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Cronaca

Palermo, Mazzetti Fsp: “Poliziotti feriti nel giorno dedicato ai nostro caduti, un’oscenità. La legalità non sta nelle passerelle, è nella mente di ognuno”  

Marilu Giacalone

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“E’ ben più che un grottesco controsenso che tre poliziotti siamo rimasti feriti, a Palermo, nel giorno della legalità quando si commemorano i nostri caduti di Capaci e con loro tutte le altre vittime della violenza criminale. E’ un’oscenità, reale e concettuale. Il fatto in sé è aberrante, e rende l’idea di quanto ancora ci sia da fare verso l’obiettivo di una legalità diffusa, di un senso del rispetto, di un modo anche di saper affermare le proprie idee. Quel che è accaduto ieri a Palermo dimostra a tutti quanto la ‘legalità’ non stia nelle passerelle, ma nella mente e nel cuore di ciascuno. E come, piuttosto, non stia nella mente e nel cuore di alcuni! Siamo vicini ai colleghi rimasti vittime della ‘libera manifestazione’ del pensiero di chi pensa che avere qualcosa da dire giustifichi aggredire chi veste una divisa, e li ringraziamo perché continuano indefessi a portare avanti gli insegnamenti di chi ci ha preceduto e ci ha rimesso la vita”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo quanto accaduto ieri a Palermo dove un gruppo di circa 100 manifestanti, appartenenti a un corteo promosso da svariate sigle che, come è stato reso noto, ha registrato la presenza al proprio interno di gruppi riconducibili a frange antagoniste, ha forzato il presidio di polizia, causando il ferimento di un funzionario della Polizia e di altri due poliziotti, che hanno riportato prognosi che vanno dai 10 ai 15 giorni.

“Continuare a celebrare giornate come quella di ieri è giusto – conclude Mazzetti -, per tenere alti i valori che hanno visto tanti appartenenti alle forze dell’ordine immolarsi per difenderli, e per diffonderli respingendo via via definitivamente chi ancora vive secondo le ‘non regole’ della violenza, della prepotenza, della sopraffazione. Le ‘non regole’ che ieri hanno portato a comportamenti delinquenziali, contro cui ci sarà sempre una divisa a resistere, sull’esempio di Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro”.

Politica

Pantelleria 2050: tariffe idriche, la verità è negli atti e non nella propaganda politica

Redazione

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Il gruppo politico replica alla Giunta Comunale sulla Delibera 424/2025: “Atto del 2023 tecnico e legittimo, infatti l’attuale amministrazione ha applicato quelle tariffe per tre anni”

Il gruppo politico Pantelleria 2050 interviene con una nota ufficiale in merito alla recente comunicazione diffusa dal Sindaco di Pantelleria relativa alla deliberazione di Giunta n. 424 del 23 dicembre 2025. L’intervento si rende necessario per imporre una risposta ferma, circostanziata e fondata esclusivamente sugli atti ufficiali, rigettando ricostruzioni politiche che non trovano riscontro nella realtà documentale.

La deliberazione di Giunta n. 85 del 23 maggio 2023, approvata dall’Amministrazione Campo allora in carica, non ha rappresentato in alcun modo un atto propagandistico né un provvedimento privo di fondamento tecnico. Si è trattato, al contrario, di un atto amministrativo adottato sulla base di una rigorosa istruttoria tecnica, regolarmente corredato dai prescritti pareri favorevoli e inserito in un coerente quadro di programmazione pluriennale del servizio idrico integrato.

In merito al riferimento temporale alle elezioni richiamato dal Sindaco D’Ancona, Pantelleria 2050 chiarisce che tale lettura appare come una allusione politica priva di fondamento piuttosto che una valutazione di natura amministrativa. Nelle sedi istituzionali e durante l’intera campagna elettorale, infatti, non è mai stato fatto alcun riferimento alle tariffe idriche, proprio perché la materia è stata sempre considerata esclusivamente tecnica e mai utilizzata come strumento per la ricerca del consenso.

Il gruppo definisce come particolarmente pretestuoso il tentativo di attribuire oggi alla deliberazione del maggio 2023 un presunto “danno patrimoniale grave”. Tale accusa viene smentita dai fatti: la delibera in questione è stata integralmente applicata dall’attuale Amministrazione D’Ancona per gli anni 2023, 2024 e 2025, costituendo la solida base di tre bilanci di previsione regolarmente approvati. 

