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Sport

Olimpiadi – Tokio 2000 al Tricolore con 9 medaglie: 1 oro, 4 argenti e 4 bronzi

Redazione

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Durante questi primi cinque giorni dei giochi olimpici di Tokyo 2020, il nostro paese ha già dimostrato di poter competere ad alti livelli in questa competizione grazie alla grinta e tenacia tipicamente italiana aggiungendo in bacheca la bellezza di 9 medaglie (1 oro; 4 argento; 4 bronzo).

 

L’oro

Vito Dell’Aquila, durante la giornata di sabato 24 Luglio, è stato il primo atleta azzurro ad essersi aggiudicato l’oro olimpico in quest’atipica competizione dei giochi. È spiccato nella disciplina del Taekwondo (categoria 58 kg maschile) prevalendo sul tunisino Jendoubi in una bellissima finale combattuta colpo su colpo con punteggio di 16-12 per il talento nostrano, dopo essersi ritrovato in parità a pochissimi secondi dal termine della gara.. Nella medesima giornata è doveroso ricordare il 34enne Luigi Samele che sfiora l’impresa nella Scherma (disciplina spada) perdendo la finale 7-15 contro il fuoriclasse ungherese Aron Szilagyi.

Gli argenti

Nei giorni  abbiamo conquistato altri tre secondi posti : Diana Bacosi nel tiro a segno con una splendida esecuzione al bersaglio, nella disciplina Fioretto (Scherma) ad andare ad un passo dall’oro è stato il siciliano Daniele Garozzo che non è riuscito ad imporsi contro uno straordinario Cheung Ka Long ( 24enne hongkonghese ) e con la nostra batteria composta da Miressi, Zazzeri, Frigo e Ceccon nella staffetta 4x100m Stile Libero (Nuoto).

i bronzi

Siamo saliti sul gradino più basso del podio altre quattro volte: nel Nuoto (100m rana) con Nicolò Martinenghi arrivato dietro all’inglese Peaty e l’olandese Kamminga, nel ciclismo su strada con Elisa Longo Borghini nella gara di corsa in linea femminile preceduta dalla campionessa austriaca Anna Kiesenhofer e dall’olandese Annemek Van Vleuten ;la judoka Odette Giuffrida si è imposta nella finale 3/4° posto contro (categoria 52 kg) contro l’ungherese Pupp, nel sollevamento pesi (categoria 67 kg) Mirko Zanni ha battuto l’uzbeko Ergashev alzando complessivamente 322 kg e stabilendo così il nuovo record italiano.

L’Italbasket ha esordito sconfiggendo, con una gran prova, la Germania con il parziale di 92-82. Serata illuminata dalle prestazioni di Fontecchio, Tonut, Mannion e dal ritorno in nazionale di Danilo Gallinari impegato oltreoceano durante il periodo preolimpico per giocare la finale dei play off della Eastern Conference NBA, aggregandosi al gruppo all’ultimo momento. Da sottolineare la sconfitta del team USA (83-76) che sta vivendo un momento nero , arriva la terza e più pesante sconfitta inflitta da una Francia ben organizzata e molto compatta grazie alla superlativa prestazione di Fournier e Gobert, da evidenziare anche la brutta performance della stella NBA K.Durant pluri MVP.

Dopo una buona prima gara la squadra maschile di pallavolo è stata surclassata dalla Polonia che che si impone con uno schiacciante 3-0. I nostri azzurri proverranno a rifarsi contro il Giappone, primo solitario nel girone. La nazionale femminile, invece affronterà questa mattina la Turchia dopo aver battuto con un secco 3-0 il Comitato Olimpico Russo, trascinata da una maestosa Paola Egonu.

Nel tennis maschile abbiamo perso al primo turno Musetti che purtroppo non ha espresso il suo miglior gioco perdendo 2-0 contro l’austriaco Milman, eliminato a sua volta, dallo spagnolo Fokina che affronterà uno straripante Djokovic in ottima forma dopo la vittoria del Roland Garros e di Wimbledon. Sonego per sfortuna è uscito contro il georgiano Basilashvili perdendo 2-1 il match.

Fognini, invece, ha trovato con facilità due buone vittorie contro il giapponese Sugita e il biellorusso Garasimov e domani si giocherà il pass per i quarti di finale contro il ,numero 2 del ranking, Medvedev sulla superfice preferita dal russo. La Giorgi similmente si impone 2-0 contro l’americana Brady e la russa Vesnina si scontrerà con la testa di serie numero 7 ceca Pliskova.

