Meteo
Meteo – Fine del gran caldo anche all’estremo Sud
L’anticiclone africano si è indebolito sul Mediterraneo centrale e una massa d’aria un po’ meno calda, convogliata dai venti di maestrale, sta ponendo fine all’ondata di calore anche sulla Sicilia e sull’estremo Sud della penisola. Queste correnti tuttavia risultano poco umide e solo localmente l’instabilità atmosferica potrà dare origine a dei rovesci in grado di alleviare la siccità che affligge molte delle nostre regioni centro meridionali. Nella seconda parte della settimana – affermano i meteorologi di IconaMeteo.it -, in base ai dati più aggiornati a nostra disposizione, non assisteremo al transito di altre perturbazioni, mentre le temperature, particolarmente nel weekend, tenderanno a salire riportandosi di nuovo di qualche grado al di sopra della norma.
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PREVISIONE PER LE PROSSIME ORE
Sulle regioni settentrionali e su Toscana, Marche e Isole tempo generalmente soleggiato. Cielo a tratti nuvoloso sulle altre regioni centro meridionali. Nel corso della giornata saranno possibili brevi rovesci o temporali isolati sul Lazio, specie nel sud della regione, nelle zone più interne di Abruzzo e Molise, sull’Appennino campano e lucano; piovaschi occasionali sulla Puglia centrale e nel Salento.
Temperature in sensibile diminuzione su Puglia, Basilicata, Calabria e nord della Sicilia, in ulteriore lieve flessione nel resto del Paese.
Venti da deboli a moderati di maestrale sulle isole e sul medio e basso Adriatico, con rinforzi sul mare di Sardegna, sui canali di Sicilia e Sardegna; per lo più deboli sul resto del Paese. Mari: molto mossi o localmente agitati il mare di Sardegna ed il Canale di Sicilia; mosso o molto mosso il Canale di Sardegna; localmente mossi il medio e basso Tirreno, l’Adriatico centrale e meridionale; per lo più poco mossi lo Ionio e i bacini settentrionali.
PREVISIONE PER GIOVEDÌ 19 AGOSTO
Sulla maggior parte delle regioni tempo in prevalenza soleggiato, con cielo sereno o poco nuvoloso. In mattinata possibili locali addensamenti lungo le Alpi e le regioni tirreniche con occasionali scrosci nel Lazio centrale e nel Cosentino. Nel pomeriggio nuvole in sviluppo attorno ai rilievi, più consistenti e associati ad alcuni acquazzoni o isolati brevi temporali nelle aree interne del basso Lazio, sull’Appennino lucano e sulla Sila, in forma più occasionale su Alpi Marittime e Appennino emiliano. Temperature in ulteriore lieve flessione all’estremo Sud e sulla Sicilia: il caldo sarà quasi ovunque più sopportabile. Valori massimi generalmente compresi tra 27 e 32 gradi e con punte al massimo fino a 33-34 gradi nelle regioni tirreniche e sulle Isole maggiori. Venti: per lo più deboli con residui rinforzi di Maestrale nell’ovest della Sardegna, nei canali delle Isole e sul basso Adriatico. Mari: in prevalenza poco mossi; ancora fino a mossi il Mare di Sardegna, il Canale di Sicilia ed il basso Adriatico.
PREVISIONE PER VENERDÌ 20 AGOSTO
Sarà una giornata prevalentemente soleggiata in gran parte d’Italia. A inizio giornata locali addensamenti lungo le Alpi e sul versante tirrenico della Calabria e della Sicilia. In giornata nuvole in sviluppo attorno ai monti con la possibilità nelle ore più calde di brevi e isolati rovesci o temporali su Alpi centro-orientali e lungo l’Appennino, più probabili tra Abruzzo e basso Lazio e in Irpinia.
Temperature per lo più in lieve aumento. Clima caldo ma senza eccessi con massime comprese tra 26 e punte di 33-35 gradi in Emilia, nelle regioni tirreniche e sulle Isole maggiori. Venti deboli con rinforzi di Maestrale sul basso Adriatico che sarà mosso. Calmi o poco mossi gli altri mari.
Meteo
Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia
Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)
04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.
A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.
“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”
Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.
Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.
In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.
Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.
Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.
Meteo
Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca
Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.
In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia
Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry
Scadenza 15 febbraio 2026
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.
Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.
La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.
Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026
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