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Cultura

Palermo, presso il Gonzaga Campus “A scuola di felicità” con Enrico Galiano

Matteo Ferrandes

Pubblicato

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Mercoledì 3 Aprile alle 20.30 al Gonzaga Campus

incontro per adolescenti e genitori,

insegnanti ed educatori sul senso della scuola oggi

PALERMO – Quale è l’obiettivo della scuola perché essa abbia senso oggi? E’ proprio vero che si va a scuola per imparare nozioni? E’ proprio necessario dire che la scuola serve per acquisire competenze, con un linguaggio criptico e da esperti del mestiere? E se dicessimo che la scuola serve per essere felici? Se osassimo sfidare il tempo presente dando questo obiettivo alla scuola? Non il mercato, non il risultato economico o sociale, non le statistiche ma la felicità? Obiettivi piccoli oggi non servono, occorre pensare un po’ in grande e alle grandi domande che il nostro tempo ci propone. E’ una sfida questa solo per i giovani studenti? Certamente no.

“Quale scuola per i ragazzi e le ragazze di oggi?”

E’ questa la domanda che il Gonzaga Campus vuole rilanciare a Palermo.

Il percorso di riflessione che il Gonzaga propone alla città comincia con un grande prof. che sa come parlare ai ragazzi e riesce a svelarne l’essenza più profonda – in modo travolgente e coinvolgente – in classe, attraverso la parola scritta, su un palco e sui social, dove è molto attivo e seguito.

Enrico Galiano, insegnante, scrittore ed influencer, propone “Scuola di felicità per eterni ripetenti”, mercoledì 03 Aprile 2023, alle 20.30, all’auditorium del Gonzaga Campus: un incontro-dialogo pensato per adolescenti, genitori, insegnanti, educatori, per tutti coloro che hanno a che fare con i giovani e per quelli che desiderano essere felici.

L’INGRESSO GRATUITO E APERTO A TUTTI è offerto dal Gonzaga Campus

Enrico Galiano, definito “Il prof che scrive bestseller”, è insegnante di italiano in una piccola scuola di periferia, scrive romanzi e crea contenuti per il web.

 

Classe 1977, nel 2015 ha creato la webserie “Cose da prof” che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha esordito come scrittore con il romanzo “Eppure cadiamo felici”, libro rivelazione del 2017 che ha vinto il Premio internazionale Città di Como come migliore opera prima e il Premio cultura mediterranea ed è attualmente in corso di traduzione in tutta Europa. Ha poi pubblicato i romanzi Tutta la vita che vuoi (2018), Più forte di ogni addio (2019), Basta un attimo per tornare bambini (2019), Dormi stanotte sul mio cuore (2020), il saggio L’arte di sbagliare alla grande (2020), il romanzo Felici contro il mondo (2021) e il saggio Scuola di felicità per eterni ripetenti (2022), tutti con Garzanti. Nel 2022 ha pubblicato con Salani la sua prima storia per ragazzi, La società segreta dei salvaparole, un inno d’amore alle parole e alla lingua, vincitore del prestigioso Premio Bancarellino 2023. Il suo ultimo libro si intitola “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti, 2023). Con le sue lezioni divertenti e un po’ fuori dal comune, è uno dei prof del programma di RaiGulp “La banda dei Fuoriclasse”. Nel 2015 è stato inserito dal sito Masterprof.it nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia e nel 2020 si è meritato un posto nella classifica dei 10 prof più influenti d’Italia del Sole 24 ore.

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Cultura

Candelora: luce e purificazione a Pantelleria, nella Chiesa Madre

Direttore

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Ieri due febbraio, come da tradizione, si è celebrata La Canderola, anche nella Chiesa Madre Ss. Salvatore di Pantelleria.
Tanti i fedeli che hanno affrontato il maltempo per riunirsi insieme, presso la Chiesa Matrice, tra Sagrado e sala, “illuminati” dalle candele e dalle parole di Don Vincenzo.

La Candelora, una delle feste più ricche di simbolismo del calendario liturgico, è nota come la festa della Presentazione di Gesù al Tempi e  racchiude in sé due temi fondamentali: la purificazione di Maria, come richiesto dalla legge mosaica, e il riconoscimento di Gesù come «luce per illuminare le genti», secondo le parole del vecchio Simeone.

La tradizione cristiana si lega profondamente al simbolismo della luce: le candele benedette in questa occasione rappresentano Cristo, che dissipa le tenebre del peccato e della morte. La Candelora segna anche la fine del periodo natalizio, accompagnata da riti che richiamano l’antico desiderio umano di celebrare la vittoria della luce sulle ombre dell’inverno.