 

Oggi alle ore 13,55nella disciplina nuoto 800m SL Gregorio Paltrinieri scenderà in vasca dopo aver superato la monucleosi recentemente ed il 30 luglio dovrà difendere la medaglia d’oro conquistata a Rio nel 2016 nei 1500m SL. La Pellegrini ha raggiunto la semifinale 200m SL qualificandosi con il penultimo crono utile e dichiarando pubblicamente di dover cambiare drasticamente il suo nuoto per raggiungere la finale.

Esordio in surplace per il settebello che annichilisce nettamente con il risultato di 21-2 il Sudafrica I ragazzi di Campagna proveranno a ripetersi contro la Grecia, avversario molto più ostico rispetto alla nazionale sudafricana e a guidarci in attacco ci sarà un Di Fulvio in grande spolvero autore di una magnifica cinquina nella partita sopracitata.

PROGRAMMA 27 LUGLIO ATLETI ITALIANI

ORE 02.00 Lupo-Nicolai vs Ishijima-Shiratori (Beach Volley) Mauro Nespoli (tiro con l’arco maschile) Tatiana Andreoli,Chiara Rebaiati e Lucilla Boari (tiro con l’arco femminile)

ORE 03.30

Federica Pellegrini (200m SL) semifinali

ORE 04.25

Isola, Fiammingo,Novarria,Santuccio vs team C.O.R (scherma spada )

ORE 04.50

Maria Grazia Alemanno Giorgia bordignon ( sollevamento pesi 59 kg)

ORE 05.05

Silvia Zenaro ( Laser radial)

ORE 05.30

Maria Centracchio vs Nomenjanahari (Judo 63kg) 1/16 finale Camilla Giorgi vs Pliskova (tennis) terzo turno

ORE 08.00

Eva Lechner ( mountain bike cross country) FINALE

ORE 08.30

Italia vs Grecia ( Pallanuoto maschile) gironi

ORE 9.25

Italia-Turchia (Pallavolo femminile) gironi

ORE 10.25 Italia-Russia (basket femminile 3vs3)

ORE 12:25

Thomas Ceccon-Alessandro Miressi (Nuoto 100m SL)

ORE 13.55

Gregorio Paltrinieri,Gabriele Detti (Nuoto 800m SL)

 

Raffaele G. Di Micco e Riccardo Dentamaro

Sport

Pantelleria, grande successo per il primo Trofeo di Palla Tamburello “La Perla Nera”

Redazione

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Si è concluso con grande successo il primo Trofeo di Palla Tamburello “La Perla Nera” sull’isola di Pantelleria , che ha visto la partecipazione di sei squadre militanti nella Serie A maschile.

La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie alla collaborazione e all’impegno di numerose figure che hanno creduto fortemente nel progetto. Un ruolo fondamentale è stato svolto dal presidente dell’Airone dei Venti, Felice Pantano, da Salvatore Plaia (componente della commissione nazionale Indoor e presidente della Easy Play), da Girolamo Dioguardi (presidente della squadra Frecce Azzurre e delegato regionale Sicilia), da Daniele Dell’Utri, presidente della società Cives, arbitro internazionale di pallatamburello ,nonché docente di Ed.Fisica. Fondamentale è stato anche il patrocinio del Comune di Pantelleria e, in particolare, il sostegno dell’Assessore Giusy D’Aietti, che fin dal primo momento si è dimostrata disponibile e favorevole all’organizzazione della manifestazione, collaborando attivamente alla sua ottima riuscita.

Un ringrazimento va anche alle attività locali pantesche, come Despar Supermercati, bar Alchimia, Autonoleggio Roger Rabit, U’macaseno, Bar Tikirriki, palestra BodyExtreme, Eben Ezer supermercati, pizzeria di T. Cinà, Farmacia Ganci, Pub La Pantesca, La Stamperia, Maddalena Vini, la location Qalea e la Pizzeria Marrone. Grazie a tutti loro, l’isola ha potuto realizzare ancor di più la manifestazione, dando il meglio dell’ospitalità.

