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Cronaca

Operazione della Guardia Costiera a tutela della filiera pesca. Tutti i dettagli dei sequestri in Italia

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La Guardia Costiera conferma il proprio impegno – in dipendenza funzionale dal
Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – nella
vigilanza sulla filiera della pesca. Un’attività continua che ha lo scopo di verificare il
rispetto delle vigenti disposizioni nazionali ed internazionali in materia di tutela delle
risorse ittiche e dell’ambiente marino.
Proprio in occasione dell’incremento di domanda dei prodotti ittici che si registra in prossimità
delle festività natalizie, la Guardia Costiera ha rafforzato il proprio impegno nel contrasto alle
attività di pesca illegale, allo scopo di scongiurare tutti quei comportamenti illegali che
compromettono il prodotto ittico, soprattutto “Made in Italy”.
L’operazione complessa “SpINNaker” (INN, acronimo di Pesca Illegale Non dichiarata e Non
regolamenta), in corso in questi giorni su tutto il territorio nazionale e che si protrarrà fino al
mese di febbraio, vede in campo donne e uomini della Guardia Costiera impegnati in controlli,
sia a terra che in mare.
Tre le fasi dell’operazione in corso: una prima fase detta di “analisi”, che ha avuto luogo dal
13 al 30 novembre ed è servita a individuare i “target” di interesse, individuando le unità navali
e gli operatori commerciali destinatari di un’eventuale verifica durante l’attività operativa; a
questa ha poi fatto seguito una seconda fase “operativa” – dal 1 al 15 dicembre -, che ha
permesso di attuare un contrasto diretto alle attività di pesca illegale, attraverso l’esecuzione
delle verifiche preventivamente pianificate; infine, seguirà una terza fase durante la quale, in
considerazione del particolare periodo dell’anno e della specificità delle realtà locali, i Comandi
territoriali potranno orientare meglio la loro azione di controllo.
L’obiettivo principale è quello di prevenire, individuare e contrastare qualunque forma di
illegalità che possa pregiudicare in maniera significativa gli stock ittici e alterare il principio di
leale concorrenza sul mercato a causa di comportamenti disonesti, che possano indebolire
anche la capacità del cittadino di autodeterminarsi correttamente nella scelta del prodotto
ittico. Un’operazione questa che tutela anche la maggioranza degli operatori del settore che
agiscono nel rispetto della normativa e garantiscono prodotti di elevata qualità, primi fra tutti
quelli provenienti della pesca italiana artigianale e costiera.
Il dispositivo messo in campo – coordinato a livello nazionale dal Centro di Controllo
Nazionale Pesca del Comando Generale della Guardia Costiera di Roma, e articolato a
livello territoriale sui Centri di Controllo Area Pesca (CCAP) delle 15 Direzioni Marittime
regionali – ha portato, ad oggi, all’effettuazione di 10.850 controlli e che consentiranno agli
italiani di acquistare sul mercato prodotti ittici sicuri garantiti.
Questi i dati salienti a livello nazionale: 636 illeciti tra amministrativi e penali, 211 attrezzi
da pesca sequestrati, 6 esercizi commerciali chiusi; sanzioni pecuniarie che ammontano a
oltre 1 milione di euro, per un totale di 218 tonnellate di prodotto ittico sequestrato.
Nell’ambito della Direzione Marittima di Palermo, avente giurisdizione sul tratto di costa e di
mare prospiciente dei Comuni costieri da Gela a Cefalù, incluse le Isole Pelagie, Pantelleria, le
Egadi ed Ustica, sono stati effettuati 680 controlli ed accertati 57 illeciti amministrativi,
sequestrati 7 attrezzi da pesca, 1 esercizio commerciale chiuso, contestate sanzioni
pecuniarie che ammontano a oltre 93.000 euro, per un totale di circa 74 tonnellate di
prodotto ittico sequestrato.
Numeri che rientrano nello sforzo complessivo posto in essere nel corso del 2023 dalla
Guardia Costiera nella sua funzione di controllo del settore della pesca, in linea con gli
obiettivi proposti dal Ministero dell'agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste.
Nel 2023, infatti, è di oltre 7,5 milioni di euro l’importo totale delle sanzioni comminate, con
oltre 500 tonnellate di prodotto irregolare sequestrato. Ma non solo. Nel corso dell’anno
l’azione di contrasto alla pesca illegale ha permesso di effettuare sull’intero territorio nazionale circa 110.000 verifiche e ispezioni approfondite sia in mare che lungo la filiera commerciale:
dall’analisi dei dati è risultato che la maggior parte degli illeciti è avvenuto nell’ambito della
tracciabilità del pescato, a causa di prodotti ittici non genuini (etichettati come “nostrani”) o non etichettati, spesso provenienti dall’estero. In tali dati sono compresi i risultati ottenuti dagli Uffici marittimi-Guardia Costiera ricadenti nella Direzione Marittima di Palermo, dove nel corso del 2023 sono stati effettuati 9.900 controlli ed accertati 531 illeciti amministrativi, sequestrati 559 attrezzi da pesca, 2 esercizi commerciale chiusi, contestate sanzioni pecuniarie che ammontano a circa 720.000 euro, per un totale di oltre 126 tonnellate di prodotto ittico sequestrato.

