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Cultura

Open Day Alberghiero di Castelvetrano: “L’importanza di una scelta consapevole”

Redazione

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«È con grande entusiasmo che, anche quest’anno, diamo l’avvio all’OPEN DAY del “Virgilio Titone” di Castelvetrano. Un’occasione preziosa per scoprire l’eccellenza del nostro istituto, punto di riferimento nella formazione professionale alberghiera e gastronomica, rivolto non solo ai giovani ma anche agli adulti con il percorso serale» – con queste parole la dirigente Rosanna Conciauro annuncia che Domenica 26 gennaio, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, l’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera tornerà ad aprire le sue porte per accogliere gli aspiranti iscritti del prossimo anno scolastico e le famiglie desiderose di conoscere, dall’interno, la sua storia e le sue attività.

«Desidero invitare le famiglie a riflettere con attenzione sull’importanza di una scelta consapevole per il futuro dei propri figli» – continua la dirigente, certi di offrire non solo una preparazione tecnica e professionale che apre immediatamente le porte al mondo del lavoro, ma anche una base culturale solida che permette agli studenti di proseguire con successo gli studi universitari o di specializzarsi ulteriormente. I partecipanti all’Open Day, potranno vivere una vera e propria esperienza di visita guidata in grado di fornire tutte le informazioni utili sui percorsi formativi disponibili: Enogastronomia, Servizio di Sala e Vendita, Accoglienza turistica, Pasticceria. Occasione unica per conoscere dall’interno un istituto scolastico che vanta da oltre vent’anni una consolidata tradizione di eccellenza nel territorio.

«L’istruzione professionale che offriamo si caratterizza per la forte connessione con il mondo del lavoro e per un approccio formativo che combina teoria e pratica. Le nostre aule e i nostri laboratori sono il cuore pulsante del percorso educativo che sviluppano anche creatività, spirito di squadra e una cultura dell’accoglienza e del servizio che sono il marchio distintivo del settore alberghiero»

Quest’anno infatti la scuola si è pregiata  di presentare anche i nuovi laboratori professionali, completamente rinnovati e arricchiti grazie ai finanziamenti del PNRR. Le attrezzature all’avanguardia recentemente acquisite consentono di offrire agli studenti un ambiente formativo che simula in modo realistico le dinamiche del mondo professionale, preparandoli con esperienze che rispondono alle più recenti esigenze del settore. Dalla cucina di ultima generazione agli ambienti multimediali per la gestione e la promozione dell’ospitalità, ogni spazio è pensato per garantire una formazione innovativa e completa.

Una scuola che è molto più di un percorso di formazione: è un luogo di crescita personale, di sviluppo di talenti e di costruzione di prospettive per il futuro.

L’Open Day è l’atto conclusivo di un lungo percorso di orientamento e rappresenta un’ottima occasione per osservare e conoscere meglio e da vicino le strutture e le caratteristiche dell’offerta formativa dell’Istituto. Maggiori info su scopri.ipseoatitone.edu.it oppure al numero 327.2814768 (Whatsapp e Telegram)

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Cultura

Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro

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Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica

Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia  della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.

I dettagli in locandina.

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Cultura

Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino

Direttore

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E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.

Ecco cosa dice il Sindaco

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Cultura

A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia

Redazione

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Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente

Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.

I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.

 

Laura Liistro

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