Cronaca
Palermo, Un monumento per Aron: A che stiamo? …curiosità e simbologia dell’opera. Il monumento sarà ultimato con vernice antismog
Manca poco affinché sia tutto pronto! I primi Sponsor hanno già risposto ed i lavori tecnici e burocratici
proseguono in tutta serenità!
Ma cosa rappresenta quest’opera?
Ovvio: il sacrificio di Aron e di tutti gli animali vittime di violenza!
La simbologia di quest’opera racchiude due messaggi: uno rivolto al passato e l’altro
proiettato al futuro.
L’orologio, in parte sciolto, indica il tempo trascorso e che si è concluso con il fuoco che ha
bruciato vivo il povero Aron, il quale nel monumento risulta in forze e vigoroso così come
vogliamo ricordarlo.
Non è per un fattore di utilità che le lancette continuino a ruotare nonostante l’orologio sia
visibilmente danneggiato!
Ciò ha lo scopo di trasmettere un senso di sentimentale movimento, come se l’opera fosse
viva; come vivo sarà il messaggio che diffonderà, irrefrenabile come lo scorrere del tempo.
Parte dell’orologio invece risulta integra ed è sorretta dalla statua raffigurante Aron.
Quest’immagine rappresenta il tempo che dovrà ancora venire come un tempo capace di
rendere giustizia ad Aron, a tutti gli animali vittime di violenza e valorizzarne il sacrificio
fino a farlo diventare opera d’arte.
Opera d’arte che non conoscerà mai solitudine e indifferenza in quanto sia durante che dopo
la realizzazione del monumento sono previste conferenze, pubblicazioni, incontri e visite
guidate per far si che quella che realizzeremo non sia un’opera d’arte fine a se stessa ma
un’opera in grado di parlare, trasmettere emozioni e farci riflettere.
L’opera avrà un’altezza di circa 3 metri.
La base sarà triangolare, composta da tre gradini con al centro un imponente pilastro,
sempre di forma triangolare, su cui poggerà la statua del cane Aron, intento a sorreggere un
grande orologio (funzionante) dal diametro di circa 100 centimetri.
Sul collo del cane sarà ben visibile una grossa catena a simboleggiare il sacrificio di Aron e
di tanti altri animali.
In quanto ai materiali saranno impiegati sia materiali tradizionali (elementi lapidei e leghe
ferrose) che materiali di ultima generazione (fibre di carbonio e compositi a base di polimeri
naturali).
La finitura ultima del monumento necessaria a preservare l’opera sarà effettuata con un particolare composto
il quale è in grado mediante processi chimici di assorbire lo smog presente nell’area circostante.
L’amministrazione di Palermo, che aveva già ufficialmente accolto con entusiasmo l’iniziativa, ha
selezionato dei potenziali luoghi per l’installazione dell’opera e sta lavorando a stretto contatto con gli uffici
competenti affinché la nuova installazione si inserisca il più armoniosamente possibile nel contesto
preesistente. La scelta di ridimensionare leggermente il monumento è anche frutto di questa
valutazione.
Immediatamente dopo la scelta dell’ubicazione si invierà tutto il materiale in soprintendenza.
Una volta ricevuto il parere della soprintendenza si procederà alla renderizzazione ultima
dell’opera ed alla sua prototipazione in scala tridimensionale (operazione molto veloce in
quanto predisposta preventivamente).
Espletate le procedure e le documentazioni di rito partiranno i lavori la cui durata sarà
comunicata in conferenza stampa.
Sarà nostra premura e di tutta l’amministrazione realizzare l’opera nel minor tempo
possibile.
Emilio Colaci
Salute
Ultima Ora – Pantelleria, grave blocco ai collegamenti: cittadini a terra, opere pubbliche ferme, imprese al collasso e cure non accessibili
Necessario intervento immediato di Regione e Governo: 2 aerei fermi, criticità collegamenti marittimi
Il fermo tecnico di due aeromobili impiegati nel servizio di continuità territoriale, sommato alle criticità che hanno interessato nelle ultime settimane i collegamenti marittimi, sta impedendo a numerosi cittadini di rientrare sull’isola e ad altri di raggiungere la terraferma per cure sanitarie, motivi di lavoro e necessità urgenti.
Non si tratta di un disagio ordinario, ma di una condizione che incide direttamente sulla vita delle persone e sull’economia di un’intera comunità.
Per un’isola, la continuità territoriale non è un’opzione né un servizio accessorio: è lo strumento attraverso cui si garantisce il diritto alla mobilità, l’accesso alla sanità, la stabilità delle attività produttive e la tenuta del sistema turistico. È per questo che il servizio è sostenuto da risorse pubbliche e regolato da precisi obblighi. Quando però quei collegamenti non risultano affidabili e garantiti, il rischio è che l’investimento pubblico perda efficacia e si trasformi in uno spreco che penalizza due volte i cittadini: come contribuenti e come utenti di un servizio che dovrebbe essere certo.
Quanto sta accadendo dimostra invece una fragilità strutturale del sistema dei collegamenti. Un sistema che non può fermarsi al verificarsi di guasti tecnici, perché proprio la natura insulare del territorio impone una programmazione capace di prevedere mezzi sostitutivi, flotte adeguate e soluzioni immediate.
Non siamo rimasti a guardare. Negli ultimi mesi l’Amministrazione Comunale ha formalmente rappresentato alle autorità competenti la necessità di rafforzare l’assetto dei trasporti da e per Pantelleria, evidenziando l’esigenza di garantire continuità operativa sia sul versante aereo sia su quello marittimo, anche in presenza delle normali condizioni meteomarine che caratterizzano un’isola nel cuore del Mediterraneo.