Le schede delle attività

Di seguito alcune delle attività più rilevanti, condotte dai Comandi territoriali in riferimento
all’operazione complessa “spINNaker”:

Personale operante: Guardia Costiera di Livorno

Illecito riscontrato: a seguito di controlli eseguiti presso un deposito di stoccaggio di pro-
dotti ittici, veniva rinvenuta una partita mista di gambero rosso e viola, pari a 5,8 ton-
nellate, importate dalla Turchia, in assenza di documentazione di tracciabilità attestante 
la provenienza del gambero viola. L’intera merce veniva sottoposta a sequestro amministra-
tivo.

Personale operante: Guardia Costiera di Genova

Località: provincia di Milano presso una piattaforma logistica di stoccaggio prodotti ittici.
Illecito riscontrato: detenzione di 16 tonnellate di prodotti ittici (gambero sudamericano,
astice americano, polpo e salmone) in assenza di documentazione di tracciabilità. L’intera
merce veniva sottoposta a sequestro amministrativo. Comminate sanzioni per un totale di €
13.000.

Personale operante: Guardia Costiera di Genova
Località: Torino

Illecito riscontrato: a seguito di ispezione a un mezzo isotermico proveniente dalla Cala-
bria, venivano rinvenuti 27 esemplari di pesce spada, per circa 800 kg, privo di qualsiasi 
documento attestante la tracciabilità. L’intera merce veniva sottoposta a sequestro ammini-
strativo.

Personale operante: Guardia Costiera di Palermo

Illecito riscontrato: venivano rinvenuti all’interno delle celle freezer, circa 1000 kg di pro-
dotti ittici (salmone e pesce spada) in assenza di documentazione di tracciabilità. L’intera 
merce veniva sottoposta a sequestro amministrativo.

Personale Operante: Guardia Costiera di Palermo

Illecito riscontrato: Venivano rinvenuti oltre 1900 Kg di prodotto ittico di varia natura ripor-
tante etichetta con tempo di conservazione massimo superato, 25.000 Kg di pesce spada in assenza di documentazione di tracciabilità e oltre 2000 Kg di moscardini bian-
chi con etichettatura errata. L’intera merce veniva sottoposta a sequestro amministrativo.
Comminate sanzioni per un totale di € 5.000.

Personale operante: Guardia Costiera di Napoli

Illecito riscontrato: a seguito di controlli fatti su strada venivano rinvenuti, all’interno di
vettori termici, oltre 900 kg di molluschi bivalvi e crostacei in assenza di documentazione
di tracciabilità. L’intera merce veniva sottoposta a sequestro amministrativo.

Personale operante: Guardia Costiera di Bari

Illecito riscontrato: a seguito di controlli fatti su strada venivano rinvenuti, all’interno un
furgone isotermico, oltre 400 kg di ostriche e 75 kg di murici in assenza di documentazione
di tracciabilità. L’intera merce veniva sottoposta a sequestro amministrativo.

