Salute
Palermo, torna la Cardiochirurgia pediatrica all’Arnas Civico in partnership col San Donato di Milano
La Cardiochirurgia pediatrica dopo dodici anni torna a Palermo, grazie a un’alleanza tra due prestigiose strutture sanitarie del Nord e del Sud Italia. È stato firmato stamane a Palazzo d’Orléans, a Palermo, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e del vicepresidente del gruppo San Donato e presidente della GKSD Investment Holding, Kamel Ghribi, il contratto per l’affidamento triennale, con eventuale rinnovo di 24 mesi, del servizio di assistenza medica, infermieristica e consulenza medica specialistica alla nuova Unità operativa complessa di Cardiochirurgia pediatrica dell’Arnas Civico-Di Cristina-Benfratelli. Con una gara a evidenza pubblica, l’Arnas ha aggiudicato il servizio al Policlinico San Donato di Milano, per un importo complessivo triennale di 8.085.000 milioni di euro più Iva, oltre a 320 mila euro di rimborso forfettario annuo.
A firmare il contratto il direttore generale dell’Arnas Civico, Roberto Colletti, e l’amministratore delegato del Policlinico San Donato, Sara Mariani. Presenti, tra gli altri, anche il segretario generale della Presidenza della Regione, Maria Mattarella, e il responsabile del nuovo reparto, Alessandro Giamberti.
«Si tratta di una partnership innovativa – ha detto il presidente Schifani – un matrimonio integrato tra pubblico e privato per attivare un circuito di sanità di eccellenza sul tema estremamente sensibile dell’assistenza pediatrica. Questo accordo è per noi importante perché, dopo dodici anni senza un reparto di Cardiochirurgia pediatrica, sarà possibile per i nostri piccoli pazienti non dover ricorrere alle cure degli ospedali del Nord. Puntiamo a diventare centro di riferimento per il Mezzogiorno».
«Abbiamo finalmente portato il nostro know-how anche al Sud, volevamo fortemente raggiungere questo obiettivo – ha affermato Kamel Ghribi – I nostri medici si sono battuti per venire qui e condividere le competenze. Insieme con voi vogliamo restituire sorrisi alla gente e ai bambini che sono il nostro futuro».
Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell’Arnas Civico, Colletti: «Questa operazione mi lascia pieno di speranza. Ho potuto riscontrare da parte del gruppo San Donato un interesse vero, creiamo oggi un reparto con professionisti di grande esperienza. Chi ha un bambino malato non ci pensa due volte a prendere un aereo, emigrare per le cure, fare tutti i sacrifici possibili per avere il meglio per il proprio figlio. Ebbene, in Sicilia non sarà più necessario perché con questa convenzione avremo a disposizione professionalità di eccellenza del più grande gruppo imprenditoriale privato italiano nel campo della sanità».
A guidare la nuova Unità operativa complessa, che dovrebbe entrare in funzione entro la metà del 2023, sarà Alessandro Giamberti, già allievo del professore Carlo Marcelletti. «Metteremo in campo tutto l’impegno possibile e tutta la nostra esperienza – ha sottolineato – così come già avvenuto in America del Sud, in varie parti d’Europa e in Africa. Riteniamo che saremo in grado di farlo anche qua a Palermo. Non sarà facile, ma sono assolutamente convinto che ci riusciremo». Così come previsto dal bando, il San Donato avrà il compito di fornire una propria équipe medico-infermieristica di altissima professionalità, destinata a formare le figure mediche, tecniche e infermieristiche dell’Arnas, che poi dovranno subentrare nel reparto con specifica procedura di selezione.
Nella foto da sinistra, Alessandro Giamberti, Francesco Galli, Sarà Mariani, Kamel Ghribi, Renato Schifani, Roberto Colletti e Maria Mattarella
Salute
Marcello Caruso nuovo Assessore regionale alla Salute. Gli auguri di buon lavoro di AIOP Sicilia
Sanità, Aiop Sicilia: auguri di buon lavoro al nuovo assessore regionale alla Salute Marcello Caruso
«A nome di Aiop Sicilia rivolgo al nuovo assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, i migliori auguri di buon lavoro per l’importante incarico che è chiamato ad assumere in una fase particolarmente delicata per il sistema sanitario siciliano».
Lo dichiara Barbara Cittadini, presidente regionale di Aiop Sicilia che ha ringraziato anche l’uscente Daniela Faraoni per il lavoro fatto finora.
