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Salute

Nelle Isole Minori arriva la prevenzione con Cardioteam Una Vela per il cuore

Redazione

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CARDIOTEAM FOUNDATION E FONDAZIONE SANLORENZO

IN TOUR NELLE ISOLE DEL TIRRENO PER LA PREVENZIONE CARDIACA  ANCHE A USTICA, EGADI ED EOLIE

La Spezia, 11 aprile 2025 – Al via la seconda edizione di Cardioteam Una Vela per il cuore, una campagna di screening del cuore promossa da Cardioteam Foundation e Fondazione Sanlorenzo in collaborazione con ANCIM – Associazione Nazionale Comuni delle Isole Minori. La partenza sarà dal porto di Lerici, in Liguria, sabato 12 aprile, per un viaggio che terminerà a novembre: una barca a vela attrezzata di sonographer ed ecocardiografo wireless di ultima generazione farà il giro del Tirreno effettuando ecocardiogrammi gratuiti.

 

Dopo il primo giro d’Italia del 2023-24 realizzato dalla Cardioteam Foundation quest’anno l’attenzione si concentrerà sulle isole del Tirreno, dove l’assistenza sanitaria è più difficile da raggiungere. Da qui la partecipazione di Fondazione Sanlorenzo, nata proprio per sostenere a livello sociale e ambientale le comunità delle piccole isole del Mediterraneo, spesso isolate e con scarso accesso ai servizi più essenziali.

 

Dalla Liguria alla Sicilia la cultura della prevenzione arriva in 13 isole italiane, effettuando ecocardiogrammi gratuiti alla popolazione. Le tappe del 2025: Isola d’Elba Porto Ferraio | Isola Maddalena Cala Gavetta | Sant’Antioco Carloforte | Egadi Favignana | Ustica | Eolie Salina | Eolie Lipari | Eolie Vulcano | Isola Ischia | Isola di Ventotene | Isola di Ponza | Isola del Giglio | Isola d’Elba Marina di Campo | Capraia.

 

Tutte le persone dai 50 ai 75 anni che saranno sottoposte ad ecocardiogramma riceveranno l’esito del test e una brochure sullo stile di vita da adottare per prevenire infarto e ictus. Centinaia di volontari, skipper, medici ed ecografisti saranno ancora una volta all’opera per un progetto unico in Europa che nasce dall’idea del cardiochirurgo Marco Diena, presidente di Cardioteam Foundation Onlus, e che prosegue il grande viaggio di screening svolto dal Cardiovan di Cardioteam.

 

Per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e ridurre il numero di decessi causati da attacchi cardiaci e ictus, che rappresentano tutt’oggi le principali cause di mortalità e invalidità, dal 2014 Cardioteam Foundation Onlus, grazie all’aiuto di cardiochirurghi e cardiologi e professionisti non medici che fanno parte della Fondazione, ha raggiunto 54 città italiane e sono stati effettuati più di 17.000 ecocardiogrammi gratuiti. Nel 2024 Cardioteam ha preso anche la via del mare: 12 mesi di visite, 30 porti italiani, 1.924 miglia nautiche percorse, 3.800 screening gratuiti effettuati.

 

La protagonista del nuovo viaggio sarà ‘Serena Cardioteam’ una barca a vela di 13 metri della famiglia Sicouri, veloce e confortevole per eseguire gli esami a bordo.

 

“Siamo orgogliosi ed emozionati di riprendere a navigare per questa nuova edizione a sostegno della prevenzione nelle Isole del Tirreno”, dichiara Marco Diena a nome della Cardioteam Foundation, “nuovi partner e nuovi volontari si sono uniti a noi per un viaggio straordinario, dalla Liguria alla Sardegna, dalla Sicilia, alla Toscana per portare un aiuto concreto a quei territori dove l’assistenza medica e non solo è spesso difficile o preclusa”.

 

“Il nuovo progetto Cardioteam Una vela per il cuore è veramente vicino alla nostra mission e alla nostra sensibilità”, sottolinea Cesare Perotti, tra i fondatori di Fondazione Sanlorenzo, “con mia sorella Cecilia e mio padre Massimo, abbiamo deciso di creare Fondazione Sanlorenzo per sostenere le comunità isolate nell’accesso ai propri bisogni fondamentali, come l’istruzione, la mobilità, l’imprenditoria locale: quello dell’accesso alla prevenzione e alle cure mediche è forse il diritto più importante e siamo orgogliosi di dare il nostro contributo sostenendo Cardioteam, proprio partendo dal nostro territorio, la Liguria.”

 

Salire a bordo è facilissimo. 

