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Cronaca

Nessun allarmismo: “Attenzione! Pantelleria invasa da falena Orgyia…”. Parco corregge proprio titolo con “segnalata presenza di Orgyia…”

Redazione

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Nessun allarmismo o emergenza:
“A Pantelleria invasione della falena Orgyia trigotephras: il Parco Nazionale ricorda gli accorgimenti per gli escursionisti nei sentieri” trattasi di mera segnalazione

Una Errata Corrige dell’Ufficio Stampa dell’Ente Parco ridimensiona la portata della notizia

L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria informa che si è registrata nuovamente la presenza della falena Orgyia trigotephras nelle aree boscate di Pantelleria. I monitoraggi, iniziati sin dal mese di marzo anche grazie alle segnalazioni delle Guide Ufficiali del Parco Nazionale, hanno permesso di individuare le prime zone di infestazione, che sono il Passo del Khárkh (fra Montagna Grande e Monte Gibéle) e il Miliák (area boschiva attorno alla Grotta dei Briganti, nota alla popolazione turistica col nome di “bosco delle fate”) e, seppure con minore intensità, Kúddia Mida.

Orgyia trigotephras, già presente negli anni passati con densità maggiori, è una specie polifaga che si nutre su numerose specie vegetali, fra le specie pantesche leccio, corbezzolo, lentisco, erica, ecc. Al momento non si hanno segnalazioni per le coltivazioni pantesche.

Bozzolo di falena Orgyia trigotephras – Ph di Paolo Fontana

La situazione è strettamente monitorata dall’Ente Parco in collaborazione con la Prof. Gabriella Lo Verde (Univ. Palermo – Dip. SAAF), referente del Parco per gli studi sulla distribuzione degli insetti impollinatori. A tal proposito saranno effettuati interventi di controllo biologico con l’utilizzo di un prodotto a base di Bacillus thuringiensis subsp. kurstaki (il ceppo attivo contro i lepidotteri), da applicare irrorando esclusivamente le piante con presenza di bruchi e quelle limitrofe, così da minimizzare l’impatto sulla fauna di lepidotteri delle aree coinvolte nel fenomeno.

Le aree a vegetazione arbustiva e arborea a Pantelleria possono essere frequentate adottando alcuni semplici accorgimenti, al fine di evitare il contatto con le setole urticanti che caratterizzano i bruchi di queste specie. Nel periodo di presenza dei bruchi, il personale adibito alla cura dei boschi deve obbligatoriamente indossare pantaloni lunghi e magliette che coprano le braccia al fine di evitare il contatto con la pelle.

Gli escursionisti devono seguire le stesse indicazioni, di seguito elencate:

  •  evitare l’ingresso in aree densamente boscate e cespugliose (in particolare Gibéle e Montagna Grande);
  • camminare al centro dei sentieri, evitando di avvicinarsi alle piante ai margini, dove è più probabile incontrare larve;
  • evitare di portare con sé bambini ed animali da compagnia in aree dove è stata segnalata la presenza dei lepidotteri;
  • indossare pantaloni lunghi e magliette che coprano le braccia al fine di evitare il contatto con la pelle;
  • controllare attentamente gli indumenti al termine delle escursioni e ispezionare l’abitacolo del veicolo sul quale si viaggia, per ridurre il rischio di diffusione delle larve;
  • evitare il contatto diretto con le larve di Orgyia trigotephras. Se è necessario maneggiare sempre guanti, per prevenire irritazioni cutanee o altre reazioni.

In copertina foto di Paolo Fontana

Ambiente

Pantelleria tra storia, bunker, guerre, mare nella 2ª Escursioni di Primavera del Giamporcaro

Direttore

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Prossimo appuntamento domenica 29 marzo alla Fossa del Russo. Ecco come partecipare

Una ventina di persone, tra panteschi doc e nuovi isolani, ha preso parte alla seconda uscita del progetto Escursioni di Primavera, organizzate dal Centro Culturale Vito Giamporcaro di Pantelleria.

Le condizioni meteo poco stabili, hanno modificato il programmo di questa domenica, 15 marzo 2026, per cui, vista la pioggia incessante, ha fatto rifugiare tutti nel quanto mai suggestivo bunker di Kattibuale.

280 metri scavati nella roccia per creare un riparo per i soldati che, nella Seconda Guerra Mondiale, hanno preso possesso dell’isola, allora chiamata la “Vedetta del Mediterraneo“.
I visitatori, armati di torce e cellulari, come speleologi o minatori si sono insinuati nel tunnel che sbocca direttamente sul mare con un affaccio stupendo verso il Faro di Punta Spadillo.

Come si vede, le escursioni che vengono organizzate dal Centro Giamporcaco non limitano la loro azione verso la passeggiata, o arrampicata sportivo/naturalistica, ma inseriscono con eleganza e semplicità segmenti di storia, una storia tutta pantesca, intima, esplorata con delicatezza e rispetto per il valore culturale e sociale. 

Prossimi appuntamenti:

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Cronaca

Pantelleria, 35enne deteneva un market di droga: in casa sostanze per tutti i gusti

Redazione

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Arrestato dai Carabinieri in flagranza di reato

I Carabinieri della Stazione di Pantelleria hanno arrestato, in flagranza di reato, un isolano di 35 anni trovato in possesso di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. L’uomo veniva notato mentre si aggirava con fare sospetto su pubblica via e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, è stato sorpreso a detenere un vero e proprio market con sostanze di tutti i tipi.
Ad esito attività infatti sono stati sequestrati:
– 2 barattoli in vetro contenenti circa 72 gr. di marijuana;
– 3 involucri in cellophane contenenti oltre 20 gr. di hashish;
– 1 involucro con circa 2 gr. di crack; – 1 involucro con sostanza MDMA;
– Bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Il 35enne a seguito dell’udienza di convalida è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliero alla P.G.

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Salute

Salute, inaugurato a Palermo il nuovo pronto soccorso del Cervello

Matteo Ferrandes

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«L’inaugurazione di oggi restituisce alla piena funzionalità una delle strutture di emergenza-urgenza più grandi che abbiamo in Sicilia, uno dei 25 pronto soccorso che stiamo portando a compimento in un piano di riqualificazione mai visto prima, grazie all’impulso del presidente Schifani. Oggi ridiamo alla comunità circa 2000 metri quadrati di servizi completamente ristrutturati e innovati, punto di riferimento per un territorio molto più ampio della sola città di Palermo. Siamo in un contesto in cui dobbiamo integrarci con il resto della regione. Il presidio ospedaliero Cervello ha una grande storia, con ottime professionalità capaci di dare risposte anche a bisogni di alta complessità, arginando in maniera forte la domanda di sanità orientata verso alte regioni».
 
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, partecipando all’inaugurazione del nuovo pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo, assieme al direttore generale dell’Azienda ospedaliera Villa Sofia – Cervello, Alessandro Mazzara.
 
«La sanità siciliana si sta muovendo verso una riqualificazione dei propri spazi in maniera adeguata e allineata ai livelli di qualità richiesti» ha aggiunto, ringraziando la direzione dell’azienda ospedaliera per il rispetto dei tempi di consegna e per il lavoro svolto.
 
«Ci sono fatti dolorosi che accadono – ha proseguito l’assessore in riferimento alla recente inchiesta giudiziaria – ma che non possono eliminare l’efficacia dell’azione che col governo Schifani abbiamo messo in campo con tanto impegno. L’obiettivo è quello di garantire ai pazienti e ai loro familiari standard assistenziali sempre più elevati, garantendo l’accesso alle cure in tempi ragionevoli e personale qualificato».

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