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Meteo – Perturbazione in arrivo con aria fredda e piogge tra domani e il weekend

Redazione

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OGGI PREVALE ANCORA LA STABILITÀ ATMOSFERICA, MA SI STA AVVICINANDO UNA NUOVA PERTURBAZIONE: TRA DOMANI E IL WEEKEND ATTRAVERSERÀ IL CENTRO-SUD, PORTANDO PIOGGE E NEVE IN APPENNINO, MENTRE AL NORD INSISTE LA SICCITÀ.

 

IN ARRIVO ANCHE VENTI FREDDI NORD-ORIENTALI: FARANNO CALARE LE TEMPERATURE IN TUTTO IL PAESE RIPORTANDO UN CLIMA DAL SAPORE INVERNALE.

L’alta pressione che sta proteggendo l’Italia mostra i primi segnali di cedimento, ma la giornata di oggi trascorrerà ancora con condizioni meteo stabili in gran parte del Paese. Il clima intanto risulterà un po’ più mite rispetto a mercoledì, con temperature in aumento ovunque e i venti freddi dai Balcani in indebolimento anche sull’estremo Sud del Paese.

Una perturbazione in avvicinamento dall’Europa centro-orientale sarà responsabile di un moderato peggioramento del tempo nell’ultima parte della settimana – avvertono i meteorologi di Meteo Expert –: a essere coinvolte dalle precipitazioni saranno soprattutto le regioni centro-meridionali, mentre per il Nord non si vede ancora la fine della lunga fase siccitosa che sta soffocando soprattutto le regioni nord-occidentali.

Il transito della perturbazione sarà accompagnato da una nuova irruzione di venti freddi da nord-est che determineranno un sensibile calo delle temperature a iniziare dal Centro-Nord, con valori che si porteranno al di sotto delle medie stagionali e il possibile ritorno di gelate mattutine fino in pianura.

SICCITÀ, DA METEO EXPERT I DATI DELL’INVERNO: MANCANO ALL’APPELLO CIRCA 16 MILIARDI DI METRI CUBI D’ACQUA, IL DEFICIT SUPERA IL 60 PER CENTO AL NORD-OVEST E IN SARDEGNA

LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE

Al Nord cielo nuvoloso in Liguria e a ridosso dell’Appennino, sereno o poco nuvoloso altrove. La sera possibile aumento della nuvolosità sulle regioni orientali con qualche goccia di pioggia nel Veneto.

Al Centro-Sud prevarrà una nuvolosità irregolare e variabile con schiarite solo locali e temporanee ma con scarso rischio di piogge. Occasionali piovaschi saranno più probabili lungo le coste toscane, in serata sulla Sicilia.

Temperature massime in lieve aumento sul medio Adriatico, al Sud e in Sicilia.

Venti per lo più deboli, con locali rinforzi nei canali di Sicilia e d’Otranto dove i mari saranno localmente mossi. Poco mossi o calmi i restanti bacini.

LE PREVISIONI PER DOMANI

Sulle aree alpine settentrionali e sulle regioni di Nord-Est tempo in prevalenza soleggiato. Nel resto del Paese nuvolosità variabile con qualche schiarita più ampia a inizio giornata su basso Lazio, sud della Calabria e Isole.

Al mattino possibilità di precipitazioni sparse su Romagna, Marche, Umbria e Toscana. Tra il pomeriggio e la sera i fenomeni tenderanno a coinvolgere soprattutto le regioni del medio Adriatico tra il sud delle Marche, l’Abruzzo e il Molise, in forma più occasionale bassa Toscana, Lazio, Sud peninsulare e Sardegna. Sull’Appennino centrale quota neve intorno a 700-1000 metri, in calo verso sera, fin verso 400-600 metri. Sempre in serata qualche fiocco di neve possibile a ridosso delle Alpi piemontesi.

Temperature per lo più in aumento nei valori minimi; massime in lieve calo al Nord, nelle Marche e in Umbria. Valori prossimi alla norma o leggermente al di sotto.

Venti per lo più deboli; verso fine giornata diverranno moderati da nordest sul mare Adriatico centro-settentrionale. Rinforzi da est sulla valle padana e da nord in Liguria. Mari in prevalenza calmi o poco mossi, localmente mossi il Ligure, lo Ionio meridionale e il Canale di Sicilia. Moto ondoso in aumento sull’Adriatico centro-settentrionale.

