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Nonostante tutti gli ostacoli, la nave MARE JONIO torna nel Mediterraneo centrale

Matteo Ferrandes

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Partita la Missione 14 di MEDITERRANEA Saving Humans 

Ieri sera MARE JONIO, la nave di MEDITERRANEA Saving Humans, è salpata dal porto di Trapani, dirigendosi verso il Mediterraneo centrale per la quattordicesima missione di monitoraggio e osservazione in mare. Si tratta dell’unica nave della Flotta Civile battente bandiera italiana. 

Dopo settimane di controlli continui da parte delle Autorità italiane (l’ultima ispezione a bordo è avvenuta due ore prima della partenza), nonostante siano state minacciate conseguenze penali fino all’arresto nel caso in cui non fossero state scaricate tutte “le attrezzature e gli equipaggiamenti di soccorso” dalla nave, abbiamo finalmente preso il largo. 

La capomissione a bordo Sheila Melosu ha dichiarato “Siamo felici di poter tornare a operare in mare. In questi mesi, le navi della Flotta Civile sono riuscite a salvare migliaia persone in pericolo, decine di migliaia sono state soccorse dalla Guardia Costiera italiana o riuscite ad arrivare in autonomia, ma purtroppo da inizio anno oltre 2300 hanno perso la vita nel Mediterraneo. Nelle prossime ore saremo finalmente di nuovo là dove bisogna stare. Perché anche solo una nave in più fa la differenza tra la vita e la morte in mare.” 

La Mare Jonio, attiva dall’ottobre 2018 nel Mediterraneo centrale, ritorna in missione in un momento grottesco del dibattito politico nel nostro Paese e in Europa. Dopo i fatti di Lampedusa, con migliaia di persone ammassate nell’hotspot, il governo Meloni ha varato l’ennesimo Decreto legge che calpesta i diritti delle e dei migranti. 

La sola ricetta del Governo italiano davanti alle persone in movimento sembra essere quella del respingimento per procura affidato alle milizie libiche o al regime tunisino, della detenzione per chi sbarca, del “pizzo” di Stato e di un’accoglienza indegna e punitiva. Pratiche e norme che non appena arrivano davanti in tribunale a fare i conti con lo stato di diritto, si squagliano con tutta la loro illegittimità. 

In questo clima “il Governo ha cercato di creare ogni tipo di cavillo burocratico – dichiara Laura Marmorale, presidente di MEDITERRANEA Saving Humans – per impedire alla MARE JONIO di tornare in mare. In realtà, la volontà politica di fermare l’unica nave della Flotta Civile battente bandiera italiana è chiara nel quadro della propaganda governativa che criminalizza le persone migranti e chi è solidale con loro. E cerca di togliere dal mare testimoni scomodi della collaborazione con Libia e Tunisia. Ma noi non ci siamo arresi ed ora eccoci qui, di nuovo nel Mediterraneo, dove dobbiamo stare”.

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Insieme per un mondo senza confini, la solidarietà del Rotary Trapani per Polio Plus

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“Il filo della cura” con il Rotary Club Trapani l’11 giugno all’Isla Blanca

C’è un filo che lega le comunità quando decidono di guardare oltre i propri confini. Si tratta del filo della cura.
Il Rotary Club Trapani lo porta al centro della scena con l’appuntamento “Insieme per un mondo senza confini”, in programma l’11 giugno 2026 alle 19:30 nella cornice dello stabilimento balneare Isla Blanca.

Il cuore dell’iniziativa è quello di trasformare una serata di incontro in un contributo concreto. L’intero ricavato sarà destinato a Polio Plus, il programma internazionale del Rotary che da decenni lavora per l’eradicazione della poliomielite nel mondo. Una battaglia lunga, complessa, ma ancora possibile. E ogni gesto, anche locale, diventa parte di un movimento globale.

A sottolinearlo è il presidente del Rotary Club Trapani, Salvo D’Angelo, che vede nell’appuntamento un atto di responsabilità condivisa: “La nostra comunità ha sempre dimostrato di saper rispondere quando c’è un bisogno reale. Con questa serata vogliamo ricordare che la solidarietà non ha confini e che ogni contributo, anche il più piccolo, può cambiare la vita di qualcuno dall’altra parte del mondo”. La serata sarà allietata dalla presenza musicale della band Canteria.

