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Cultura

Pantelleria, 10 marzo Giornata dei Beni Culturali Siciliani: dedicata a Sebastiano Tusa

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PROIEZIONE IN COMUNE DEL DOCUMENTARIO “LA TERRA DI YRNM” DI NICOLA FERRARI CON SEBASTIANO TUSA IN AULA CONSILIARE

 

Quest’anno il Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria ha voluto dedicare un evento a Sebastiano Tusa anche sull’isola di Pantelleria, in collaborazione con il Comune e la Regione.

 

Nel 2020 la Regione Siciliana ha istituito nella data del 10 marzo, la Giornata dei Beni Culturali Siciliani, dedicandola alla figura del Prof. Sebastiano Tusa, scomparso nel 2019. In questa giornata l’ingresso al patrimonio culturale siciliano è gratuito e vengono organizzati vari eventi in Sicilia per promuoverlo e per far conoscere la vita e il lavoro del Prof. Tusa.

Finalmente, grazie al nuovo Direttore del Parco Archeologico, Felice Crescente, e al Commissario Straordinario del Parco Roberto La Rocca, sempre molto vicino all’isola, sono stati ascoltati i solleciti degli scorsi anni fatti dall’Assessore alla Cultura del Comune, Francesca Marrucci e anche a Pantelleria sarà ospitato un evento per ricordare l’uomo e lo studioso che tanto ha fatto per l’isola e tanto da questa è amato.

 

Venerdì 10 marzo alle ore 18.30 in Aula Consiliare sarà proiettato l’ultimo film-documentario di Nicola Ferrari “LA TERRA DI YRNM”.

Il documentario racconta il lavoro che ogni estate portano avanti più di 50 tra archeologi e studenti di università internazionali che si recano sull’isola per continuare gli scavi sui siti dell’Acropoli di San Marco e Santa Teresa, il villaggio dei Sesioti di Mursia e il Tempio della fertilità del lago Lo Specchio di Venere – Bagno dell’Acqua.

Sebastiano Tusa, da tutti conosciuto come archeologo di fama internazionale, amante della sua Sicilia, e di Pantelleria in particolare, è il fil rouge che ci accompagna con il suo racconto alla scoperta dei siti dell’isola che per tutti è sinonimo di vacanze, passito e capperi, ma pochi sanno che su questa terra esiste una delle aree archeologiche più importanti del Mediterraneo.

 

Il film ripercorre il lavoro degli archeologi Maurizio Cattani, Massimiliano Marazzi, Carrie Murray, Thomas Schäfer, con Martina Alimonte, HeidiHänlein-Schäfer, Eddy Famularo, Daniela Orsini, e gli archeologi studenti delle Università Alma Mater di Bologna, Brock University dell’Ontario e dell’Università di Tubinga.

 

Alla proiezione, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, interverranno l’Assessore alla Cultura del Comune di Pantelleria, Francesca Marrucci, il Commissario del Parco Archeologico, Roberto La Rocca e il Regista del film, Nicola Ferrari.

 

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Cultura

Il Parco Nazionale di Pantelleria nella Giornata del Ricordo

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Nella Giornata del Ricordo, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria si unisce al momento di memoria dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano- dalmate nel secondo dopoguerra. La ricorrenza nasce per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento: le violenze avvenute tra il 1943 e il 1947 e la deportazione, uccisione e fuga di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia in seguito ai mutamenti dei confini sancito dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. In questa giornata il Parco Nazionale Isola di Pantelleria esprime profonda vicinanza e rispetto alle vittime, agli esuli e alle loro famiglie, rendendo omaggio a chi ha sofferto e a chi ha perso la vita. Ricordare vuol dire custodire la memoria e ribadire l’impegno collettivo affinché nulla venga cancellato o dimenticato nella consapevolezza che la storia, anche nelle sue pagine più tragiche, continua a insegnare valori fondamentali di una società civile e democratica: valori della dignità, della pace e della convivenza tra popoli diversi.

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Cultura

Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni

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Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.

Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.

La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo

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10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.

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