LE PREVISIONI PER SABATO

Sulle regioni di Nord-Est, su quelle centrali tirreniche, in Umbria e sulla Sardegna cielo sereno o poco nuvoloso, salvo temporanei addensamenti nel pomeriggio nel settore meridionale dell’isola. Sulle regioni di Nord-Ovest cielo inizialmente nuvoloso o molto nuvoloso, con qualche fiocco di neve nelle Alpi occidentali piemontesi, ma con tendenza a graduali schiarite.

Nel resto del Paese prevarranno le nuvole, più dense e associate ad alcune precipitazioni su Marche, Abruzzo, Molise, regioni meridionali e Sicilia. Fenomeni anche moderati e locali rovesci saranno possibili tra Abruzzo, Molise e Puglia. In Appennino quota neve compresa tra i 200-400 metri del settore marchigiano e abruzzese fino a 1200 metri dell’Aspromonte.

Temperature minime in calo al Centro-Nord, in rialzo nelle Isole; massime per lo più in diminuzione. Clima invernale, con valori generalmente inferiori alla norma, fino ai 14-15 gradi solo su Sardegna e Sicilia; altrove si farà fatica a raggiungere i 10-11 gradi.

Venti deboli da est sulla valle padana, localmente moderati da nord in Liguria; da moderati a tesi nord-orientali sull’Adriatico settentrionale, al Centro e in Sardegna. Mari: calmi o poco mossi sotto costa il Ligure e il Tirreno orientale; in prevalenza mossi tutti gli altri bacini, fino a molto mossi i mari della Sardegna.

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Meteo

Meteo – Allerta Rossa rischio incendi

Direttore

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La Protezione Civile – Diaprtimento Regione Siciliana ha emesso il suo quotidiano bollettino caratterizzato da Allerta Rossa per rischio incendi.
A.2 CRITICITÀ SUL TERRITORIO SICILIANO
Precipitazioni: assenti o non rilevanti.
Venti: deboli variabili o moderati secondo regime di brezza, tendenti a rinforzare dal pomeriggio dai quadranti occidentali.
Temperature:
Umidità minima nei bassi strati: 20-40% nelle zone interne, 30-50% altrove.
in aumento su settori ionici e zona centro-meridionale, con valori massimi da elevati a molto elevati.
A.3 DICHIARAZIONE LIVELLI DI ALLERTA
Durante l’annuale Campagna AIB, avviata in Sicilia il 15/05/2026, anche in caso di pericolosità BASSA, è dichiarata la fase di PREALLERTA, con evidenziazione in
ARANCIONE delle zone omogenee, secondo le “Procedure Regionali di Gestione delle Allerte e delle Emergenze di Protezione Civile e di diramazione Avvisi e Bollettini 
per il Rischio di incendi di Interfaccia – Anno 2008″.

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Meteo, Lombroso: l’anticiclone cede il passo a temperature più basse, rischio di nuovi nubifragi

Redazione

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Le previsioni del meteorologo: dopo i nubifragi torna il caldo, con picchi di oltre 40°C al Sud prima di una nuova tregua che rischia però di scatenare altri violenti temporali: la mappa e le date.
 
Le temperature al suolo attese in Italia domenica 19 luglio 2026 (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

16 luglio 2026.- Un gigantesco sistema convettivo a mesoscala (MCS, Mesoscale Convective System) si è formato mercoledì 15 luglio al Nord, colpendo Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e parte del Veneto. La perturbazione ha scatenato potenti downburst, con le reti meteorologiche di Emilia Romagna Meteo e Meteonetwork che hanno registrato raffiche di vento superiori ai 100 km/h e picchi fino a 127 km/h a Monticelli (PR).

I violenti temporali hanno provocato danni diffusi, con alberi abbattuti o sradicati, tettoie divelte, allagamenti e oltre 60 mm di pioggia caduti localmente in meno di un’ora. Si tratta di fenomeni sempre più riconducibili al cosiddetto “maltempo da caldo”, favorito dai cambiamenti climatici e dal forte contrasto con le masse d’aria roventi ancora presenti al Sud, dove diverse località della Sardegna hanno superato i 40°C.

