È uscito il terzo numero de “La Voce del Parco”, il magazine quadrimestrale dell’Ente
Parco Nazionale Isola di Pantelleria che continua il suo percorso di racconto dell’isola
come luogo vivace attraversato da storie, ricerca scientifica, visioni condivise.
Un numero che unisce memoria e futuro, divulgazione e scienza, narrazione e tutela.
Le pagine si aprono con il ricordo di un “nostro concittadino”, Giorgio Armani, che aveva
scelto l’isola come luogo dell’anima. Una presenza discreta e costante per oltre mezzo
secolo. E con il racconto di Ornella Vanoni, lei solo di passaggio ma protagonista di una
stagione irripetibile dell’isola, quando Pantelleria era crocevia di cultura e brillante
mondanità.
Due modi diversi di attraversare l’isola ma entrambi parte della sua memoria.
Ampio spazio è dedicato al territorio fatto di natura e biodiversità, con i contributi scientifici
degli entomologi dell’Università di Palermo sul monitoraggio degli Apoidei selvatici, piccoli
grandi protagonisti della salute degli ecosistemi e indicatori preziosi della qualità
dell’ambiente. Una ricerca che conferma il ruolo del Parco come presidio di conoscenza e
conservazione.
Al centro del numero il percorso “Pantelleria 2030” intrapreso da Ente Parco e Comune
per costruire l’Agenda 2030 locale ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni
Unite. Un percorso partecipato che mette al centro i cittadini, le loro visioni, i loro desideri
e la responsabilità condivisa di immaginare il futuro dell’isola.
Una Pantelleria che guarda
avanti ma senza dimenticare le sue radici ben ancorate alle tradizioni.
Si va poi alla scoperta di un luogo degradato dell’isola che nasconde invece un grande
valore storico e naturalistico tutto da riscoprire: l’Arenella e Punta Sidèri, cerniera delicata
tra paesaggio urbano, costa e Kuddie Rosse. Continua inoltre la valorizzazione della rete
sentieristica del Parco, con un itinerario che accompagna lo sguardo del visitatore lungo la
costa, tra mare, archeologia e paesaggi vulcanici.
Spazio poi alla cultura che significa anche parole. Questo numero raccoglie infatti un
lavoro prezioso sui termini toponomastici dell’isola.
Un vero e proprio Dizionario che è un
atto di tutela della memoria linguistica e orale, patrimonio fragile e identitario, da
valorizzare e ricordare oggi affinché non vada dimenticato in futuro.
Si racconta il ritorno alle antiche tradizioni dell’isola quando l’asino pantesco era
protagonista della vita quotidiana dei suoi abitanti. Una razza oggi ritrovata e valorizzata,
messa al centro del progetto “Pantelleria Asinabile” che intreccia educazione, turismo
lento, comunità, relazione profonda tra uomo e animale.
Infine Pantelleria nel mondo, inserita in un atlante delle isole rare d’Europa, accanto a
Lofoten, Bornholm e Symi. Un’isola che non ha bisogno di esotismi perché la sua unicità
risiede nella forza dei suoi aspri paesaggi vulcanici, nella sua cultura stratificata nei secoli,
nella capacità di ispirare artisti, studiosi, scrittori.
“La Voce del Parco” si conferma uno spazio narrativo corale, uno strumento di riscoperta e
condivisione, un luogo di ascolto e restituzione di una Pantelleria autentica. Un nuovo
numero in cui immergersi con lentezza e con l’animo pronto a farsi sorprendere.
Di seguito il link per scaricare la copia
https://static.parconazionalepantelleria.it/pdf/LaVocedelParco3.pdf