Cronaca
Pantelleria – Aggiornamenti Vicolo Colombo: ingaggiata ditta per smantellare giardino
Istallata rete di contenimento che impedisce accesso al giardinetto: lo sgomento della signora Graziella custode di fiori e beltà
“Appello ai panteschi: controllate che le piante non vengano estirpate o toccate”
In tanti si stanno muovendo come possono per salvaguardare quel piccolo eden creato e curato con amore e passione dalla signora Graziella Allegretti, tra questi una nostra affezionata lettrice che ci ha resi partecipi di un suo pensiero:

“Che tristezza!! È come voler impedire di ammirare le meraviglie che Graziella Allegretti è riuscita a creare, per tutti noi, e che non hanno ancora coperto tutte le macerie create dai bombardamenti dell’ultima guerra…
E sono proprio le macerie ciò che la rete consente di vedere, macerie che mi hanno riportata al ricordo del cumulo di rifiuti sottostanti e alla fatica che feci per rimuoverli…
Pare che il Sindaco abbia preso a cuore il problema e tutti noi lo ringraziamo, sperando di non dover vivere una storia infinita… Vicolo Colombo”.
Per ricostruire i fatti:
La Signora Allegretti da molti anni si prende cura di un piccolo pezzo di terra (36 mq.) di proprietà di ingoti, fino a qualche tempo fa. Fino ad adesso nessuno si era preso cura di esso, nè aveva contestato l’opera della donna compiuta quotidianmento con cura e amore per le piante e il senso dell’ordine.
Ad un certo punto i proprietari dell’area decidono di voler intervenire e fare piazza pulita di tutto.
La lettera
Intanto, è pervenuta una comunicazione da parte di una persona che si dichiarerebbe procuratrice degli eredi di quel lembo di fazzoletto di terra, graziosamente agghindato di fiori e piante dall’ottantenne pantesca.
Sia dai toni della missiva, sia da altre notizie trapelate, sembrerebbe che i proprietari siano intenzionati a smantellare il giardinetto.

Ora cosa accadrà?
Quali sono i diritti che spiccano in questo caso?
Possono gli eredi smantellare un lavoro di altrui “proprietà”, dopo tanti anni di “silenzio assenso”?
Sappiamo che il Sindaco Fabrizio D’Ancona si è interessato di questa “vertenza”, ora vediamo cosa accadrà.
Vi terremo aggiornati
Salute
Nord Africa – Collaborazione trans-frontaliera, servizio d’urgenza: Italia, Libia, Tunisia… in decollo
Un nuovo aereo per il trasporto sanitario con consumi fino al 70% in meno, 5 ore di volo di autonomia
Una nuova realtà imprenditoriale italiana sarà in grado di realizzare il servizio di evacuazione medica d’urgenza – MEDEVAC – con un nuovo aereo dai costi gestionali assai ridotti.
Il progetto MORVRAN AIR LINK si colloca nel quadro della collaborazione sanitaria fra l’Europa e sia la Libia che la Tunisia..
Il bimotore, realizzato al 100% in Italia dalla Tecnam , è in grado di trasferire un paziente con relative apparecchiature di sostegno, in 5 ore di volo, fino ad una distanza di 1500 – 1700 km.
Oltre al paziente è a presente a bordo l’equipe medica ed anche i parenti.
La configurazione MEDEVAC prevede un posto in barella attrezzata per il paziente e 4 posti di assistenza. Infatti l’aereo, nella sua configurazione passegeri, è in grado di accogliere fino a 9 passeggeri.
Pilotato da un solo comandante ha un costo di gestione ridotto di quasi il 60% – 70% rispetto a quello dei concorrenti più blasonati .
Infatti il costo orario si aggira sui 600 euro.
Non solo.
E’ disponibile nella configurazione STOL, ovvero in grado di decollare e di atterrare su piste di lunghezza assai ridotta, e quindi di collegare anche villaggi remoti con piste corte, e magari non perfettamente liscie, al centro ospedaliero principale.

Il programma MORVRAN AIR LINK, permetterà, di collegare le località più remote della Libia a Tripoli e le località più remote della Tunisia a Tunisi.
Ma non solo.
Con il suo raggio d’azione di oltre 1500 km i pazienti Libici e Tunisini possono essere rapidamente trasferiti nei maggiori centri ospedalieri d’Europa per interventi e per cure particolarmente difficili e specialistiche.
Insomma un nuovo programma di cooperazione medica che ben rappresenta lo spirito di collaborazione fra l’Europa e la Libia e la Tunisia.
Attualità
La Nave Morosini saluta Pantelleria – V I D E O
Un vero gioiello della Marina Militare e di fattura tutta italiana
E’ stata avvistata a distanza ravvicinata alla costa di Pantelleria, la nave Francesco Morosini, in tutta la sua magnificenza.
Un saluto all’isola, già vedetta del Mediterraneo, non poteva mancare da parte del Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA) una delle classi più moderne e all’avanguardia della flottadella Marina Militare. Un vero gioiello di recente costruzione ad opera di cantieri navali italiani.
Le nuove tecnologie, accompagnate da una spiccata modularità, la rendono una soluzione ingegneristica di primo livello e un’Unità ad alta flessibilità operativa, capace di condurre operazioni in numerosi contesti.
Al comando troviamo l’Ammiraglio Andrea Bielli che ricopre l’incarico di Force Commander dell’operazione europea EUNAVFOR MED – IRINI.
La Morosini guida nel Mediterraneo centrale gli sforzi della duplice missione Irini: l’embargo sulle armi in Libia e il contrasto ai traffici illeciti.
Il primo aprile scorso l’ammiraglio Bielli ha assunto il comando della missione presso la base navale di Souda a Creta, vantando alle sue dipendenze tutti gli assetti aeronavali che operano nel Mediterraneo Centrale, e le strutture operative e logistiche a terra dell’operazione Irini.
Video a cura di Margherita Russo
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Ambiente
Antincendio: firmata la convenzione Regione-Vigili del Fuoco. Massima attenzione per Pantelleria
Pantelleria ha ricevuto un potenziamento
Anche quest’anno la Regione Siciliana e il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco hanno siglato l’accordo per la campagna antincendio boschivo, mettendo in campo quasi 3,5 milioni di euro per proteggere l’intero territorio siciliano.
Pantelleria ha ricevuto un potenziamento cruciale per garantire la massima sicurezza di residenti e turisti fino al 13 settembre 2026. Una squadra aggiuntiva (composta da 5 unità) sarà in servizio fino al 13 settembre con sede a Scauri, la cui base logistica è stata stabilita presso la scuola elementare.
Una scelta fondamentale che garantirà tempi di intervento rapidissimi nella zona sud-est dell’isola, area storicamente sensibile.
Grazie alla sinergia tra Protezione Civile, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco la Sicilia anticipa e potenzia le difese contro gli incendi.
Si ricorda che i primi alleati siamo noi cittadini: rispettiamo i divieti nelle aree boschive e segnaliamo tempestivamente ogni principio di incendio.
Nota del Parco su Facebook
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