Personale operante: Guardia Costiera di Ravenna

Illecito riscontrato: a seguito di controlli fatti su strada venivano rinvenuti, all’interno di un
furgone adibito al trasporto di animali, circa 100 kg di esemplari vivi di anguilla europea in
assenza di documentazione autorizzativa. Il trasgressore veniva deferito alla competente
autorità

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Politica

Pantelleria, gli auguri alla cittadinanza del Sindaco e il bilancio del 2025

Redazione

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Il Sindaco D’Ancona fa il bilancio del 2025

Cari concittadini, anche il 2025 è stato un anno intenso, caratterizzato da sfide che abbiamo affrontato con impegno, determinazione e la consueta dedizione, sempre orientati verso un unico obiettivo: Pantelleria.

Forse avrete notato che non è mia abitudine espormi troppo, partecipare a discussioni inutili o rilasciare dichiarazioni pubbliche in modo frequente. Questo spesso viene frainteso come scarsa presenza o inattività. Io credo fermamente che un Sindaco debba lavorare con serietà, lontano dalle luci della ribalta e senza cedere alla tentazione di visibilità mediatica o propaganda. In questo spirito ho cercato di interpretare il mio mandato.

Oggi, grazie alla cortesia del Direttore di questo giornale, ho l’opportunità di condividere brevemente con voi alcune delle principali attività in itinere.

Il decoro urbano
Sin dall’inizio del mandato abbiamo individuato nel decoro urbano una priorità assoluta e non negoziabile. Un impegno concreto, sostenuto da significative risorse umane ed economiche, finalizzato a rendere Pantelleria più bella, accogliente e degna della sua identità. I risultati raggiunti sono sotto gli occhi di tutti, ma è altrettanto chiaro che il percorso di miglioramento non può fermarsi. Per crescere ancora è indispensabile la collaborazione responsabile di ciascuno di noi, nella piena consapevolezza che Pantelleria non è solo un luogo da vivere, ma la nostra casa da rispettare e valorizzare ogni giorno. Riqualificazione e programmazione territoriale rappresentano ancora oggi un pilastro centrale del nostro lavoro amministrativo.

Interventi nel Capoluogo
Un percorso complesso, ma necessario, che abbiamo affrontato con serietà e visione. Il centro cittadino, così come si presenta, è in larga parte il riflesso di scelte e assetti risalenti al lontano periodo bellico: una condizione che non poteva più essere ignorata.
Avevamo il dovere morale e istituzionale di intervenire in modo strutturato, come non era mai avvenuto prima. Se tutto procederà secondo le previsioni, nei prossimi due o tre anni il centro di Pantelleria cambierà profondamente volto. Sono ben otto i progetti già finanziati, alcuni dei quali già appaltati, che avvieranno una stagione di riqualificazione urbana senza precedenti per la nostra isola. È inevitabile che questi interventi comportino dei disagi, ma si tratta di un sacrificio temporaneo, necessario se vogliamo costruire una Pantelleria più funzionale, moderna e vivibile.

Piano particolareggiato
Parallelamente, altri progetti sono in fase di definizione e si attende l’esito della verifica del Piano Particolareggiato da parte della Regione, strumento fondamentale per garantire uno sviluppo ordinato e coerente. Ciò che è certo è che mai prima d’ora Pantelleria aveva conosciuto un’azione di riqualificazione così ampia, programmata e strutturata. Nel corso di questo ultimo periodo l’Amministrazione ha continuato a porre una costante e concreta attenzione allo sport e alla coesione giovanile, consapevole del valore sociale ed educativo che le strutture sportive rivestono per la nostra comunità.

Riattivazione impianti sportivi chiusi
Partendo da una situazione iniziale fortemente limitata, è stato possibile riattivare impianti chiusi da tempo, come il Polivalente di Khamma, oggi intitolato al compianto “Salvatore Maddalena detto Cicco”, avviare i lavori per nuove strutture fondamentali quali la palestra coperta di Scauri e quella della Scuola Media, e dare inizio alla realizzazione di un nuovo impianto polivalente in Via Napoli.
Interventi che restituiscono spazi di aggregazione, crescita e condivisione, offrendo oggi e ancor più domani ai nostri giovani opportunità concrete per praticare sport, socializzare e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità pantesca.

L’Amministrazione comunale ha affrontato in modo organico i temi dei trasporti, del turismo, dell’innovazione e della comunicazione, considerandoli elementi strategici per garantire diritti, sviluppo e qualità della vita in un territorio insulare come Pantelleria.