Pantelleria non è una realtà marginale. È un presidio strategico alle frontiere meridionali del Paese, una comunità che vive di turismo, impresa e lavoro, e che contribuisce in modo significativo all’economia regionale. L’isolamento, anche temporaneo, produce conseguenze immediate: ritardi nelle cure mediche e blocco delle attività economiche e produttive.
In questa fase è necessario un intervento immediato delle massime istituzioni regionali e nazionali. Occorre ripristinare senza ulteriori ritardi la piena operatività dei collegamenti aerei attraverso soluzioni sostitutive adeguate, garantire stabilmente un’unità navale idonea alla tratta Trapani–Pantelleria e mettere in sicurezza in modo strutturale l’intero sistema della continuità territoriale dell’isola.
Un territorio di frontiera non può essere lasciato solo. La presenza dello Stato si misura dalla capacità di assicurare mobilità certa e servizi essenziali alle proprie comunità, soprattutto quando queste vivono in condizioni di oggettiva insularità.
L’Amministrazione Comunale continuerà a operare in ogni sede istituzionale affinché venga garantito in modo concreto e definitivo il diritto alla mobilità della comunità pantesca.
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Ambiente
Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Rekhale. Si parte domani 4 marzo
E’ reso noto il calendario di distribuzione dell’acqua nella contrada di Rekhale, relativo al mese di marzo 2026.
Si comincia domani, mercoledì 4

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Cultura
Pantelleria, riconoscimento IGP Sicilia dell’olio “Martingana” di Stefania De Carlis. La soddisfazione del Parco
Un traguardo di grande valore per un territorio complesso Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria accoglie con soddisfazione l’importante riconoscimento ricevuto dall’Azienda Agricola “Marthingana” di Stefania De Carlis che ha ottenuto il marchio IGP Sicilia del suo olio extravergine di oliva prodotto a Pantelleria. Un risultato storico per la comunità isolana e un passaggio fondamentale nel percorso di riconoscibilità e valorizzazione dell’olio pantesco. L’Azienda, fondata nel 2008 attraverso il recupero di un uliveto abbandonato da oltre trent’anni, produce un EVO monocultivar Biancolilla già premiato con il Bicchiere d’Argento al MIOOA di Milano. Ad agosto conseguirà anche la certificazione di olio biologico, completando un percorso coerente con i principi di sostenibilità e tutela ambientale che rientrano pienamente nella missione istituzionale del Parco.
L’uliveto si trova all’interno del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e rappresenta un esempio concreto di agricoltura resiliente in un contesto fatto di ulivi striscianti: ulivi bassi con forma ad “ombrello” frutto del modellamento da parte dell’uomo per proteggere la fioritura dal forte vento, nutriti da un fertile terreno vulcanico, con poca acqua e in cui ogni fase dalla potatura alla raccolta è effettuata manualmente in condizioni climatiche spesso estreme. una morfologia del territorio unica. L’agricoltura eroica di Pantelleria custodisce paesaggio, biodiversità e cultura materiale e rappresenta un presidio fondamentale contro l’abbandono dei terreni e il degrado del territorio.
L’Ente Parco, per il quale la valorizzazione delle produzioni biologiche e di qualità dell’isola rappresenta una leva strategica per il rilancio economico e sociale della comunità, sta lavorando su più fronti: attraverso formazione e marketing per rafforzare le competenze degli operatori del settore, la ricerca di soluzioni concrete per affrontare la carenza di manodopera (che sta purtroppo determinando in molte aziende una contrazione della SAU), il sostegno economico alle imprese agricole e l’avvio del marchio dei produttori del Parco, quale strumento di riconoscibilità e promozione delle eccellenze locali. L’obiettivo è uno solo e prioritario: rilanciare l’agricoltura pantesca e fare crescere le imprese del comparto affinché possano competere sul mercato senza perdere autenticità e radicamento territoriale. Un lavoro complesso che ha bisogno di tempo in quanto le criticità sono strutturali e stratificate.
Ma il Parco è determinato e perseverante in questo
percorso e farà tutto il possibile per offrire un contributo concreto alla crescita della
comunità isolana.
“Desidero esprimere le più sentite congratulazioni a Stefania De Carlis per l’importante
traguardo raggiunto” dichiara Italo Cucci, Commissario Straordinario dell’Ente Parco
Nazionale.
“L’ottenimento della certificazione IGP Sicilia rappresenta non solo un
riconoscimento alla qualità del prodotto ma anche la base per future e ulteriori forme di
valorizzazione dell’identità agricola pantesca”.
“Il risultato ottenuto da Stefania De Carlis dimostra che, con competenza, visione e
tenacia, anche in un contesto complesso come quello pantesco è possibile raggiungere
traguardi di grande valore” dichiara Davide Emma, Agrotecnico dell’Ente Parco. “È un
segnale incoraggiante per tutti gli agricoltori dell’isola e un motivo di orgoglio per l’intero territorio.
” “L’IGP è per me un traguardo importantissimo, sia personale che professionale” dichiara Stefania De Carlis. “È il risultato di un percorso impegnativo, anche dal punto di vista burocratico, ma è soprattutto un valore aggiunto. Il marchio IGP è una garanzia riconosciuta dal consumatore e consente un diverso posizionamento sul mercato”.
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