Cultura
Pantelleria, al faro di Punta Spadillo gran finale progetto del Liceo Pascasino di Marsala
Preside Di Bartolo ha evidenziato come l’iniziativa abbia portato un “vento di innovazione”. Assessore Pineda, una spinta concreta verso il rinnovamento delle pratiche educative e digitali
Il Liceo Pascasino di Marsala ha organizzato a Pantelleria un evento conclusivo di grande impatto per il Progetto Nazionale MIM SCUOLA FUTURA PNRR “Nuove competenze per la transizione digitale”. Il momento clou della serata è stato il suggestivo videomapping proiettato sul Faro di Punta Spadillo, trasformato in un vero e proprio schermo grazie alla tecnologia avanzata dell’azienda palermitana Odd Agency. Questa tecnologia, già utilizzata per la valorizzazione dei beni culturali, ha reso il faro un punto focale, trasformando il paesaggio in un’esperienza immersiva e interattiva.
Il progetto ha coinvolto 70 docenti e dirigenti scolastici in un percorso formativo sulle nuove competenze digitali, con l’obiettivo di portare l’innovazione nelle scuole italiane. Dopo tre giorni di laboratori intensivi presso l’edificio scolastico di Santa Chiara a Pantelleria, l’evento ha visto una partecipazione entusiasta, offrendo nuove prospettive per l’uso delle tecnologie digitali nell’insegnamento.
La Dirigente del Liceo Pascasino, Anna Maria Angileri, ha sottolineato l’importanza dell’innovazione e della creatività, anche nel Sud Italia: “Ci sono tanti italiani, anche nel profondo Sud, di grande intelligenza e creatività che riescono a stupire con le loro opere di ingegno e fanno ben sperare nella possibilità di un domani migliore. In tre giorni, nella piccola isola di Pantelleria, con i percorsi formativi Futura PNRR del Mim organizzati dal Liceo Pascasino di Marsala, abbiamo riempito di vita e contenuti di alta qualità diversi luoghi, talvolta inconsueti, portando la Luce anche in territori impervi e generalmente dominati dalle tenebre. Il risultato è stato straordinario, incredibile il coinvolgimento emotivo, notevole il patrimonio di contenuti e ricordi che ci porteremo dentro”.
L’evento è stato un importante momento di condivisione e innovazione, arricchito dall’entusiasmo dei partecipanti. Il Preside Fortunato Di Bartolo ha evidenziato come l’iniziativa abbia portato un “vento di innovazione” in un’isola spesso considerata marginale, mentre l’Assessore all’Istruzione di Pantelleria, Adele Pineda, ha espresso grande soddisfazione per il successo del progetto, considerandolo una spinta concreta verso il rinnovamento delle pratiche educative e digitali.
Cronaca
Ciclone Harry – La Nike di Giardini Naxos ha resistito alla bufera
Belvedere risucchiato dal mare, ma la statua resiste indefessa
La tempesta che negli ultimi giorni ha investito la costa ionica non ha risparmiato il lungomare di Giardini Naxos. Raffiche di vento e onde alte hanno messo alla prova uno dei simboli più riconoscibili della città: la Nike di Carmelo Mendola. Eppure, ancora una volta, la “signora dei flutti” ha resistito.

La scultura, collocata sul promontorio di lava che domina la baia, è rimasta salda nonostante la violenza del mare. Quello che è stato considerato uno tsunami che ha investito buona parte della Sicilia e delle Isole Minori, si è letteralmente risucchiato, portato via la terrazza belvedere, ma Nike, aggrappata con coraggio e forza alle rocce nere dei Giardini Naxos non ha ceduto di un passo.
Un’immagine che molti residenti hanno interpretato come un segno di continuità e resilienza, in una località che da sempre convive con la forza degli elementi.
Realizzata nel 1966 in occasione del gemellaggio con Kalkis, la Nike è ormai parte integrante dell’identità visiva e culturale di Giardini Naxos. Le sue ali tese contro il vento sembrano quasi dialogare con la natura che la circonda, trasformando ogni burrasca in un nuovo capitolo della sua storia.
Barbara Conti
Cultura
Solarino custode della memoria dello Stato: la medaglia al maresciallo Paolo Bordonaro, pioniere dell’antimafia
Solarino non custodisce solo una storia locale, ma un autentico frammento della storia dello Stato italiano.
È questo il significato più profondo della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, conferita nel 2018 in occasione della presentazione del libro “In difesa della giustizia.
La storia del maresciallo maggiore Paolo Bordonaro”.
Un riconoscimento che va oltre l’omaggio formale e che suggella il valore civile e istituzionale di un uomo e della sua terra d’origine.