In materia di trasporti, l’azione amministrativa si è fondata sul principio che la mobilità rappresenta un diritto essenziale. È stato avviato un confronto costante con le istituzioni competenti e con i vettori per migliorare la continuità territoriale aerea, soprattutto nei periodi di maggiore criticità, e per promuovere l’estensione dei collegamenti verso ulteriori scali nazionali, affinché Pantelleria possa essere pienamente integrata nel sistema Paese.

Trasporto Marittimo
Particolare attenzione è stata rivolta al trasporto marittimo, oggi interessato da significative difficoltà legate al cambio della nave, che stanno generando disagi oggettivi per la comunità. Su questo fronte l’Amministrazione sta operando con senso di responsabilità, lavorando a tutti i livelli istituzionali per superare le criticità e individuare soluzioni affidabili e durature.

Nei giorni passati non sono mancate polemiche e letture semplificate che rischiano di sovrapporre il rumore alla complessità dei problemi reali, confondendo il silenzio con l’inerzia. Riteniamo tuttavia che le difficoltà serie non si affrontino con le strumentalizzazioni, ma con il lavoro quotidiano e con un’azione istituzionale coerente. La credibilità di un territorio non si misura nella ricerca di visibilità, ma nella capacità di essere ascoltato perché autorevole. È con questo spirito che Pantelleria sta riaffermando il proprio ruolo, chiedendo di essere tenuta in debita considerazione nelle scelte che riguardano i collegamenti dell’isola.

Mobilità interna
Parallelamente, è stato avviato un percorso di miglioramento della mobilità interna, con l’introduzione di ulteriori autobus elettrici e con interventi mirati a rendere i servizi più accessibili, efficienti e sostenibili. Sul versante del turismo, l’Amministrazione ha adottato un approccio strategico, superando una gestione frammentata e stagionale.

L’elaborazione del primo Piano di Marketing Territoriale ha consentito di rafforzare l’immagine dell’isola, attivare il portale ufficiale del turismo e sviluppare azioni promozionali sui mercati nazionali e internazionali, anche in sinergia con i vettori aerei. In questa visione si inserisce anche l’estensione del periodo di applicazione della tassa di sbarco, intesa non come mero prelievo, ma come strumento di sostegno alla promozione, al miglioramento dei servizi e alla destagionalizzazione dei flussi. 

L’App comunale
Un ruolo centrale è stato attribuito all’innovazione e alla comunicazione istituzionale.
È stata completata la prima APP comunale, concepita come canale diretto di informazione, aggiornamento e supporto alla vita quotidiana sull’isola. Parallelamente, l’Ente ha introdotto strumenti normativi e organizzativi adeguati a snellire e migliorare la comunicazione verso i cittadini, implementando un flusso di lavoro strutturato e coordinato tra gli uffici, capace di garantire maggiore chiarezza, tempestività e coerenza nell’azione amministrativa. Nel loro insieme, queste azioni delineano una visione chiara: Pantelleria come comunità che governa consapevolmente la propria insularità, trasformando trasporti, turismo, innovazione e comunicazione in leve di equità, sviluppo e fiducia istituzionale.

Sanità
Per quanto riguarda la sanità, pur nella piena consapevolezza che l’insularità di Pantelleria comporti criticità strutturali e organizzative di non facile e immediata risoluzione, l’attenzione dell’Amministrazione comunale e della Giunta è rimasta costante e prioritaria. Abbiamo continuato a interagire in modo sistematico con l’Assessorato Regionale alla Salute e con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, con l’obiettivo di mitigare i disagi che la nostra comunità è quotidianamente chiamata ad affrontare. Nel corso del tempo sono state trasmesse numerose note ufficiali e si sono svolti diversi incontri istituzionali, l’ultimo dei quali lo scorso 5 novembre, finalizzati all’individuazione di un percorso condiviso capace di produrre risultati concreti.

Grazie a questo lavoro sinergico e a un costante confronto con gli enti competenti, alcune importanti criticità hanno già trovato un positivo riscontro. Tra le migliorie ottenute, oggi possiamo contare sulla presenza di un cardiologo presso il presidio ospedaliero, fondamentale per la gestione delle emergenze.

