Cultura
Museo Regionale di Messina. “Prospettive di Riforma per la Circolazione delle Opere d’Arte e Beni da Collezione”, 13 dicembre
Messina 9/12/2024 – Il Museo Regionale di Messina ospiterà, il 13 dicembre 2024 alle ore 17:30, un
incontro di grande rilievo dal titolo “Prospettive di Riforma per la Circolazione delle Opere d’Arte e
Beni da Collezione”. L’evento è proposto e organizzato dalla Fondazione dell’Avvocatura
Messinese in collaborazione con il SA.MO. Club e rappresenta un'importante occasione di
confronto su tematiche fondamentali per il settore culturale, giuridico e collezionistico.
Tra i temi centrali vi sarà la proposta di legge per l’istituzione del Registro Nazionale dei Periti
d’Arte Giudiziari proposta da Byron Associati alla Camera dei Deputati lo scorso 19 settembre
2024 e presentata col suo primo firmatario Presidente della VI Commissione Parlamentare per la
Cultura, On. Federico Mollicone, che sarà presente per discutere i risvolti politici e giudiziari della
proposta legislativa.
«Una riforma cruciale – sottolinea il Presidente della Fondazione dell’Avvocatura Avv.
Vincenzo Ciraolo – che intende colmare un vuoto normativo regolamentando in modo chiaro le
procedure giudiziali ed extragiudiziali legate all'autenticità e alla certificazione delle opere d'arte e
dei beni da collezione».
L’incontro prevede una pluralità di interventi da parte di esperti del settore culturale,
professionisti legali e rappresentanti istituzionali, con un programma ricco e articolato, che include i
preziosi contributi di Olga Tarzia Presidente del Tribunale di Messina, con un approfondimento sul
tema dell'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio e i criteri di scelta attuali; Licia Oddo Critico
d’Arte, che interverrà sui criteri di valutazione dell'autenticità e sulle competenze dei professionisti;
Davide Lorenzone Conservatore del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO) con
un’analisi sulle verifiche e certificazioni di autenticità nel mercato delle automotive; Giovanni
Malinconico Presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale e il Diritto
(AIIAD), che esplorerà il ruolo dell’intelligenza artificiale nell'accertamento di opere false, tra
opportunità e limiti.
Il convegno, moderato da Mario Galluppi di Cirella, Presidente Byron Associati, inizierà con i
Saluti Istituzionali di Orazio Micali, Direttore del Museo Regionale di Messina, seguiti da quelli di
Vincenzo Ciraolo, Presidente Fondazione Avvocatura Messinese, Antonio Verzera, Presidente
SA.MO. Club, e Federico Mollicone Presidente della VI Commissione Parlamentare per la Cultura.
Interverranno, inoltre, Paolo Vermiglio Presidente Ordine Avvocati di Messina, Pino Falzea
Presidente Ordine Architetti della Provincia di Messina e Santi Trovato Presidente Ordine
Ingegneri della Provincia di Messina, per offrire una riflessione congiunta tra le diverse categorie
professionali coinvolte.
Il tema affrontato tocca questioni di grande attualità, dalle verifiche sull’autenticità di opere d’arte e
beni da collezione alla gestione di un registro formale dei periti d’arte, passando per le sfide poste
dall'intelligenza artificiale nel settore della certificazione. La proposta di legge oggetto del dibattito,
così come proposta dal Presidente di Byron Associati Avv. Mario Galluppi di Cirella, ha già
suscitato grande interesse sia in ambito politico che tecnico-giuridico, ponendo le basi per una
regolamentazione innovativa e necessaria per garantire trasparenza e professionalità.
L’evento si qualifica come attività formativa accreditata da parte del COA di Messina, con il
riconoscimento di tre crediti formativi ordinari
Cultura
Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino
E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.
Ecco cosa dice il Sindaco
Cultura
A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia
Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente
Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.
I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.
Laura Liistro
Cultura
Pantelleria 2030 entra nella sua fase decisiva, al via iscrizioni al workshop
Entro il 24 febbraio le candidature per il workshop “Strumenti, Sinergie e Risorse per Pantelleria 2030”
Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria prosegue il percorso partecipativo Pantelleria 2030 con il workshop “Strumenti, Sinergie e Risorse per Pantelleria 2030”, in programma sabato 28 febbraio 2026 presso l’Aula Consiliare del Comune di Pantelleria, dalle 8:30 alle 13:00. Dopo i workshop di co-progettazione di ottobre 2025, il percorso è proseguito nei mesi successivi attraverso incontri tematici e momenti di confronto online.
Oggi Pantelleria2030 entra in una fase cruciale: trasformare visioni, idee e contributi raccolti lungo tutto il percorso in una prima proposta integrata, concreta e attuabile. Il Workshop “Strumenti, Sinergie e Risorse per Pantelleria 2030” rappresenta quindi occasione per far sentire la propria voce e contribuire in modo diretto alla costruzione della Strategia. La mattinata sarà dedicata alla restituzione del lavoro svolto finora e alla presentazione del processo che ha permesso di affinare e consolidare le idee emerse nei diversi momenti partecipativi.
I partecipanti saranno poi coinvolti in un confronto operativo per definire le linee guida del Forum del Parco, lo spazio permanente di dialogo, ascolto e collaborazione tra comunità, istituzioni e territorio. Per rendere il processo il più possibile aperto, rappresentativo e inclusivo, accanto agli inviti rivolti ai principali attori locali, il Parco apre una call per candidature spontanee. L’obiettivo è costruire una platea che rispecchi la ricchezza e la complessità della realtà civile, imprenditoriale, istituzionale, scientifica ed educativa di Pantelleria, garantendo un confronto di qualità e realmente condiviso.
Le candidature possono essere presentate entro il 24 febbraio 2026 da singole persone che rappresentano realtà formali o informali (associazioni, consorzi, cooperative, collettivi, ecc.) con sede o attività sull’isola. �� Tutte le informazioni sono disponibili nella sezione Pantelleria 2030 sul sito del Parco. �� Per ulteriori informazioni: strategia2030@parconazionalepantelleria.it Pantelleria 2030 è un percorso costruito passo dopo passo insieme alla comunità. Questo appuntamento permetterà nuovamente di incidere concretamente sulle scelte che guideranno il futuro dell’isola.
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