Per chi ha tra i 50 e i 75 anni e vuole sottoporsi all’ecocardiogramma gratuito è necessario prenotarsi sul sito, guardando il calendario, https://www.unavelaperilcuore.it/. L’agenda delle prenotazioni è disponibile 10 giorni prima dell’approdo in ogni porto.Tutti possono contribuire donando uno o più miglia nautiche sul sito della Rete del Dono, nella pagina dedicata al progetto https://www.retedeldono.it/it/cardioteam/una-vela-per-il-cuore. Un modo per essere vicini a Cardioteam Una vela per il cuore e soffiare sulle vele della solidarietà.

 

 

CARDIOTEAM FOUNDATION ONLUS, nata a Torino nel 2008 grazie all’impegno del Dottor Marco Diena, dell’Arch. Fabio Diena e del Dottor Gheorghe Cerin è la prima Fondazione in Italia che si dedica alla ricerca, alla formazione (23 missioni tra Egitto, Romania, Moldavia, Georgia e Polonia), alla solidarietà e alla prevenzione nel settore delle malattie di origine cardiovascolare. La prevenzione è uno dei principali valori per la salute della persona e può salvare più vite delle cure abituali. Crediamo che il benessere e la salute delle persone siano la condizione fondamentale per il progresso della civiltà: solo una società sana può guardare al futuro e costruire il proprio domani. cardioteamfoundation.org

 

FONDAZIONE SANLORENZO nasce nel 2021 dalla volontà dei suoi fondatori, Massimo Perotti insieme ai figli Cecilia e Cesare, di sostenere quelle comunità che più di tutte affondano nel mare le proprie radici, ovvero le isole minori italiane. L’obiettivo è colmare il divario con la terraferma mettendo a disposizione strumenti e opportunità per preservare e valorizzare il patrimonio socio-culturale, economico e ambientale di queste terre. Tre sono le aree di intervento. La ricerca, con borse di studio per progetti di ricerca antropologica, sociale, culturale o ambientale rivolte ai giovani. L’educazione, con la creazione e promozione di progetti per le scuole e gli studenti, come “La Lettura non isola: laboratorio di scrittura creativa tra isole e terraferma” che crea gemellaggi con classi di terraferma. E infine l’ascolto, con un bando destinato ad enti locali e soggetti privati dei territori insulari per finanziare progetti che portino beneficio alle comunità, attirando risorse ed energie per rilanciare il territorio. sanlorenzofondazione.org

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Salute

ASP Trapani, i Medici di Medicina Generale presenti nelle Case di Comunità

Redazione

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All’incontro presente Pantelleria con il dr. Angelo Casano

È stato infatti siglato ieri l’accordo aziendale sul coinvolgimento dei MMG tra il Commissario straordinario dell’ASP Sabrina Pulvirenti e le organizzazioni sindacali FIMMG, SNAMI e SMI, che avvia in via sperimentale il modello sulla Casa di Comunità di Partanna.
L’intesa, in coerenza con gli obiettivi del D.M. 77/2022 e dell’Accordo integrativo regionale dei Medici di Medicina Generale, è finalizzato a rafforzare l’assistenza territoriale attraverso una piena integrazione tra Casa di Comunità e studi medici, distribuiti capillarmente sul territorio, favorendo una presa in carico più efficace e continuativa dei cittadini.
I medici aderenti svolgeranno la propria attività all’interno della Casa di Comunità dell’ASP operando in integrazione con il personale sanitario, sociosanitario e amministrativo dedicato, nell’ambito dell’organizzazione aziendale.

L’attività dei MMG sarà orientata in particolare alla gestione della cronicità e ai follow-up programmati dei pazienti stabilizzati, alla rivalutazione dei piani terapeutici secondo i PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali ) e al monitoraggio dei principali parametri clinici. Centrale sarà inoltre la “Medicina di iniziativa”, con la presa in carico pro-attiva dei pazienti fragili e cronici, il richiamo dei soggetti non aderenti ai controlli programmati e l’individuazione precoce di eventuali criticità clinico-assistenziali.

Un ruolo rilevante sarà svolto anche nell’ambito dell’educazione sanitaria e del counseling, con interventi mirati all’educazione terapeutica e al miglioramento dell’aderenza farmacologica, nonché attraverso l’utilizzo di strumenti di telemedicina, quali il telemonitoraggio dei pazienti cronici, i teleconsulti e le rivalutazioni cliniche a distanza.

«Si tratta di un accordo – dichiara il Commissario straordinario – che rafforza l’assistenza territoriale e garantisce una migliore presa in carico del paziente fragile e cronico, puntando su una medicina di iniziativa e proattiva. Ringrazio i MMG per la disponibilità, che non è mai venuta meno e che ha portato a siglare l’importante accordo che potrà essere esteso anche per le altre 12 Case di Comunità del trapanese”.