«La sanità siciliana — aggiunge Cittadini — attraversa un momento complesso, che richiede visione, responsabilità istituzionale e capacità di rafforzare il dialogo tra tutti gli attori del sistema. Aiop Sicilia conferma, sin ora, la propria piena disponibilità a un confronto serio e costruttivo con il nuovo assessore, nella consapevolezza che il Servizio sanitario regionale si fonda sul contributo sinergico della componente di diritto pubblico e quella di diritto privato, entrambe chiamate a concorrere alla tutela della salute dei cittadini».
«Il nostro auspicio — conclude la presidente regionale di Aiop Sicilia — è che si possa lavorare insieme, nel rispetto dei ruoli e delle rispettive responsabilità, per affrontare le criticità residue, migliorare l’accessibilità alle cure, sostenere la qualità dell’offerta sanitaria e valorizzare tutte le competenze presenti nel sistema sanitario siciliano. Aiop Sicilia continuerà a fare la propria parte con spirito di collaborazione istituzionale, ponendo sempre al centro i bisogni delle persone e l’interesse generale del Servizio sanitario regionale».
Salute
Pantelleria, a scuola la campagna vaccinale anti-papillomavirus
Rete SHE – Scuole che promuovono la salute – Campagna vaccinale anti-papillomavirus (HPV). Nell’abito della campagna vaccinale contro l’HPV, l’Istituto Omnicomprensivo Almanza D’Ajetti aderisce promuovendo la prevenzione giovedì 30 aprile 2026.
La campagna vaccinale anti-papillomavirus rivolta alle alunne ed agli alunni panteschi che hanno già compiuto gli 11 anni – Giovedì 30 Aprile 2026.
Il Papilloma Virus Umano (HPV) è una famiglia di oltre 200 virus molto comuni, trasmessi principalmente per via sessuale (cute/mucose).
Nelle donne
La maggior parte delle infezioni è transitoria e asintomatica, ma ci sono alcuni ceppi che possono causare lesioni precancerose e tumori, in particolare del collo dell’utero.
Negli uomini
Nell’uomo è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più comuni, spesso asintomatica ma contagiosa.
Si conta che colpisca l’80% degli uomini sessualmente attivi, causando talvolta condilomi (verruche genitali) o, in rari casi persistenti, tumori (pene, ano, gola).
La vaccinazione e lo screening sono le principali forme di prevenzione.
Di seguito i link per l’adesione Campagna vaccino HPV
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Salute
Nasce il nuoto in acque libere per salvamento “Sea Rescue Dragon”: la sfida in mare della FISA che rivoluziona il salvataggio in Italia
PULSANO (TA), 17 aprile 2026 – Le acque di Pulsano hanno tenuto a battesimo del Nuoto in Acque Libere per Salvamento “Sea Rescue Dragon”, ideato e realizzato dalla FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). L’addestramento, svoltosi il 16 aprile, è il pilastro operativo di un nuovo settore che punta a ridefinire gli standard della sicurezza balneare nel nostro Paese.
La svolta istituzionale e la nuova guida
Il progetto nasce a seguito della nomina del 24 febbraio 2026, quando il Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta, ha affidato a Ivan Marrocco l’incarico di Responsabile Nazionale di questo specifico settore. Con la Sea Rescue Dragon, la FISA apre ufficialmente una divisione finora inesistente in Italia, colmando un vuoto fondamentale per la formazione e l’addestramento degli Assistenti Bagnanti.
Perché “Sea Rescue Dragon”?
Questo addestramento è stato progettato come una prova di forza, tecnica e resilienza. Per la FISA, il Nuoto in Acque Libere rappresenta la disciplina base per ogni bagnino, il fondamento su cui si poggiano tutte le altre attività di salvamento.
“Un Assistente Bagnanti deve essere in grado di operare in qualsiasi condizione meteo-marina”, spiegano dalla Federazione. “La Sea Rescue Dragon nasce per addestrare i nostri professionisti ad affrontare il mare aperto, garantendo una prontezza operativa che solo il confronto costante con l’acqua libera può dare.”
Il debutto a Pulsano con la FISA Taranto
A inaugurare questa prima storica sessione è stato il gruppo della FISA Taranto. I partecipanti si sono misurati in un contesto che unisce l’agonismo all’addestramento specifico, portando in acqua quei valori di coraggio e preparazione tecnica che la Federazione promuove su tutto il territorio nazionale.
Un nuovo standard per l’Italia
Con la realizzazione della Sea Rescue Dragon, la FISA lancia un messaggio chiaro: la sicurezza dei bagnanti passa attraverso una formazione continua e specialistica. Sotto la guida di Ivan Marrocco, l’ addestramento e gli eventi di gare diventeranno il punto di riferimento per testare le capacità dei soccorritori italiani, elevando il nuoto di fondo a strumento indispensabile per la salvaguardia della vita umana in mare.
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