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Nuova Pallacanestro Marsala, è poker di vittorie. Battuta in casa la capolista Olympia Comiso per 72-66

caterina murana

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Con una grande prestazione contro la prima della classe la Nuova Pallacanestro Marsala si impone sulla Olympia Comiso in un match giocato testa a testa per tre quarti ma deciso negli ultimi 5′, con i padroni di casa in grado di ribaltare il massimo svantaggio di -6 e trasformarlo in un +6 fino alla sirena finale. Quarta vittoria consecutiva per gli uomini di coach Grillo.
Marsala 26/01/2025 – La Nuova Pallacanestro Marsala cala il poker e conquista in casa la quarta vittoria di fila contro la ex capolista del campionato, la Olympia Comiso. Un risultato che conferma il gran momento della squadra di coach Peppe Grillo che si impone fra le mura amiche con il risultato di 72-66 al termine di una partita giocata sempre sul filo dell’equilibrio per tre quarti e combattutissima negli ultimi 5 minuti, con gli azzurri in grado di ribaltare il massimo svantaggio di -6 e trasformarlo in un +6 fino alla sirena finale.

In un primo quarto caratterizzato da parecchie imprecisioni al tiro da una parte e dall’altra gli ospiti partono bene con il lungo Salafia e il play Provenzani che colpiscono da sotto canestro e dall’arco dei 6,75 portando la propria squadra in vantaggio di 4 punti dopo due minuti e mezzo. La buona vena dei comisani si spegne però presto e Stankovic e poi Abrignani per i padroni di casa agguantano il pari al 6′ e conquistano il vantaggio che viene mantenuto fino alla prima sirena, che suona sul 14-12.

La seconda frazione di gioco si svolge sulla stessa falsariga, con i ragazzi di coach Grillo che riescono a mantenere il vantaggio affidandosi alle velocissime ripartenze spesso avviate da Tartamella e Farruggia bravi anche a catturare rimbalzi, mentre Miculis ingaggia una proficua lotta corpo a corpo con Salafia che però lo limita nella fase offensiva. I ragazzi della NPM non riescono a prendere il largo, per un breve tratto gli ospiti si portano sul +2 ma gli azzurri si riportano a +5 con Miculis a meno di 1′ e 30” dal riposo lungo. D’Arrigo per l’Olympia ferma il punteggio prima dell’intervallo sul 28-25.

Il terzo quarto vede prevalere nei primi 5′ la NPM, che però non va oltre il +6 e subisce anzi la reazione ospite che agguanta il pari due volte e allunga fino al +6 con meno di 30” da giocare prima dell’ultimo break. Farruggia dalla lunetta con un 2/2 negli ultimi istanti accorcia il gap dei padroni di casa a -4. Si va all’ultimo riposo sul 42-46.

In un ultimo quarto al cardiopalma i padroni di casa si trovano ad inseguire gli ospiti che vanno sul +6 e lo mantengono fino a 5′ dalla sirena finale. I locali rimangono in scia ma non sembrano avere lo sprint giusto per riportarsi avanti. A togliere le castagne dal fuoco e a ridare fiducia ala squadra è la tripla di Cucchiara a 4′ dallo scadere che riporta i marsalesi a -1 sul 55-56. Tartamella con le sue coraggiose incursioni costringe spesso gli ospiti al fallo e dalla lunetta tiene viva la gara, ma è la seconda tripla di Cucchiara che dà la svolta decisiva con i locali che si riportano in avanti sul 62-59 a 2′ e 30” dal termine della gara. Gli ospiti si innervosiscono e nel tentativo di fermare il cronometro si affidano al fallo. Dalla lunetta però Tartamella e Farruggia non sbagliano e mantengono il vantaggio fino alla sirena finale, che suona sul 72-66.

Da registrare nel finale il debutto in Serie C per la Nuova Pallacanestro Marsala del giovane marsalese Enrico Gerardi, classe 2007, promettente prodotto del settore giovanile della NPM.

La Nuova Pallacanestro Marsala tornerà in campo sabato 1 febbraio alle ore 18:00 in trasferta contro il CUS Catania. .

TABELLINO:
Nuova Pallacanestro Marsala – Olympia Comiso 72-66
Parziali: 14-12, 14-13, 14-21, 30-20.

Nuova Pallacanestro Marsala: Farruggia 11, Miculis 8, Cucchiara 6, Abrignani 2, Donato 2, Linares 2, Gentile 2, Stankovic 17, Gerardi, Tartamella 16, Niang 6. All. Grillo G.

Olympia Comiso: Turner 2, D’Arrigo 9, Iurato 13, Salafia 16, Sindoni 2, Licata ne, Provenzani 19, Scevola ne, Ballaró 1, Stanzione 4, Scifo ne. All. Farruggio M.

Arbitri: Cappello C. di Porto Empedocle (AG) e Barbera G. di Trapani.

Sport

Pantelleria, grande successo per il primo Trofeo di Palla Tamburello “La Perla Nera”

Redazione

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Si è concluso con grande successo il primo Trofeo di Palla Tamburello “La Perla Nera” sull’isola di Pantelleria , che ha visto la partecipazione di sei squadre militanti nella Serie A maschile.

