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Metteo, ultimo giorno di novembre con maltempo all’estremo sud: rischio nubifragi in Calabria

Matteo Ferrandes

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NOVEMBRE SI CHIUDE ALL’INSEGNA DEL MALTEMPO SU ESTREMO SUD E SICILIA, CON RISCHIO NUBIFRAGI SOPRATTUTTO SUL NORD-EST DELLA CALABRIA. GIOVEDÌ PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO MA TRA VENERDÌ E SABATO SI PROFILA UNA NUOVA FASE PIOVOSA (PERTURBAZIONE N.1 DI DICEMBRE)
 
Il Mediterraneo centrale e l’Italia sono attualmente sede di una circolazione ciclonica con minimo al suolo centrato sullo Ionio dove graviterà, indebolendosi, anche per parte della giornata di domani (giovedì). Questa struttura alimenta una vivace ventilazione in rotazione antioraria intorno al centro della depressione e quindi prevalentemente nord-orientale su gran parte d’Italia con conseguente afflusso di aria fredda verso il Centronord. Il tempo risulta oggi instabile soprattutto in Calabria, nel settore dell’alto Ionio e sulla Sicilia settentrionale con il rischio di fenomeni forti in particolare nel nordest della Calabria; giovedì registreremo una progressiva attenuazione delle piogge, in esaurimento già nel pomeriggio.
 
Tra la seconda parte della giornata e venerdì un’altra depressione tenderà ad approfondirsi sul Mediterraneo occidentale a ovest della Sardegna – affermano i meteorologi di Meteo Expert -, con un nuovo fronte piovoso (prima perturbazione di dicembre) in transito sull’isola e che dovrebbe poi coinvolgere anche gran parte del Centro e la Sicilia; qualche modesta precipitazione sembra possibile anche al Nordest e nelle Alpi centrali. Sabato il peggioramento dovrebbe estendersi a gran parte d’Italia.
 
 
 
PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
 
Qualche schiarita con un cielo fino a parzialmente nuvoloso sulle aree alpine, in Liguria, Toscana, Lazio, Sicilia meridionale e dal pomeriggio anche al Nordovest e in Sardegna. Nel resto d’Italia cielo più nuvoloso, fino a coperto sul medio Adriatico e al Sud. Piogge irregolari e anche a carattere di rovescio su Calabria, Sicilia tirrenica e settore intorno all’alto Ionio; fenomeni più insistenti con possibili forti temporali in particolare nel nordest della Calabria. Qualche pioggia più isolata nell’ovest della Lucania, nel Salernitano, sulla Puglia centrale, al mattino anche sulla Sardegna sudorientale e tra Abruzzo e Molise (quota neve sui rilievi appenninici oltre i 1200-1400 metri circa). Nel primo mattino locali nebbie o foschie dense in pianura padana tra Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale.
Temperature massime in lieve rialzo al Nord, nell’ovest della Sardegna e nel sudest della Sicilia, stabili o in lieve calo altrove; valori per lo più fra 7 e 10 gradi al Nord (fino a 13-14 gradi in Liguria), tra 10 e15 gradi al Centro, tra 13 e punte di 17-18 gradi al Sud e Isole.
Giornata con venti di direzione variabile all’estremo Sud, fino a localmente forti sull’alto Ionio; venti deboli nelle Alpi e in Val Padana; su Liguria, alto Adriatico e resto del Centrosud venti da moderati a tesi settentrionali.
Mari: agitato lo Ionio settentrionale; molto mossi gli altri mari meridionali e intorno alla Sardegna; in generale mossi o localmente poco mossi i restanti bacini.
 
 
 
PREVISIONI PER DOMANI, GIOVEDÌ 1 DICEMBRE
 
Nuvolosità irregolare alternata a schiarite su Alpi centrali, nell’estremo Nord-Ovest, nel settore ligure, lungo la fascia tirrenica e nel sud della Sicilia. Cielo nuvoloso o molto nuvoloso nel resto dell’Italia. Al mattino residue piogge isolate su Puglia centrale, est della Basilicata, nordest e sudovest della Calabria. Nel pomeriggio ultime piogge sporadiche nelle Murge, prima piogge nel sud della Sardegna, in intensificazione in serata. Sempre in serata nuvole in intensificazione nelle Venezie e qualche fiocco di neve in Carnia oltre i 1000 m circa.
Temperature minime in lieve calo al Centro; massime quasi ovunque in leggero rialzo, eccetto sulla Sardegna e sul medio Tirreno.
Venti deboli nelle Alpi e sulla pianura padana; da deboli a moderati settentrionali sul resto del Paese, in attenuazione nel corso della giornata.
Mari: poco mossi Mar Ligure orientale e Tirreno sotto costa; mossi i restanti bacini, fino a localmente molto mosso lo Ionio.
 
 
 
PREVISIONI PER VENERDÌ 2 DICEMBRE
 
Il cielo si presenterà nuvoloso sulla maggior parte delle regioni, anche fino a coperto in varie zone del Centronord e delle Isole. Al mattino qualche pioggia possibile nel nord della Sardegna, nel Grossetano e nel Lazio; deboli precipitazioni isolate anche nelle Alpi orientali e nelle Orobie, nevose sopra 700-900 m. Nel pomeriggio piogge anche moderate nel Lazio e deboli in estensione a gran parte del Centro, eccetto il Molise e il nordovest della Toscana; qualche breve pioggia anche su nord della Campania, sudovest della Sicilia, nordovest della Sardegna e coste venete; sporadiche nevicate nelle Alpi centrali. In serata peggiora al Nordest, qualche pioggia anche nel sudest della Sicilia e in Piemonte.
Temperature massime in leggero calo al Nord, in aumento sulle regioni meridionali.
Venti sulle isole maggiori e sul tirreno da deboli a moderati sud orientali; in prevalenza deboli altrove con rinforzi da nordest nel Ponente ligure e lungo le coste delle Venezie.
Mari in generale poco mossi al mattino; nel corso del giorno moto ondoso in aumento nei mari di ponente, fino a molto mossi nel Ligure occidentale, nel canale di Sicilia e sul Tirreno ad est della Sardegna.
 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV” 
 
 

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Meteo

Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia

Redazione

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Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)

04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.

A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia

L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.

“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”

Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.

Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.

In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.

Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.

Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.

Da https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-dal-12-febbraio-cambia-la-corrente-a-getto-polare-ecco-gli-effetti-sull-italia.html

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Meteo

Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca

Direttore

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Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.

In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia

Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry

Redazione

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Scadenza 15 febbraio 2026

A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.

La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.

Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026

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