Cultura
Palermo, è donna, nuda e cruda come la terra: l’arte di Francesca Di Chiara da Artétika
Saranno esposte, da venerdì 24 novembre, 15 opere, create con la terra e colorate con i pigmenti naturali, con una tecnica unica ideata dall’artista
Nella settimana dedicata alla donna, in occasione della giornata mondiale contro la violenza di genere, Artétika, galleria d’arte condotta da svariati decenni, da due donne, Gigliola Beniamino Magistrelli ed Esmeralda Magistrelli, da sempre impegnata nell’esaltazione della creatività al femminile, ha scelto di rendere omaggio alla Madre Divina, creatrice di vita. Ospiterà, dal 25 novembre al 5 dicembre, la mostra Madre Terra, l’esposizione, curata da Alberto Samonà, con opere dell’artista palermitana Francesca Di Chiara. L’inaugurazione avrà luogo venerdì 24 novembre, alle ore 18,30 in via Giorgio Castriota, 15, a Palermo. Ingresso libero. Orari di visita dal lunedì al sabato, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,30.
Saranno esposte 15 opere, create con la terra e colorate con i pigmenti naturali, con una tecnica unica ideata dall’artista. A dominare le tele di Francesca Di Chiara, in mostra alla galleria Artétika, i colori della terra, le sfumature dal marrone intenso all’arancione e l’intermezzo di verdi e gialli velati. Oppure spiccanti rossi, quasi in fiammate di colore, che completano le opere con guizzi inaspettati. L’unico pezzo che rappresenta l’altra parte della creatività di Francesca Di Chiara, il suo mondo artistico interno, è un vaso con delicati fiori bianchi dai tratti definiti, che si distingue fra le sue intense e avvolgenti opere informali.
Il commento del curatore Alberto Samonà
“Madre Terra è, nell’opera di Francesca Di Chiara, il riferimento a una dimensione che va ben al di là della propensione creativa individuale, ma si congiunge a un respiro universale che tutto pervade e che è possibile incontrare anche nel gesto artistico. È – aggiunge il curatore della mostra Alberto Samonà -, al contempo, l’invocazione alla Madre Divina che genera la vita e la consapevolezza di un richiamo costante alla Terra, il luogo nel quale gli elementi prendono forma e dal quale ci si nutre costantemente. Per modellare le proprie creazioni, l’artista adopera terre raccolte in vari luoghi della Sicilia: incontri di energie, di colori, di antiche geometrie cosmiche e di esperienze radicate, che vengono infine impresse sulle tele a generare nuova vita”.
Chi è Francesca Di Chiara
Nasce a Palermo nel 1960, nel 1986 si laurea all’Accademia di Belle Arti del capoluogo siciliano. È artista e anche insegnante di Yoga secondo la Tradizione dei Maestri Rishi. Inizia a lavorare come restauratrice insieme ad un gruppo di studenti scelti dal professore Giacomo Baragli, noto scultore siciliano. Dopo avere frequentato l’Accademia, Di Chiara ha vissuto in campagna e lì, meditando all’aperto è nata la sua nuova tecnica. “Era un periodo che studiavo la pittura zen – racconta – e ho sempre avuto un rapporto intenso con la natura. Dipingo all’aperto, il mio lavoro è un messaggio e il mio atelier è il luogo che mi ispira”.
Ambiente
Pantelleria, le guide del Parco impegnate nell’affascinante corso di formazione in Astrobiologia
Ecco cosa sta accadendo al Lago di Venere
Al via il Corso di Formazione in Astrobiologia per le Guide del Parco
Nazionale di Pantelleria
Con al centro il Bagno dell’Acqua, laboratorio naturale per lo studio di ambienti estremi e delle possibili tracce di vita oltre la Terra
Ha preso avvio sabato 7 marzo 2026 un Corso informativo sull’Astrobiologia rivolto alle Guide ufficiali dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria. L’iniziativa, valutata e approvata dal Commissario Straordinario del Parco Italo Cucci ,nasce alla luce delle recenti scoperte scientifiche riguardanti il Lago Bagno dell’Acqua, un ambiente naturale caratterizzato da peculiari condizioni geologiche e geochimiche che lo rendono un importante “analogo astrobiologico”.
Contesti di questo tipo rappresentano infatti modelli naturali di grande interesse per la comunità scientifica internazionale, utili per comprendere processi, strutture e possibili tracce che potrebbero essere presenti (allo stato fossile o come possibili forme di vita microbica) su altri pianeti e satelliti del Sistema Solare, come Marte o le lune ghiacciate di Giove e Saturno. Il corso è coordinato dalla prof.ssa Barbara Cavalazzi, docente di Paleontologia presso l’Università di Bologna e studiosa impegnata da anni nel campo dell’astrobiologia e dello studio degli ambienti estremi come analoghi di ecosistemi extraterrestri.
