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Economia

Pantelleria, aeroporto ancora senza bar. ENAC cerca gestore

Redazione

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Ancora irrisolta la questione della gestione del bar presso l’aeroporto Italo D’Amico di Pantelleria, di pertinenza dell’ente ENAC.
L’unica area atta al ristoro dei viaggiatori e dei lavoratori, presso l’aerostazione, non trova a tutt’oggi,  31 di maggio 2024, ancora chi possa gestirla, rimanendo vacante un importante servizio.
Il problema è molto caldo sull’isola ed era già stato sollecitato dai nostri amministratori lo scorso 21 maggio 2024, dinanzi al Ministro dei Trasporti e Infrastrutture Matteo Salvini, come ricordiamo nell’articolo a piè di pagina.

Così l’avviso del Comune di Pantelleria 

AVVISO RACCOLTA MANIFESTAZIONI DI INTERESSE ENAC PER L’AREA RISTORO DELL’AEROPORTO DI PANTELLERIA. SODDISFAZIONE DEL SINDACO D’ANCONA E DELL’ASSESSORE TREMARCO

Il Comune di Pantelleria accoglie con favore la pubblicazione dell’avviso ENAC per la raccolta di manifestazioni di interesse riguardante l’affidamento in subconcessione degli spazi destinati all’area di ristoro all’interno dell’aerostazione di Pantelleria. Dieci giorni fa, il Sindaco Fabrizio D’Ancona, accompagnato dall’Assessore ai Trasporti, Federico Tremarco, si era recato a Roma per incontrare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

L’incontro ha avuto come focus principale le criticità aeroportuali dell’isola in vista della stagione estiva, con particolare attenzione alla chiusura del bar situato all’interno dell’aeroporto.

Dichiarazioni del Sindaco D’Ancona

“Siamo molto soddisfatti della risposta tempestiva da parte dell’ENAC” ha dichiarato il Sindaco Fabrizio D’Ancona. “La riapertura dell’area ristoro è fondamentale per garantire un’accoglienza adeguata ai turisti e ai residenti che utilizzano l’aeroporto, soprattutto durante i mesi estivi quando il flusso di passeggeri aumenta significativamente.

L’avviso ENAC per la raccolta di manifestazioni di interesse relativa all’affidamento degli spazi destinati all’area di ristoro all’interno dell’aerostazione di Pantelleria rappresenta un primo passo importante verso la riqualificazione dei servizi aeroportuali.”

Dichiarazioni Assessore Tremarco

Anche l’Assessore ai Trasporti, Federico Tremarco commenta: “Siamo fiduciosi che con la collaborazione tra le istituzioni locali e nazionali, riusciremo a migliorare l’esperienza dei viaggiatori e a sostenere l’economia locale attraverso il rilancio del turismo.”

Per ulteriori dettagli sull’avviso pubblicato dall’ENAC, è possibile consultare il sito ufficiale dell’ente, dove verranno a breve fornite tutte le informazioni necessarie per partecipare alla manifestazione di interesse.

https://www.enac.gov.it/elenco-procedure-di-gara/elenco-procedure-di-gara-enac-servizi/elenco- procedure-di-gara-enac-servizi/avviso-per-la-raccolta-di-manifestazione-di-interesse-per- laffidamento-in-subconcessione-di-spazi

Pantelleria, 31 maggio 2024

Pantelleria-Roma – Trasporti, Criticità in aeroporto, bar compreso Ministro Salvini accoglie istanze del Sindaco D’Ancona e Assessore Tremarco

In copertina foto di repertorio del giornale

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Economia

Tasse comunali: la Uil Pantelleria chiede il “salva-famiglie”: attivare subito la definizione agevolata

Redazione

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La UIL di Pantelleria interviene con forza sulla gestione della fiscalità locale, chiedendo all’Amministrazione Comunale un segnale di concreta vicinanza ai lavoratori, ai pensionati e alle piccole imprese dell’isola, sollecitando in tal senso l’attivazione della definizione agevolata delle entrate comunali, sfruttando le facoltà concesse dalla Legge di Bilancio 2026. L’obiettivo è quello di permettere ai cittadini di mettersi in regola con i tributi locali senza sanzioni esorbitanti e interessi di mora.

Non possiamo permettere che la pressione fiscale locale diventi un macigno insormontabile per chi già fatica ad arrivare a fine mese – afferma Giorgio Paxia della Uil pantesca -. La Legge di Bilancio offre uno strumento di buon senso che il Comune ha il dovere di recepire. Regolarizzare non deve significare punire, ma accompagnare il contribuente verso la legalità fiscale con piani di rateizzazione sostenibili e dignitosi”.
E aggiunge: “la definizione agevolata rappresenta un vantaggio anche per le casse comunali: l’Amministrazione potrebbe incassare rapidamente risorse vitali per i servizi essenziali, abbattendo contemporaneamente i costi legati ai contenziosi legali e alle procedure di riscossione coattiva. Restiamo in attesa di un riscontro – conclude Paxia – sempre disponibili al confronto”.

