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Meteo – Forte maltempo in vista: nhova perturbazione al Centro-sud

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GIOVEDÌ INSTABILE AL SUD E IN PARTE DEL CENTRO, NUOVA PERTURBAZIONE IN ARRIVO DA FINE GIORNATA: NEL MIRINO DAPPRIMA LE ISOLE MAGGIORI, SABATO COINVOLTE LE REGIONI MERIDIONALI. CI SARÀ IL RISCHIO DI TEMPORALI INTENSI E NUBIFRAGI

“Nella giornata di oggi le condizioni meteo saranno ancora instabili nelle regioni meridionali, e più marginalmente in quelle centrali, per effetto di deboli correnti settentrionali in quota. L’instabilità insisterà anche negli ultimi giorni della settimana, alimentata da un vortice di bassa pressione in sviluppo tra la Sardegna e le Baleari in queste ore: la perturbazione a esso associata si sposterà gradualmente verso est, investendo le Isole maggiori tra questa sera e la giornata di domani, per poi attraversare il Sud Italia nel corso di sabato. Il transito di questo nuovo sistema perturbato – avvertono i meteorologi di iconameteo.it – potrebbe dare luogo a piogge e temporali anche di forte intensità. Domenica la perturbazione si allontanerà lasciando spazio a un miglioramento, con l’eccezione di qualche residuo effetto sul settore ionico. Dal punto di vista termico non ci saranno grossi sbalzi e fino al weekend osserveremo un clima tipico della tarda estate mediterranea in tutto il paese”.

ESTATE 2021, ITALIA TRA CALDO ESTREMO E SICCITÀ. I dati

L’APPELLO DEL PAPA PER CLIMA E AMBIENTE: “dobbiamo cambiare rotta

LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE

Un po’ di nuvole al Nord-Ovest, in Sardegna e sulla Puglia con possibili rovesci o temporali sul Salento e locali piogge nelle Alpi occidentali; tempo soleggiato nelle altre zone. Nel pomeriggio rovesci e isolati temporali possibili su basso Lazio, Puglia centro-meridionale, Basilicata, Calabria interna e ionica e zone interne della Sicilia. Da stasera assisteremo a un sensibile peggioramento delle condizioni meteo in Sardegna, e ci sarà il rischio di fenomeni anche di forte intensità in particolare nel settore sud-orientale dell’isola.

Temperature senza grosse variazioni con valori massimi in generale fra 26 e 30 gradi e punte anche leggermente superiori sulle regioni centrali tirreniche. Venti moderati di Scirocco su Sardegna e Canale di Sicilia, in prevalenza deboli altrove. Mari: mossi o molto mossi il Canale di Sicilia ed i mari attorno alla Sardegna; calmi o poco mossi gli altri bacini.

 

PREVISIONI PER DOMANI

Sulla Sardegna cielo molto nuvoloso e tempo molto instabile, con elevato rischio di precipitazioni sin dal mattino, prevalentemente di tipo di temporalesco. Non si escludono fenomeni intensi, nubifragi, grandinate e raffiche di vento. Su Calabria meridionale e Sicilia nuvolosità variabile, con la possibilità di isolati rovesci o brevi temporali. Nel resto del Paese tempo in prevalenza soleggiato, ma con tendenza ad aumento della nuvolosità alta e sottile nella seconda parte del giorno; nubi più compatte all’estremo Nord-Ovest, associate a locali deboli piogge sulle Alpi occidentali.

Temperature massime in calo sulla Sardegna, in lieve aumento su gran parte del Centro-Sud. Clima estivo, con valori leggermente superiori alla norma, per lo più comprese tra 26 e 31 gradi. Venti in rinforzo sui mari di ponente, fino a moderati o tesi di Scirocco sul Tirreno e nel Canale di Sicilia; generalmente deboli altrove. Calmi o poco mossi il mar Ligure, il mare Adriatico, lo Ionio e il Tirreno meridionale settore est; mossi i restanti bacini, fino a molto mosso il Canale di Sicilia.

 

FOCUS SARDEGNA: ISOLA A RISCHIO NUBIFRAGI. I FATTORI IN GIOCO

Soprattutto da giovedì sera le condizioni meteo peggioreranno in modo sensibile in Sardegna, e la situazione risulterà critica anche per tutta la giornata di venerdì. “L’isola sarà investita da un’intensa perturbazione in avvicinamento dalle Baleari – spiega il meteorologo Flavio Galbiati di IconaMeteo.it –. L’elevata e anomala temperatura superficiale delle acque del Mediterraneo centro-occidentale, compresi i bacini che circondano la l’isola, contribuirà a fornire energia per lo sviluppo di imponenti nubi temporalesche, in grado di produrre precipitazioni intense su un territorio colpito dalla siccità (-52% di precipitazioni nel corso del trimestre giugno-luglio-agosto; dati IconaClima) e dai recenti devastanti incendi.