Sono stati avviati i lavori per la realizzazione della Casa di Comunità, una struttura che sarà dotata di apparecchiature all’avanguardia, e sono ripresi gli esami endoscopici, assenti a Pantelleria da circa nove mesi, evitando ai cittadini ulteriori disagi e costi legati agli spostamenti sulla terraferma.

È stato infine approvato un progetto triennale rivolto ai giovani e alle famiglie per la prevenzione delle dipendenze, che prevede interventi e figure professionali mirate e che riteniamo di grande rilevanza per il benessere della nostra comunità.
Inoltre, sono stati assunti due veterinari, con contratti di quindici giorni ciascuno, garantendo così una presenza continuativa sull’isola. Resta tuttavia evidente la necessità di un ulteriore potenziamento organizzativo dei servizi sanitari, al fine di garantire piena equità di accesso e continuità delle cure.

Per questo motivo, la Giunta continuerà a mantenere alta l’attenzione sul tema, proseguendo nel dialogo costante con gli enti preposti per individuare soluzioni efficaci anche alle ulteriori problematiche ancora presenti. Nell’ambito dell’istruzione, per il secondo anno consecutivo, l’Amministrazione ha garantito l’avvio del servizio di mensa scolastica già dal mese di ottobre, assicurando un supporto concreto a circa 70 alunni e alle loro famiglie.

I Circoli che ospitano gli anziani
Parallelamente, continua l’attenzione verso le fasce più mature della popolazione attraverso la collaborazione con i tre Circoli che ospitano gli anziani, favorendo lo svolgimento di attività di intrattenimento, socializzazione e svago. Un impegno che conferma la volontà della Giunta di prendersi cura della comunità in tutte le fasi della vita.

I temi su cui intervenire sarebbero ancora molti, ma per non dilungarmi eccessivamente e per rispetto della vostra attenzione, mi limiterò a questi principali. Desidero infine rivolgere un sincero ringraziamento a tutta la comunità pantesca. A chi ogni giorno contribuisce, con il proprio lavoro, le proprie idee e il proprio senso di appartenenza, a un percorso di crescita non solo materiale ma anche culturale e civile della nostra isola.

I cambiamenti richiedono tempo, sacrificio e collaborazione: Pantelleria sta dimostrando di possedere tutte queste qualità. Il cammino intrapreso non è semplice, ma è solido e condiviso. Continueremo a lavorare con serietà e responsabilità, consapevoli che i risultati migliori nascono dall’impegno quotidiano e dalla fiducia reciproca tra istituzioni e cittadini.

A tutti voi e alle vostre famiglie rivolgo i miei più sentiti auguri per un 2026 ricco di serenità, soddisfazioni e nuove opportunità, con l’auspicio che Pantelleria possa continuare a crescere, valorizzando le proprie eccellenze e preservando la propria identità.

Buon anno a tutti!

Sindaco Fabrizio D’Ancona

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Economia

Pantelleria, riequilibrio del piano economico finanziario del servizio idrico integrato

Redazione

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Sindaco “Ritengo doveroso fare chiarezza, nell’interesse della cittadinanza e per una corretta informazione”

Negli ultimi giorni sono stati rivolti all’Amministrazione Comunale attacchi e critiche in merito all’adozione della deliberazione di Giunta n. 424 del 23 dicembre 2025.

 Ritengo doveroso fare chiarezza, nell’interesse della cittadinanza e per una corretta informazione

 Il 23 maggio 2023, la precedente Giunta, guidata dall’ex Sindaco Vincenzo Campo, a soli cinque giorni dalle elezioni, approvava la delibera n. 85, che determinava una sostanziale riduzione delle tariffe idriche.

 Tale provvedimento si fondava, tra l’altro, su un assunto che si ritiene opportuno riportare testualmente: “Tenuto conto delle riduzioni delle perdite idriche registrate nell’ultimo anno a seguito degli interventi eseguiti sia sulla rete che sul sistema di rilevazione delle letture dei contatori”.

All’insediamento dell’attuale Amministrazione (giugno 2023), è stato invece accertato che le perdite idriche risultavano tutt’altro che ridotte; anzi, erano particolarmente diffuse (se non addirittura incrementate) e significative sull’intero territorio comunale, circostanza questa ben nota a tutti gli utenti.