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Cultura

Memoria sospesa sul vuoto: Niscemi e il patrimonio che non può crollare

Redazione

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L’appello della Banca della nostra Memoria Sicilia per salvare il patrimonio Angelo Marsiano

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una biblioteca privata rischia di scomparire insieme a un pezzo fondamentale della memoria storica del territorio.
È la Biblioteca Angelo Marsiano, che custodisce oltre quattromila volumi, documenti storici, mappe e materiali d’archivio di grande valore per la storia locale e siciliana.
La biblioteca si trova nel quartiere Sante Croci, un’area gravemente compromessa da una frana che minaccia abitazioni, persone e beni culturali.
L’edificio che ospita il patrimonio librario è oggi in una condizione di estrema precarietà, sospeso sul vuoto, rendendo urgente un intervento immediato.
Di fronte a questo rischio concreto, si è attivata una mobilitazione che coinvolge scrittori, intellettuali, giornalisti e librai.
A farsi portavoce dell’allarme , tra molti intellettuali e scrittori, è pure Laura Liistro, fondatrice della Banca della nostra Memoria Sicilia, organizzatrice del Premio Honos e presidente della Galleria Etnoantropologica, che ha lanciato un appello pubblico in rappresentanza dei territori che collaborano alla rete della Banca della Memoria.
La Banca della nostra Memoria Sicilia è una realtà culturale diffusa che unisce più comuni dell’Isola impegnati nel recupero e nella tutela della memoria collettiva dei territori. Tra questi figurano Santo Stefano Quisquina, Mazzarino, Contessa Entellina e Solarino, comunità che condividono un lavoro di salvaguardia degli archivi materiali e immateriali della Sicilia.
Nel suo appello, Laura Liistro richiama il valore simbolico e civile della biblioteca di Niscemi, inserendo una riflessione più ampia sul destino dei territori interni e della loro memoria:

“La Sicilia è una terra che vive di stratificazioni: di parole, di carte, di mappe, di memorie custodite spesso lontano dai grandi centri del potere culturale.

Ogni biblioteca privata che resiste nel cuore di una città è una banca della memoria collettiva.
La Biblioteca Angelo Marsiano rappresenta uno di questi presìdi insostituibili.
Oltre quattromila volumi, documenti storici, materiali d’archivio e mappe raccontano non solo la storia di una comunità, ma frammenti essenziali di una storia più ampia.
La perdita della memoria di Niscemi non sarebbe soltanto una ferita per la comunità niscemese, ma una perdita grave per l’intera Sicilia.
La storia non è fatta di tasselli unici e separati: è una trama connessa.
Dentro questa biblioteca ci sono pezzi di Sicilia e non solo, testimonianze che parlano a tutti noi.
Sappiamo che in questi luoghi, nel tempo, tante persone sono state costrette a fuggire, lasciando tutto alle spalle, senza più fare ritorno.
Le case, i quartieri, gli archivi hanno spesso seguito lo stesso destino dell’abbandono ma proprio per questo una calamità così grave ci insegna che è importante anticipare, salvaguardare e progettare.
Occorre razionalizzare l’emergenza, leggerla alla luce dei problemi strutturali già esistenti, del passato che non è stato ascoltato e del futuro che non può più essere rimandato. La catastrofe non va guardata con occhi ciechi, ma affrontata con conoscenza, responsabilità e visione.
L’uomo non può essere lasciato solo di fronte al rischio, ma è compito delle istituzioni dello Stato farsi mediatrici e portatrici di responsabilità.
È necessario mettere in campo tutte le forze disponibili — tecniche, operative, culturali e di sicurezza — per tentare di salvare il salvabile e tutelare ciò che resta della memoria di un territorio che appartiene a tutti.”

La vicenda della Biblioteca Angelo Marsiano non riguarda solo Niscemi, ma interroga l’intera Sicilia sul destino dei suoi archivi di memoria diffusa. Quando una biblioteca crolla, non si perde soltanto un edificio: si spezza una parte della storia condivisa dei territori.
La frana di Niscemi non è solo una minaccia ai muri e ai libri: è una frana metaforica della gestione territoriale siciliana, che travolge memoria, radici e identità. Oggi tutti siamo chiamati a proteggerle 

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Cultura

Pantelleria, tutte le messe della prima settimana di febbraio 2026 e altri eventi

Direttore

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La Chiesa Matrice Ss. Salvatore di Pantelleria ha reso noti gli appuntamenti religiosi relativi alla prima settimana di febbraio.

Altri eventi riuniscono la comunità pantesca 

FRATERNITÀ SAN LUIGI PALAZZOLO Lunedi 9 Febbraio ore 16:00 Chiesa Madre
PREGHIERA CARISMATICA Martedì 3/02 ore 21:00 Khamma / Martedì 10/02 ore 21:00 Chiesa Madre
GRUPPO DI PREGHIERA« REGINA DELLA PACE ” ogni Mercoledì alle ore 20:00, Rosario di guarigione
MOVIMENTO DEI FOCOLARI incontro Parola di Vita Domenica 8 Febbraio ore 16:30 Chiesa Madre

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