Un altro fattore critico saranno i venti di Scirocco che precedono e accompagnano la perturbazione apportando aria tiepida e umida dal mare verso la terraferma: il loro impatto sui rilievi del settore orientale dell’isola produrrà il cosiddetto effetto stau, con accumuli di precipitazione localmente notevoli (probabili picchi oltre i 100 mm) e possibilità di temporali autorigeneranti a causa della convergenza dei venti al suolo nel settore sud-orientale della regione. L’intensificazione dei venti in corrispondenza del transito della perturbazione darà luogo anche ad un deciso aumento del moto ondoso, con mari molto mossi e localmente agitati. Venerdì in tarda serata e poi nella giornata di sabato i venti tenderanno a disporsi dai quadranti settentrionali, consentendo un rapido miglioramento in Sardegna. Sabato infatti la perturbazione si sposterà sulla Sicilia e all’estremo Sud con il suo carico di temporali.

 

PREVISIONI PER SABATO

Sulle regioni meridionali e sulla Sicilia tempo molto instabile sin dalla mattinata: rovesci e temporali saranno più diffusi e frequenti nella seconda parte della giornata, con fenomeni localmente intensi soprattutto su Sicilia, Calabria, Basilicata e settori meridionali di Campania e Puglia. Sulle regioni centro-settentrionali e sulla Sardegna condizioni di maggiore variabilità, con una nuvolosità alternata a schiarite particolarmente ampie nel pomeriggio sulla valle padana, su Liguria, alto Adriatico e regioni centrali tirreniche. Nelle ore più calde possibilità di locali e brevi piogge o rovesci nel settore alpino centrale e nel sud-est della Sardegna.

Temperature massime in calo al Sud e sulla Sicilia; in leggero rialzo sulla Sardegna, all’estremo Nordovest e sulle regioni centrali tirreniche. Il clima resta estivo, con valori fino a 30-31 gradi tra Toscana, Umbria e Lazio. Venti da deboli a moderati su mari e regioni centro-meridionali, in rotazione ciclonica attorno alla depressione con centro sul basso Tirreno; fino a tesi nei Canali delle Isole. Mari mossi o molto mossi attorno alla Sardegna, come anche il canale di Sicilia, il Tirreno occidentale e il basso Ionio; calmi o poco mossi i restanti bacini.

Per dettagli, chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Meteo: weekend 25 aprile all’insegna dell’anticiclone. Si toccheranno anche i 27°C

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Fronte freddo in ritirata, il maestrale persiste solo all’estremo sud. Alta pressione sub tropicale su tutto il Paese.
Le anomalie termiche previste sull’Italia domenica 26 aprile (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)

23 aprile 2026.- L’impulso instabile che ha attraversato l’Italia è in rapido indebolimento, con gli ultimi effetti confinati al Sud, mentre altrove il tempo migliora nettamente.

A dominare la scena sarà un’ampia area anticiclonica sull’Europa occidentale, in espansione verso il Mediterraneo, favorendo condizioni sempre più stabili sull’Italia proprio in vista del weekend del 25 aprile.

Previsioni di Alessio Colella, meteorologo di Meteored Italia
Weekend stabile ovunque con temperature oltre i 25°C
Alessio Colella – Venerdì 24 aprile deciso miglioramento anche al Sud, con sole su Sicilia e Calabria, ultime aree colpite dal maltempo. Temperature in rialzo ma ancora sotto media nelle aree meridionali per via del maestrale; al Nord localmente massime fino a 24-25°C, specie al Centro-Ovest.

Sabato 25 aprile stabile e soleggiato ovunque, con solo qualche nube pomeridiana su Alpi e Appennini, senza piogge.

Valori termici in aumento ovunque
Temperature sopra la media al Nord, con picchi di 25-27°C; in aumento anche al Sud (23-25°C su Tirreno e Isole), mentre il versante adriatico resta più fresco per il maestrale.

Domenica 26 quadro stabile ma più caldo, soprattutto al Sud (valori massimi fino a 23-25°C). Attese nubi sui settori occidentali, con possibili locali piovaschi tra Liguria e Toscana.

Cambiamenti in arrivo la prossima settimana?
Già a inizio settimana lo scenario europeo potrebbe tornare dinamico per infiltrazioni di aria più fredda e instabile dal Nord, ma resta elevata l’incertezza sulla traiettoria del possibile peggioramento.

