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Cultura

Natale 2023, messaggio del Vescovo Giurdanella “Guardare a sofferenze”

Redazione

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NATALE 2023, IL MESSAGGIO DEL VESCOVO: «GUARDARE A SOFFERENZE»
Non limitarsi agli auguri, quindi restare superficiali, ma «guardare a tante sofferenze e anche a tanti dubbi dentro di noi». È questo uno dei passaggi del Messaggio di Natale del Vescovo monsignor Angelo Giurdanella. «Pensiamo alla difficoltà di Giuseppe e Maria come simili a quelle di tante famiglie di oggi nel trovare casa o ad arrivare alla fine del mese – scrive il Vescovo – pensiamo alla strage degli innocenti che si rinnova nelle stragi e nei giochi dei potenti di oggi: le guerre, la miseria e la fame, le mafie, la corruzione, la disoccupazione, il lavoro nero, la crisi dell’agricoltura e del sistema sanitario, i femminicidi». Poi un passaggio sui migranti: «Nella fuga in Egitto c’è il dramma dei migranti, che ancora oggi ci interpella e chiede una lettura attenta e una risposta umana, intelligente e solidale». Monsignor Giurdanella aggiunge: «Dio non ci lascia soli, ma ci mette insieme a cercare i passi del cammino, come fecero i pastori e i magi: ecco il cammino sinodale che sta aiutando la Chiesa a vivere meglio la sua identità e missione e che diventa un messaggio per tutti. Anche per la città, per la politica che, nell’essere insieme per il bene comune, trova la sua verità: «Uscire da soli da un problema è egoismo, uscirne insieme è politica!». Bisogna dedicare spazio all’ascolto della Parola, dice il Vescovo: «La bontà del Natale non può consumarsi in un’effimera emozione ma deve diventare lo stile della nostra vita, apprendendo dal farsi piccolo di Dio la sua qualità principale. Per questo auguriamoci gli uni gli altri in questo Natale di dare sempre più spazio all’ascolto della Parola come Maria, come Giuseppe, i pastori, i magi. E poi costruiamo nelle nostre case, parrocchie, luoghi di incontro un presepe simbolico e uno vivo, condividendo la festa con chi è solo e attivandoci perché questo diventi poi uno stile in tutto l’anno».

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Cultura

Pantelleria ricorda Sebastiano Tusa nella Giornata dei Beni Culturali Siciliani – 10 marzo

Redazione

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10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano

Tusa

Pantelleria ricorda l’Archeologo che ha acceso un faro sull’isola Il 10 Marzo, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa, Pantelleria rende omaggio a una figura che ha profondamente contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’isola.

Per ricordare l’impegno e il lavoro condotto dall’Archeologo siciliano, nella Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, in contemporanea con l’auditorium “Falcone e Borsellino” del Baglio Florio (Parco Archeologico di Selinunte), sarà proiettato il docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo” (realizzato dalla Soprintendenza del Mare), un racconto cinematografico che restituisce la straordinaria ricchezza storico-archeologica e culturale dell’isola. Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sottolinea il ruolo fondamentale svolto da Tusa nello sviluppo delle ricerche archeologiche dell’isola sulle quali ha acceso un vero e proprio faro contribuendo alla scoperta, allo studio e alla valorizzazione di siti di grande rilevanza scientifica e culturale.

Tra questi spiccano Cala Gadir (per la cui scoperta e realizzazione dell’itinerario subacqueo ha ricevuto il Premio “Progetto da Pantelleria” nel 2008, consegnato da Italo Cucci e Salvatore Gabriele) l’area di San Marco e il contesto archeologico del Lago di Venere. Proprio questi luoghi sono stati identificati dal Parco Nazionale come Geositi, riconoscendone il profondo legame tra patrimonio naturale, storia e presenza umana. Nel solco avviato con il lavoro di Tusa, il Parco Nazionale ha promosso e avviato negli ultimi anni diversi interventi di valorizzazione.
Tra queste l’esposizione dedicata alla Preistoria dell’isola presso il Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo, arricchita dall’esposizione di plastici in scala, tra cui quello che ricostruisce il Sese Grande sviluppato in collaborazione con il professore Maurizio Cattani (Università di Bologna).

Parallelamente sono state attivate azioni di manutenzione ordinaria e di supporto logistico che hanno consentito di agevolare le campagne di ricerca e di scavo condotte dagli studiosi degli atenei bolognese e canadese. Sarebbe, inoltre, auspicabile dare impulso alla valorizzazione dell’area dei Sesi che presenta i caratteri di un vero e proprio Parco Eco- archeologico e mettere in sicurezza il sito costiero di Scauri, in sinergia con il Parco Archeologico e il Comune. Ricordare Sebastiano Tusa significa riconoscere il valore della sua visione che ha saputo unire ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del ricco patrimonio archeologico dell’isola. Una visione che continua a orientare le attività del Parco Nazionale, con l’obiettivo di custodire e raccontare la straordinaria storia dell’isola ai suoi cittadini, ai turisti e alle future generazioni.

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Cultura

Pantelleria, al via votazione Democrazia Partecipata: da oggi 9 marzo

Direttore

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Il Comune di Pantelleria ha resa nota la possibilità di esprimere preferenza per i progetti delle associazioni locali, da svolgersi in Democrazia Partecipata.
Ecco la breve nota cosa indica:

Si comunica alla cittadinanza che la votazione relativa alla Democrazia Partecipata sarà aperta dal giorno 9 marzo a partire dalle ore 15:00 fino al giorno 15 marzo alle ore 24:00.

I cittadini potranno esprimere la propria preferenza collegandosi al sito indicato nel link sotto elencato


Ecco il link da aprire per partecipare alla votazione: Democrazia Partecipata 2026

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Cultura

Pantelleria partecipa alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, in memoria di Sebastiano Tusa

Redazione

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Martedì 10 marzo 2026 anche Pantelleria parteciperà alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa.

Con l’occasione, alle ore 12.00, nella Sala del Consiglio Comunale di Pantelleria, sarà proiettato il docufilm “Un’Isola nel Tempo” di Folco Quilici.

L’iniziativa rappresenta un momento di ricordo e riflessione dedicato alla figura di Sebastiano Tusa e al suo impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico della Sicilia, con un legame particolarmente significativo anche per Pantelleria.

La cittadinanza è invitata a partecipare

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