Un sentito ringraziamento va inoltre all’associazione “Lo zio Tano” per le dirette streaming e le riprese tv che hanno permesso ai familiari che stavano a casa e a tutto il territorio nazionale di poter seguire in diretta le nostre partite. E non è mancata la compagnia di Charlotte che con la sua musica, ha reso il tutto più bello!
L’evento è stato un autentico successo sotto ogni punto di vista: sportivo, tecnico, educativo e promozionale.

Per quanto riguarda lo svolgimento delle partite, ha vinto la squadra BC Palermo, una delle favorite secondo il pronostico. Si sono viste squadre affiatate, scambi di tamburellate emozionanti, partite che sembravano non finire più. Deludente il gioco espresso dalla nostra squadra.
Di 8 giocatori ne ha potuto schierare, solo 4: tra infortuni, impegni inderogabili e assenze, la squadra non ha mostrato il suo bel gioco, creando anche incertezza e malcontento. Ciò ha spinto il presidente a rifondare la squadra con più determinazione con l’idea di introdurre un “allenatore”, determinato a mettere in pratica sia i valori sportivi che sociali.

Gli organizzatori hanno già espresso la volontà di ritornare sull’isola nella prima settimana di ottobre per un nuovo evento dedicato alla palla tamburello e di lavorare fin da subito alla seconda edizione del Trofeo “La Perla Nera”, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente ogni dettaglio e rendere la manifestazione ancora più importante e indimenticabile.


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Cultura

Il mare, una chat e un’antica vela: così rinasce la lancia pantesca

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Dalle parole nasce una barca. Eventi speciali tra Francesco Belvisi e Giovanni Ritunno

Per venti mesi un comandante e un designer si sono scritti, scambiandosi misure, fotografie, regolamenti di classe. Alla fine, da quelle parole, è nata una barca. E i due, a oggi, non si sono ancora incontrati.

Marsala, 16 maggio 2026
La lancia non scende in acqua. Il maltempo non lo permette. Il prete la benedice sulla banchina della Lega Navale, qualcuno la bagna con un gesto antico, e per oggi basta così.
Cinque metri e quaranta di pino di Svezia e gelso, una vela latina ancora ripiegata, il fasciame chiaro che aspetta il suo Canale. Sulla fiancata, in dialetto siciliano, un nome: Rusulia. Era Rosalia, la madre del comandante. Era così che la chiamava il padre, a Favignana.

Due voci, un linguaggio antico
Giovanni Ritunno, ufficiale Siremar in pensione, per anni ha governato i traghetti sulla rotta Trapani-Pantelleria. Figlio di pescatori, da bambino costruiva barche con le latte del tonno allo stabilimento Florio. Oggi osserva, gira gli scali, raccoglie lance sarde, gozzi campani, passere istriane, lancioni tunisini. Le confronta, le studia.
Francesco Belvisi, yacht designer, vive tra Milano e Pantelleria. Si occupa di stampa 3D applicata alla nautica e di progettazione di sistemi robotici. Ha un laboratorio dove le tecnologie più recenti servono a costruire cose vecchie di mille anni. Nelle loro conversazioni, per venti mesi, una regola tacita: niente nomi propri, sempre “Ingegnere” e “Comandante”. Una forma di rispetto marinaresca che ha dato peso a ogni decisione.


Dalla prima foto all’ultimo chiodo
Tutto comincia nel settembre 2024 con poche foto di lance sarde mandate via WhatsApp. Si discute della lunghezza, prima 5,20 metri poi 5,40. Si studia il regolamento della vela latina, si guarda al campionato italiano di Porto Santo Stefano.
Il comandante immagina, l’ingegnere disegna e modella. A ottobre arriva un imprevisto di salute. Il comandante chiede di accantonare tutto. Il progetto rischia di saltare. Belvisi non si arresta davvero: continua a limare i disegni in silenzio. Poco prima di Natale arrivano le forme definitive.
Passano le settimane, e a un certo punto è il comandante stesso a decidere di riprendere. A maggio 2025 il cantiere apre. Intorno ai due si forma una piccola corte di artigiani che attraversa il mare. Salvatore Lapillo costruisce la barca a Marsala. Francesco Bonanno, maestro d’ascia detto il Vikingo, ottantadue anni, fa l’antenna in mezza giornata. Emanuele Martinez, della veleria Zenitram, calcola posizione dell’albero e piano velico. Peppe Frettitta impellicciato la coperta in mogano sapelli, curvata a seguire la barca.
Antonio Enea, nostromo del Paolo Veronese, diventa il corriere marittimo del progetto: il timone parte da Pantelleria, attraversa il Canale custodito a bordo, arriva a Trapani. Una staffetta che le lance pantesche, in fondo, fanno da sempre. A un certo punto, fra una misura e l’altra, una frase di Belvisi resta sospesa nella chat come una mezza filosofia di vita: “le rifiniture prendono più tempo della costruzione.”

