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Cultura

Migliore amico a 4 zampe: grazie ad un algoritmo sarà possibile trovare quello “perfetto”

Redazione

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“Questa è stata una svolta davvero entusiasmante per noi”
di Francesca Zavettieri da Meteoweb.eu

 

 
 
Un gruppo di ricerca multidisciplinare specializzato nel comportamento canino e nell’intelligenza artificiale ha sviluppato un algoritmo di intelligenza artificiale che automatizza il processo ad alto rischio di valutazione delle personalità dei potenziali cani da lavoro. Sperano di aiutare le agenzie di addestramento dei cani a valutare in modo più rapido e accurato quali animali hanno maggiori probabilità di avere successo a lungo termine in carriere come aiutare le forze dell’ordine e assistere le persone con disabilità.

 
 

IA per predire la personalità dei cani

Gli scienziati, dell’Università di East London e dell’Università della Pennsylvania, hanno condotto la ricerca per conto del loro sponsor Dogvatar, una startup di tecnologia canina con sede a Miami, in Florida. Hanno annunciato i risultati dell’algoritmo del test della personalità del nostro migliore amico a quattro zampe nel loro articolo, “An Artificial Intelligence Approach To Predicting Personality Types In Dogs”, pubblicato su Scientific Reports.

Come funziona l’algoritmo

L’algoritmo IA si basa sui dati di quasi 8.000 risposte al questionario di ricerca e valutazione comportamentale canina (C-BARQ) ampiamente utilizzato per addestrarsi. Per oltre 20 anni, il sondaggio C-BARQ da 100 domande è stato lo standard di riferimento per la valutazione dei potenziali cani da lavoro.

“C-BARQ è molto efficace, ma molte delle sue domande sono anche soggettive“, ha affermato il co-investigatore principale James Serpell, professore emerito di etica e benessere degli animali presso la UPenn School of Veterinary Medicine. “Raggruppando i dati di migliaia di sondaggi, possiamo adattarci alle risposte marginali inerenti alle domande soggettive del sondaggio in categorie come la rivalità tra cani e la paura diretta da estranei”.

L’algoritmo sperimentale di intelligenza artificiale del gruppo di ricerca funziona in parte raggruppando le risposte alle domande C-BARQ in cinque categorie principali che alla fine modellano l’impronta digitale della personalità che un determinato cane riceve. Questi tipi di personalità sono stati identificati e descritti sulla base dell’analisi degli attributi più influenti in ciascuna delle cinque categorie e includono: “eccitabile/attaccato“, “ansioso/timoroso“, “distaccato/predatorio“, “reattivo/assertivo“, ” e “calmo/piacevole“. I dati che alimentano questi cluster finali includono attributi comportamentali come “eccitabile quando suona il campanello“, “aggressività verso cani sconosciuti che visitano la tua casa” e “insegue o inseguirebbe uccelli se ne avesse l’opportunità“.

Ad ogni attributo viene assegnato un valore di “importanza della caratteristica“, che è essenzialmente il peso che l’attributo riceve mentre l’algoritmo IA calcola il punteggio della personalità di un migliore amico a quattro zampe. “È piuttosto notevole: questi cluster sono molto significativi, molto coerenti“, ha detto Serpell.

Implicazioni dell’IA per i cani

Dogvatar e i ricercatori che collaborano intendono condurre ulteriori ricerche sulle potenziali applicazioni per il loro algoritmo di test della personalità dei cani.

“Questa è stata una svolta davvero entusiasmante per noi“, ha affermato Piya Pettigrew, CEO di Dogvatar, “Alpha Pack Leader”. “Questo algoritmo potrebbe migliorare notevolmente l’efficienza nel processo di addestramento e collocamento dei cani da lavoro e potrebbe aiutare a ridurre il numero di cani da compagnia riportati nei rifugi perché non compatibili. È una vittoria sia per i cani che per le persone che servono”.

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Cultura

Pantelleria Capitale del Mare, avviato percorso per candidatura

Redazione

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Partecipazione del Comune di Pantelleria alla selezione “Capitale Italiana del Mare
2026”

Il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che l’Amministrazione comunale ha avviato e formalizzato il percorso di partecipazione del Comune di Pantelleria alla selezione nazionale per il conferimento del titolo di “Capitale Italiana del Mare 2026”, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento per le Politiche del Mare.