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Meteo 25 aprile: anticiclone e caldo in arrivo, fino a 27°C. Ecco dove
 

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Meteo

Italia, svolta meteo: i modelli concordano su una forte variazione di temperature

Redazione

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Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo. net).
Italia, svolta meteo: i modelli concordano su una forte variazione di temperature
Secondo i principali modelli previsionali si va verso il ritorno di condizioni più fresche

Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

16 aprile 2026.- Le ultime proiezioni a medio termine di Meteored, basate sul modello europeo ECMWF, convergono verso uno scenario condiviso: un deciso calo delle temperature sull’Italia dopo una fase di clima primaverile mite.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’anomalia del “rossore” termico: ecco cosa sta succedendo al clima
Daniele Ingemi – Tra il 6 e il 13 aprile l’Italia ha vissuto una fase insolitamente mite, con temperature ben sopra la media e punte oltre i 25°C, fino a sfiorare i 30°C su Sardegna e Sicilia. Ora però l’anticiclone cede il passo a una perturbazione più strutturata, che dal 13 aprile ha riportato piogge e temporali, inizialmente al Nord-Ovest e in Sardegna, in estensione al resto del Paese.

Proiezioni modellistiche: crollo delle temperature
Le ultime elaborazioni indicano un imminente calo delle temperature, con l’arrivo di correnti più fresche settentrionali e valori previsti sotto la media, localmente fino a 2-3°C in meno.

“Il blocco anticiclonico sul Nord Europa continua a convogliare aria più fredda verso il Mediterraneo. Anche il modello americano GFS, dopo alcune oscillazioni, ha allineato la propria proiezione, mostrando un calo termico simile, seppur con tempistiche e intensità leggermente differenti rispetto all’europeo.”

L’allineamento tra i due modelli, superate le tipiche incertezze delle proiezioni a 7-10 giorni, rafforza l’attendibilità dello scenario e indica un ritorno a condizioni più fresche, con temperature in sensibile calo rispetto ai valori recenti.

Le regioni più colpite e la cronologia degli eventi
Il calo termico sarà più marcato al Nord, dove le massime potrebbero scendere sotto i +15/+18°C, accompagnate da piogge e fenomeni d’instabilità come temporali e grandinate. Più graduale, ma comunque evidente, la diminuzione al Centro-Sud, soprattutto lungo i versanti adriatici e ionici, dopo i picchi della prima metà di aprile.La prima decade di aprile ha già mostrato tratti più instabili e temperature inferiori alla media in diverse aree del Paese.

Questo scenario sembra ora destinato a consolidarsi e prolungarsi almeno fino a fine mese, prima di un possibile nuovo cambio di tendenza negli ultimi giorni di aprile.

L’importanza della coerenza tra i modelli
Quando ECMWF e GFS convergono su un segnale termico significativo, cresce la probabilità che lo scenario si realizzi, pur con possibili oscillazioni. Le indicazioni attuali confermano la fine del caldo anomalo, con un ritorno a valori più in linea con le medie o leggermente inferiori. Dopo la recente fase mite, l’Italia si prepara quindi a condizioni più fresche e instabili, con temperature anche lievemente sotto la norma stagionale.

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l’Italia: i modelli europei e GFS ora concordano

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Ambiente

Pantelleria, è emergenza peronospera. A rischio le colture

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Il bollettino del Comune

Le stazioni meteo istallate dal Comune sul territorio pantesco hanno rese noto delle criticità imminenti per l’agricoltura pantesca.

Le stazioni agrometeorologiche sono tre e i dati vengono processati dal software della BASF ad esse collegato. Una ottima risorsa, sembrerebbe essersi rivelata come  ausilio ai viticoltori per eseguire i giusti trattamenti fitosanitari al momento giusto.

SITUAZIONE COMPLESSIVA

PERONOSPORA (Plasmopara viticola)
Nel corso della settimana corrente si evidenziano condizioni altamente favorevoli allo sviluppo della peronospora, con presenza di allerta infezione legata all’andamento meteorologico (elevata umidità, bagnatura fogliare prolungata e temperature idonee). Si raccomanda pertanto di intervenire non appena possibile!
OIDIO (Erysiphe necator) Parallelamente, si segnalano condizioni favorevoli anche allo sviluppo dell’oidio (infezioni ascosporiche). È quindi opportuno non abbassare la guardia e proseguire con programmi di difesa mirati, assicurando una corretta protezione della vegetazione in accrescimento. Si raccomanda pertanto di intervenire non appena possibile!
Consigli di gestione

  •     Tempistiche di intervento: dopo le piogge, entrare in campo appena possibile o non oltre le 72 ore dall’ultimo evento 
  •    Peronospora: in questa finestra, è consigliato posizionare sostanze attive efficaci come ditianon, ametoctradin, cimoxanil, mandipropamide. 
  •    Oidio: è consigliato intervenire con sostanze attive come mefentrifluconazolo o tetraconazolo. 
  •    Fase fenologica: la coltura è in attiva crescita → massima recettività alle infezioni.

TEMPESTIVITA’ E COPERTURA sono determinanti per la protezione.

Bollettino Pantelleria 3

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