La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie alla collaborazione e all’impegno di numerose figure che hanno creduto fortemente nel progetto. Un ruolo fondamentale è stato svolto dal presidente dell’Airone dei Venti, Felice Pantano, da Salvatore Plaia (componente della commissione nazionale Indoor e presidente della Easy Play), da Girolamo Dioguardi (presidente della squadra Frecce Azzurre e delegato regionale Sicilia), da Daniele Dell’Utri, presidente della società Cives, arbitro internazionale di pallatamburello ,nonché docente di Ed.Fisica. Fondamentale è stato anche il patrocinio del Comune di Pantelleria e, in particolare, il sostegno dell’Assessore Giusy D’Aietti, che fin dal primo momento si è dimostrata disponibile e favorevole all’organizzazione della manifestazione, collaborando attivamente alla sua ottima riuscita.

Un ringrazimento va anche alle attività locali pantesche, come Despar Supermercati, bar Alchimia, Autonoleggio Roger Rabit, U’macaseno, Bar Tikirriki, palestra BodyExtreme, Eben Ezer supermercati, pizzeria di T. Cinà, Farmacia Ganci, Pub La Pantesca, La Stamperia, Maddalena Vini, la location Qalea e la Pizzeria Marrone. Grazie a tutti loro, l’isola ha potuto realizzare ancor di più la manifestazione, dando il meglio dell’ospitalità.

Un sentito ringraziamento va inoltre all’associazione “Lo zio Tano” per le dirette streaming e le riprese tv che hanno permesso ai familiari che stavano a casa e a tutto il territorio nazionale di poter seguire in diretta le nostre partite. E non è mancata la compagnia di Charlotte che con la sua musica, ha reso il tutto più bello!
L’evento è stato un autentico successo sotto ogni punto di vista: sportivo, tecnico, educativo e promozionale.

Per quanto riguarda lo svolgimento delle partite, ha vinto la squadra BC Palermo, una delle favorite secondo il pronostico. Si sono viste squadre affiatate, scambi di tamburellate emozionanti, partite che sembravano non finire più. Deludente il gioco espresso dalla nostra squadra.
Di 8 giocatori ne ha potuto schierare, solo 4: tra infortuni, impegni inderogabili e assenze, la squadra non ha mostrato il suo bel gioco, creando anche incertezza e malcontento. Ciò ha spinto il presidente a rifondare la squadra con più determinazione con l’idea di introdurre un “allenatore”, determinato a mettere in pratica sia i valori sportivi che sociali.

Gli organizzatori hanno già espresso la volontà di ritornare sull’isola nella prima settimana di ottobre per un nuovo evento dedicato alla palla tamburello e di lavorare fin da subito alla seconda edizione del Trofeo “La Perla Nera”, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente ogni dettaglio e rendere la manifestazione ancora più importante e indimenticabile.


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Cultura

Il mare, una chat e un’antica vela: così rinasce la lancia pantesca

Direttore

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Dalle parole nasce una barca. Eventi speciali tra Francesco Belvisi e Giovanni Ritunno

Per venti mesi un comandante e un designer si sono scritti, scambiandosi misure, fotografie, regolamenti di classe. Alla fine, da quelle parole, è nata una barca. E i due, a oggi, non si sono ancora incontrati.

Marsala, 16 maggio 2026
La lancia non scende in acqua. Il maltempo non lo permette. Il prete la benedice sulla banchina della Lega Navale, qualcuno la bagna con un gesto antico, e per oggi basta così.
Cinque metri e quaranta di pino di Svezia e gelso, una vela latina ancora ripiegata, il fasciame chiaro che aspetta il suo Canale. Sulla fiancata, in dialetto siciliano, un nome: Rusulia. Era Rosalia, la madre del comandante. Era così che la chiamava il padre, a Favignana.

Due voci, un linguaggio antico
Giovanni Ritunno, ufficiale Siremar in pensione, per anni ha governato i traghetti sulla rotta Trapani-Pantelleria. Figlio di pescatori, da bambino costruiva barche con le latte del tonno allo stabilimento Florio. Oggi osserva, gira gli scali, raccoglie lance sarde, gozzi campani, passere istriane, lancioni tunisini. Le confronta, le studia.
Francesco Belvisi, yacht designer, vive tra Milano e Pantelleria. Si occupa di stampa 3D applicata alla nautica e di progettazione di sistemi robotici. Ha un laboratorio dove le tecnologie più recenti servono a costruire cose vecchie di mille anni. Nelle loro conversazioni, per venti mesi, una regola tacita: niente nomi propri, sempre “Ingegnere” e “Comandante”. Una forma di rispetto marinaresca che ha dato peso a ogni decisione.