A quanto pare, in questo triennio, non sono mai emersi rilievi, riserve o segnalazioni di squilibrio da parte degli uffici competenti, dell’organo di revisione o degli stessi organi politici.

Allora Pantelleria 2050 pone un interrogativo sostanziale: se quell’atto fosse stato realmente errato o causa di squilibri strutturali, perché non è stato contestato immediatamente all’atto dell’insediamento? Perché è stato applicato per tre esercizi finanziari consecutivi e utilizzato come presupposto tecnico-contabile della programmazione finanziaria dell’attuale Giunta?

La verità documentale emerge dalla stessa deliberazione n. 424/2025: l’attuale Giunta ha disposto la rideterminazione delle tariffe non per una presunta illegittimità originaria dell’atto del 2023, ma per il mancato verificarsi di alcune condizioni previsionali e per esigenze sopravvenute di riequilibrio economico-finanziario. Si tratta dunque di una valutazione ex nunc (da ora), e non della rimozione di un atto viziato all’origine.

Ad aggravare il quadro di confusione amministrativa e narrativa che è tipica dell’Amministrazione D’Ancona, si rileva che a soli tre giorni dalla deliberazione n. 424/2025 è stato adottato un atto di indirizzo che introduce una ricostruzione diversa e incoerente con quanto formalmente deliberato poco prima. Questa sequenza di atti non coordinati evidenzia una gestione caotica che non può imputare al passato le proprie attuali incertezze.

Viene inoltre respinta come infondata la tesi secondo cui le tariffe del 2023 non sarebbero state validate da ARERA. L’ARERA non rilascia pareri preventivi sulle delibere tariffarie comunali; gli adempimenti regolatori avvengono a valle e appartengono alla sfera gestionale degli uffici, non a quella dell’organo politico, un Sindaco dovrebbe saperlo. In tal senso, la delibera del maggio 2023 demandava espressamente agli uffici l’adozione di tutti gli atti necessari e conseguenti.

Infine, vogliamo sottolineare come lo squilibrio economico oggi lamentato venga quantificato solo dopo tre anni di applicazione silente, senza precedenti segnali di allarme. Attribuire tale criticità a una scelta del 2023 significa rimuovere le responsabilità di chi ha gestito il servizio negli anni successivi.

Questo approccio richiama quanto già avvenuto per il depuratore e l’acquedotto: scoperte definite “improvvise” su situazioni che erano (o avrebbero dovuto essere) note da tempo.

Pantelleria 2050 respinge pertanto con fermezza le allusioni e le ricostruzioni che, in modo improprio, mettono in discussione l’operato dell’Amministrazione Campo del 2023.

Qualora tali affermazioni dovessero proseguire o assumere toni ulteriormente lesivi, ci si riserva di adire alle autorità competenti per la tutela dell’onorabilità personale e della correttezza dell’azione amministrativa, nelle sedi opportune.

Aggiornare le tariffe può essere una scelta legittima, riscrivere il passato per giustificare le difficoltà del presente no.

Pantelleria2050

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Cronaca

Aggiornamenti camion, la dinamica riportata dai proprietari del fondo

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A seguito del nostro precedente articolo, siamo stati contattati dai proprietari del fondo. Uno di essi ha visto esattamente cosa è successo: il camion procedendo da Khamma verso il Paese, in quel tratto di strada in discesa e subito dopo una curva importante ha perso il controllo del mezzo, rovinando nel terreno sottostante la sede stradale.
L’autista, nel tentativo di evitare un’auto che procedeva in senso contrario, deve essersi avvicinato troppo sul bordo della strada. Da questo lo scoppio della gomma.

I proprietari erano sotto choc, ma per fortuna l’autista, che è uscito dal finestrino, non ha riportato alcuna lesione apparente. Ora resta il camion da rimuovere, seppur manchino i conducenti dell’unica gru presente sull’isola, e da porre riparazioni a quanto distrutto. 
Speriamo che il magnifico arancio, vittima del sinistro, ritrovi il vigore di un tempo.

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Cronaca

Pantelleria, camion precipita e si ribalta a Khamma Fuori

Direttore

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Brutta situazione per un camion che si è ribaltato a Khamma Fuori.

Non si conosce la dinamica che ha determinato una simile situazione, ma lo scenario è inquietante.
Forse una manovra mal gestita o un malore improvviso del conducente, hanno fatto precipitare il mezzo pesante nel terreno sottostante la strada.
Proprio in quel punto da giorni vi era una segnalazione di prudenza/pericolo, evidenziata dai paletti che si vedono in foto e dal nastro rosso.

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