Tale decisione nasce dalla volontà di valutare, in modo strutturato e trasparente, un’opportunità
prevista da un avviso pubblico nazionale rivolto ai Comuni costieri, finalizzata alla valorizzazione
della cultura del mare, dei servizi connessi e delle iniziative di fruizione sostenibile del patrimonio
marittimo.

Preliminarmente alla presentazione della candidatura, l’Amministrazione ha ritenuto necessario
coinvolgere il territorio attraverso una raccolta di manifestazioni di interesse, pubblicata sul sito
istituzionale, alla quale hanno risposto numerose realtà locali, associative e imprenditoriali. Tale
partecipazione ha consentito di acquisire contributi, proposte e indicazioni utili alla costruzione del
dossier di candidatura.
Le manifestazioni pervenute sono state oggetto di valutazione tecnica e, nel rispetto delle linee
guida ministeriali, il dossier sarà predisposto tenendo conto degli elementi più coerenti con le
caratteristiche dell’isola, integrando le diverse iniziative in un quadro unitario e sostenibile.

La Giunta comunale ha preso atto formalmente delle manifestazioni di interesse ricevute e ha
autorizzato gli uffici competenti e il Sindaco stesso a procedere con gli atti necessari alla
presentazione della candidatura entro i termini stabiliti dall’avviso nazionale.

La presente comunicazione ha lo scopo di informare la cittadinanza su un procedimento
amministrativo in corso, che non comporta automatismi né esiti predeterminati, ma rappresenta una fase di partecipazione istituzionale a una selezione pubblica nazionale.

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Spettacolo

La lingua siciliana e il “fattore X”: il “Sicilia Bedda Tour” parte col tutto esaurito

Matteo Ferrandes

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Dopo il percorso che l’ha portata tra le protagoniste dell’ultima edizione di X Factor 2025, la giovane cantautrice siciliana Delia Buglisi ha annunciato l’inizio di una nuova fase artistica con il suo primo tour che inizierà il 16 gennaio a Catania, per poi proseguire a Milano (13 febbraio), Torino (20 febbraio), Palermo (1 marzo, 21 giugno), Roma (13 e 29 marzo), Napoli (28 marzo), Taormina (10 luglio). Molti degli appuntamenti sono già “sold out”.

 

Il luogo dell’esordio e il nome dato al progetto non sono casuali: Delia, classe 1999, è nata a Paternò, in provincia di Catania, mentre il Sicilia Bedda Tour riprende il titolo della canzone che più di tutte l’ha resa famosa. La canzone Sicilia Bedda ha infatti conquistato il pubblico grazie ad una combinazione di autenticità emotiva, forza identitaria e immediatezza linguistica. Il brano parla direttamente al cuore dei siciliani e di chiunque abbia un legame affettivo con la propria terra: la nostalgia, l’amore per i luoghi natii, il conflitto tra restare e partire, la bellezza e la durezza della Sicilia sono temi universali, ma espressi con una voce profondamente locale.

Un elemento decisivo del successo è proprio la lingua: Buglisi, artista catanese, sceglie di usare un siciliano vivo, spontaneo che dà al brano un’immediatezza e una sincerità identitaria – individuale e comunitaria – che moltissimi ascoltatori, anche non siciliani, percepiscono nel profondo come diretta, naturale, genuina e non filtrata.

In una nota l’AUCLIS (Associazioni Unite per la Cultura e la Lingua Siciliana) plaude alla scelta della cantante di utilizzare la lingua siciliana e rileva che “il testo risulta familiare e perfettamente comprensibile -per pronuncia, vocaboli e costruzione sintattica- ai siciliani di ogni parte dell’Isola. Infatti, nonostante la diffusa tendenza a sottolineare le differenze tra le parlate locali, il siciliano risulta invero essere, in Italia, uno dei sistemi linguistici più omogenei (anche più di sardo e friulano che dal 1999 sono riconosciute dallo stato come lingue) e dotato anche di una varietà letteraria comune che costituisce punto di riferimento per poeti e scrittori di ogni parte di Sicilia”. Come si può riscontrare anche nel recente Appello dei poeti siciliani per il riconoscimento della lingua siciliana, diffuso dai mass media e consultabile pure sul sito dell’Accademia della Lingua Siciliana.