 

In copertina Giorgio Paxia Uil Pantelleria

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Economia

Asso MPI: “Pantelleria valuti una definizione agevolata delle entrate comunali: regolarizzare senza schiacciare imprese e famiglie”

Redazione

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L’Associazione delle Micro e Piccole Imprese dell’Artigianato, del Commercio e dei Servizi (Asso MPI) ha trasmesso al Comune di Pantelleria una richiesta formale affinché l’Amministrazione valuti l’attivazione di una definizione agevolata delle entrate comunali, come facoltà prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 102–110).

L’iniziativa, se adottata dal Comune con un proprio atto, può consentire ai contribuenti di mettersi in regola pagando il dovuto, con riduzione o esclusione di interessi ed eventualmente anche delle sanzioni, prevedendo – dove possibile – piani di rateizzazione sostenibili. La normativa richiede una disciplina locale e tempi adeguati per aderire (nell’impostazione richiamata anche da ANCI-IFEL, con un termine non inferiore a 60 giorni).

“Asso MPI” sottolinea come, in un territorio come Pantelleria, molte attività economiche lavorino in una finestra stagionale ristretta, legata al turismo: un fattore che, unito all’aumento dei costi e alle difficoltà gestionali, rende più complesso affrontare in modo “lineare” alcune pendenze pregresse.

Non chiediamo scorciatoie – dichiara il Presidente Asso MPI, Giovanni Peralta ma una misura equilibrata che permetta a chi vuole regolarizzarsi di farlo in modo sostenibile. Per Pantelleria significherebbe più serenità per imprese e famiglie e, allo stesso tempo, maggiori possibilità di incasso per il Comune su crediti difficili.”

Cosa chiede l’Associazione

Nella richiesta inviata al Comune, Asso MPI propone di:

  • avviare una valutazione tecnica e politica sulla misura;
  • portare l’argomento in Consiglio Comunale con tempi chiari;
  • predisporre una procedura semplice e comprensibile, con adeguata assistenza;
  • valutare, nei limiti consentiti, l’estensione anche a posizioni già in accertamento o contenzioso, per ridurre le liti e chiudere le posizioni in modo ordinato.

Asso MPI conferma infine la disponibilità a un incontro operativo con Sindaco e Giunta per rappresentare le esigenze delle attività economiche e contribuire a costruire una misura utile ai contribuenti e coerente con gli obiettivi di bilancio dell’ente.

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Cultura

Università, da governo Schifani via al prestito d’onore per gli studenti

Marilu Giacalone

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Via libera dal governo Schifani al “prestito d’onore per gli studenti universitari”.  La giunta regionale dà così attuazione alla legge regionale 28 del 18 novembre 2024, che ha istituito un fondo da 6 milioni di euro per il diritto allo studio universitario. La nuova misura, promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale in concerto con l’assessorato regionale dell’Economia, mira a sostenere gli studenti meritevoli e in condizioni economiche svantaggiate con un finanziamento di 10 mila euro, da ottenere senza necessità di garanzie e con rimborso decennale. Sarà Irfis-FinSicilia, la finanziaria regionale, a occuparsi dell’erogazione dei prestiti.

«Con il prestito d’onore per gli universitari – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – diamo una risposta concreta al diritto allo studio. Vogliamo che nessun giovane siciliano rinunci all’università per motivi economici. Investire sui nostri studenti significa investire sul futuro della Sicilia, trattenendo talenti e costruendo qui una società più giusta e competitiva». 
 

«Dopo lo stop, nei mesi scorsi, in commissione Cultura dell’Ars alla delibera di giunta che aveva introdotto il prestito d’onore per gli universitari – aggiunge l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano – il governo regionale è andato avanti avviando nuove interlocuzioni con i rappresentanti degli studenti e definito le modifiche al testo emerse durante l’esame in commissione. Con questa misura sosteniamo il diritto allo studio, assicurando ai nostri giovani pari opportunità di accesso all’istruzione accademica».

«Questo provvedimento – conclude l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino – rientra in una visione precisa di politica economica: investire sui giovani e mettere la Sicilia nelle condizioni di essere scelta, perché gli studenti rimangano nella loro terra. Con il prestito d’onore offriamo agli universitari uno strumento di credito agevolato concreto per costruire qui il proprio percorso di studi e il proprio futuro. È un segnale chiaro: la Sicilia è una terra di opportunità in cui formarsi e crescere».

Il provvedimento è rivolto agli iscritti ai corsi di primo anno o degli anni successivi negli atenei e negli istituti universitari con sede in Sicilia, in possesso di un Isee non superiore a 20 mila euro.

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