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Grande adunata rotariana dell’area Drepanum a Selinunte. Presente anche Pantelleria

Redazione

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Così racconta il Rotary Club di Mazara del Vallo

Oggi al Parco Archeologico di Selinunte, si è svolto l’ottavo incontro d’area “ Progetto del Gov. Sergio Malizia a.r. 26/27″, dove hanno partecipato gli 11 Rotary Club dell’area Drepanum:
TRAPANI, TRAPANI ERICE, TRAPANI BIRGI MOZIA , ALCAMO, CASTELVETRANO, MAZARA DEL VALLO, SALEMI, PARTANNA, MARSALA, PANTELLERIA ED EVOLUTION. Hanno partecipato oltre 200 rotariani e ospiti. Numerose le autorità rotariane e civili. Dopo i saluti istituzionali abbiamo avuto il piacere di donare n.2 defibrillatori. Inoltre la Commissione Distrettuale del BLSD ha formato con il corso di BLSD, n.15 impiegati del Parco. Poi all’interno dell’atrio, abbiamo degustato molti prodotti agroalimentare ed enologici, offerti da circa 35 sponsor della Provincia.

Un grazie al Direttore del Parco Dr. Felice Crescente, che ci ha ospitato all’interno del Baglio Florio.
Abbiamo avuto il piacere di ascoltare il tenore M. Indelicato, che ci ha intrattenuto con brani classici e napoletani. Molti rotatiani hanno approfittato di visitare l’area Archeologica. Grande entusiasmo e gioco di squadra tra il Club. Abbiamo ricevuto apprezzamento dal Gov. Sergio Malizia, per la riuscita dell’attività.
Al Governatore, sono stati versati x la RF oltre €5000.
Un plauso a tutti i partecipanti ed organizzatori.

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Dal Club di Pantelleria, il Presidente Enza Pavia, il vice Gaspare Cavasino, il segretario Salvatore Maniapanelli e il socio nonchè assistente del Governatore, Giovanni Palermo.

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Campo Scuola “Anch’io sono Pantelleria” 2026 – Protezione Civile, prevenzione e cittadinanza attiva

Redazione

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Rivolto ai giovani dai 14 ai 18 anni di età

Il Sindaco comunica che il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Pantelleria sta predisponendo il progetto “Anch’io sono Pantelleria – Campo Scuola 2026”, rivolto a ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni, nell’ambito del programma nazionale “Anch’io sono la Protezione Civile”.

L’iniziativa, prevista indicativamente nel mese di luglio 2026 e della durata di quattro giorni, nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla cultura della protezione civile, della prevenzione dei rischi, della tutela del territorio e del volontariato.
Durante il campo scuola saranno previsti momenti formativi, attività pratiche, simulazioni ed esperienze sul campo dedicate, tra gli altri temi, ai piani comunali di emergenza, al rischio incendi boschivi, al primo soccorso, all’orientamento e alla conoscenza delle caratteristiche ambientali e geologiche dell’isola. Per Pantelleria si tratta di un progetto importante, perché educare i ragazzi alla prevenzione significa rafforzare il senso civico, la responsabilità collettiva e la capacità della comunità di affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni di emergenza.

Il percorso sarà aperto con criteri trasparenti e pubblici, dando priorità ai giovani della comunità territoriale non ancora coinvolti nel volontariato organizzato. Per le famiglie non è previsto alcun contributo economico a carico dei partecipanti.

Chi è interessato potrà inviare una manifestazione di interesse all’indirizzo protezionecivile.pnl@gmail.com, indicando il nome e il cognome del ragazzo o della ragazza, l’età e un recapito di riferimento. Dopo l’invio della richiesta, saranno fornite tutte le informazioni utili sulle modalità di partecipazione e sull’organizzazione del campo scuola. Il Sindaco ringrazia il Gruppo Comunale di Protezione Civile e tutti i volontari che stanno lavorando alla realizzazione di questo percorso, pensato per coinvolgere i giovani e renderli parte attiva nella cura e nella sicurezza della nostra isola.

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