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Cultura

Palermo, collettiva “Rose e Fiori”: le opere degli artisti del “Gruppo Colorato” a Villa Niscemi dall’1 all’11 marzo

Redazione

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Palermo la collettiva “Rose e Fiori” a cura di Aurelia Canè e Maria Felice Vadalà. Le opere degli artisti del “Gruppo Colorato” a Villa Niscemi dall’1 all’11 marzo

Un inno alla primavera, ai prati in fiore, alla bellezza e al risveglio della Natura raccontati attraverso il talento pittorico degli straordinari artisti del “Gruppo Colorato”.

Sono loro i protagonisti della collettiva “Rose e Fiori- Roses and Flowers”, che vede alla direzione artistica Aurelia Canè e Maria Felice Vadalà, rispettivamente autrici della creazione artistica digitale e dell’impostazione grafica.

L’evento è in programma a Palermo dall’1 all’11 marzo negli spazi di Villa Niscemi, in piazza dei Quartieri 2, con ingresso gratuito. 

In mostra, le opere di Loredana Allenza, Lory Andriolo, Bianca Ballerino, Annita Borino, Adabi Bucceri, Diego Buonaccorso (Vagans), Ernesto Butticè, Genziana Buttitta, Rosario Calì, Aurelia Canè, Sebastiano Caracozzo, Nicolaie Ciaravino, Katia Cirrincione, Maria Colletti, Chiara Costa, Veronica De Maria Bergler, Sandro Di Stefano, Anna Giulia Enrile, Rosa Fasano, Rosario Genduso, Vincenza Giacco, Francesca Gucciardi, Sarah Gucciardi, Sara Granà, Giuseppe Gurrera, Elena Isabella, Loredana Lauria, Barbara Lo Fermo, Ignazio Lucchese, Nini Mamone, Vincent Mancino, Letizia Marchione, Gabriele Mastropaolo, Alessandro Meli, Nicoletta Militello, Miroslawa (Miros), Claudia Oliveri, Daniela Orlando, Ignazio Pensovecchio, Costanza Peri, Mariadele Raniolo, Fulvia Reyes, Ema Resart, Fabio Riotta, Maria Silvana Ruggeri, Daniela Scalici, Alessandra Sicurella, Giuseppe Spinoso, Michele Stocco, Fausto Sutera, Marco Troia, Maria Felice Vadalà e Roberta Zito.

Nell’ambito dell’esposizione, inoltre, è previsto un omaggio all’artista Giorgio Ravazzolo.

All’inaugurazione, che si terrà venerdì 1 marzo alle 16:30, è prevista la presenza del professore Roberto Lagalla, primo cittadino del Comune di Palermo che patrocina l’iniziativa culturale.

A curare la presentazione critica delle opere sarà il Maestro Mauri Lucchese insieme all’artista e poetessa Ketty Tamburello e alla presidente onoraria del “Gruppo Colorato”, la professoressa Fulvia Reyes.

Tanti gli ospiti in occasione dell’opening: l’attrice Francesca Picciurro, la giornalista Dora Di Cara, l’artista Sebastiano Caracozzo , lo scrittore Giankarim De Caro, il poeta e scrittore Francesco Federico e l’opinion leader Gigi Vinci.

Ad allietare l’evento, anche il cantautore Maurizio Maria D’Amico e la cantante Alessandra Lo Cascio.

Cultura

Pantelleria, “Un viaggio nella legalità” con gran finale

Direttore

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L’importante presenza delle istituzioni

SI è tenuta ieri, 29 aprile 2026, l’ultima tappa di “In nome di Paolo Borsellino: un viaggio nella legalità”.

Si è trattata di una bella mattinata di conclusione del progetto dedicato a Borsellino e alla legalità. Era, come da accordi, presente anche in questa ultima giornata, la dott.ssa Fiammetta Borsellino, ultimogenita del compianto magistrato, ucciso barbaramente dalla mafia.
In quel lontano 19 luglio 1992,  circa due mesi dopo l’assassinio di Giovanni Falcone, una Fiat 126 imbottita con circa 100 kg di tritolo, era parcheggiata sotto casa della madre, e fu fatta  esplodere alle 16:58 al suo passaggio, uccidendo Borsellino e cinque agenti della scorta. 
Quel giorno moltissimi italiani lo hanno impresso nella mente e Fiammetta Borsellino lo ha rievocato più volte durante tutti gli incontri, perchè non si dimentichi e perchè è importante perseguire la legalità e non il malaffare.
Le vittime per mafia non sono solo coloro che cadono, ma anche chi resta con quel dolore scalfito nel cuore a vita e con cui devi fare i conti tutti i giorni affinchè questi non trascorrano vani. E’ questa anche la grande lezione che la Borsellino ha trasmesso ai bmabini, con dolcezza ed eleganza ed un immancabile ed impagabile sorriso.
Ha catturato con il suo fare giovani panteschi dai 3 anni fino alla maggiore età, facendo leva su quella integrità morale necessaria per sconfiggere il potere delle cosche.