Previsioni di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia
Lo scenario meteo
Luca Lombroso – La configurazione sinottica sull’Europa sta cambiando: la formazione di un anticiclone sull’Atlantico settentrionale spingerà la corrente a getto polare verso l’Italia, portando aria più fredda all’inizio della prossima settimana. Si tratterà di aria marittima polare mitigata dal precedente caldo scandinavo, ma l’ingresso di un’isoterma di -15 °C a 1500 metri causerà comunque un calo termico sensibile al Nord e sulle regioni centrali adriatiche.

Mentre il Nord affronta il fronte freddo, il Sud e parte del Centro resteranno nella morsa del caldo torrido. Una massa d’aria continentale tropicale, proveniente direttamente dal deserto subsahariano tra Mali e Mauritania, continuerà infatti a risalire verso la Sicilia e le regioni meridionali.

Il weekend parte con il caldo, anche intenso, prima della svolta
Tra venerdì 17 e sabato 18 luglio per l’Italia caldo intenso e sopra la media, con sole ovunque e picchi oltre i 40 °C in Sardegna e nel Foggiano, accompagnati da notti tropicali afose in città. Al Nord, tuttavia, l’accumulo di calore favorirà sabato pomeriggio il ritorno di temporali localmente intensi, in particolare tra Veneto ed Emilia-Romagna, dove non si escludono nuove grandinate e forti raffiche di vento.In entrambi i giorni le temperature massime toccheranno i 34-36 °C al Nord, i 36-39 °C al Centro e sfioreranno i 40 °C al Sud e sulle isole, mentre lungo le coste il caldo sarà leggermente più mitigato, tra i 35 e i 38 °C.

Domenica e lunedì aria fredda al Nord
Domenica 19 luglio sarà una giornata di transizione, con cieli velati al Nord e carichi di polvere desertica al Centro-Sud, dove continuerà a fare molto caldo, mentre i primi temporali pomeridiani colpiranno le Alpi e la pianura padana centro-orientale.

Lunedì 20 scatterà il cambiamento: il Nord-Est, inclusa la Lombardia orientale, e il versante adriatico centrale saranno investiti da rovesci e temporali fin dal mattino, con il rischio che nel corso della giornata si formino nuovi violenti sistemi convettivi (MCS) tra il Nord e le coste di Marche e Abruzzo.

“Al sud, Toscana, Lazio e Sardegna il tempo resta stabile, in parte velato e molto caldo, anzi in Sicilia aumento a 40°C in molte località, forse anche costiere.”

Al nord temperature in calo, anche se non netto: massime attorno ai 30°C, localmente 28°C se permane copertura nel pomeriggio.

In arrivo nuovi temporali intensi?
L’aria fredda in arrivo si scontrerà con il calore accumulato in Pianura Padana e con mari italiani bollenti, creando il mix perfetto per nuovi temporali violenti. La traiettoria esatta della perturbazione sarà definibile solo a ridosso dell’evento tramite i modelli a breve termine e il monitoraggio radar in tempo reale.

Boccata d’aria fresca, ma l’estate continua
Da martedì la rinfrescata raggiungerà tutta la penisola, concedendo una meritata tregua dal caldo (28-30 °C al Nord, 30-34 °C al Centro) al prezzo di nuovi temporali, specie lungo il versante adriatico. Per fine mese si profilano possibili nuove ondate di calore, ma per ora non si prevede che saranno estreme.

 Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Luca Lombroso: “l’anticiclone cede e arriva la rinfrescata. Ma porterà con sé altri temporali forti”
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Meteo. Non è più un’ondata: il caldo dell’estate 2026 non se ne va?

Redazione

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Da maggio a luglio senza tregua: l’estate 2026 punta ai record storici del 2003, 2022 e 2025. Al via la terza fase estrema, mentre gli esperti chiariscono la differenza cruciale tra ondata e onda di calore

In arrivo una nuova “stretta di calore”, potremmo chiamarla così la nuova fase intensa nell’ambito del caldo persistente dell’estate 2026. Verso il 16-18 luglio poi sussiste il rischio di caldo estremo verso i 40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

10 luglio 2026.- L’estate 2026 è già alla terza ondata di calore: dopo i picchi di maggio e fine giugno, i temporali di inizio luglio hanno offerto solo una finta tregua. Con le temperature costantemente sopra i 30°C da oltre un mese e diversi giornate tra i 32°C e i 35°C, si prospettano nuovi rialzi: il caldo non se n’è mai andato, confermando il sospetto di una nuova normalità permanente.

