistica e orale, patrimonio fragile e identitario, da valorizzare e ricordare oggi affinché non vada dimenticato in futuro. Si racconta il ritorno alle antiche tradizioni dell’isola quando l’asino pantesco era protagonista della vita quotidiana dei suoi abitanti. Una razza oggi ritrovata e valorizzata, messa al centro del progetto “Pantelleria Asinabile” che intreccia educazione, turismo lento, comunità, relazione profonda tra uomo e animale.

Infine Pantelleria nel mondo, inserita in un atlante delle isole rare d’Europa, accanto a Lofoten, Bornholm e Symi. Un’isola che non ha bisogno di esotismi perché la sua unicità risiede nella forza dei suoi aspri paesaggi vulcanici, nella sua cultura stratificata nei secoli, nella capacità di ispirare artisti, studiosi, scrittori.

“La Voce del Parco” si conferma uno spazio narrativo corale, uno strumento di riscoperta e condivisione, un luogo di ascolto e restituzione di una Pantelleria autentica. Un nuovo numero in cui immergersi con lentezza e con l’animo pronto a farsi sorprendere.

Di seguito il link per scaricare la copia

https://static.parconazionalepantelleria.it/pdf/LaVocedelParco3.pdf

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Cronaca

Ciclone Harry – La Nike di Giardini Naxos ha resistito alla bufera

Barbara Conti

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Belvedere risucchiato dal mare, ma la statua resiste indefessa

La tempesta che negli ultimi giorni ha investito la costa ionica non ha risparmiato il lungomare di Giardini Naxos. Raffiche di vento e onde alte hanno messo alla prova uno dei simboli più riconoscibili della città: la Nike di Carmelo Mendola. Eppure, ancora una volta, la “signora dei flutti” ha resistito.

La scultura, collocata sul promontorio di lava che domina la baia, è rimasta salda nonostante la violenza del mare. Quello che è stato considerato uno tsunami che ha investito buona parte della Sicilia e delle Isole Minori, si è letteralmente risucchiato, portato via la terrazza belvedere, ma Nike, aggrappata con coraggio e forza alle rocce nere dei Giardini Naxos non ha ceduto di un passo.

Un’immagine che molti residenti hanno interpretato come un segno di continuità e resilienza, in una località che da sempre convive con la forza degli elementi.
Realizzata nel 1966 in occasione del gemellaggio con Kalkis, la Nike è ormai parte integrante dell’identità visiva e culturale di Giardini Naxos. Le sue ali tese contro il vento sembrano quasi dialogare con la natura che la circonda, trasformando ogni burrasca in un nuovo capitolo della sua storia.

Barbara Conti

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