Il giorno del varo
Quel sabato di maggio Belvisi è bloccato a Pantelleria, sta ancora lavorando al progetto del timone, e un imprevisto lo trattiene sull’isola. Non riesce a imbarcarsi. Scrive: “Un timone ben fatto è il modo migliore per salutare la barca e accompagnarla al mare, anche senza esserci.” Il comandante risponde sereno, da isolano a isolano. Il mare è cattivo, la barca non viene calata. Resta a terra, benedetta e bagnata, in attesa del vero varo tecnico. Pochi giorni dopo, finalmente, la Rusulia tocca l’acqua. La linea di galleggiamento è quella giusta, l’assetto perfetto. “La barca era progettata bene”, dirà il comandante.

Due uomini che non si sono ancora visti
Ed è qui il dettaglio più sorprendente di tutta questa storia.
A oggi, comandante e ingegnere non si sono mai incontrati di persona. Belvisi non ha ancora visto la sua barca. Conosce ogni misura del fasciame, ogni grado di curvatura delle ordinate, sa esattamente quanto pesa l’antenna e dove va la scassa dell’albero, ma la Rusulia in carne e legno non l’ha ancora toccata. La conosce solo dai video del comandante e dalle foto dei cantieri. Una visita a bordo, per la messa a punto e i dettagli, è già fissata nel calendario di entrambi.
Quando arriverà, sarà la prima stretta di mano dopo quasi due anni di chat.

Una seconda lancia, e una scuola
Mentre quella di Marsala riceveva le ultime mani di pittura, a Pantelleria era già partito il cantiere di una seconda lancia, lunga 5,10 metri, costruita a Natale insieme a un gruppo di studenti dell’isola. Il sogno adesso si allarga: far scendere Lapillo da Marsala per avviare corsi di formazione, fondere in bronzo i bozzelli partendo da modelli stampati in 3D, mantenere bigotte in cipresso e bozzelli in frassino.
Certe cose si fanno come si sono sempre fatte. E quando non si possono fare così, si trova il modo di rispettarle lo stesso.

Tre lezioni di una storia di mare
Una barca di legno, nel 2026, non è un manufatto: è una rete di persone. Togli un nodo, il velaio o il nostromo del traghetto, e non c’è più.

Il digitale non sostituisce il mestiere, lo accompagna. La macchina a controllo numerico taglia le ordinate disegnate al computer, ma sono la sgorbia e l’occhio del maestro d’ascia a decidere se quella curva è giusta.
Le linee giuste non muoiono mai. La lancia pantesca somiglia alla passera istriana, alle lance sarde, ai lancioni di Kerkennah. Cugine. Un’unica grande famiglia di scafi che il Mediterraneo si è inventato perché tengono il mare, perché sanno come si porta un’antenna al vento.
In fondo è bastato questo. Due persone che per quasi due anni si sono scritte senza mai vedersi in faccia. Un nome di donna in dialetto siciliano scritto sulla fiancata.
E una forma antica è tornata a galleggiare.

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Sport

Pantelleria, dal 29 e 31 maggio a Scauri si torna a veleggiare con 3ª tappa Campionato Italiano WingFoil

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Ordinanza di interdizione

Venerdì 29 maggio, dalle ore 12.00 alle ore 18.00, sabato 30 maggio dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e domenica 30 maggio dalle ore 10.00 alle ore 16.00, il Circolo Velico Isola di Pantelleria ospiterà la 3ª tappa del Campionato Italiano di WingFoil.
Arena eletta per la circostanza, torna il Porto di Scauri. All’uopo, il Comandante della Capitaneria di Porto, Ten. di Vascello Giuseppe Marrone, ha emesso ordinanza di interdizione dello specchio d’acqua antistante la baia.

Di seguito il documento integrale:
Ordinanza Registrata

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