Previsioni di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia
Ondata o onda di calore: non è solo una questione di parole
Luca Lombroso – Mentre in ambito giornalistico si  usa spesso l’espressione “ondata di caldo”, le organizzazioni internazionali come il WMO, l’Organizzazione meteorologica mondiale e il WHO, l’Organizzazione Mondiale della Sanità preferiscono il termine scientifico “onda di calore”, dall’inglese heat wave, definendola in questo modo:

“Un’ondata di calore è un periodo durante il quale un eccesso locale di calore si accumula attraverso una successione di giorni e notti insolitamente caldi.”

Questa espressione non indica semplicemente le temperature alte, ma descrive periodi prolungati in cui l’accumulo costante di calore genera impatti critici su salute, infrastrutture, agricoltura e risorse idriche.

Cosa si intende per onda di calore
Secondo il WMO, la definizione di “onda di calore” non è fissa, ma dipende dalle condizioni climatiche locali e dalla capacità di adattamento di persone, infrastrutture ed ecosistemi.

Un’ondata di calore non è una semplice successione di giornate calde, ma un accumulo progressivo di calore dovuto a giorni e soprattutto notti insolitamente caldi, che non consentono a persone, edifici e ambiente di raffreddarsi.

Spesso, però, l’asticella si alza ulteriormente, superando la normale onda di calore per sfociare nel vero e proprio “caldo estremo”.

Considerato uno dei pericoli meteorologici e climatici più letali al mondo, il “caldo estremo” si verifica quando le alte temperature mettono a dura prova il corpo umano, gli ecosistemi e le infrastrutture. La soglia di rischio varia in base al territorio — come dimostrano i 30°C insoliti per la Scandinavia nel 2025 — e guida i sistemi di protezione civile: in Emilia-Romagna, ad esempio, l’ARPAE fa scattare l’allerta rossa con un solo giorno oltre i 40°C o due giorni consecutivi a 39°C.

I dati dell’ultimo mese: l’anomalia termica dell’estate 2026
In climatologia si parla di “giorno caldo” sopra i 30°C: se quarant’anni fa il Nord ne contava una ventina l’anno, oggi la media è raddoppiata, con picchi storici di 70-80 giorni.

L’ultimo mese conferma il trend soprattutto al Centro-Nord (mentre il Sud è rimasto più ai margini): a Milano Linate le massime sono fisse sopra i 30°C da metà giugno, con 7 giorni oltre i 35 °C, mentre Firenze registra una situazione eccezionale con due settimane consecutive oltre i 35°C e picchi da “febbre” sopra i 37°C.

Allargando lo sguardo a maggio, Milano ha già accumulato 37 giorni oltre i 30°C dall’inizio dell’anno. Climaticamente, la norma estiva prevederebbe il passaggio di fronti freddi in grado di riportare le temperature a un livello piacevole (tra i 26°C e i 28°C), ma l’assenza di queste pause dimostra che siamo ormai sotto una continua ondata di caldo, interrotta solo da picchi estremi e notti tropicali senza tregua.

Caldo a lungo termine: quanto durerà la fase acuta di luglio
La fase meteo in corso non è una nuova onda di calore, ma il picco acuto di un’estate già torrida: tra il 16 e il 18 luglio si toccherà il caldo estremo, con massime intorno ai 40°C in tutta Italia e picchi superiori nelle zone interne di Sardegna e Sicilia.

Le proiezioni del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) non indicano una vera rinfrescata successiva, prevedendo temperature sopra i 30°C per almeno altri 15 giorni. Nel lungo termine, i modelli stagionali confermano il dominio del caldo per settimane, proprio mentre si avvicina la “canicola” di inizio agosto, climaticamente il periodo più rovente dell’anno.

 Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
 

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Ondata di caldo o caldo permanente? Il calore nell’estate 2026 è ormai fisso, ecco le tendenze

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