L’obiettivo dell’iniziativa è fornire alle guide del Parco strumenti scientifici aggiornati per interpretare e comunicare al pubblico il valore di questo particolare contesto naturale, inserendolo nel più ampio quadro della ricerca astrobiologica internazionale. Alle attività didattiche partecipano docenti e ricercatori provenienti da diverse istituzioni accademiche e di ricerca: Luigi Zucconi e Fabiana Canini dell’Università della Tuscia, Monica Pondrelli dell’Università di Chieti-Pescara, Federico Lucchi dell’Università di Bologna, e Govannella Pecoraino dell’INGV – Sezione di Palermo.
Il progetto si inserisce nelle attività scientifiche del progetto HELENA – Habitat Estremi di Laghi vulcanici per l’Esplorazione Astrobiologica, che vede Pantelleria con il Lago Bagno dell’Acqua un laboratorio naturale per lo studio di ambienti estremi e delle possibili tracce di vita oltre la Terra. Al termine del corso saranno organizzati incontri aperti alla cittadinanza a Pantelleria, dedicati alla divulgazione scientifica e alla valorizzazione di uno degli aspetti più intriganti e appassionanti del patrimonio naturalistico dell’Isola che l’Ente Parco è chiamato a tutelare e promuovere.
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Cultura
Pantelleria nella Giornata dei Beni culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa
Partecipazione del Comune di Pantelleria alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa
Oggi, martedì 10 marzo 2026, anche Pantelleria ha partecipato alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, promossa dalla Regione Siciliana e dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, archeologo e già Assessore regionale ai Beni Culturali.
Il Sindaco comunica che, nella Sala del Consiglio Comunale di Pantelleria, si è svolto un momento di ricordo e riflessione dedicato alla figura di Sebastiano Tusa, alla presenza del Vice Sindaco Adele Pineda, che ha ricordato il profondo legame che lo studioso aveva con l’isola. Sebastiano Tusa è stato infatti un grande conoscitore e soprattutto un grande amante di Pantelleria. Alla nostra isola ha dedicato attenzione, studio e passione, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione dei beni archeologici e culturali del territorio e alla creazione di percorsi di conoscenza che hanno dato visibilità a Pantelleria nel panorama archeologico e culturale del Mediterraneo.

Nel corso dell’incontro, il Vice Sindaco Adele Pineda ha ricordato che, per testimoniare l’affetto e la
riconoscenza della comunità verso Sebastiano Tusa, è stato realizzato il Museo del Mare, spazio
culturale sul quale l’Amministrazione Comunale sta lavorando per la sua piena attivazione e fruizione
da parte della cittadinanza.
In questa occasione è stata inoltre anticipata un’importante iniziativa culturale prevista per la fine
dell’estate: tra il 31 agosto e il 2 settembre, Pantelleria ospiterà la quarta edizione della Rassegna del
Mare “Sebastiano Tusa”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Sebastiano Tusa. Tre
giornate dedicate alla cultura del mare che uniranno incontri, attività culturali, sport e momenti di
valorizzazione delle tradizioni e della gastronomia del territorio.
La giornata si è conclusa con la proiezione del docufilm “Un’Isola nel Tempo” di Folco Quilici, un filmato particolarmente amato da Sebastiano Tusa e scelto come omaggio finale alla sua memoria. Pantelleria continua a ricordarlo con gratitudine e riconoscenza, consapevole del valore del lavoro che ha svolto per l’isola e per la conoscenza del suo straordinario patrimonio culturale.
Immagini di Anna Rita Gabriele
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Ambiente
Pantelleria, Escursioni di Primavera 2026: buona la prima. Parte bene anche quest’anno il progetto escursionistico
Prima uscita escursionistica 2026 del Centro Giamporcaro molto partecipata
Anche per l’anno 2026, il Centro Culturale Vito Giamporcaro di Pantelleria ha messo in essere un progetto annoso: Escursioni di Primavera, con particolare riguardo per l’Archeologia Bellica.

Circa una ventina di visitatori, appassionati di passeggiate, si sono radunati per seguire un percorso molto interessante sia dal punto di vista naturalistico, che storico.
Il cicerone della giornata dell’8 marzo scorso era il noto e rassicurante Giovanni Bonomo, sempre generoso nel dare notizie relative a Pantelleria, con le sue caratteristiche paesaggistiche, ambientali e culturali.
“L’uscita di domenica scorsa è andata molto bene e ha richiamato 25 persone. Tra questi esponenti delle tre consuete associazioni: la Barbacane, il Giamporcaro, e l‘Arma Aeronautica Militare di Adriana Licari.
“La partecipazione è stata caratterizzata da un grande entusiasmo, dove il contributo delle guide è stato grandissimo, avendo dato tutti il meglio di loro.
“E’ stata una bella passeggiata, che ci ha portato a visitare la fortificazione con le due batterie di Punta Spadillo, sia quella che guarda verso Kattibuale, sia quella che guarda più verso Gadir, Cala Tramontana.
Prossimo appuntamento escursionistico?
“Settimana prossima andremo a San Vincenzo, Caldera del Vago di Venere, anche Punta Pozzolana. Invitiamo chiunque voglia avvicinarsi a queste attività a farlo senza esitazione, contattandoci attraverso l’associazione.”
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