Il maresciallo maggiore Paolo Bordonaro, nato a Solarino il 24 ottobre 1886, è oggi riconosciuto come una delle figure più lucide e precoci dell’antimafia siciliana.
Ma questa riscoperta non è stata casuale.
A riportarne alla luce la statura storica sono stati i ricercatori Diego Scarabelli e Laura Liistro, che con un lavoro rigoroso e paziente hanno recuperato documenti, analizzato fonti archivistiche e restituito piena dignità storica a una figura a lungo rimasta ai margini della narrazione ufficiale.
Il loro impegno ha assunto il valore di una vera rivalutazione critica e scientifica, condotta in collaborazione con le istituzioni dello Stato, che ha permesso di comprendere pienamente la portata dell’azione di Bordonaro e di inserirla stabilmente nella storia dell’antimafia italiana.
Il cuore della sua eredità è il processo verbale “Lotta alla mafia siciliana”, redatto nel 1927 e oggi custodito presso il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri.
In quelle pagine Bordonaro descrive la mafia come una organizzazione criminale strutturata, gerarchica e ramificata, anticipando di decenni le moderne interpretazioni investigative e giudiziarie del fenomeno mafioso.
Durante la campagna repressiva guidata dal prefetto Cesare Mori, il maresciallo operò in territori ad altissima densità mafiosa, da Corleone a Villalba, da Sommatino a Canicattì, affrontando cosche potenti e pericolose.
Le sue indagini portarono alla denuncia di 274 affiliati, con 122 condanne definitive, 6 ergastoli e oltre 1.700 anni di carcere complessivi, risultati ottenuti anche superando l’omertà diffusa e le resistenze dei ceti più influenti.

In questo quadro, la medaglia conferita nel 2018 rappresenta il connubio tra l’impegno individuale di Bordonaro e il riconoscimento dello Stato, segnando simbolicamente l’inizio di una nuova fase: una rinascita della sua azione antimafia nella memoria collettiva.
La cerimonia ufficiale si è svolta il 3 marzo 2018 nella sala consiliare del Comune di Solarino, ed è stata organizzata con la collaborazione dell’amministrazione comunale, allora guidata dal sindaco Sebastiano Scorpo, a testimonianza del ruolo attivo delle istituzioni locali nella valorizzazione della memoria storica e civile del territorio. L’evento, promosso da Diego Scarabelli e Laura Liistro insieme al Generale Michele Di Martino, ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale.
Oggi, 23 gennaio 2026, a 52 anni dalla morte del maresciallo Paolo Bordonaro, Solarino lo ricorda con orgoglio come uno dei suoi figli più illustri, un servitore dello Stato che ha anticipato metodi, analisi e visione dell’antimafia moderna. Un vero padre dell’antimafia, capace di comprendere la mafia come sistema di potere quando ancora veniva negata o minimizzata.
Il suo esempio continua a vivere non solo nei documenti e nelle medaglie, ma nella coscienza civile di una comunità che oggi ne rivendica l’eredità morale.
Solarino, custodendo la sua memoria, custodisce anche un pezzo della storia repubblicana e della lotta per la giustizia.
Ambiente
Pantelleria Capitale del Mare, lunedì 26 presentazione ufficiale candidatura
Durante l’incontro verrà illustrato il percorso COSSYRA 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica
Lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 10.30, presso l’Aula Consiliare, si terrà la presentazione ufficiale della candidatura di Pantelleria a Capitale Italiana del Mare 2026.
Durante l’incontro verrà illustrato il percorso COSSYRA 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica, con obiettivi, contenuti e prossimi passaggi della candidatura.
L’invito è rivolto a cittadine e cittadini, associazioni, operatori del mare e del turismo, imprese e realtà del territorio: un momento di condivisione e partecipazione per un progetto che riguarda l’intera comunità.
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