La mattinata di chiusura ha visto anche la presenza del Sindaco Fabrizio D’Ancona che ha racclto il significato della legalità e le intenzioni di mettere a disposizione dei giovani spazi di ritrovo, di attività sportive e di svago che possano impegnali in una una vita sana.


I ragazzi della scuola secondaria hanno saputo accogliere Fiammetta con dei brani diretti dai loro bravissimi professori, poi hanno cantato i bambini delle quinte plesso capoluogo.

Tutti i giovanissimi di Pantelleria si sono dati da fare in questi tre giorni sia per rendere omaggio all’ospite d’onore, sia per lasciare un segnale significativo del loro impegno verso un argomento tanto delicato quanto pesante, grazie al grandissmo lavoro di tutti gli insegnati e del Preside Fortunato Di Bartolo.

 I bambini delle quinte della primaria, tutti insieme, hanno cantato ‘Nel blu dipinto di blu’, una canzone che ci ricorda e ci trasmette che la legalità non ha spazio né tempo, ma viva ovunque.


Un bellissimo e significativo progetto di speranza perché il messaggio di chi ci ha lasciato lottando contro la mafia non rimanga nell’ aria senza senso.
Il momento finale, quando tanti bambini hanno attorniato Fiammetta per farsi fare un autografo: sul libro del padre, sulle magliette, su foglietti improvvisati.

Questa tre giorni, ideata da Giovanna Drago, ha saputo non solo portare avanti un progetto sulla legalità con grande successo, ma è riuscita anche a coinvolgere tutte insieme così tante persone dell’isola, dall’Amministrazione Comunale alle autorità Giudiziarie, dai docenti agli studenti, dalla stampa,  sensibilizzando tutti, inducendo tutti a riflettere ancora un pochino e non dimenticare.
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Cultura

Pantelleria – Riqualificazione Teatro Busetta, Rizzo (FI) “Un passo importante per la nostra comunità”

Redazione

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Il 16 aprile 2026 la Giunta ha approvato il progetto esecutivo per il Parco Urbano Arena Busetta, insieme al restauro del Teatro Busetta. Un intervento significativo che punta alla riqualificazione di uno spazio storico e identitario della nostra città: l’antica Arena Busetta.
Nella giornata di ieri, il progetto è stato presentato in Consiglio Comunale ed è stato approvato con 8 voti favorevoli. Un segnale chiaro della volontà di investire nella cultura, nella bellezza e nella vivibilità del territorio.
L’intervento prevede la realizzazione di un’area capace di ospitare eventi culturali di diverso tipo: cinema, teatro, musica e spettacoli dal vivo, con una capienza di oltre 600 posti. Un nuovo punto di riferimento per la socialità e la partecipazione.
La stima complessiva dell’investimento è di 2.100.000 euro, una cifra importante che rappresenta una scelta concreta per valorizzare il patrimonio esistente e restituirlo alla cittadinanza.
Un progetto che guarda al futuro, senza dimenticare le nostre radici.

Gianni Rizzo
Forza Italia

Può interessare approfondire: Pantelleria, approvato mutuo per Arena Busetta: questo teatro sa da fare

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Cultura

Pantelleria, partecipazione dell’Amministrazione comunale alle giornate dedicate alla legalità nelle scuole

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L’Amministrazione comunale ha partecipato, su invito del Dirigente scolastico Fortunato Di Bartolo, alle giornate dedicate alla legalità promosse dall’Istituto di Istruzione Superiore – Omnicomprensivo “V. Almanza – A. D’Ajetti”, nell’ambito del progetto “In nome di Paolo Borsellino: viaggio nella legalità”, finalizzato a promuovere la cultura della legalità come fondamento di una cittadinanza consapevole e responsabile, attraverso esperienze di memoria e testimonianza. Momento centrale è stato l’incontro con Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia, oggi impegnata nella diffusione dei valori della legalità, figura di riferimento importante per le giovani generazioni.

Il Sindaco comunica che la partecipazione dell’Amministrazione comunale è stata ritenuta doverosa proprio per il valore educativo dell’iniziativa e per la presenza di una testimonianza così significativa, capace di trasmettere ai ragazzi il senso concreto dell’impegno civile.

Nel corso dell’incontro con gli studenti è stato ribadito come la legalità non sia un principio astratto, ma un percorso quotidiano che riguarda tutti: si costruisce nei piccoli gesti, nel rispetto dei compagni, degli insegnanti, delle regole e degli spazi comuni. Anche azioni semplici, come prendersi cura dell’ambiente e non abbandonare rifiuti, rappresentano esempi concreti di convivenza civile e rispetto delle regole. È stato inoltre richiamato il valore dell’educazione come strumento fondamentale per contrastare ogni forma di sopraffazione, nella consapevolezza che la scuola e la famiglia hanno un ruolo centrale nel trasmettere responsabilità e rispetto.

Il percorso conferma l’importanza di coltivare fin da giovani una cultura della legalità intesa come abitudine quotidiana, capace di orientare i comportamenti e rafforzare il senso di comunità.

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