In copertina foto da ASP Trapani

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Economia

Pantelleria, prosegue il contributo per i malati oncologici

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Contributo economico a sostegno dei malati oncologici o affetti da patologie cronico- degenerative residenti nel Comune di Pantelleria

Alla cittadinanza, l’Amministrazione Comunale ha disposto la prosecuzione del contributo economico a sostegno dei cittadini affetti da patologie oncologiche o cronico-degenerative residenti nel Comune di Pantelleria, costretti a recarsi in terraferma per cure, terapie e visite di controllo.

Il Sindaco comunica che il contributo è finalizzato ad alleviare il peso delle spese sostenute per cure e prestazioni sanitarie, nonché per viaggio, vitto e alloggio presso strutture della Regione Siciliana. Possono presentare richiesta i soggetti residenti nel Comune di Pantelleria affetti da patologie tumorali o cronico-degenerative che si spostano fuori dall’isola per motivi sanitari.

L’istanza dovrà essere presentata mediante apposito modulo predisposto dall’Ufficio dei Servizi Sociali, corredata dalla documentazione medica e dalle ricevute comprovanti le spese sostenute. Si evidenzia che l’istanza potrà essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno. Si tratta di una importante possibilità migliorativa rispetto alle procedure precedenti, che garantisce maggiore flessibilità e accesso continuo al beneficio. Il modulo è disponibile e scaricabile dall’Albo Pretorio online al seguente link: https://www.comune.pantelleria.tp.it/Novita/Avvisi/Nuove-direttive-per-l-erogazione-del-contributo-a-sostegno-dei-malati-oncologici-affetti-da-patologie-cronico-degenerative

Il contributo potrà essere riconosciuto anche per un accompagnatore, previa certificazione medica che ne attesti la necessità.

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Salute

Partorienti Pantelleria – Isole Minori, Safina e Casano: “Contributo fisso a 5.000 euro”

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Nascere è un diritto. Nascere nella propria terra, vicino ai propri affetti e alla propria comunità, lo è ancora di più”.

Con queste parole il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina e il capogruppo consiliare al comune di Pantelleria di “Leali per Pantelleria” Angelo Casano intervengono con una dichiarazione congiunta sul tema del contributo destinato alle partorienti delle isole minori, ponendo al centro la necessità di una modifica immediata della norma vigente.

“Oggi nascere sull’isola è ormai impossibile – affermano – e nessun contributo economico potrà mai compensare fino in fondo il sacrosanto diritto di una donna di partorire nella propria terra. Tuttavia, proprio perché questo diritto è di fatto negato, il sostegno economico previsto deve essere adeguato, certo e non soggetto a continue riduzioni”.

Safina e Casano ricordano come nel tempo sia stato istituito un contributo specifico per le partorienti delle isole minori: inizialmente pari a 3.000 euro, poi innalzato fino a 5.000 euro. “Il problema – spiegano – è che la norma che stanzia le risorse per ogni annualità prevede un tetto massimo di spesa.
“Questo significa che, all’aumentare delle nascite, diminuisce l’importo riconosciuto a ciascuna gestante. È un meccanismo profondamente ingiusto: più cresce il bisogno, più si riduce il sostegno”.

Una dinamica che negli anni ha prodotto forti oscillazioni: “Si è arrivati ad avere contributi di 4.000 euro, in alcuni anni 5.000, in altri addirittura 3.000. Una variabilità che genera incertezza e scarica sulle famiglie il peso di una programmazione che dovrebbe invece essere responsabilità delle istituzioni”.

Per questo, la richiesta è chiara e senza margini di ambiguità: “Il contributo deve essere portato a 5.000 euro fissi per ogni partoriente, eliminando definitivamente la dicitura ‘fino a 5.000 euro’” Secondo i due esponenti politici, si tratterebbe di “un atto sacrosanto di equità e rispetto verso le comunità delle isole minori”.

Safina e Casano sottolineano anche la piena sostenibilità finanziaria dell’intervento: “Parliamo di circa 100.000 euro l’anno, una cifra irrisoria per le casse regionali, soprattutto se rapportata al bilancio complessivo e, diciamocelo, a volte anche rispetto ai contributi elargiti per sagre e feste di paese”.

La conclusione è netta: “Le isole minori non chiedono privilegi, ma diritti e certezze. Garantire un contributo fisso alle partorienti significa riconoscere condizioni oggettive di svantaggio e affermare con i fatti la presenza delle istituzioni. Su questo serve una scelta politica chiara, immediata e responsabile”.

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