In particolare, come l’AUCLIS aveva scritto anche in precedenti comunicati, la varietà letteraria comune del siciliano sarebbe ricavabile dal lessico e dalle regole ortografiche e grammaticali che si ritrovano:

– in numerose grammatiche del siciliano (Fulci, Pitrè, Russo, Lumia, S. Camilleri etc.);

– in decine di dizionari storici e contemporanei (Pasqualino, Rocca, Mortillaro, Biundi, Traina, S. Camilleri etc);

– nella letteratura siciliana di decine di autori (pur con differenze minori tra essi) quali Vitale, Meli, Tempio, Palomes, Pitrè, Martoglio, Pirandello, Buttitta, ed altri.

– nell’insegnamento universitario della lingua siciliana all’estero (come nei corsi del prof. Campisi a Tunisi e del prof. Cipolla negli Stati Uniti).

 

Questa tradizione, conclude la nota dell’AUCLIS,  “dimostra che una norma scritta del siciliano esiste, è storicamente attestata e continua a essere utilizzata da poeti, autori, docenti e artisti”.  E, pertanto, “sarebbe naturale che tale norma scritta venisse presa a riferimento come variante ufficiale, senza che tale scelta impatti negativamente sulle varietà locali, le quali, al contrario, trarrebbero indirettamente giovamento da tale riconoscimento da parte delle istituzioni come dimostrato dalla standardizzazione della lingua friulana e da diverse esperienze europee (concernenti, tra le altre, galiziano, gallese, frisone, basco, catalano).”
 
 
 
 
 
 

 
 

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Cultura

Scuola Santa Chiara, anche Mariangela Silvia (LpP) risponde all’Assessore Pineda

Redazione

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Mariangela Silvia, vice capo gruppo di Leali per Pantelleria puntualizza sulla questione climatizzatori della Scuola di Santa Chiara

Gentile Direttore,
Mi permetto di rispondere ma non andrò oltre perché non mi piace questo tipo di dialogo becero. Commento il comunicato dell’assessore Adele Pineda, solo perché tirata in causa tra le citate “ben due docenti”:

  1. La campagna elettorale con queste bassezze la lascio fare a quelli che ne hanno più bisogno;
  2. ⁠le segnalazioni pervenute sono state fatte da parte degli stessi alunni e rimango io stessa folgorata se degli alunni di scuola superiore segnalano a noi ovvero una docente di scuola infanzia, una docente di scuola primaria , un medico e un pensionato, consiglieri di opposizione, piuttosto che rivolgersi a figure scolastiche che ricoprono cariche politiche presenti all’interno delle loro stesse scuole;
  3. ⁠come mai visto che il problema è già noto da diverso tempo e, a detta dei segnalanti , sono problemi annuali e ricorrenti , non sono stati argomenti di discussione quando in consiglio comunale abbiamo avuto in data 23/09/2025 il nostro Presidente del Libero Consorzio provinciale e assessori a seguito?
  4. ⁠Oltre alle problematiche legate alla climatizzazione dell’edificio di Santa Chiara, c è anche il problema legato alla climatizzazione di Via Napoli; i filtri dei distributori dell’acqua anche questi segnalati da settembre. Dal momento che la prossima settimana verrà risolto il problema climatizzatori a Santa Chiara, quanto si dovrà attendere per quelli in via Napoli, per le muffe presenti nell’edificio nuovo di Via Santa Chiara e per il cambio filtri acqua presenti negli edifici per la distribuzione dell’acqua?

Uno dei nostri compiti come consiglieri di opposizione è quello segnalare e dar voce ai cittadini ed è quello che abbiamo fatto, che facciamo e che faremo sempre.

Consigliere comunale e vice capo gruppo Leali per Pantelleria
Mariangela Silvia

Per approfondire:
Scuola Santa Chiara – Assessore Pineda “intervento tendenzioso del gruppo di opposizione Leali per Pantelleria”

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