 A distanza di tempo e dopo un attento approfondimento istruttorio da parte degli uffici, si è arrivati alla conclusione che fosse necessario porre rimedio allo squilibrio economico-finanziario generato da quella delibera, che ha arrecato un danno patrimoniale grave all’Ente.

 Tali tariffe, è bene ricordarlo con chiarezza, non sono mai state validate da ARERA, l’Autorità nazionale competente, e hanno originato nel tempo un pesante squilibrio finanziario sul servizio idrico integrato, accertato anche in sede di consuntivazione dei dati contabili. Nello specifico, parliamo di uno squilibrio complessivo di circa € 1.000.000,00 per le annualità 2023/2024/2025.

 Pur ricordando che la competenza all’approvazione e modifica delle tariffe attiene esclusivamente alla Giunta Municipale, va tuttavia sottolineato che i consiglieri di minoranza non potevano non essere a conoscenza dello squilibrio economico-finanziario generatosi, avendo partecipato attivamente, in sede di approvazione dei conti consuntivi 2024 e 2025, alle relative sedute del Consiglio Comunale.

 L’atto adottato dall’attuale Giunta, pertanto, non risponde ad alcuna logica politica o ideologica, ma costituisce un atto tecnico dovuto, privo di margini di discrezionalità. Abbiamo ereditato una situazione finanziaria estremamente delicata, che ha imposto l’approvazione di un atto, la cui mancata adozione avrebbe continuato ad arrecare un danno patrimoniale grave e certo all’Ente.

 È bene essere chiari anche su un altro punto: nessun Sindaco e nessun amministratore, se non costretto da vincoli imposti dalla legge, aumenterebbe mai tariffe o imposte per i propri concittadini. Si tratta di decisioni difficili, spesso impopolari, ma, in questo caso, dettate da un forte senso di responsabilità istituzionale, che parrebbe essere mancato al momento dell’approvazione della deliberazione adottata nel 2023.

Per questo motivo, appare quantomeno inopportuno e poco corretto intellettualmente assistere oggi a forme di sciacallaggio politico e di propaganda spicciola su temi così delicati. Chi ha avuto responsabilità di governo dovrebbe semmai esercitare maggiore prudenza e ricordare che la gestione della cosa pubblica nel recente passato non è stata certo priva di criticità.

 L’Amministrazione Comunale continuerà ad agire con trasparenza, serietà e nel solo interesse della collettività, assumendosi fino in fondo le proprie responsabilità, senza cedere a strumentalizzazioni, ma con l’unico obiettivo di garantire un futuro sostenibile al Comune di Pantelleria.

 Il Sindaco
Fabrizio D’Ancona

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Ambiente

Pantelleria – Progetto PANTHER, interdizione specchio acqueo per attività tecnico/scientifiche per ripristino habitat marini

Redazione

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L’Ufficio Marittimo di Pantelleria, a firma del suo comandante Claudio Marrone, ha emesso ordinanza di interdizione per il Progetto PANTHER, che così recita:

Interdizione specchio acqueo per attività tecnico/scientifiche finalizzate al ripristino degli habitat marini in degradazione dell’isola di Pantelleria Zona: Secca di Campobello – Isola di Pantelleria Periodo: Fino al 15/06/2034
Richiedente: DiSVA-UNIVPM e ASSOCIAZIONE PESCATORI DI PANTELLERIA. Il Tenente di Vascello (CP) sottoscritto, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Pantelleria:

  • VISTO il verbale di consegna ex art. 34 Cod. Nav. e 36 Reg. Cod. Nav. Mar. redatto in data 13.06.2024 (verbale n. 33/2024) a mezzo del quale l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente – Dipartimento Regionale dell’Ambiente – U.O.B. 1 Struttura territoriale dell’Ambiente di Trapani, ha ceduto in consegna al Prof. Carlo CERRANO, quale Responsabile Unico del Procedimento del progetto scientifico denominato “Panther”, una porzione di specchio acqueo di circa 35.000 m2 situata nei pressi della secca di Campobello, al fine di consentire lo svolgimento di attività tecnico/scientifiche finalizzate a supportare il ripristino degli habitat marini in degradazione dell’isola di Pantelleria;
  • VISTA la nota prot. n. 0004944 del 09.07.2025 con la quale il Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea ha riscontrato la richiesta congiunta del DiSVA–UNIVPM e dell’Associazione Pescatori di Pantelleria, inerente l’interdizione alle attività di pesca, ancoraggio e stazionamento presso la Secca di Campobello dell’isola di Pantelleria (Progetto PANTHER), inoltrata in pari data al Comando della Guardia Costiera di Pantelleria e per conoscenza rispettivamente al referente scientifico e al presidente del sodalizio locale dei pescatori panteschi;
  • VISTA la nota prot. n. 5972 del 10.07.2025 di questo Ufficio Circondariale Marittimo, con la quale è stata rappresentata la necessità della preventiva adozione di un provvedimento formale da parte dell’Amministrazione competente in materia di gestione della risorsa alieutica quale presupposto giuridico per la successiva emanazione di un’ordinanza di regolamentazione della navigazione nello specchio acqueo in parola da parte di questo Ufficio;

PRESO ATTO

degli esiti dei lavori della Commissione Consultiva Regionale delle Pesca convocata dalla Regione Siciliana – Assessorato Agricoltura, Sviluppo 2 Rurale e Pesca Mediterranea – Dipartimento della Pesca Mediterranea con nota prot. n. 5199/2025 e tenutasi il giorno 25.07.2025, in seno ai quali sono stati acquisiti i pareri favorevoli dei componenti della Commissione stessa ed in particolare delle associazioni di categoria, in ordine all’analisi delle ricadute di carattere socioeconomico sulle attività di pesca nell’area marina interessata dalla richiesta di interdizione a protezione dell’intervento effettuato con il progetto Panther;

PRESO ATTO

del Decreto del Dirigente Generale n. 384 del 22/10/2025 a mezzo del quale il sopracitato Dipartimento della Pesca Mediterranea, ha istituito un’area di interdizione per il ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini dell’isola di Pantelleria nell’area della secca di Campobello valida fino al 15 giugno 2034;
VISTA la propria Ordinanza n. 6 del 19 marzo 2021 – Approvazione del Regolamento del porto di della rada di Pantelleria e dell’Approdo di Scauri;
VISTA la propria Ordinanza n. 8 del 29 marzo 2021 – Regolamento di disciplina delle attività diportistiche, sportive e turistico-ricreative espletate nell’ambito del Circondario marittimo di Pantelleria;
VISTO il D.lgs. n. 171 in data 18 luglio 2005 recante il “Codice della Nautica da Diporto”;
VISTI gli artt. 17, 30, 62 e 81 del Codice della Navigazione e l’art. 59, 62, 67 e 72 del relativo Regolamento di esecuzione;

RITENUTO

necessario dettare disposizioni in merito allo svolgimento delle attività nelle zone interessate al fine di garantire la più ampia tutela degli interessi coinvolti, la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare;

R E N D E   N O T O

Che la Regione Siciliana ha disposto fino al 15 giugno 2034 l’istituzione di un’area di interdizione al fine di tutelare l’intervento di ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini realizzato con il progetto PANTHER, meglio specificato in preambolo, nello specchio acqueo di circa 35.000 m2 sito presso la secca di Campobello a largo dell’isola di Pantelleria. L’area interessata, meglio rappresentata nello stralcio planimetrico in calce al presente provvedimento, è ricompresa all’interno del poligono avente vertici posizionati nei punti di coordinate geografiche (datum WGS 84):

O R D I N A

  • Articolo 1 (Interdizione degli specchi acquei)
  • 1.1 Nel periodo e nelle aree di cui al Rende Noto e, sono vietati: 1.1.1. la navigazione; 1.1.2. la sosta e l’ancoraggio; 1.1.3. l’attività di pesca in qualunque forma, sia sportiva che professionale; 1.1.4. qualsiasi attività subacquea, sportiva o professionale.
  • 1.2 Nell’area sopra definita è vietata altresì qualsiasi ulteriore attività di superficie o subacquea non direttamente connessa all’attività di cui al Rende Noto ed al progetto Panther
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