Dalla prima foto all’ultimo chiodo
Tutto comincia nel settembre 2024 con poche foto di lance sarde mandate via WhatsApp. Si discute della lunghezza, prima 5,20 metri poi 5,40. Si studia il regolamento della vela latina, si guarda al campionato italiano di Porto Santo Stefano.
Il comandante immagina, l’ingegnere disegna e modella. A ottobre arriva un imprevisto di salute. Il comandante chiede di accantonare tutto. Il progetto rischia di saltare. Belvisi non si arresta davvero: continua a limare i disegni in silenzio. Poco prima di Natale arrivano le forme definitive.
Passano le settimane, e a un certo punto è il comandante stesso a decidere di riprendere. A maggio 2025 il cantiere apre. Intorno ai due si forma una piccola corte di artigiani che attraversa il mare. Salvatore Lapillo costruisce la barca a Marsala. Francesco Bonanno, maestro d’ascia detto il Vikingo, ottantadue anni, fa l’antenna in mezza giornata. Emanuele Martinez, della veleria Zenitram, calcola posizione dell’albero e piano velico. Peppe Frettitta impellicciato la coperta in mogano sapelli, curvata a seguire la barca.
Antonio Enea, nostromo del Paolo Veronese, diventa il corriere marittimo del progetto: il timone parte da Pantelleria, attraversa il Canale custodito a bordo, arriva a Trapani. Una staffetta che le lance pantesche, in fondo, fanno da sempre. A un certo punto, fra una misura e l’altra, una frase di Belvisi resta sospesa nella chat come una mezza filosofia di vita: “le rifiniture prendono più tempo della costruzione.”

Il giorno del varo
Quel sabato di maggio Belvisi è bloccato a Pantelleria, sta ancora lavorando al progetto del timone, e un imprevisto lo trattiene sull’isola. Non riesce a imbarcarsi. Scrive: “Un timone ben fatto è il modo migliore per salutare la barca e accompagnarla al mare, anche senza esserci.” Il comandante risponde sereno, da isolano a isolano. Il mare è cattivo, la barca non viene calata. Resta a terra, benedetta e bagnata, in attesa del vero varo tecnico. Pochi giorni dopo, finalmente, la Rusulia tocca l’acqua. La linea di galleggiamento è quella giusta, l’assetto perfetto. “La barca era progettata bene”, dirà il comandante.

Due uomini che non si sono ancora visti
Ed è qui il dettaglio più sorprendente di tutta questa storia.
A oggi, comandante e ingegnere non si sono mai incontrati di persona. Belvisi non ha ancora visto la sua barca. Conosce ogni misura del fasciame, ogni grado di curvatura delle ordinate, sa esattamente quanto pesa l’antenna e dove va la scassa dell’albero, ma la Rusulia in carne e legno non l’ha ancora toccata. La conosce solo dai video del comandante e dalle foto dei cantieri. Una visita a bordo, per la messa a punto e i dettagli, è già fissata nel calendario di entrambi.
Quando arriverà, sarà la prima stretta di mano dopo quasi due anni di chat.

Una seconda lancia, e una scuola
Mentre quella di Marsala riceveva le ultime mani di pittura, a Pantelleria era già partito il cantiere di una seconda lancia, lunga 5,10 metri, costruita a Natale insieme a un gruppo di studenti dell’isola. Il sogno adesso si allarga: far scendere Lapillo da Marsala per avviare corsi di formazione, fondere in bronzo i bozzelli partendo da modelli stampati in 3D, mantenere bigotte in cipresso e bozzelli in frassino.
Certe cose si fanno come si sono sempre fatte. E quando non si possono fare così, si trova il modo di rispettarle lo stesso.

Tre lezioni di una storia di mare
Una barca di legno, nel 2026, non è un manufatto: è una rete di persone. Togli un nodo, il velaio o il nostromo del traghetto, e non c’è più.

Il digitale non sostituisce il mestiere, lo accompagna. La macchina a controllo numerico taglia le ordinate disegnate al computer, ma sono la sgorbia e l’occhio del maestro d’ascia a decidere se quella curva è giusta.
Le linee giuste non muoiono mai. La lancia pantesca somiglia alla passera istriana, alle lance sarde, ai lancioni di Kerkennah. Cugine. Un’unica grande famiglia di scafi che il Mediterraneo si è inventato perché tengono il mare, perché sanno come si porta un’antenna al vento.
In fondo è bastato questo. Due persone che per quasi due anni si sono scritte senza mai vedersi in faccia. Un nome di donna in dialetto siciliano scritto sulla fiancata.
E una forma antica è tornata a galleggiare.

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Sport

Pantelleria, dal 29 e 31 maggio a Scauri si torna a veleggiare con 3ª tappa Campionato Italiano WingFoil

Direttore

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Ordinanza di interdizione

Venerdì 29 maggio, dalle ore 12.00 alle ore 18.00, sabato 30 maggio dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e domenica 30 maggio dalle ore 10.00 alle ore 16.00, il Circolo Velico Isola di Pantelleria ospiterà la 3ª tappa del Campionato Italiano di WingFoil.
Arena eletta per la circostanza, torna il Porto di Scauri. All’uopo, il Comandante della Capitaneria di Porto, Ten. di Vascello Giuseppe Marrone, ha emesso ordinanza di interdizione dello specchio d’acqua antistante la baia.

Di seguito il documento integrale:
Ordinanza Registrata

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